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Mostre ed eventi // Pagina 172 di 218
21.04.2009 # 1076
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

Fino al 17 maggio 2009

Triennale Design Museum presenta l'ultimo progetto sbocciato nel giardino di Fabio
Novembre: Il fiore di Novembre.
Uno spettacolare allestimento concepito appositamente da Fabio Novembre permette di
esplorare il suo lavoro in modo inedito, fornendo una pluralità di nuove chiavi di lettura.
L'allestimento è strutturato in due momenti differenti.
Entrando dall'ingresso principale il visitatore è posto nella condizione di spettatore: di
fronte a lui si apre un fiore enorme, composto da più sezioni di mosaico ripetute nello
spazio.
L'effetto è fortemente teatrale, connotato dal contrasto fra la pavimentazione simile ad
asfalto nero e la saturazione del colore del fiore.
Due file di sedute, posizionate su di una piccola gradinata, permettono di vedere gli altri
visitatori che si muovono come attori sulla scena.
Esplorando il backstage, invece, ci si può immergere, per mezzo di un piccolo corridoio,
nel cuore del Fiore di Novembre.
Non si tratta della semplice presentazione dei progetti di Fabio Novembre: le diverse
sezioni fanno entrare il visitatore direttamente e in maniera totalizzante nel suo mondo,
nei suoi processi creativi, nelle sue ossessioni, nei riferimenti progettuali che lo guidano.
In ogni sezione è presentato un pezzo di design, a cui fanno da corollario testi e
immagini che rimandano alla nascita di quell'oggetto ed alle idee da cui è stato
generato.
Il percorso creativo dell'architetto è così messo in scena in maniera originale partendo
da quelle che sono le sue fonti di ispirazione per arrivare al prodotto finito attraverso
svariate sollecitazioni sensoriali.

21.04.2009 # 1078
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Milano | Fuori Salone Bovisa 2009 | 22-27 aprile 2009

22-27 aprile 2009

Per tutto il 2009 Triennale Bovisa è Free Bovisa.
In questo periodo di crisi e di incertezze, Triennale Bovisa ha deciso di compiere un gesto forte e
coraggioso: offrire l'ingresso libero a tutte le mostre del 2009 senza costi e senza limiti di orario.
Triennale "Free" Bovisa è lo spazio della libertà.
Libertà di fare, libertà di pensare, libertà di vedere, sentire, capire.
Un luogo da vivere tutti i giorni, tutto l'anno. Un territorio senza frontiere e senza barriere.
"Free" Bovisa non significa solo ingresso libero alle mostre, ma l'invito a vivere da protagonisti, tutti
insieme, un importante progetto culturale.
L'elenco delle mostre collegate al Salone del Mobile è disponibile sul sito triennalebovisa.it

21.04.2009 # 1077
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Milano | Flora Futurista| Fino al 30 settembre 2009

Fino al 30 settembre 2009

La Triennale di Milano in collaborazione con il gruppo Fantoni presenta la mostra Flora Futurista, a cura di Alessandro Ortenzi e Anna Scavezzon, un omaggio a Giacomo Balla in occasione della ricorrenza del centenario del movimento Futurista.

Nel giardino della Triennale, fino alla fine di settembre, saranno riprodotte in scala 11:1 le sculture-fiore ideate da Giacomo Balla. 
Questi fiori si collocano fra le più interessanti ricerche dell'artista futurista nell'ambito dell'arte astratta.
I fiori di Balla hanno forme non esistenti in natura, sono dipinti con colori squillanti e vivaci e sono pensati dall'artista come miglioramento della "decadente" flora naturale. 
Come i veri fiori hanno la funzione di arredare, colorare, profumare un ambiente.
L'artista arriva alla creazione di queste opere attraverso un processo di stilizzazione formale. Agli odori dei fiori vengono associati forme e colori che li traducono visivamente.  I fiori possono essere quindi triangolari, conici oppure sferici. 
Nel 1915 Giacomo Balla e Fortunato Depero lanciano il manifesto "Ricostruzione futurista dell'universo". 
Questo documento programmatico, destinato a diventare un cardine della poetica futurista, propone un rinnovamento della vita di tutti i giorni attraverso l'arte ma anche attraverso l'abbigliamento, i giocattoli, la cucina, la musica.
L'ideazione di questi fiori, la cui prima intuizione risale all'osservazione da parte di Balla di un giardino primaverile mosso dal vento, si colloca su questa linea.
Balla arredò la propria casa con queste opere che, in un'ottica di esaltazione del movimento e della dinamicità propri del Futurismo, contrastano con l'immobilità millenaria dei fiori esistenti in natura.

Le riproduzioni della flora futurista sono state realizzate dal gruppo Fantoni con pannelli MDF, Medium Density Fiberboard, verniciati a polveri epossidiche.

21.04.2009 # 1075
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Milano | Oggetti Sonori | Fino al 17 maggio 2009

Fino al 17 maggio 2009

Triennale Design Museum presenta Oggetti sonori. La dimensione invisibile del design.
Attraverso un allestimento multimediale l'esposizione esplora, per la prima volta in modo sistematico, la dimensione sonora degli oggetti e il ruolo esclusivo dei suoni nell'identificazione di prodotti e marche. La mostra vuole riflettere su come il design può intervenire sul suono dei prodotti per farlo diventare elemento fondante del progetto e della identità attraverso quattro tipologie acustiche: dal suono intrinseco alla natura degli oggetti, come forbici o accendini, al suono inventato, come quello degli strumenti elettronici o la voce delle auto, dal suono del funzionamento dell'oggetto, come il tic tac dell'orologio o il click della macchina fotografica a quello di attenzione e interazione, come la sveglia o il fischio del bollitore.

21.04.2009 # 1074
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Roma | Hiroshige | Fino al 22 settembre 2009

Fino al 22 settembre 2009

Per la prima volta in Italia 200 opere di uno dei più grandi artisti giapponesi di ogni tempo, in mostra nella capitale al Museo Fondazione Roma (già Museo del Corso).

Fortemente voluta dal Presidente Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, promossa dalla Fondazione Roma in collaborazione con l'Honolulu Academy of Arts, prodotta e organizzata in collaborazione con Arthemisia, la mostra è a cura di Gian Carlo Calza.

Le opere di Utagawa Hiroshige (1797-1858), artista capace di contemplare ed esprimere la natura nel suo lato più armonico, ancora oggi veicolano il messaggio di una intensa capacità di ascolto religioso che accomuna i sentimenti dell'uomo al respiro del cosmo, avvicinando l'infinitamente piccolo allo sconfinatamente grande.

Divisa in cinque sezioni, la mostra presenta opere provenienti dall'Honolulu Academy of Arts, che ospita fra le sue numerose opere una delle più importanti collezioni d'arte asiatica al mondo.

La prima sezione,  Il mondo della natura, raggruppa stampe che sono dei capolavori di rappresentazione di elementi della natura. Piante e fiori, uccelli, pesci e altri animali, elementi della vita cosmica con cui l'uomo deve mantenersi in armonia.
La seconda, Cartoline dalle province,  è dedicata a opere in cui sono rappresentate le più significative località del Sol Levante.
La via per Kyoto, terza sezione della mostra, è dedicata alle due grandi vie che collegavano la capitale imperiale di Kyoto a quella amministrativa di (Tokyo) Edo. In questa sezione è contenuta l'opera Cinquantatré stazioni di posta del Tokaido, universalmente considerato il capolavoro di Hiroshige.
Nella quarta, Nel cuore di Tokyo,  è rappresentato il vedutismo di Edo, la "capitale orientale", l'attuale Tokyo dove risiedeva lo sh_gun, il capo militare e politico del Giappone. Un centinaio e più di luoghi che gli abitanti e i visitatori frequentavano costantemente.
Una sezione a parte, Il vedutismo di Hiroshige nella prima fotografia giapponese, testimonia l'influsso che il maestro ebbe sul nuovo mezzo visivo, e sull'immaginario dei primi fotografi.

21.04.2009 # 1073
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Cremona | Picasso - Suite 347 | Fino al 28 giugno 2009

Fino al 28 giugno 2009

Provocatore, di un erotismo audace ed esuberante. È questo il tratto dominante di Suite 347, quaderno di opere grafiche di Picasso in mostra al Museo Civico dal 5 aprile al 28 giugno. Una raccolta di incisioni in bianco e nero, che racconta l'arguzia dissacrante dell'artista sui temi che gli furono più cari: l'artista, l'eros, il mito, la politica. Temi forti raccontati senza peli sulla lingua con la libertà di chi ha fatto della sfrontatezza fondamenta di vita, e del pudore coriandoli.
Fra i lavori più imponenti di Picasso, Suite 347 fu realizzata fra marzo e ottobre 1968, quando Picasso ha 87 anni ed è più fecondo che mai.
È il capriccio creativo che organizza i temi, che raggruppiamo in quattro famiglie:
La Celestina: 66 stampe realizzate per un'edizione del romanzo di Fernando de Rioja, La Celestina, appunto;
Picasso, la sua opera e il suo pubblico: 49 stampe a tema differente, spesso con riferimenti ad altri artisti, pittori e scrittori;
I miti e il circo: 126 stampe che si rifanno alla mitologia del Mediterraneo (combattimenti di soldati greci, baccanti, fauni) e al tema del circo, insieme a citazioni più tradizionali del Chisciotte, Rembrant, Raffaello;
Il pittore e le sue modelle: 106 stampe dedicate alla stretta relazione del pittore con le sue modelle, spesso costruita su un forte erotismo, come rappresentato in particolare nel rapporto fra Raffaello e la Fornarina.