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Mostre ed eventi // Pagina 90 di 113
21.04.2009 # 1076
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

Ilas Web Editor // 0 comments

Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

Fino al 17 maggio 2009

Triennale Design Museum presenta l'ultimo progetto sbocciato nel giardino di Fabio
Novembre: Il fiore di Novembre.
Uno spettacolare allestimento concepito appositamente da Fabio Novembre permette di
esplorare il suo lavoro in modo inedito, fornendo una pluralità di nuove chiavi di lettura.
L'allestimento è strutturato in due momenti differenti.
Entrando dall'ingresso principale il visitatore è posto nella condizione di spettatore: di
fronte a lui si apre un fiore enorme, composto da più sezioni di mosaico ripetute nello
spazio.
L'effetto è fortemente teatrale, connotato dal contrasto fra la pavimentazione simile ad
asfalto nero e la saturazione del colore del fiore.
Due file di sedute, posizionate su di una piccola gradinata, permettono di vedere gli altri
visitatori che si muovono come attori sulla scena.
Esplorando il backstage, invece, ci si può immergere, per mezzo di un piccolo corridoio,
nel cuore del Fiore di Novembre.
Non si tratta della semplice presentazione dei progetti di Fabio Novembre: le diverse
sezioni fanno entrare il visitatore direttamente e in maniera totalizzante nel suo mondo,
nei suoi processi creativi, nelle sue ossessioni, nei riferimenti progettuali che lo guidano.
In ogni sezione è presentato un pezzo di design, a cui fanno da corollario testi e
immagini che rimandano alla nascita di quell'oggetto ed alle idee da cui è stato
generato.
Il percorso creativo dell'architetto è così messo in scena in maniera originale partendo
da quelle che sono le sue fonti di ispirazione per arrivare al prodotto finito attraverso
svariate sollecitazioni sensoriali.

15.06.2009 # 1093
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Venezia | Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection

Collezione permanente

Punta della Dogana, l'antica Dogana da mar all'imboccatura del Canal Grande, edificio simbolo della città di Venezia abbandonato da 30 anni, riapre le porte dopo l'importante restauro affidato all'architetto giapponese Tadao Ando da François Pinault. 
In questa occasione il nuovo centro di arte contemporanea della François Pinault Foundation presenta la mostra Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection, a cura di Alison M. Gingeras e Francesco Bonami.
Distribuita tra gli spazi di Punta della Dogana e Palazzo Grassi, la mostra ospita 200 opere di 60 artisti. Intitolando l'esposizione Mapping the Studio, i curatori si propongono di comunicare l'instancabile vitalità e il tenace spirito di scoperta che nel corso degli anni hanno animato la formazione di una delle più grandi collezione di arte contemporanea del mondo, testimoniando l'analogia tra la dimensione intima dello studio degli artisti e l'appassionata visione personale del collezionista.
Questo parallelismo diventa punto di partenza per un dialogo tra le opere di artisti affermati e la produzione delle generazioni più giovani. La mostra propone infatti capolavori dell'arte contemporanea di Jeff Koons, Sigmar Polke, Cindy Sherman, Richard Prince, Cy Twombly, Takashi Murakami, Jake & Dinos Chapman, che costituiscono l'asse portante della raccolta, a cui si affiancano opere di talenti emergenti come Matthew Day Jackson, Adel Abdessemed, Wilhelm Sasnal, Rob Pruitt, Richard Hughes, Nate Lowman, Mark Bradford, Kai Althoff.

07.06.2009 # 967
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Rovereto | Futurismo 100: Illuminazioni. Avanguardie a confronto. | Fino al 7 giugno 2009

Fino al 7 giugno 2009

Nell'ambito delle celebrazioni del Centenario del Manifesto futurista, FUTURISMO100 è il grande evento, patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
FUTURISMO100 inaugura il suo percorso scientifico con la mostra del Mart di Rovereto " Illuminazioni. Avanguardie a confronto. Italia – Germania - Russia (17 gennaio - 7 giugno 2009).

L'esposizione indaga le complesse e spesso inedite relazioni tra i futuristi e i più importanti esponenti delle avanguardie russe e tedesche. Da una parte vengono prese in esame le relazioni con gli artisti che hanno partecipato alla storia artistica tedesca di "Der Sturm", come Marc Chagall, Vasilij Kandinskij, Paul Klee, August Macke, Franz Marc, a dimostrazione di quanto il futurismo ebbe forti legami con il Paese dell'espressionismo. Dall'altra il leggendario viaggio di Marinetti in Russia nel 1914 – di cui il Mart pubblica in coincidenza con la mostra il primo inedito resoconto visto dagli occhi di uno storico dell'arte russo, il moscovita Vladimir Lapšin di recente scomparso – fornisce il filo conduttore per analizzare i rapporti con i pittori cubo-futuristi russi. Fu infatti un intreccio fondamentale quello sviluppatosi a tutto campo tra Roma, Parigi e Mosca tra i pittori futuristi e gli artisti russi, da Mikhail Larionov a Alexandra Exter, da Natalia Goncharova a Olga Rozanova e molti altri ancora.
Il 17 gennaio 2009, in occasione del Centenario del futurismo, viene riaperta al pubblico, dopo un lungo restauro a cura dell'architetto Renato Rizzi, la Casa d'Arte Futurista Fortunato Depero. Rovereto recupera così uno dei centri di produzione culturale della città, uno spazio museale completamente rinnovato studiato per presentare parti importanti della Collezione Depero, come le grandi tarsie di panno, che costituiscono il tesoro più prezioso e più originale della sua ricchissima raccolta.

07.06.2009 # 934
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Milano | F. T. MARINETTI = FUTURISMO | Fino al 7 giugno 2009

Fino al 7 giugno 2009

La Fondazione Stelline di Milano organizza, dal 12 febbraio al 7 giugno 2009, la prima grande mostra interamente dedicata a Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo.
Il 20 febbraio 1909 venne pubblicato, su "Le Figaro" di Parigi, il Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti che proclamava l'atto di fondazione del Futurismo. A distanza di cento anni, il Comune Milano, patria del Futurismo (la prima sede ufficiale del movimento era in via Senato 2, casa di Marinetti), è impegnato a organizzare un ricchissimo programma con manifestazioni di teatro, cinema, danza, moda, che faranno della città per tutto il 2009 la capitale del Futurismo.
In questo contesto s'inserisce l'esposizione F. T. MARINETTI = FUTURISMO, che intende approfondire e riscoprire la figura di Marinetti in tutta la sua ricchezza e complessità, da ideatore e promotore del Futurismo, a scrittore ed editore di testi futuristi, mettendo in rilievo la sua importanza internazionale come letterato e innovatore del linguaggio: è lui infatti il vero detonatore del nuovo corso dell'arte italiana, il genio della rivoluzione estetica che segna il cambiamento radicale nella società e nella cultura italiana degli inizi del '900.

02.06.2009 # 1039
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Pavia | Il bacio | Fino al 2 giugno 2009

Fino al 2 giugno 2009

La mostra presenta 60 opere dei maggiori artisti italiani, tra il Romanticismo e il Novecento, da Hayez a Tranquillo Cremona e Medardo Rosso, da Lega a Previati, da De Chirico a Manzù, e ripercorre le varie declinazioni di questo universale gesto d'amore, restituendone le diverse chiavi interpretative.

Il percorso espositivo segue un indirizzo tematico, in grado di interpretare la simbologia del bacio, esplorando le particolari espressioni che esso ha assunto nei due secoli d'indagine.
Sono analizzati il bacio nella mitologia, nella storia sacra, nella letteratura, nell'intimità domestica, nei cerimoniali e in differenti altre accezioni.

24.05.2009 # 983
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Roma | L'arte della pubblicità. | Fino al 24 Maggio 2009

Fino al 24 Maggio 2009

La mostra raccoglie più di un centinaio di manifesti pubblicitari che, tra il 1920 e il 1940, divennero uno tra i più stimolanti campi di ricerca e di sperimentazione, non solo dell'innovativa ricerca grafica italiana ma anche dei più grandi artisti del Novecento, da Adolfo Wild a Duilio Cambellotti, dai futuristi Balla, Depero e Prampolini a Mario Sironi e a Lucio Fontana.I sorprendenti accostamenti grafici, i lettering sorprendenti, gli insoliti accostamenti cromatici delle immagini di alcuni tra i maggiori illustratori italiani come Leonetto Cappiello, Marcello Dudovich e Gino Boccasile sono accompagnati da un ricco apparato documentario di bozzetti, riviste e libri illustrati.

23.05.2009 # 857
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Pontedera | Museo Piaggio | Collezione permanente

Collezione permanente

Inaugurato il 29 marzo del 2000, nell'ex Attrezzeria nei locali dello stabilimento di Pontedera, ospita il meglio della produzione Piaggio, Vespa e Gilera con modelli rarissimi e quelli storici. Ma è anche un luogo d'arte "classico", che ospita esposizioni di artisti del livello di Giorgio De Chirico e che si propone come.

13.05.2009 # 1043
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Brescia | ART & THE CITY | fino al 13 maggio 2009

fino al 13 maggio 2009

Il tradizionale appuntamento con la storia dell'arte promosso dai Civici Musei d'Arte e Storia di Brescia, curato da Enrico De Pascale, propone per il 2009 (IX stagione) un ciclo di incontri dedicati all'arte contemporanea. Obiettivo del corso è favorire la conoscenza di alcuni dei principali aspetti della scena artistica dei nostri giorni tramite le testimonianze dirette e indirette dei suoi protagonisti principali: critici e storici dell'arte, artisti, curatori, direttori di musei, collezionisti, galleristi. Non dunque un tradizionale corso di storia dell'arte contemporanea bensì una serie di "incontri ravvicinati" con gli addetti ai lavori, ciascuno dei quali analizzerà uno specifico aspetto del variegato mondo dell'arte contemporanea.
Per indagare e conoscere meglio il fenomeno, la cui influenza è ormai percepibile in ogni settore della vita quotidiana, dalla pubblicità alla televisione, dal cinema allo sport, dalla musica alla moda, sono stati invitati dieci autori di dieci libri diversi, tutti di recente pubblicazione, ognuno dei quali affronterà uno specifico aspetto del complesso sistema dell'arte contemporanea: l'identità dei nuovi musei, il rapporto tra artisti e collezionisti, il ruolo del curatore di mostre, gli orientamenti della critica d'arte, le interferenze tra i diversi linguaggi della comunicazione visiva, le relazioni tra arte e new media, la didattica dell'arte contemporanea ecc.

21.04.2009 # 1078
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Milano | Fuori Salone Bovisa 2009 | 22-27 aprile 2009

22-27 aprile 2009

Per tutto il 2009 Triennale Bovisa è Free Bovisa.
In questo periodo di crisi e di incertezze, Triennale Bovisa ha deciso di compiere un gesto forte e
coraggioso: offrire l'ingresso libero a tutte le mostre del 2009 senza costi e senza limiti di orario.
Triennale "Free" Bovisa è lo spazio della libertà.
Libertà di fare, libertà di pensare, libertà di vedere, sentire, capire.
Un luogo da vivere tutti i giorni, tutto l'anno. Un territorio senza frontiere e senza barriere.
"Free" Bovisa non significa solo ingresso libero alle mostre, ma l'invito a vivere da protagonisti, tutti
insieme, un importante progetto culturale.
L'elenco delle mostre collegate al Salone del Mobile è disponibile sul sito triennalebovisa.it

21.04.2009 # 1077
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Milano | Flora Futurista| Fino al 30 settembre 2009

Fino al 30 settembre 2009

La Triennale di Milano in collaborazione con il gruppo Fantoni presenta la mostra Flora Futurista, a cura di Alessandro Ortenzi e Anna Scavezzon, un omaggio a Giacomo Balla in occasione della ricorrenza del centenario del movimento Futurista.

Nel giardino della Triennale, fino alla fine di settembre, saranno riprodotte in scala 11:1 le sculture-fiore ideate da Giacomo Balla. 
Questi fiori si collocano fra le più interessanti ricerche dell'artista futurista nell'ambito dell'arte astratta.
I fiori di Balla hanno forme non esistenti in natura, sono dipinti con colori squillanti e vivaci e sono pensati dall'artista come miglioramento della "decadente" flora naturale. 
Come i veri fiori hanno la funzione di arredare, colorare, profumare un ambiente.
L'artista arriva alla creazione di queste opere attraverso un processo di stilizzazione formale. Agli odori dei fiori vengono associati forme e colori che li traducono visivamente.  I fiori possono essere quindi triangolari, conici oppure sferici. 
Nel 1915 Giacomo Balla e Fortunato Depero lanciano il manifesto "Ricostruzione futurista dell'universo". 
Questo documento programmatico, destinato a diventare un cardine della poetica futurista, propone un rinnovamento della vita di tutti i giorni attraverso l'arte ma anche attraverso l'abbigliamento, i giocattoli, la cucina, la musica.
L'ideazione di questi fiori, la cui prima intuizione risale all'osservazione da parte di Balla di un giardino primaverile mosso dal vento, si colloca su questa linea.
Balla arredò la propria casa con queste opere che, in un'ottica di esaltazione del movimento e della dinamicità propri del Futurismo, contrastano con l'immobilità millenaria dei fiori esistenti in natura.

Le riproduzioni della flora futurista sono state realizzate dal gruppo Fantoni con pannelli MDF, Medium Density Fiberboard, verniciati a polveri epossidiche.

21.04.2009 # 1075
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Milano | Oggetti Sonori | Fino al 17 maggio 2009

Fino al 17 maggio 2009

Triennale Design Museum presenta Oggetti sonori. La dimensione invisibile del design.
Attraverso un allestimento multimediale l'esposizione esplora, per la prima volta in modo sistematico, la dimensione sonora degli oggetti e il ruolo esclusivo dei suoni nell'identificazione di prodotti e marche. La mostra vuole riflettere su come il design può intervenire sul suono dei prodotti per farlo diventare elemento fondante del progetto e della identità attraverso quattro tipologie acustiche: dal suono intrinseco alla natura degli oggetti, come forbici o accendini, al suono inventato, come quello degli strumenti elettronici o la voce delle auto, dal suono del funzionamento dell'oggetto, come il tic tac dell'orologio o il click della macchina fotografica a quello di attenzione e interazione, come la sveglia o il fischio del bollitore.

21.04.2009 # 1074
Milano | Il fiore di Novembre | Fino al 17 maggio 2009

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Roma | Hiroshige | Fino al 22 settembre 2009

Fino al 22 settembre 2009

Per la prima volta in Italia 200 opere di uno dei più grandi artisti giapponesi di ogni tempo, in mostra nella capitale al Museo Fondazione Roma (già Museo del Corso).

Fortemente voluta dal Presidente Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, promossa dalla Fondazione Roma in collaborazione con l'Honolulu Academy of Arts, prodotta e organizzata in collaborazione con Arthemisia, la mostra è a cura di Gian Carlo Calza.

Le opere di Utagawa Hiroshige (1797-1858), artista capace di contemplare ed esprimere la natura nel suo lato più armonico, ancora oggi veicolano il messaggio di una intensa capacità di ascolto religioso che accomuna i sentimenti dell'uomo al respiro del cosmo, avvicinando l'infinitamente piccolo allo sconfinatamente grande.

Divisa in cinque sezioni, la mostra presenta opere provenienti dall'Honolulu Academy of Arts, che ospita fra le sue numerose opere una delle più importanti collezioni d'arte asiatica al mondo.

La prima sezione,  Il mondo della natura, raggruppa stampe che sono dei capolavori di rappresentazione di elementi della natura. Piante e fiori, uccelli, pesci e altri animali, elementi della vita cosmica con cui l'uomo deve mantenersi in armonia.
La seconda, Cartoline dalle province,  è dedicata a opere in cui sono rappresentate le più significative località del Sol Levante.
La via per Kyoto, terza sezione della mostra, è dedicata alle due grandi vie che collegavano la capitale imperiale di Kyoto a quella amministrativa di (Tokyo) Edo. In questa sezione è contenuta l'opera Cinquantatré stazioni di posta del Tokaido, universalmente considerato il capolavoro di Hiroshige.
Nella quarta, Nel cuore di Tokyo,  è rappresentato il vedutismo di Edo, la "capitale orientale", l'attuale Tokyo dove risiedeva lo sh_gun, il capo militare e politico del Giappone. Un centinaio e più di luoghi che gli abitanti e i visitatori frequentavano costantemente.
Una sezione a parte, Il vedutismo di Hiroshige nella prima fotografia giapponese, testimonia l'influsso che il maestro ebbe sul nuovo mezzo visivo, e sull'immaginario dei primi fotografi.

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