alexa

Ilas sui social network

Iscriviti alla newsletter Ilas

logo-ilas
logo-ilas logo-ilas

MENU

cercaCERCA

ILAS è una scuola di specializzazione che opera esclusivamente
nell'ambito della comunicazione visiva.

 
icona

La scuola

100% comunicazione visiva

icona

La scuola
Storia, struttura e organizzazione

icona

I docenti
I curricula di tutti i docenti

icona

Certificazioni
Il valore di un corso Ilas

icona

Attività
Corsi, seminari e contest

icona

Social, blog e magazine
Scopri ilas 2.0

 
icona

I Corsi

Elenco dei corsi Ilas divisi per tipologia

Corsi Adobe MensiliPHOTOSHOP | ILLUSTRATOR | INDESIGN

Corsi Annuali CompletiGRAFICA | FOTO | WEB | PUBBLICITÀ | SOCIAL

Corsi Brevi TematiciFOTO STARTUP | COPY | MONTAGGIO

Elenco corsi brevi tematiciPer ogni corso è indicata la quota mensile iva (22%) compresa

 

Corsi di Grafica 3DMAYA | RHINO | STAMPA 3D

Elenco corsi grafica 3DPer ogni corso è indicata la quota mensile iva (22%) compresa

Corsi Annuali CoordinatiPERCORSI MULTIDISCIPLINARI

Corsi Avanzati GRAFICA | FOTOGRAFIA | PHP | MOBILE APP

 

Cerchi un talento della comunicazione visiva?
 

Inserisci AnnuncioArea riservata alle aziende

Scegli CandidatoArea riservata alle aziende

Vai al PortfolioArea riservata alle aziende

Guarda i lavori realizzati dai nostri studenti
Oltre 9000 progetti realizzati nei corsi Ilas

ILAS - Istituto superiore di comunicazione visiva

icona

Recapiti telefonici

Italy / Napoli

tel(+39) 081 5511353
tel(+39) 081 4201345
fax(+39) 081 0070569

icona

Indirizzo

Italy / 80133 Napoli

Via Alcide De Gasperi, 45
Scala A

numero-verde

  • Adobe-Authorized-Training-Centre
  • Autodesk-Authorised-Training-Centre
  • Pearson-Vue-Authorized-Training-Centre
Libri e riviste // Pagina 43 di 57
21.07.2009 # 1134
Robert Rauschenberg | Travelling '70/'76

Ilas Web Editor // 0 comments

Robert Rauschenberg | Travelling '70/'76

Mirta D'Argenzio - ed. Electa

Catalogo della mostra

Prima retrospettiva italiana dopo la recente scomparsa, la mostra ripercorre in modo dettagliato le varie serie di opere realizzate negli anni 70 nel corso dei suoi viaggi in India, Israele, Egitto e Italia. Nascono così le splendide serie di Cardboard, Hoarfrost, Early Egyptian, Venetian, Pyramid o ancora Jammer, tutte presenti nell'esposizione.
Ciascuna opera è elaborata con la tecnica dell'assemblage, utilizzando oggetti comuni o spezzoni di oggetti recuperati e immersi in una dimensione artistica secondo il concetto dada del ready-made. Il risultato si colloca in questo modo a metà tra arte e vita, tra pittura e collage.
Il catalogo, riccamente illustrato, contempla interviste inedite ai suoi compagni di viaggio, artisti anche loro, Brice Marden e Mayo Thompson, nonché testimonianze intense di Branden Joseph e Mirta d'Argenzio. Con questa grande mostra, il Museo MADRE di Napoli si configura sempre più come centro di eccellenza per l'arte contemporanea in Italia.

21.07.2009 # 1133
Robert Rauschenberg | Travelling '70/'76

Ilas Web Editor // 0 comments

Georg Baselitz

a cura di Norman Rosenthal ed. Electa

Catalogo della mostra

Baselitz inizia il suo percorso nel 1961-1962 con la pubblicazione del manifesto "Pandämonium" e una prima serie di quadri che, sotto le sembianze di malattia psichica o di oscenità, si confrontano, in modo più o meno violento, con l'arte conformista di impronta borghese. Dal 1966, l'artista si orienta verso una pittura svincolata da contenuti, esente da spunti aneddotici e da motivi realistico-descrittivi. Primo passo su questa strada sono gli Streifenbilder, particolarmente ben rappresentati in mostra, della fine degli anni Sessanta. Ma il passaggio decisivo consiste senz'altro nel capovolgimento all'ingiù del soggetto dipinto, praticato a partire dal 1969. Inizialmente dipinti in maniera definita e a tinte squillanti, i soggetti si trasformano in motivi inusuali, abnormi, resi con tonalità monotone, come la serie di grotteschi personaggi che mangiano arance (Orangenesser, 1981). Negli anni Baselitz diventa indifferente al motivo prima, alla tecnica poi, tanto da non aver più bisogno di capovolgere l'immagine e giungere persino a scolpire il legno.

21.07.2009 # 1132
Robert Rauschenberg | Travelling '70/'76

Ilas Web Editor // 0 comments

Thomas Struth

Mario Codognato - ed. Electa

Catalogo della mostra

Il catalogo della retrospettiva organizzata al MADRE di Napoli nell'inverno del 2008:una mostra che prende avvio dalle prime fotografie in bianco e nero di Thomas Struth per arrivare a presentare il nucleo più consistente della sua produzione, le immagini in grande formato che ritraggono paesaggi urbani e paesaggi naturali, interni di musei, facciate di chiese e ritratti. Immagini nelle quali il fotografo sembra ricercare atmosfere in grado di evidenziare il senso della collettività e della quotidianità, attraverso uno stile asciutto, immobile, privo di retorica. L'unione tra l'uomo e i suoi ambienti genera atmosfere rare. Così anche nelle immagini scattate all'interno dei musei, dove l'artista osserva il pubblico che contempla i quadri, ritraendo così la condizione esistenziale dell'uomo confrontato con la propria immagine nell'opera d'arte.

21.07.2009 # 1131
Robert Rauschenberg | Travelling '70/'76

Ilas Web Editor // 0 comments

Claude Closky

Marie Muracciole - ed. Electa

Catalogo della mostra

La mostra consiste nella presentazione dell'opera Manège (letteralmente giostra) presentata nel 2006 presso lo spazio 315 del Centre National d'Art et de Culture Georges Pompidou di Parigi e per la quale Closky aveva vinto il prestigioso Prix Duchamp l'anno precedente. L'installazione mette in scena una serie di 16 schermi piatti appesi a intervalli regolari che "lanciano" una riflessione sul tempo: da prendere, trovare, avere, dare, fare, guadagnare, passare, o addirittura uccidere. L'artista svilupperà inoltre una nuova installazione site-specific per il grande cortile interno del Madre intitolata "Climb at your own risk"


21.07.2009 # 1130
Robert Rauschenberg | Travelling '70/'76

Ilas Web Editor // 0 comments

Vedovamazzei

Stefano Chiodi - ed. Electa

Catalogo della mostra

La prima retrospettiva dell'opera di vedovamazzei, il duo composto da Simeone Crispino e Stella Scala. Una selezione di lavori rappresentativi del percorso artistico dei due protagonisti e un gruppo di opere inedite realizzate per l'occasione. Sin dagli esordi, nel 1991, l'opera di vedovamazzei è stata caratterizzata da una esplicita carica corrosiva, da una visione fortemente sperimentale del lavoro artistico, in cui ogni opera diviene un momento di riflessione insieme poetica e politica sulla condizione umana, una continua sfida alle convenzioni, raccogliendo e mettendo originalmente in rapporto un'ampia gamma di esperienze, dalla storia contemporanea al cinema, dalla letteratura all'architettura, passando per la ricerca scientifica e la memoria collettiva. La retrospettiva include così opere di forte impatto visivo, come il grande lampadario-rifugio Climbing, l'insegna al neon Bojinka, che trasforma in attrazione spettacolare il nome in codice di uno dei più feroci piani terroristici concepiti in anni recenti, il video sotto il quale scorrono le parole di una canzone pacifista di Johnny Cash, e altre ancora in cui si rende ben visibile lo spirito sottilmente destabilizzante di vedovamazzei, quali le loro librerie, di cui viene rovesciata la tradizionale funzione di supporto.

21.07.2009 # 1129
Robert Rauschenberg | Travelling '70/'76

Ilas Web Editor // 0 comments

Luciano Fabro | Didactica magna minima moralia

Silvia Fabro, Rudi Fuchs - ed. Electa

Catalogo della mostra

La prima monografia dell'artista curata dall'ex direttore della Tate, Rudi Fuchs in occasione della retrsopettiva di Fabro organizzata al MADRE di Napoli. La mostra si concentra sulla produzione di Fabro degli anni Sessanta attraverso una selezione di lavori fondamentali per la storia dell'arte italiana contemporanea, all'epoca estremamente innovativi e ancora esemplari per le nuove generazioni. Le opere di questo periodo già evidenziano il suo forte ed originale interesse per lo spazio inteso come dimensione comunicativa, la percezione dell'ambiente nel rapporto tra realtà esterna e interiorità e l'idea dell'opera (che spesso chiama elaborato) come materiale oggettivo che, nel suo farsi, favorisce lo sviluppo di nuovi piani di conoscenza. Proprio in questi primi anni della sua straordinaria carriera, Fabro realizza anche opere in vetro e altre in leggeri tubolari di metallo che evidenziano forme e materiali come semplici veicoli luminosi e dinamici

21.07.2009 # 1128
Robert Rauschenberg | Travelling '70/'76

Ilas Web Editor // 0 comments

Francesco Clemente

Pamela kort - ed. Electa

Catalogo della mostra antologica tenutasi al museo Madre di Napoli. In allegato al catalogo di Francesco Clemente, "Nel Sud" di Salman Rushdie, un piccolo racconto dedicato all'amicizia di due anziani, Junior e Senior, in una ipotetica città del Sud.
Il tema allude direttamente all'amicizia di lunga data tra Rushdie e l'artista. Le illustrazioni che affiancano il testo, tutte realizzate appositamente da Clemente, ne sottolineano la poesia e lo stretto rapporto che esiste tra vita e morte.

18.03.2009 # 1037
Robert Rauschenberg | Travelling '70/'76

Ilas Web Editor // 0 comments

MARCHI

Geppi De Liso - ed. Lupetti

Questo volume ha una grande funzione didattica per chi voglia apprendere e praticare o imparare a decifrare con acutezza l'arte della progettazione dei marchi.
In questo libro, Geppi De Liso ricostruisce una vera e propria genealogia del marchio, destinata ad affinare le competenze sia del creativo che dello studioso, o sarebbe meglio dire dello studioso-creativo, binomio indissolubile nel nostro tempo.
Chi di marchi deve inventarne continuamente diviene infatti necessariamente un ricercatore attento alla dimensione culturale e storica di questo genere di segno.
Marchi per dirci che la scrittura è conoscenza, e che la grafica – che comprende  e amplia la scrittura includendovi l'immagine – può essere anche un atto di poesia.

18.03.2009 # 1036
Robert Rauschenberg | Travelling '70/'76

Ilas Web Editor // 0 comments

FREE GRAPHICS

Dario Russo - ed. Lupetti

Free Graphics è grafica fuori delle regole, lontana dal rigore della metodologia razionalista (Scuola svizzera), che ha dominato a lungo la scena. I designer qui indagati, forti delle tecnologie digitali, si pongono il preciso obiettivo di colpire il proprio target: "toccare il cuore col design". In questo scenario, si sviluppano linguaggi fortemente espressivi, a volte ai limiti della leggibilità, ma di grande impatto comunicativo e adeguati ai processi massmediatici. La tecnica digitale ha reso possibile una nuova estetica ­ dinamica e fluida ­ e nuovi orientamenti progettuali, suscettibili di ulteriori e non prevedibili sviluppi.

18.03.2009 # 1035
Robert Rauschenberg | Travelling '70/'76

Ilas Web Editor // 0 comments

NUOVE TRADIZIONI

Marco Turinetto - ed. Lupetti

Il libro indaga il percorso Be Different di Culti, brand che riunisce in sé il concetto di living concept.
Lo spazio del tempo: evoluzione della coerenza progettuale; le qualità estetiche: patrimonio d'identità nel rinnovare la memoria; la tangibilità dell'eccellenza: rapporto stretto tra ideazione e realizzazione; la riconoscibilità delle novità: design esteso come accentratore di contenuti; la percezione valoriale: convergenze incrociate di tradizione e innovazione.
Questi sono gli elementi che hanno contribuito a costruire il bacino di sapere Culti.
Questa società ha costruito, su innovazione creatività, un brand del life style che comprende dagli oggetti d'arredamento ai prodotti per la cura del corpo, dai concept store alla spa, persino una barca, dove il soddisfacimento di un bisogno dato da un prodotto o da un servizio non è mai disgiunto da un concept globale da cui deriva una filosofia di vita e una nuova dimensione del rapporto cliente-fornitore.

18.03.2009 # 1034
Robert Rauschenberg | Travelling '70/'76

Ilas Web Editor // 0 comments

NOT AVAILABLE

Emanuele Nenna - ed. Lupetti

L'agenzia di comunicazione ideale: come dovrebbe essere e perché non c'è

Il mondo della comunicazione è in fermento, si parla in ogni occasione di nuovo approccio alla creatività, nuovo utilizzo dei media, contaminazioni tra comunicazione classica e canali digitali. Agenzie, centri media, responsabili marketing dibattono su quale possa essere la "nuova via" della comunicazione, che sembra di fatto tracciata ma che nella pratica nessuno riesce a percorrere fino in fondo.
Questo libro cerca di razionalizzare gli elementi di questa nuova comunicazione e lo fa descrivendo il modo di pensare e di essere di una immaginaria "agenzia ideale", forse solo sognata, forse nascosta da qualche parte.

18.03.2009 # 1033
Robert Rauschenberg | Travelling '70/'76

Ilas Web Editor // 0 comments

ADCI 22

Art Director Club Italiano - ed. Lupetti

Edizione 2007

C'è un messaggio dentro questo annual.

Va ad aggiungersi alle campagne creative che il libro ci racconta, è intrinseco all'oggetto stesso che state tenendo in mano.
Risiede nell'infinita cura - quasi maniacale - con cui la redazione ha portato avanti il progetto editoriale.
Vive nella caparbia volontà che ha animato il team nel rintracciare per mezza Italia gli oggetti simbolo della metafora scelta: i messaggi dal fronte. Pezzi originali della grande guerra rintracciati uno a uno tra musei e collezionisti.
Si alimenta dei testi scritti ad hoc, sezione per sezione, che ci descrivono la natura dei paragrafi con un linguaggio volutamente modulato sul vocabolario e sulla sintassi abituali dell'epoca cui la metafora fa riferimento.
Splende, letteralmente, nello sforzo individuale compiuto da Pasquale Barbella che ha voluto aggiungere di suo pugno a ogni commercial qui rappresentato una vera e propria sinossi - antica abitudine dei nostri annual migliori - che possa favorire il lettore nella comprensione del pezzo creativo.
Artigianato puro. Amore per il dettaglio. Passione e lavoro dedicati senza risparmio per raggiungere al massimo quello che si ha in mente.
Ecco il senso del messaggio che state sfogliando, che è anche il senso profondo della nostra professione.
Ciò che - viceversa - il mercato sta tralasciando, da troppi anni  a questa parte.
Anni di superficialità un tanto al chilo. Anni di "è importante andare in onda", più che "è importante ciò che diciamo e come lo diciamo".
Anni di finanza e non di idee.
Anni che in ultima analisi non portano a niente. E noi, davanti a questo, continueremo a non stare alle regole del gioco.
Continueremo a opporre qualità a quantità, talento individuale a soluzioni standard. Passione contro politica.
E la nostra mission, è ciò che ci piace fare.
Soprattutto, è l'unico modo per cambiare davvero le cose. In meglio.
Buona lettura a tutti.

 
Maurizio Sala - Presidente ADCI

Inside Ilas
Inside Ilas Magazine