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Libri e riviste // Pagina 77 di 106
03.09.2009 # 1142
Nobuyoshi Araki/Gold

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Nobuyoshi Araki/Gold

a cura di Maggia Filippo - ed. Skira

Il volume presenta una selezione di oltre 200 opere fra le più importanti e significative del fotografo giapponese, uno degli artisti internazionalmente più acclamati e discussi. Il libro ripercorre la carriera di Araki degli Sessanta sino a oggi, con particolare attenzione alla recente produzione di cui verrà data ampia esposizione.
La serei Tokyo Diary 2003 - 2007, raccolta di emblematiche fotografie (una per giorno), una nuova serie di nudi e di eleganti ritratti femminili, e alcune "storei" ambientate nel Giappone tradizionale. Accanto a questi lavori seriali spiccano i ritratti e le fotografie di strada degli anni Sessanta e Settanta, dove Araki "registra" la società giapopnese nel suo momento forse più vorticoso di crescita economica. Forte rilievo assumono le nuove composizioni di fiori e i classici bondage che l'hanno che l'hanno reso famoso in tutto il mondo.
Filippo Maggia è curatore della collana di fotografia per Skira editore. Dal 1993 ricopre il medesimo ruolo presso la Galleria Civica di Modena, e dal 1999 per la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per L'arte di Torino.

03.09.2009 # 1144
Nobuyoshi Araki/Gold

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L' artista e la sua realtà

Mark Rothko - ed. Skira

A quasi quarant'anni dalla scomparsa viene pubblicato l'inedito e incompiuto libro di Mark Rothko grazie al prezioso intervento del figlio Christopher.
Vari dilemmi si sollevano intorno al volume: prime fra tutte due domande apparentemente banali ma ancor oggi senza risposta. Perché Rothko ha scritto il libro? E perché non lo ha mai portato a termine? Come spiega chiaramente Chistopher Rothko "non abbiamo né documenti né dichiarazioni, né materiale d'ogni sorta che fornisca risposte effettive e sostanziali a queste domande cruciali. Nondimeno, ho un'opinione al riguardo che suggerirò in tutta confidenza, in parte a causa della sua semplicità: mio padre ha scritto il libro perché, a quello stadio, non riusciva a esprimere in modo soddisfacente, le idee che conteneva la pittura; e abbandonò quindi il progetto per un risvegliarsi della sua pittura, che gli permise di esternare quelle idee in modo più efficace che su carta. Mio padre fu prima e dopotutto un pittore e, del resto, La Realtà dell'artista dimostra chiaramente che pensava costantemente alla pittura. Si era così trattato per lui di un gesto radicale quello di posare il pennello, dopo quasi vent'anni, per consacrarsi alla scrittura. Non è chiaro se si trattò di una mossa audace o disperata. In ogni caso fu un provvedimento attivo, che lo impegnò in un nuovo viaggio o, forse, in un percorso diverso dello stesso viaggio. Perché le idee del libro non erano nuove per mio padre. La sua pittura fu e restò sempre centrata sulle idee. La redazione del libro non costituì altro che un modo diverso di proiettarle nel mondo. Il suo stesso titolo, La Realtà dell'artista, indica questo desiderio. Come Rothko sottolinea a più riprese, l'essenza della pittura è, per lui, la prospettiva unica dell'artista sul mondo e la sua comunicazione all'osservatore. Entrare in un dipinto vuol dire entrare nella realtà dell'artista, e sebbene abbia semplicemente scribacchiato questo titolo a matita sulla cartellina contenente il manoscritto), il suo messaggio è sviluppato in modo esteso all'interno del volume".

03.09.2009 # 1143
Nobuyoshi Araki/Gold

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Gilbert & George

Editore Skira

La prima esaustiva monografia italiana dedicata ai due artisti celebri per le loro "photo pieces".
Unendo le loro vite e il loro ingegno in un'unica indissolubile entità, Gilbert & George hanno scelto di creare un'arte capace di parlare della vita invece di produrre un'arte puramente fine a se stessa. 
Dai loro esordi, nel 1967, i due artisti hanno perseguito nel loro intento e hanno esplorato ogni aspetto della condizione umana. Potenti, sincere, scomode, ironiche e tragiche, le loro opere costituiscono uno tra gli insiemi più lucidi e coerenti della storia dell'arte contemporanea. 
All'inizio compiono le sperimentazioni più audaci – Living Sculptures (Sculture viventi), Singing Sculptures (Sculture cantanti) ecc. – dopodichè individuano la formula delle photo pieces destinata ad avere tanto successo tra humor, body art e narcisismo estetizzante e, infine, sviluppano un metodo di lavoro che applicano a ogni opera. Ciascun nuovo gruppo di opere dal contenuto provocatorio e violento è concepito come un corpus logico e coerente costruito attorno a un tema o motivo. 
Ricercare, ideare, progettare, esporre, pubblicare, discutere, documentare e archiviare sono tutti elementi di una stessa pratica – o meglio di una "esistenza" – integrata e coerente, dal momento che l'arte di Gilbert & George coincide con la loro vita e viceversa.

03.09.2009 # 1141
Nobuyoshi Araki/Gold

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La parola nell'arte

a cura di Belli Gabriella - ed. Skira

Scritta, disegnata, declamata, cancellata, la parola è stata un elemento fondamentale per la sperimentazione dell'avanguardia storica e la sua presenza ha accompagnato ogni significativo cambiamento delle poetiche artistiche del '900.
Il volume presenta una ricca documentazione del contributo offerto dalla ricerca artistica internazionale del secondo dopoguerra, per giungere fino alle più recenti sperimentazioni, che ancora una volta trovano nella relazione tra parola e arte visiva, terreno fertile per nuovi approcci e nuove interpretazioni dell'esperienza estetica.
Sono raccolti circa 600 lavori, tra olii, collage, disegni, manoscritti, documenti originali, fotografie, video, libri d'artista, spesso inedite composizioni di autori più noti per il loro ricerca pittorica, che per questa particolarissima sperimentazione nel campo delle ricerche verbo visuali.


03.09.2009 # 1140
Nobuyoshi Araki/Gold

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Sequence (1)

a cura di Gingeras Alison M. - ed. Skira

Il catalogo, realizzato in occasione dell'ultimo evento di Palazzo Grassi a Venezia, propone una selezione di opere inedite appartenenti alla Collezione Françoise Pinault e create per l'inaugurazione di un nuovo ciclo di esposizioni intitolato "Sequence".
Sequence 1 sarà dedicata a 16 artisti internazionali appartenenti a diverse generazioni che, accanto ai loro maggiori lavori già presenti nella Collezione, creeranno opere ad hoc in occasione della mostra veneziana, tutte ispirate al principio di artigianalità nell'arte contemporanea, declinato in tutti i tradizionali generi creativi e con le più diverse tecniche realizzative.

21.07.2009 # 1136
Nobuyoshi Araki/Gold

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Alighiero e Boetti | Mettere all'arte il mondo

Achille Bonito Oliva - ed. Electa

Catalogo della mostra


Per la prima volta il MADRE rende omaggio all'artista torinese. L'esposizione, curata da Achille Bonito Oliva, si svolge lungo un percorso capace di illustrare il metodo creativo di Alighiero Boetti. Nucleo concettuale rimane il suo modus operandi: l'ideazione in solitudine e la successiva realizzazione dell'opera con l'aiuto di artigiani selezionati. Boetti ha saputo così portare a pari dignità artista e artefice. In mostra i celebri kilim (50 in tutto nell'installazione Alternando da uno a cento e viceversa), gli arazzi, le mappe, nonché sculture in bronzo (nel cortile esterno il verticale Autoritratto) e all'ingresso la foto a dimensione naturale della performance Oggi venerdì ventisette marzo millenovecentosettantatre.
Foto e video documentano i numerosi viaggi di Boetti in varie parti del mondo, in particolare in Afghanistan e Pakistan, i contatti con la cultura e la gente del luogo, chiamata ad eseguire manualmente numerosi lavori, fino all'apertura di un vero e proprio albergo (One Hotel) a Kabul.
Mettere all'Arte il Mondo indica l'attitudine di un grande artista che ha saputo socializzare la propria creatività sviluppando come metodo l'interattività e la comunicazione dell'arte nella società di massa.

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