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Libri e riviste // Pagina 82 di 111
03.09.2009 # 1143
Gilbert & George

Ilas Web Editor // 0 comments

Gilbert & George

Editore Skira

La prima esaustiva monografia italiana dedicata ai due artisti celebri per le loro "photo pieces".
Unendo le loro vite e il loro ingegno in un'unica indissolubile entità, Gilbert & George hanno scelto di creare un'arte capace di parlare della vita invece di produrre un'arte puramente fine a se stessa. 
Dai loro esordi, nel 1967, i due artisti hanno perseguito nel loro intento e hanno esplorato ogni aspetto della condizione umana. Potenti, sincere, scomode, ironiche e tragiche, le loro opere costituiscono uno tra gli insiemi più lucidi e coerenti della storia dell'arte contemporanea. 
All'inizio compiono le sperimentazioni più audaci – Living Sculptures (Sculture viventi), Singing Sculptures (Sculture cantanti) ecc. – dopodichè individuano la formula delle photo pieces destinata ad avere tanto successo tra humor, body art e narcisismo estetizzante e, infine, sviluppano un metodo di lavoro che applicano a ogni opera. Ciascun nuovo gruppo di opere dal contenuto provocatorio e violento è concepito come un corpus logico e coerente costruito attorno a un tema o motivo. 
Ricercare, ideare, progettare, esporre, pubblicare, discutere, documentare e archiviare sono tutti elementi di una stessa pratica – o meglio di una "esistenza" – integrata e coerente, dal momento che l'arte di Gilbert & George coincide con la loro vita e viceversa.

03.09.2009 # 1142
Gilbert & George

Ilas Web Editor // 0 comments

Nobuyoshi Araki/Gold

a cura di Maggia Filippo - ed. Skira

Il volume presenta una selezione di oltre 200 opere fra le più importanti e significative del fotografo giapponese, uno degli artisti internazionalmente più acclamati e discussi. Il libro ripercorre la carriera di Araki degli Sessanta sino a oggi, con particolare attenzione alla recente produzione di cui verrà data ampia esposizione.
La serei Tokyo Diary 2003 - 2007, raccolta di emblematiche fotografie (una per giorno), una nuova serie di nudi e di eleganti ritratti femminili, e alcune "storei" ambientate nel Giappone tradizionale. Accanto a questi lavori seriali spiccano i ritratti e le fotografie di strada degli anni Sessanta e Settanta, dove Araki "registra" la società giapopnese nel suo momento forse più vorticoso di crescita economica. Forte rilievo assumono le nuove composizioni di fiori e i classici bondage che l'hanno che l'hanno reso famoso in tutto il mondo.
Filippo Maggia è curatore della collana di fotografia per Skira editore. Dal 1993 ricopre il medesimo ruolo presso la Galleria Civica di Modena, e dal 1999 per la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per L'arte di Torino.

03.09.2009 # 1141
Gilbert & George

Ilas Web Editor // 0 comments

La parola nell'arte

a cura di Belli Gabriella - ed. Skira

Scritta, disegnata, declamata, cancellata, la parola è stata un elemento fondamentale per la sperimentazione dell'avanguardia storica e la sua presenza ha accompagnato ogni significativo cambiamento delle poetiche artistiche del '900.
Il volume presenta una ricca documentazione del contributo offerto dalla ricerca artistica internazionale del secondo dopoguerra, per giungere fino alle più recenti sperimentazioni, che ancora una volta trovano nella relazione tra parola e arte visiva, terreno fertile per nuovi approcci e nuove interpretazioni dell'esperienza estetica.
Sono raccolti circa 600 lavori, tra olii, collage, disegni, manoscritti, documenti originali, fotografie, video, libri d'artista, spesso inedite composizioni di autori più noti per il loro ricerca pittorica, che per questa particolarissima sperimentazione nel campo delle ricerche verbo visuali.


03.09.2009 # 1140
Gilbert & George

Ilas Web Editor // 0 comments

Sequence (1)

a cura di Gingeras Alison M. - ed. Skira

Il catalogo, realizzato in occasione dell'ultimo evento di Palazzo Grassi a Venezia, propone una selezione di opere inedite appartenenti alla Collezione Françoise Pinault e create per l'inaugurazione di un nuovo ciclo di esposizioni intitolato "Sequence".
Sequence 1 sarà dedicata a 16 artisti internazionali appartenenti a diverse generazioni che, accanto ai loro maggiori lavori già presenti nella Collezione, creeranno opere ad hoc in occasione della mostra veneziana, tutte ispirate al principio di artigianalità nell'arte contemporanea, declinato in tutti i tradizionali generi creativi e con le più diverse tecniche realizzative.

21.07.2009 # 1136
Gilbert & George

Ilas Web Editor // 0 comments

Alighiero e Boetti | Mettere all'arte il mondo

Achille Bonito Oliva - ed. Electa

Catalogo della mostra


Per la prima volta il MADRE rende omaggio all'artista torinese. L'esposizione, curata da Achille Bonito Oliva, si svolge lungo un percorso capace di illustrare il metodo creativo di Alighiero Boetti. Nucleo concettuale rimane il suo modus operandi: l'ideazione in solitudine e la successiva realizzazione dell'opera con l'aiuto di artigiani selezionati. Boetti ha saputo così portare a pari dignità artista e artefice. In mostra i celebri kilim (50 in tutto nell'installazione Alternando da uno a cento e viceversa), gli arazzi, le mappe, nonché sculture in bronzo (nel cortile esterno il verticale Autoritratto) e all'ingresso la foto a dimensione naturale della performance Oggi venerdì ventisette marzo millenovecentosettantatre.
Foto e video documentano i numerosi viaggi di Boetti in varie parti del mondo, in particolare in Afghanistan e Pakistan, i contatti con la cultura e la gente del luogo, chiamata ad eseguire manualmente numerosi lavori, fino all'apertura di un vero e proprio albergo (One Hotel) a Kabul.
Mettere all'Arte il Mondo indica l'attitudine di un grande artista che ha saputo socializzare la propria creatività sviluppando come metodo l'interattività e la comunicazione dell'arte nella società di massa.

21.07.2009 # 1135
Gilbert & George

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Ceal Floyer

Mario Codognato - ed. Electa

Catalogo della mostra

Il Madre di Napoli ospita a partire dal 29 novembre 2008 la prima mostra personale dell'artista britannica Ceal Floyer organizzata in una istituzione pubblica italiana. La mostra a cura di Mario Codognato presenta una selezione di lavori, con una rivisitazione site specific deliberatamente studiata per gli spazi del MADRE.
Circa 15 opere divise tra video, istallazioni e sculture, permettendo di ripercorrere il percorso artistico di Ceal Floyer. La mostra sarà allestita nei nuovi spazi del secondo piano precedentemente occupati dal bookshop, ed ora dedicati all'esposizioni temporanee. La chiarezza del pensiero di Ceal Floyer e la presentazione volutamente sintetica delle sue idée, si rivela in ogni aspetto della sua arte. La sorprendente semplicità del suo lavoro è sempre impregnata da una particolare vena di ironia, con il proposito di rappresentare la consapevolezza dell'assurdo. L'uso del doppio significato in ogni opera, inteso come un duplice punto di vista della stessa, costringe lo spettatore a rinegoziare la propria percezione del mondo.
Tutti i suoi lavori, tutti gli oggetti da cui sono composti sono sempre readymade, tutti nascono con l'intento di esaminare la tensione dialettica che inevitabilmente si crea tra l'ordinario ed il suo essere concreto, come una costruzione immaginifica del significato reale, del valore reale, legato all'uso stesso degli oggetti rappresentati.
Ecco che prendono vita opere come Drill, Mousehole, Untitled Installation (Dotted line), Exit, con la volontà di rappresentare quello che sono ed allo stesso tempo con la voglia di identificare la semplicità con la complessità dell'essere semplicemente ciò che rappresentano, dando così vita ad un inevitabile meccanismo di riflessione sull'ovvio