alexa
  • Adobe-Authorized-Training-Centre
  • Autodesk-Authorised-Training-Centre
  • Pearson-Vue-Authorized-Training-Centre
Mostre ed eventi // Pagina 170 di 220
14.10.2009 # 1204
Monza | Gli anni 80. Da Schifano a Basquiat | Fino al 14 febbraio 2010

Ilas Web Editor // 0 comments

Monza | Gli anni 80. Da Schifano a Basquiat | Fino al 14 febbraio 2010

Fino al 14 febbraio 2010

Una mostra ripercorrerà, nel prossimo autunno, uno dei decenni più controversi e importanti del XX secolo dal punto di vista artistico.
Dal 17 ottobre 2009 al 14 febbraio 2010, il Serrone della Villa Reale e l'Arengario di Monza, ospiteranno infatti GLI ANNI 80. Il trionfo della pittura. Da Schifano a Basquiat un'esposizione che, attraverso 100 opere di grandi e grandissime dimensioni, esplorerà quegli anni che portarono a un radicale mutamento nel concetto di 'Arte', con la cosiddetta "fine delle avanguardie", con la riscoperta della pittura, e con il grande cambiamento dell'intero sistema artistico.

Curata da Marco Meneguzzo, promossa dal Comune di Monza, col patrocinio e il contributo della Regione Lombardia e della Provincia di Monza e Brianza, l'iniziativa presenterà i lavori, dei suoi più importanti protagonisti italiani e internazionali, da Schifano a Ontani, da Schnabel ad Haring, da Paladino a Lupertz, da Barcelò a Basquiat, da Disler a Chia, a molti altri ancora.

14.10.2009 # 1203
Monza | Gli anni 80. Da Schifano a Basquiat | Fino al 14 febbraio 2010

Ilas Web Editor // 0 comments

Milano | Omar Galliani "apri gli occhi... chiudi gli occhi" | Fino al 12 dicembre 2009

Fino al 12 dicembre 2009

Dal 16 ottobre al 12 dicembre, la galleria Dep Art di Milano presenta un consistente corpus di opere dell'artista di Montecchio Emilia.
La mostra "apri gli occhi... chiudi gli occhi" che la Galleria milanese Dep Art organizza è un omaggio all'opera di uno dei protagonisti dell'arte contemporanea italiana e internazionale. Tre volte invitato alla Biennale di Venezia e premiato alla Biennale di Pechino, Galliani rappresenta un punto di riferimento per gli artisti che a partire dagli anni ottanta si avvicinano al mezzo pittorico e al disegno. Per Galliani, il disegno è stato uno dei principali strumenti d'esplorazione, vissuto nel solco della tradizione rinascimentale, ma allo stesso tempo aperto e sensibile alle dinamiche delle più avanzate indagini artistiche contemporanee. Proprio queste caratteristiche hanno garantito alla sua opera un riconoscimento raro per un artista vivente, come quello tributatogli dal Museo degli Uffizi con l'acquisto nel 2007 del trittico "Notturno" e di due disegni collocati nel Gabinetto Disegni e Stampe del museo fiorentino.
La mostra, che si compone di quaranta opere, rappresenta i passaggi salienti delle diverse tematiche e tecniche predilette dall'artista. Dalle grandi tavole disegnate, alle carte, fino a una serie di piccoli e intensi oli, il percorso di Galliani si muove fra suggestioni antiche e moderne, fra sistemi sociali mai rigidi, ma nati dall'analisi e l'approfondimento di culture anche lontane, o sistemi filosofici e letterari.

06.10.2009 # 1168
Monza | Gli anni 80. Da Schifano a Basquiat | Fino al 14 febbraio 2010

Ilas Web Editor // 0 comments

Firenze | Patti Smith: fotografie per Firenze | Fino al 6 ottobre 2009

Fino al 6 ottobre 2009

Alla Galleria Poggiali e Forconi fotografie inedite e una performance live di Patti Smith

A trent'anni dal mitico concerto del '79 l'omaggio dell'icona del rock alla città

Martedì 8 settembre inaugurerà negli spazi della Galleria Poggiali e Forconi, la prima mostra a Firenze di Patti Smith, icona del rock, poetessa e fotografa di fama mondiale, che per l'occasione si esibirà anche in una breve performance acustica live. La mostra resterà aperta fino al 6 ottobre.

L'esposizione, curata da Jonathan Nelson, presenta circa 80 polaroid in bianco e nero, scattate dal 2000 ad oggi, per la gran parte inedite, realizzate negli ultimi cinque anni e presentate per la prima volta in Italia.

Le fotografie, scelte appositamente da Patti Smith, esprimono il suo amore per la città di Firenze, l'ammirazione per l'arte dei grandi maestri da cui ha tratto ispirazione, qualcosa di speciale visto in Italia, dichiarando: " Guardo alle mie fotografie più come a oggetti che immagini. Esse racchiudono molto di più di un attimo, qualcosa di molto prezioso, qualcosa che forse non potrò più rivedere"[…] " Sono entusiasta e davvero orgogliosa di presentare i miei lavori a Firenze. E' una città che ha un passato artistico importante, una città di grandi artisti ma anche di grandi allievi. Ecco, io qui mi sento uno di loro e ho la sensazione che i miei maestri siano dappertutto".

06.09.2009 # 1096
Monza | Gli anni 80. Da Schifano a Basquiat | Fino al 14 febbraio 2010

Ilas Web Editor // 0 comments

Gorizia | L'atelier degli Oscar | Fino al 6 settembre 2009

Fino al 6 settembre 2009

Per la grande mostra goriziana, dagli armadi-archivio dell'atelier Tirelli uscirà un numero impressionante di abiti che hanno vestito le più belle attrici del mondo, come Claudia Cardinale, indimenticabile nel suo abito da ballo bianco nel Gattopardo, Silvana Mangano in Morte a Venezia, Winona Ryder e Michelle Pfeiffer in L'età dell'innocenza, Nicole Kidman in Ritorno a Cold Mountain o Monica Bellucci in N - Io e Napoleone e I fratelli Grimm e l'incantevole strega. Non mancheranno neppure quelli che hanno indossato grandi interpreti maschili come Donald Sutherland nel famoso e premiato Casanova di Fellini o Helmut Berger nel viscontiano Ludwig.
L'esposizione che avrà luogo nelle scenografiche sale espositive di Palazzo Attems Petzenstein si configura come una tra le più intriganti e coinvolgenti dedicate al mondo del cinema negli ultimi anni in regione e permetterà di ricostruire in parte l'atmosfera di film dei più conosciuti registi della intera storia del cinema. Alla perizia dell'atelier Tirelli si sono infatti affidati alcuni tra i registi più importanti, le cui opere sono celebrate nell'esposizione goriziana, come Luchino Visconti, Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Mauro Bolognini, Ermanno Olmi, Franco Zeffirelli, Giuseppe Tornatore, Elio Petri, Sergio Leone, Alessandro Baricco, Giorgio Treves, Emanuele Crialese, Paolo Virzì, François Girard, Jean Jacques Annaud, Milos Forman, Martin Scorsese, Anthony Minghella, Bernard Rose, Terry Gilliam, Oliver Parker, Sofia Coppola, Mel Gibson e molti altri.

21.07.2009 # 1127
Monza | Gli anni 80. Da Schifano a Basquiat | Fino al 14 febbraio 2010

Ilas Web Editor // 0 comments

Napoli | FRANCESCO CLEMENTE | Fino al 12 ottobre 2009

Fino al 12 ottobre 2009

Questa mostra indaga fino a che punto la cultura italiana, e in particolare quella partenopea, hanno costantemente, se pur tortuosamente, nutrito l'arte di Francesco Clemente. Per più di trent'anni Clemente ha continuato a "salpare" dal suo luogo natale (verso Roma, l'India, gli Stati Uniti) per poter poi lentamente intrecciare percorsi che lo riconducessero sempre a casa. Infatti è la storia di Napoli e dell'Italia, paese che l'artista costantemente si è lasciato alle spalle, il vero motore che le sue opere sottendono. 
Allo scopo di rendere visibile una tale ampia mappa di viaggi geografici e mentali – che Clemente ha rivelato dopo aver navigato con tanti andirivieni per tanti anni – questa mostra è organizzata in otto sezioni che coprono la produzione dell'artista dal 1974 al 2004.

21.07.2009 # 1126
Monza | Gli anni 80. Da Schifano a Basquiat | Fino al 14 febbraio 2010

Ilas Web Editor // 0 comments

Napoli | SANTIAGO SIERRA PONTICELLI | Fino al 15 settembre 2009

Fino al 15 settembre 2009

PONTICELLI è il nuovo progetto di Santiago Sierra pensato e realizzato dall'artista a Napoli, e per la prima volta esposto al MADRE, che affronta la questione dei Rom e, in particolare i recenti fatti della comunità Rom di Ponticelli, prendendola a simbolo della nuova ondata xenofoba e di intolleranza verso gli immigrati che attraversa il paese e, più in generale il mondo occidentale a seguito della crisi economica mondiale. Il progetto si compone di tre opere in mostra al museo e di un imponente progetto pubblico che per tutto un mese (da metà maggio a metà giugno) occuperà numerosi spazi urbani normalmente dedicati alla pubblicità con una serie di immagini realizzate dall'artista.
Le immagini rappresentano dentature digrignanti di due famiglie Rom, ultime rimaste prima dello sgombero definitivo del campo di via Ponticelli, che si sono prestate per realizzare l'opera. Un segno forte nella città, segno di rabbia e di disperazione, urlo contro l'intolleranza di tutti i generi, sensibilizzazione verso un silenzio impotente di fronte al montare di odio e paura. Un'opera che con grande impegno riflette sulla questione del diverso, della tolleranza e della convivenza in momenti di crisi quando la questione si fa più sensibile e attuale.