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Libri e riviste // Pagina 79 di 111
14.12.2009 # 1272
Art for Obama: Designing Manifest Hope and the Campaign for Change

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Art for Obama: Designing Manifest Hope and the Campaign for Change

A cura di Shepard Fairey e Jenniffer Gross | Edizioni Abrams Image

Il fenomeno della Street Art americana attraverso graffiti, manifesti, stencil e collage conosce oggi un nuovo boom grazie alla creazione di una nuova icona, quella di Obama, incredibile fonte di ispirazione. Il lavori vertono soprattutto sugli slogan Yes we can e Hope, ma ci sono diversi giochi creativi come la metamorfosi di Obama in Lincoln che testimonia una vera Omaba-mania, una nuova tendenza anche nel mondo della comunicazione pubblicitaria con una grande diffusione e un enorme successo mediatico delle opere dedicate al presidente americano, vera icona pop del nuovo millennio. Tutto parte dal celebre manifesto di Fairey, suo accanito sostenitore con il suo ritratto comparso sul Time e il collettivo artistico Manifest Hope, di cui fanno parte anche artisti e fotografi come Ron English, David Choe, Maya Hayuk, Justin Hampton, Kwaku Alston e Shel Starkman. Il ricavato delle vendite andrà all’organizzazione no profit Americans for the Arts.

08.01.2010 # 1296
Art for Obama: Designing Manifest Hope and the Campaign for Change

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ComunicazionePuntoDoc | A cura di Mario Morcellini

Fausto Lupetti Editore

Segnaliamo questa interessante rivista del Dottorato in Scienze della comunicazione dell’università La Sapienza di Roma diretta da Mario Morcellini in cui si può, attraverso le interviste ai massimi esperti di comunicazione nei settori marketing, pubblica amministrazione, settore energetico e delle comunicazioni, consulenza e promozione, gettare uno sguardo preciso sul livello della comunicazione oggi e sulle sue modalità in chiave professionale. Quali sono le nuove competenze richieste? Colui che sceglie la professione di “comunicatore” cosa deve affrontare oggi? Parlano gli esperti, gli addetti ai lavori come Andrea Scrosati, di Sky e Cristiano Fagnani, della Nike. Silvia De Blasio, direttore comunicazione Vodafone, attraverso le opportunità che i Social Media offrono per la rete di strategie professionali che possono intessere e creare. C’è l’intervista ad uno dei maggiori pubblicitari italiani, Emanuele Pirella e nelle rubriche appaiono interessanti contributi, come in Trame Testuali, in cui troviamo un’analisi delle varie rappresentazioni del corpo di Michael Jackson nei media che hanno contribuito alla creazione di un immaginario che va ben oltre quello esclusivamente visivo. E ancora, si parla di partecipazione politica attraverso il Web 2.0 e la rubrica Oltre il Confine, invece, ospita la testimonianza di due studiosi internazionali come David Buckingham e Pierre Sorlin.

18.12.2009 # 1284
Art for Obama: Designing Manifest Hope and the Campaign for Change

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Blue | Massimo de Gennaro

Edizione: Logos Books

Il libro Blue, una raccolta di fotografie di Massimo de Gennaro, rappresenta nel mondo della fotografia un punto di riferimento visivo che va oltre la fotografia, potremmo dire poetico. Il Blue di cui si parla potrebbe essere quello del mare, che non si è mai visto in realtà ma lo si è immaginato. Così come appare in queste foto, dirette ma immaginifiche, suggestive e sognanti, piene di spunti poetici in cui la fotografia assume il ruolo fondamentale di opera artistica. Il mare di de Gennaro non è il mare che si offre ad una gita domenicale o un mare turistico ma un mare simbolico dove anche il blu è esso stesso simbolo e frutto di emozioni, filo conduttore di tutta l'opera fotografica. Il prodotto di tutto questo è una serie di impressioni, come le impressioni sulla lastra fotografica riflesse nelle impressioni sul pensiero e sulla retina. Si coniugano non solo immagini, ma anche rumori, sensazioni, paure e gioie. Si tratta di una fotografia dove si accordano pienamente cuore e mente, razionale e irrazionale, realtà e ricordo, risvegliando sentimenti sopiti e fondamentali dell'Esistenza individuale.

16.12.2009 # 1278
Art for Obama: Designing Manifest Hope and the Campaign for Change

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Questo libro non ha titolo perché scritto da un art director

Lorenzo Marini | Fausto Lupetti Editore

Per l’ottima scrittura il libro di Ignazio Marini è stato così recensito da Gillo Dorfles sul Corriere della sera “Dirò subito come la buona scrittura dell’autore ci fa seriamente riflettere sull’importanza che la pubblicità può rivestire per una inedita cultura linguistica”. E non è da poco, visto che Marini di mestiere fa l’art director. Il libro verte sul dualismo sogno-mondo reale, visto con gli occhi di un creativo che diventa imprenditore e caratterizzato da un linguaggio fiabesco, in un contesto letterario romanzato, autobiografico. Al centro, il viaggio nel mondo della pubblicità che per la sua connotazione reale ci lascia nomi, indirizzi, sigle, accanto al il mondo fantastico basato sul rapporto allievo- maestro che qui è rappresentato dall’angelo custode. Un libro intrigante, originale e sperimentale, che “non ha titolo”. Lorenzo Marini è presente nella nostra vetrina anche con il bellissimo libro Visual.

16.12.2009 # 1277
Art for Obama: Designing Manifest Hope and the Campaign for Change

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Propaganda | Della manipolazione dell'opinione pubblica in democrazia

Edward Louis Bernays | Editore Fausto Lupetti

Nipote di Freud, Edward Louis Bernays, scomparso nel 1996 è considerato con Ivy Lee il fondatore della scienza delle Pubbliche Relazioni negli Stati Uniti. "Propaganda" fu pubblicato a New York dall'editore Horace Liveright nel 1928, alla vigila della grande crisi ed è considerato la sua opera più importante. Propaganda è un classico della comunicazione tout court, imperdibile. Basta leggere l'incipit: "La manipolazione consapevole e intelligente, delle opinioni e delle abitudini delle masse svolge un ruolo importante in una società democratica, coloro i quali padroneggiano questo dispositivo sociale costituiscono un potere invisibile che dirige veramente il paese. Noi siamo in gran parte governati da uomini di cui ignoriamo tutto, ma che sono in grado di plasmare la nostra mentalità, orientare i nostri gusti, suggerirci cosa pensare." La società americana e non solo, diremmo oggi, si basa su questa manipolazione che oggi ha accresciuto le sue possibilità con lo sviluppio e la capillare diffusione dei mass media. Bernays usa l'espressione "dare forma al caos" che è sintomatica dei tentativi e delle concrete possibilità di manipolazione che la propaganda riesce ad ottenere, senza del resto che la "massa" se ne renda conto. Questo libro è un classico senza tempo, attuale il secolo scorso come nel secondo millennio, soprattutto quando parta delle spinte disgregatrici che "il governo invisibile" deve in un certo senso disciplinare e contenere.

10.12.2009 # 1264
Art for Obama: Designing Manifest Hope and the Campaign for Change

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300% cotone | Helen Walters

Edizione: Logos Books

Un originale libro sul mondo delle T-shirt che analizza il rapporto di questo comune capo d’abbigliamento con vari settori, dall’arte al design, dal brand pubblicitario all’uso quotidiano che vuole essere invece libero dal marchio e dal messaggio legato all’ADV. La questione è esattamente questa, dal momento che quasi tutti i pubblicitari hanno usato le T-shirt come manifesto di un marchio anche se non tutti sono a loro agio nel diventare testimonial ambulanti. In questo libro si vede il risultato di tutti quelli che invece hanno provato ad alzare la posta, ovvero a distaccarsi da questo concetto legato all’ ADV introducendo l’elemento artistico tout court. Il libro, a questo proposito è diviso in sezioni di cui la prima, Creare è dedicata proprio all’uso di questo supporto di cotone, la classica maglietta, per una rassegna di opere grafiche di grande livello. A seguire c’è la sezione Vedere in cui si possono ammirare le immagini fotografiche delle T-shirt in giro per la città di New York. Nella sezione 300% c’è la raccolta delle opere grafiche di grandi designer, artisti, fotografi e illustratori internazionali ( tra cui i Paul Boudens, Faile, Elisabeth Arkhipoff, Brian Cronin e Hort ). Nella sezione Amare viene esplorato il rapporto viscerale e vissuto con la T-shirt con le testimonianze dei “maniaci” della T-shirt. Nella sezione Agire c’è il rapporto con il Brand, attraverso una rassegna di progetti autopromozionali o creati a fini pubblicitari, tutto attraverso le immagini grafiche di autori consolidati e di promettenti outsiders dandoci un’istantanea della creatività mondiale. L’autrice si occupa come redattrice della rivista britannica “Creative Review” e ha all’attivo diverse e interessanti pubblicazioni nel campo del design.