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Mostre ed eventi // Pagina 168 di 223
10.01.2010 # 1274
Milano | Spaghetti Grafica 2 | Contemporary Italian Graphic Design

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Milano | Spaghetti Grafica 2 | Contemporary Italian Graphic Design

Fino al 10/01/2010

Quali sono le tendenze principali e qual’è la ricezione formale e creativa nel campo della grafica italiana di oggi? Triennale Design Museum e Ministero della Grafica ci offrono l’opportunità di scoprirlo attraverso una grande collettiva dedicata alla grafica italiana. 125 progetti selezionati tra 1300 pervenuti, la partecipazione di 95 studi di grafica e comunicazione, questo il “resoconto” espositivo della mostra. Importante la divisione in tre settori che consentono di individuare in maniera più chiara e lineare il percorso dell’odierna grafica nostrana: l’area progetti, dove si possono visionare i lavori, l’area incontro dove è possibile consultare i portfolio degli studi e un’area fotografica dove i designer mettono in mostra le fotografie fatte all’interno dei loro studi. Il risultato è un racconto corale organizzato per immagini in cui ognuno, dal professionista al curioso di turno, dall’appassionato allo studente, ma anche il critico e lo storico dell’arte, possono fare il punto della situazione espressiva della grafica contemporanea in ambito territoriale. Questi i designer selezionati: &1 lab, 45gradi, Accademia di Belle Arti - Urbino, Alessandro Busseni & Stefano Temporin, Alessandro Costariol, Alizarina, Andrea Geremia, Aartiva design, BCPT associati, Bellissimo, Bonsaininja Studio, Bunker, Canefantasma, Cdm associati, CLAC srl - Laboratorio Multimediale, Co.Mo.Do. Comunicare Moltiplica Doveri, Cristina Chiappini, Davide Falzone e Daniele Ghiraldini, Deft design gruppe, Dissociate, DM+B&Associati, Donatello D’Angelo, Due mani non bastano, Ed Testa Design, Elena Giavaldi, Elyron.it, Emmaboshi, Esploratori dello spazio, Filippo Nostri, Francesco Franchi e Luca Pitoni, Francesco Pirro,Ginette Caron Communication Design, Grooppo.org, Happycentro, Heartfelt, Iceberg, Ifix, Iknstudio, Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (ISIA Urbino), Jekyll & Hyde, Josephrossi, JVLT/JoeVelluto Studio, Kalimera, Lalalab, Laura Bortoloni, Lcd, Leftloft, LLdesign, Ma:design, Maddalena Pignatiello, Makkiadesign / fleka, Manu7, Margodesign, Marina Turci progetti di comunicazione, Mauro Bubbico, Michele Cecchini, Miulli associati, Molly&partners, Mood magazine, Mousse magazine, Multisize/ConTesta, Nasonero, O zone, Ondesign, Permezzografico, Philipp Heinlein, Piero Di Biase Graphic Design, Sabato Urciuoli, Sartoria.com / Longe Design, Sic et simpliciter, Stefano Rivolta, Stefano Tonti, Studio cheste, Studio FM milano, Studio Kmzero, Studio Sancisi, Studiocharlie, Studiofluo, Studiolow, Subtitle, Thomas berloffa design studio, Tonidigrigio, Twister design e comunicazione srl, Undesign, Zagù associati, Zaven, Zetalab, Zup associati.

17.01.2010 # 1293
Milano | Spaghetti Grafica 2 | Contemporary Italian Graphic Design

Ilas Web Editor // 0 comments

Pisa | CHAGALL E IL MEDITERRANEO

Fino al 17/01/2010

Presso il Blu Palazzo d'Arte e Cultura, in mostra oltre 150 opere, dipinti, sculture, ceramiche, litografie create dal grande artista russo Marc Chagall (Vitebsk, 1887 - Saint-Paul-de-Vence, 1985) che dal 1926 in poi incontrò la cultura e le tradizioni del mediterraneo e li raccontò nelle sue opere attraverso la luce, i paesaggi, le suggestioni del colore. Questa mostra è la prima di un ciclo triennale dedicato ai grandi maestri dell’arte del ‘900. Il tema resta sempre quello dell’incontro tra gli artisti e la luce mediterranea, la cultura e le tradizioni, che, nel caso di Chagall, rivoluzionarono profondamente il suo modo di fare arte: i colori e le luci della Palestina, i paesaggi della Costa Azzurra, in cui egli si trasferì per viverci nel 1950, i colori vivaci della Grecia, il tutto unito comunque alla tradizione russa e bielorussa in cui ogni pennellata e tratto artistico è caratterizzato da una joie de vivre definita dallo stesso Chagall mercurio fiammeggiante, ovvero qualcosa che permeava l’arte in ogni suo stadio e la rendeva viva e vibrante, secondo la poetica del grande artista russo. La mostra di Pisa, quindi, coglie esattamente il passaggio e la transizione tra il periodo precedente al 26, in cui egli resta profondamente ancorato alla tradizione e questo nuovo periodo influenzato e caratterizzato dall’ambiente mediterraneo, con i suoi colori e la sue luce, attraverso i paesaggi e i racconti mitologici e fiabeschi. La mostra è curata dalla nipote di Chagall, Meret Meyer e da Claudia Beltramo Ceppi.

17.01.2010 # 1291
Milano | Spaghetti Grafica 2 | Contemporary Italian Graphic Design

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Mosca | Konstantin Zvezdochetov

Fino al 17/01/2010

Presso il Moscow Museum of Modern Art, per la celebrazione del suo decimo anniversario si aprono importanti mostre monografiche che mettono in evidenza le tendenze più recenti nell'arte russa, tra cui "Don't Stand" di Konstantin Zvezdochetov, uno dei più grandi artisti attuali russi. Negli anni ottanta leader dell'arte new wave, in cui si mescolavano arte concettuale, rock'nroll e cultura di strada, fu membro del gruppo artistico Amanita ma è rimasto coerente con la sua arte "poco nobile" anche negli anni più difficili per l'arte contemporanea. Per la prima volta Mosca gli dedica una retrospettiva così ampia che occupa ben quattro piani del museo con le sue opere e istallazioni, oltre alla presentazione di due nuove opere. In questo contesto esporranno altri artisti russi celebri come Aidan Salakhova, Victor Pivovarov, Boris Orlov, Oleg Kulik, Irina Korina, Vladislav Efimov, Aristarco Chernyshev e Alexei Shulgin. Se siamo rimasti a Chagall, questa è l'occasione giusta per capire in che direzione sta andando l'arte russa, anche perché spesso, proprio l'arte, ci svela le pulsazioni più intime e vibranti della società in cui è prodotta.

17.01.2010 # 1280
Milano | Spaghetti Grafica 2 | Contemporary Italian Graphic Design

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Roma | Niki De Saint Phalle

Fino al 17/01/2010

Per la prima volta l’Italia celebra Niki De Saint Phalle, grande artista della pop-art nata a Neuillysur-Seine nel 1930 e scomparsa a San Diego nel 2002. Oltre 100 le opere esposte, provenienti dalla Niki Charitable Art Foundation di San Diego in California. La mostra è visibile presso il Museo Fondazione Roma (già Museo del Corso). In questa occasione, il curatore, Stefano Cecchetto, ha allestito le Stanze della memoria, ovvero cinque isole tematiche in cui viene narrata la nascita delle opere fino alla maturità artistica della Saint Phalle. Il racconto di questi lavori è straordinario sia dal punto di vista umano che artistico, sono particolarmente adatte ad un pubblico infantile e in questo senso la Fondazione Roma e Arthemisia Group che ne sono i promotori, danno la possibilità a tutti i bambini fino ai 14 anni di entrare gratuitamente, cogliendo anche lo spirito dell’artista che spesso faceva interagire i più piccoli con le sue opere. Il percorso della Saint Phalle è legato ad un’indescrivibile energia e alla ricerca continua nell’arte collegata alle vicende personali che si intrecciano con gli eventi e i personaggi della storia. Dalle sculture policrome di Nantes al celeberrimo giardino dei Tarocchi di Capalbio, Saint Phalle è famosissima in tutto il mondo come performer, pittrice, scultrice e il suo percorso trascende ogni moda o tendenza producendo un contributo significativo all’immaginario artistico contemporaneo.

17.01.2010 # 1242
Milano | Spaghetti Grafica 2 | Contemporary Italian Graphic Design

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Milano | Norman Parkinson: A Very British Glamour | Galleria Carla Sozzani

Fino al 17/01/2010

Parkinson, scomparso nel 1990, diceva di sé : "Sono stato abbastanza fortunato da fotografare un'intera epoca". Infatti, aperto il suo Norman Parkinson Studio, specializzato in ritratti, con Norman Kibblewhite in One Dover Street nel 1934, ha proseguito per ben 56 anni con bellissime e rivoluzionarie fotografie con cui ha reinventato il mondo della fotografia di moda inglese. Pioniere negli anni '40, portò le modelle fuori dagli atelier in ambienti dinamici, cogliendo momenti di quotidianità della donna, pose spontanee, allora inconcepibili e della donna diceva : "L'essere fotografata è parte integrante dell'identità di una donna. La donna deve essere ammirata…". Uomo e artista molto eccentrico, credeva che il sense of humour fosse un elemento indispensabile anche nella fotografia, operando con un approccio distaccato, ironico, che da l'impronta a tutti i suoi ritratti fotografici, da Londra a New York fino a Tobago, fotografando molte celebrità e diventando anche il fotografo ufficiale della famiglia reale inglese.. Da Harper's Bazar a Vogue, fino a Queen Magazine, la sua carriera è stata lunga e ricca di successi. Nel 1964 fotografò i Beatles mentre registravano negli Abbey Road Studios. Il segno che lo contraddistingue è sempre una sorta di surrealismo, dovuto proprio a questo distacco dall'immagine, questa ironia che intride le opere. Nel 1982 l' American Society of Magazine Photographers gli conferisce un premio per i progressi fatti nel settore fotografico e per il grande apporto dato alle riviste americane. Qui viene mostrata una panoramica delle sue opere dagli anni trenta agli anni ottanta, con l'esposizione di negativi e foto originali, compresi alcuni inediti.

17.01.2010 # 1226
Milano | Spaghetti Grafica 2 | Contemporary Italian Graphic Design

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Bolzano | Madame Hirsch di Brigitte Niedermair

Fino al 17/01/2010

Un anno di vita della signora Renate Hirsch Giacomuzzi raccontato per immagini, in tutto 26, dall'artista meranense Brigitte Niedermair. Gli scatti come una sorta di diario di bordo della vita di questa signora, in cui vengono immortalati alcuni momenti sospesi tra finzione e realtà. La Niedermair è anche una famosa fotografa di moda e di certo questo punto di vista è importante nella realizzazione dei suoi lavori. In particolare è famosa per la messa in scena del Cenacolo di Leonardo tutto al femminile per la casa di Moda francese Marithe' + François Girbaud. In ogni caso ha sempre prediletto soggetti femminili, in una sorta di iperrealismo. In questi 26 scatti il punto di vista è quello antropologico, seppur in una cornice mondana, che vede la Signora Hirsch passare da Cortina per le vacanze invernali a Cala di Volpe in Sardegna, attraverso i riti delle feste natalizie e quelli pasquali, in una specie di teatro dipinto, dove la messa in scena è centrale nell'opera e ricalca situazioni poco naturali, con la Hirsch sempre al centro del quadro, un soggetto quasi pittorico, fuso nel paesaggio come un elemento decorativo. In effetti l'insieme è veramente impressionante, sembra a volte di essere davanti ad una tela dipinta ad olio e in alcuni casi, come la fotografia che ritrae la Signora a Cortina, bisogna veramente sforzarsi per capire che si tratta di un'immagine fotografica e non di un vero e proprio dipinto. Con i suoi abiti sontuosi, la Signora Hirsch ci porta al ballo delle debuttanti all'Opera di Vienna e la vediamo anche scendere con la grazia di una Madame settecentesca da una gondola a Venezia, come in una serie di tableaux vivant, di set cinematografici. La mostra è ospitata nel foyer del Museion di Bolzano.