alexa

Ilas sui social network

Iscriviti alla newsletter Ilas

logo-ilas
logo-ilas logo-ilas

MENU

cercaCERCA

ILAS è una scuola di specializzazione che opera esclusivamente
nell'ambito della comunicazione visiva.

 
icona

La scuola

100% comunicazione visiva

icona

La scuola
Storia, struttura e organizzazione

icona

I docenti
I curricula di tutti i docenti

icona

Certificazioni
Il valore di un corso Ilas

icona

Attività
Corsi, seminari e contest

icona

Social, blog e magazine
Scopri ilas 2.0

 
icona

I Corsi

Elenco dei corsi Ilas divisi per tipologia

Corsi Adobe MensiliPHOTOSHOP | ILLUSTRATOR | INDESIGN

Corsi Annuali CompletiGRAFICA | FOTO | WEB | PUBBLICITÀ | SOCIAL

Corsi Brevi TematiciFOTO STARTUP | COPY | MONTAGGIO

Elenco corsi brevi tematiciPer ogni corso è indicata la quota mensile iva (22%) compresa

 

Corsi di Grafica 3DMAYA | RHINO | STAMPA 3D

Elenco corsi grafica 3DPer ogni corso è indicata la quota mensile iva (22%) compresa

Corsi Annuali CoordinatiPERCORSI MULTIDISCIPLINARI

Corsi 2° anno GRAFICA | FOTOGRAFIA | WEB PHP

 

Cerchi un talento della comunicazione visiva?
 

Inserisci AnnuncioArea riservata alle aziende

Scegli CandidatoArea riservata alle aziende

Vai al PortfolioArea riservata alle aziende

Guarda i lavori realizzati dai nostri studenti
Oltre 9000 progetti realizzati nei corsi Ilas

ILAS - Istituto superiore di comunicazione visiva

icona

Recapiti telefonici

Italy / Napoli

tel(+39) 081 5511353
tel(+39) 081 4201345
fax(+39) 081 0070569

icona

Indirizzo

Italy / 80133 Napoli

Via Alcide De Gasperi, 45
Scala A

numero-verde

  • Adobe-Authorized-Training-Centre
  • Autodesk-Authorised-Training-Centre
  • Pearson-Vue-Authorized-Training-Centre
Libri e riviste // Pagina 78 di 110
13.01.2010 # 1306
Sindrome Ossessiva da Brand | L'illusione del business e il business dell'illusione | Lucas Conley

Ilas Web Editor // 0 comments

Sindrome Ossessiva da Brand | L'illusione del business e il business dell'illusione | Lucas Conley

Edizione Nuovi Mondi

Come sostiene l’autore di questo sorprendente libro: “ Dagli ospedali all’istruzione alla psichiatria e perfino ai cimiteri: siamo marchiati, in senso piuttosto letterale, dalla culla alla tomba”. La Sindrome Ossessiva da Brand rimodella e riorganizza la nostra cultura da anni al punto di ridurre la società in una sorta di schiavitù nei confronti del brand, dal momento che, giorno dopo giorno, siamo al centro di un martellamento da parte dei marchi che si insinuano in tutte le fasi della nostra giornata, influendo sui gusti e sulle scelte, sulle emozioni e sulla cultura. Conley comincia il suo viaggio nel mondo del Brand e della sua “Sindrome ossessiva” da Cincinnati, sede dell’azienda che egli ha maggiormente conosciuto, la Procter & Gamble. Si tratta, infatti, di un’azienda enorme che ha influenzato la vita degli americani e non solo sotto molti aspetti. Il branding deve oggi avere un odore, un sapore e un suono, una riconoscibilità assoluta in cui i processi, le voci e i comportamenti devono essere marcati. Le multinazionali ne sanno qualcosa, a partire dalle compagnie petrolifere che vogliono spacciarsi per ambientaliste o produttori di bibite e fast food che pretendono di rappresentarsi come salutisti, o addirittura, multinazionali che hanno concorso in veri e propri genocidi o che sono all’apice di processi di sfruttamento in vari paesi sono associate nell’immaginario collettivo a modelli di solidarietà, star del cinema o della tv reinventate a tavolino a misura di brand, associate indissolubilmente a questo o a quel marchio. Persino l’aria sta per essere o è già diventata brand, nelle cliniche specializzate, dove anche per tirare il fiato ci si può servire di ossigeno di marca. Quindi, qualsiasi cosa abbia già un marchio subisce gli attacchi della concorrenza e tutto ciò che il marchio non ce l’ha ancora è suscettibile di diventare branding, come l’acqua, l’aria, il cemento e ciò che ci serve non sono più prodotti e servizi, ma il Marchio. Lucas Conley, al suo primo libro, collabora con Fast Company, The Boston Globe e ESPN: The Magazine.

15.01.2010 # 1314
Sindrome Ossessiva da Brand | L'illusione del business e il business dell'illusione | Lucas Conley

Ilas Web Editor // 0 comments

Videoart Yearbox | l'annuario della videoarte italiana 2006-2007-200

A cura del Dipartimento Arti Visive Università di Blogna

Un’eccellente raccolta di videoarte, con le schede di oltre 100 video analizzati e prodotti da altrettanti artisti dal 2005 al 2008 che testimonia l’evoluzione delle immagini in movimento attraverso l’applicazione delle più avanzate tecnologie digitali assimilate in ambito artistico, humus vitale di molte delle opere più innovative. L’evoluzione della produzione filmica in tutti i suoi aspetti, da quello video a quello digitale passando per i new media, viene qui analizzata da un gruppo di ricercatori del Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna che associano alle schede video anche dei contenuti teorici che ci aiutano a comprendere la videorte odierna sotto il profilo critico ma anche strettamente tecnico. Il gruppo di lavoro è guidato da Renato Barilli e formato da Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega.

08.01.2010 # 1296
Sindrome Ossessiva da Brand | L'illusione del business e il business dell'illusione | Lucas Conley

Ilas Web Editor // 0 comments

ComunicazionePuntoDoc | A cura di Mario Morcellini

Fausto Lupetti Editore

Segnaliamo questa interessante rivista del Dottorato in Scienze della comunicazione dell’università La Sapienza di Roma diretta da Mario Morcellini in cui si può, attraverso le interviste ai massimi esperti di comunicazione nei settori marketing, pubblica amministrazione, settore energetico e delle comunicazioni, consulenza e promozione, gettare uno sguardo preciso sul livello della comunicazione oggi e sulle sue modalità in chiave professionale. Quali sono le nuove competenze richieste? Colui che sceglie la professione di “comunicatore” cosa deve affrontare oggi? Parlano gli esperti, gli addetti ai lavori come Andrea Scrosati, di Sky e Cristiano Fagnani, della Nike. Silvia De Blasio, direttore comunicazione Vodafone, attraverso le opportunità che i Social Media offrono per la rete di strategie professionali che possono intessere e creare. C’è l’intervista ad uno dei maggiori pubblicitari italiani, Emanuele Pirella e nelle rubriche appaiono interessanti contributi, come in Trame Testuali, in cui troviamo un’analisi delle varie rappresentazioni del corpo di Michael Jackson nei media che hanno contribuito alla creazione di un immaginario che va ben oltre quello esclusivamente visivo. E ancora, si parla di partecipazione politica attraverso il Web 2.0 e la rubrica Oltre il Confine, invece, ospita la testimonianza di due studiosi internazionali come David Buckingham e Pierre Sorlin.

18.12.2009 # 1284
Sindrome Ossessiva da Brand | L'illusione del business e il business dell'illusione | Lucas Conley

Ilas Web Editor // 0 comments

Blue | Massimo de Gennaro

Edizione: Logos Books

Il libro Blue, una raccolta di fotografie di Massimo de Gennaro, rappresenta nel mondo della fotografia un punto di riferimento visivo che va oltre la fotografia, potremmo dire poetico. Il Blue di cui si parla potrebbe essere quello del mare, che non si è mai visto in realtà ma lo si è immaginato. Così come appare in queste foto, dirette ma immaginifiche, suggestive e sognanti, piene di spunti poetici in cui la fotografia assume il ruolo fondamentale di opera artistica. Il mare di de Gennaro non è il mare che si offre ad una gita domenicale o un mare turistico ma un mare simbolico dove anche il blu è esso stesso simbolo e frutto di emozioni, filo conduttore di tutta l'opera fotografica. Il prodotto di tutto questo è una serie di impressioni, come le impressioni sulla lastra fotografica riflesse nelle impressioni sul pensiero e sulla retina. Si coniugano non solo immagini, ma anche rumori, sensazioni, paure e gioie. Si tratta di una fotografia dove si accordano pienamente cuore e mente, razionale e irrazionale, realtà e ricordo, risvegliando sentimenti sopiti e fondamentali dell'Esistenza individuale.

16.12.2009 # 1278
Sindrome Ossessiva da Brand | L'illusione del business e il business dell'illusione | Lucas Conley

Ilas Web Editor // 0 comments

Questo libro non ha titolo perché scritto da un art director

Lorenzo Marini | Fausto Lupetti Editore

Per l’ottima scrittura il libro di Ignazio Marini è stato così recensito da Gillo Dorfles sul Corriere della sera “Dirò subito come la buona scrittura dell’autore ci fa seriamente riflettere sull’importanza che la pubblicità può rivestire per una inedita cultura linguistica”. E non è da poco, visto che Marini di mestiere fa l’art director. Il libro verte sul dualismo sogno-mondo reale, visto con gli occhi di un creativo che diventa imprenditore e caratterizzato da un linguaggio fiabesco, in un contesto letterario romanzato, autobiografico. Al centro, il viaggio nel mondo della pubblicità che per la sua connotazione reale ci lascia nomi, indirizzi, sigle, accanto al il mondo fantastico basato sul rapporto allievo- maestro che qui è rappresentato dall’angelo custode. Un libro intrigante, originale e sperimentale, che “non ha titolo”. Lorenzo Marini è presente nella nostra vetrina anche con il bellissimo libro Visual.

16.12.2009 # 1277
Sindrome Ossessiva da Brand | L'illusione del business e il business dell'illusione | Lucas Conley

Ilas Web Editor // 0 comments

Propaganda | Della manipolazione dell'opinione pubblica in democrazia

Edward Louis Bernays | Editore Fausto Lupetti

Nipote di Freud, Edward Louis Bernays, scomparso nel 1996 è considerato con Ivy Lee il fondatore della scienza delle Pubbliche Relazioni negli Stati Uniti. "Propaganda" fu pubblicato a New York dall'editore Horace Liveright nel 1928, alla vigila della grande crisi ed è considerato la sua opera più importante. Propaganda è un classico della comunicazione tout court, imperdibile. Basta leggere l'incipit: "La manipolazione consapevole e intelligente, delle opinioni e delle abitudini delle masse svolge un ruolo importante in una società democratica, coloro i quali padroneggiano questo dispositivo sociale costituiscono un potere invisibile che dirige veramente il paese. Noi siamo in gran parte governati da uomini di cui ignoriamo tutto, ma che sono in grado di plasmare la nostra mentalità, orientare i nostri gusti, suggerirci cosa pensare." La società americana e non solo, diremmo oggi, si basa su questa manipolazione che oggi ha accresciuto le sue possibilità con lo sviluppio e la capillare diffusione dei mass media. Bernays usa l'espressione "dare forma al caos" che è sintomatica dei tentativi e delle concrete possibilità di manipolazione che la propaganda riesce ad ottenere, senza del resto che la "massa" se ne renda conto. Questo libro è un classico senza tempo, attuale il secolo scorso come nel secondo millennio, soprattutto quando parta delle spinte disgregatrici che "il governo invisibile" deve in un certo senso disciplinare e contenere.