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Mostre ed eventi // Pagina 156 di 223
12.07.2010 # 1307
New York | Die Neue Typographie

Ilas Web Editor // 0 comments

New York | Die Neue Typographie

Fino al 12/07/2010

Al Moma di New York non perdetevi un'interessante mostra dedicata al mondo della tipografia tra gli anni '20 e '30 del secolo scorso. In mostra manifesti, libri, riviste, depliant, biglietti realizzati dal movimento Die Neue Typographie che ha portato alla ribalta la grafica e il design dell'informazione presso le avanguardie artistiche dell'Europa dell'Est. L'esposizione di queste opere grafiche, incluse anche piccole opere artistiche è tratta dalla collezione ricchissima che il Moma ha delle opere russe, tedesche, olandesi e dalla grafica cecoslovacca, quindi riflette in maniera precisa e aderente anche l'arte del periodo su citato. La New Typographie, rispondente ad un nuovo tipo di design modernista, rifiutava la suddivisione tradizionale in colonne simmetriche e ri-organizzava lo spazio come se fosse stato uno campo vuoto in cui i blocchi stampati e le illustrazioni, in un vero e proprio fotomontaggio, potevano essere disposti in maniera armoniosa e in composizioni asimmetriche ma significanti. Si parte dalle correnti nella Russia dei Soviet, fino al Bahaus di Weimar. Il designer Jan Tschichold codifica tutti gli orientamenti più significativi di quel periodo che ha cambiato profondamente il mondo della tipografia influenzando moltissimo le arti visive, cosa che viene anche spiegata nel suo libro Die Neue Typographie (1928). La mostra è organizzata da Juliet Kinchin e Aidan O'Connor ed è ospitata presso il dipartimento di Architettura e Design del Moma.

11.07.2010 # 1519
New York | Die Neue Typographie

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Roma | Mimmo Jodice

Fino al 11/07/2010

Inaugurata il 9 aprile 2010 a Palazzo delle Esposizioni di Roma e una settimana dopo a Parigi, presso la Maison Européenne de la Photographie, la grande retrospettiva dedicata a Mimmo Jodice, ricalca i cinquant’anni della sua carriera di fotografo. In mostra circa 180 fotografie, scattate tra il ’64 e il 2009, in bianco e nero, quasi tutte stampate a mano da Jodice. Il fotografo napoletano ha cominciato per caso la sua carriera di fotografo, grazie ad un regalo che gli fece un signore quando era un ragazzo poverissimo, nato e vissuto fino a quel momento nel quartiere popolare della Sanità, a pochi metri dal Museo Archeologico nazionale. Il regalo consisteva in due bacinelle, una lampadina rossa e un proiettore di cui l’ignaro benefattore non sapeva che farsene. Da allora è stato citato nelle più grandi antologie di fotografia del mondo. Dagli anni 70 Jodice smette di fotografare le persone, per la delusione cocente di non poter trasformare la società. Dopo quegli anni pieni di speranza e di lotte, dopo aver fotografato soggetti all’interno di manicomi, di ospedali, in mezzo alla strada, ma anche la Napoli post colera, Jodice ha spostato l’obiettivo verso soggetti non umani, viaggiando per il mediterraneo in cerca delle vestigia di un passato ancora ricorrente. Il leit motive di tutte le sue opere resta la sperimentazione di nuove tecniche, la ricerca di un nuovo linguaggio e la connotazione di atemporalità di ogni sua immagini. Il prossimo obiettivo sarà quello di fotografare il vuoto, che, a detta dell’autore sarà un vuoto mai visto prima, non perché non esista, ma perché non siamo in grado di vederlo. La mostra è curata da Ida Giannelli e Daniela Pancioni ed è organizzata secondo i seguenti cicli: Sperimentazioni (1964–1978), Figure del sociale (1969–1977) Riconsiderazioni (1978–2003), Mediterraneo (1986–1995), Eden (1994–1997), Mare (1998–2002).

07.07.2010 # 1583
New York | Die Neue Typographie

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Prato | The climate is changing

Fino al 07/07/2010

 


Il motto di questa mostra particolare potrebbe essere “ il clima cambia ma il feltro resiste”. Intorno ai cambiamenti climatici e alle sofferenze del Pianeta, espongono cinquanta giovani artisti al Museo del Tessuto di Prato. L’obiettivo della mostra è quello di dare voce ad una coscienza collettiva sempre più attenta alle problematiche ambientali, con la forza e il coraggio continuo di denunciare il degrado e le sofferenze e porsi al contempo interrogativi eco-sociali esprimendo fiducia e ottimismo nel potere di rinnovamento della natura a favore degli esseri umani. Si possono ammirare suggestive istallazioni, piccole sculture tessili e opere di grande formato, tutte ispirate al medesimo principio e alle voci : Denuncia, Interrogativi, Soluzioni e Fiducia , chiavi di lettura che accompagnano il visitatore nel percorso espositivo. La mostra, giunta alla quinta edizione, è anche un luogo di incontri, workshop e laboratori. L’esposizione di arte tessile è organizzata dalla International Feltmakers Association, la Filz NetzWerk e V e il Coordinamento Tessitori, in collaborazione con la Fondazione Museo del Tessuto e il Comune di Prato e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e Cariprato e sotto il patrocinio della Provincia di Prato, Comune di Cantagallo, Comune di Vaiano, Comune di Verni.

 

04.07.2010 # 1502
New York | Die Neue Typographie

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Milano | Stanley Kubrick fotografo. Gli anni di Look (1945-1950)

Fino al 04/07/2010

La mostra ospitata al Palazzo della Ragione di Milano, racconta un Kubrik inedito. Non il grande maestro del mezzo cinematografico, ma un fotografo dal talento incredibile. Quello delle 300 fotografie esposte alla mostra, tra inediti e immagini d’epoca, sono la testimonianza del suo lavoro a soli 17 anni per la rivista americana Look. Raccontano un’America che si appresta ad essere sempre di più sotto le luci della ribalta, con Rocky Graziano e Montgomery Clift, con le immagini intrise di un neorealismo americano, fordiano, che però rimanda sempre alla costante ambigua e dualistica dell’immagine cinematografica tipica di Stanley Kubrik. E’ incredibile come anche nella fotografia, nonostante la giovane età, già tutto l’amore per il racconto e l’analisi dell’immagine attraverso di questo sia già presente, soprattutto nel rapporto tra soggetto e macchina fotografica, in cui il mezzo è il mediano del racconto, fa il racconto e lo produce, lo crea. Il percorso espositivo è organizzato in due parti, di cui la prima, divisa in 7 sezioni, esplora le immagini come simbolo di storie che l’obiettivo di Kubrik fotografo racconta. Molto presente è la città di New York, pronta per diventare la nuova capitale mondiale e i musicisti dixieland colti nella loro vita quotidiana. Al centro di tutto, l’humour del fotografo, con il suo incredibile distacco capace di raccontarci in maniera magistrale qualsiasi storia, da quella del piccolo sciuscià americano alla vita che si svolgeva all’interno della Columbia University, un luogo d’élite dove l’America formava la classe dirigente del futuro, e all’interno del Campus Mooseheart nell’Illinois, una residenza universitaria, costruita da benefattori, per educare figli orfani di guerra che sarebbero andati a ingrossare le fila della middle class americana.

28.06.2010 # 1456
New York | Die Neue Typographie

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Napoli | The Possessed | Ryan Mendoza

Fino al 28/06/2010

Al Madre di Napoli è possibile vedere la mostra di Ryan Mendoza, artista americano, che, dopo Berlino e Parigi, arriva nella città partenopea recuperando tecniche, artifici e soluzioni dei maestri della storia dell’arte. Sono esposte 13 tele grandi che ritraggono una galleria di individui realizzati con rara maestria e tecnica, in cui si mescolano azzardo contemporaneo e antica maestria compositiva. Tipici dell’artista sono gli stravolgimenti, le dissonanze anatomiche, le sproporzioni prospettiche e le distonie tra i primi piani e gli sfondi. I richiami freudiani sono forti in questi ritratti scandalosi e crudi, “posseduti” dall’apparenza normale, in un contesto pittorico in cui si cerca di disciplinare e recuperare l’antica maestria dell’arte. La mostra è curata da Vincenzo Trione

20.06.2010 # 1622
New York | Die Neue Typographie

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Basilea | Art Basel

Fino al 20/06/2010

Ad Art Basel, presso la fiera di Basilea, quest’anno gli italiani la fanno da protagonisti. La più grande fiera dell’arte, che si terrà dal 16 al 20 giugno, vedrà per la sua 41esima edizione, collezionisti e appassionati riuniti intono a ben 300 gallerie internazionali. L’Italia occupa un posto di tutto rispetto con le sue 20 gallerie. Al centro, emergenti ma anche grandi e consolidati maestri, tra cui Michelangelo Pistoletto con l’istallazione Labirinto e grande pozzo, Mario Merz. Oltre ai due famosi leader dell’arte povera vedremo i interessanti emergenti come Rosa Barba e Massimo Bartolini, mentre nella sezione Art Statment ci sono Francesco Arena e Patrizio di Massimo. Tra i maestri espongono inoltre, Lucio Fontana, Piero Manzoni e Mimmo Rotella, Giulio Paolini e Giuseppe Penone. Si affianca ad Art Basel, sempre a Basilea, anche la prima edizione di Art Parcours, con opere, istallazioni e performances in tutta la città. In tutto, presenti alla fiera circa 2500 artisti internazionali, che si cimentano in opere di altissima qualità, disegni,sculture, istallazioni, fotografie e video.