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Mostre ed eventi // Pagina 155 di 220
06.06.2010 # 1414
Milano | Schiele e il suo tempo

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Milano | Schiele e il suo tempo

Fino al 06/06/2010

Direttamente dal Leopold Museum di mostra arriva al Palazzo Reale di Milano una magnifica mostra dedicata a Egon Schiele (1890-1918), il controverso e talentuoso pittore austriaco, accompagnata da una raccolta viennese che include 40 opere di Klimt, Kokoschka, Gertsel e Moser oltre alle 40 di Schiele. In pratica, le opre che il Leopold presta a Palazzo Reale di Milano per la mostra sono praticamente tutto il patrimonio che egli conserva, in quanto il Leopold ha ben 44 dipinti di Schiele e 280 opere su carta del maestro viennese. Morto di spagnola a soli 28 anni, oggi Schiele è uno degli artisti al mondo più quotati. Vissuto, all'epoca, tra incompresnsioni e trasgressione, abbigliato come un dandy, uomo bello e affascinante, affascinato artisticamente dai ritratti, dalla fisicità dei corpo e dalla sessualità, attraverso una rappresentazione estrema del ritratto, fu accusato dai suoi contemporanei di pornografia e incarcerato, momento drammatico della sua vita in cui scrisse dei diari, adesso editi assieme alla mostra, in cui decrive i giorni di prigionia e la sofferenza nel non poter esprimersi e dipingere. Ossessionato da sé stesso, come dimostrano i circa cento autoritratti, restano indimenticabili i corpi di donna, le immagini che vanno oltre quelle figure klimtiane così composte e preziose, svelano un'anima carnale e dolente, disperata e umanissima. Troppo avanti per i suoi tempi, assolutamente non compreso se non da Klimt e da pochi altri, come il dottor Leopold che negli anni 50, quando le opere di Schiele non erano ancora così quotate si è poi aggiudicato questa collezione incredibile, fiutando il grande affare e soprattutto il grande talento dell'artista, la cui arte fu oggetto d'oblio anche a causa della propaganda nazista che la classificò come "degenerata". La mostra, curata da Franz Smola, si snoda in maniera cronologica e cerca di ricostruire il clima culturale viennese dei prini anni del 900. Si possono ammirare, tra gli altri : Donna inginocchiata in abito rosso, 1910, Moa, 1911, Autoritratto con alchechengi, 1912, Case con bucato colorato, 1914, Donna accovacciata con foulard verde, 1914, Nudo disteso, 1917, altri capolavori dell'Espressionismo austriaco come Ritratto di Henryka Cohn del 1908 di Richard Gerstl, Venere nella grotta del 1914 di Koloman Moser, Autoritratto con una mano che sfiora la guancia del 1918-1919 di Oskar Kokoschka. Insomma, tra Vienna e Milano, la mostra di Egon Schiele è uno degli eventi artistici più importanti dell'anno e decisamente imperdibile per gli appassionati d'arte e per i fruitori più attenti.

13.06.2010 # 1399
Milano | Schiele e il suo tempo

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Roma | Eduard Hopper

Fino al 13/06/2010

La mostra sul grande artista americano Eduard Hopper ( 1882-1967), approdata a Roma il 16 febbraio dopo aver avuto un enorme successo di pubblico al Palazzo Reale di Milano, ospita 160 opere nelle sale del Museo del Corso, Fondazione Roma. I dipinti sono corredati di disegni preparatori e in arrivo ci sono anche altri capolavori da musei americani. La mostra è curata da Carter E. Foster, che esplora tutta la produzione di Hopper e le sue tecniche anche attraverso un allestimento suggestivo. Infatti, all’ingresso i visitatori sono accolti da una scenografia che si ispira al bar raffigurato nel celebre dipinto-icona di Hopper, Nightwaks( 1942). Hopper è tra gli artisti americani del XX secolo il più popolare, indimenticabile per il modo in cui ha raffigurato la middle class americana, con la sua solitudine e alienazione. Hopper ha spesso utilizzato come unica modella sua moglie Josephine, interpretandone le nudità con un senso di straniamento, una sorta di natura distante e senza filtri. Le sue opere sono contraddistinte da un alone di silenzio e di freddezza, ma fortemente comunicativo, che racconta la vita di tutti i giorni senza epopee, fissando passato e futuro e rivelandone il mistero davanti ai nostri occhi, fissato sulla tela. Ecco alcune delle opere presenti alla mostra: Self-Portrait del 1925-1930 , The Sheridan Theatre (1937), New York Interior (1921 circa), Seven A. M. (1948); South Carolina Morning (1955), i Summer Interior (1909), Pennsylvania Coal Town (1947), Morning Sun (1952), Second Story Sunlight (1960), A Woman in the Sun (1961) e la bellissima Girlie Show (1941). La mostra è prodotta con il Comune di Milano – Cultura ed Arthemisia Group, in collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York e la Fondation de l’Hermitage di Losanna.

12.06.2010 # 1603
Milano | Schiele e il suo tempo

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Berlino | 'My Bauhaus Visionary | Festival Internazionale del Design

Fino al 12/06/2010

Ottava edizione del Festival berlinese dedicato al design, con la presenza di giovani creativi, idee originali all’insegna di workshop e nuove tendenze. Durante il Festival, il Bauhaus Archiv celebra il movimento Bauhaus e le sue interazioni con il design moderno attraverso workshop interdisciplinari. L’evento è caratterizzato da un clima open, dal punto di vista delle barriere architettoniche, della partecipazione ai seminari e ai laboratori di studio, alla sperimentazione e alla contaminazione delle idee in circolo. Ci saranno molti giovani creativi e designer a fianco di pietre miliari come Ingo Maurer e la partecipazione di istituzioni internazionali di Design come Centro Metropolitano de Diseño (Buenos Aires), Crafts Council del Regno Unito, Seoul Design Festival, Taiwan Design Center e Vienna Design Week.. Ci saranno anche prestigiose scuole di Design internazionali e studi collettivi, ben 40 mostre in istituzioni design satellite, gallerie, musei e laboratori aperti, che attraverseranno l'intera città: dalla Werkbund / Museo delle cose su King Gallery, '' Alcuni designer francese (1,2,3) In HBC a Tom Prices versione del classico di Eames Peter Harvey LTD. Il festival si svolge dal 07 al 13 giugno.Cerimonia di premiazione prevista per l’11 giugno alle 19,30.

06.06.2010 # 1596
Milano | Schiele e il suo tempo

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Torino | Cinemambiente - Environmental Film Festival

Fino al 06/06/2010

Da 1 al 6 giugno a Tornino, si svolgerà la 13° edizione del festival Cinemabienmte. In collaborazione con il museo Nazionale del Cinema. Il festival avrà luogo presso il Cinema Massimo di Torino e presso il Cortile del Museo di Scienze Naturali. Il Festival Cineambiente è il più importante festival italiano dedicato alle tematiche ambientali, in concomitanza con la giornata Internazionale dell’ambiente che cade il 5 giugno. Previsti un concorso Internazionale documentari, un concorso Documentari Italiani e un concorso Internazionale cortometraggi. Inoltre, due eventi speciali con la proiezione di No Impact Man, film che racconta l'esperimento di Colin Beavan e della sua famiglia che per un anno decidono di vivere ad impatto zero in anteprima italiana, e The Cove, vincitore dell'Oscar 2010 come miglior documentario, sul grave pericolo di estinzione dei delfini. Entrambi alla presenza dei protagonisti. Oltre alle numerose proiezioni e alla prestigiosa giuria internazionale, il Festival prevede incontri, scambi di idee, aperitivi letterari, dibattiti e anche una festa per celebrare l’ambiente in collegamento con altre piazze del mondo.

06.06.2010 # 1459
Milano | Schiele e il suo tempo

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Ravenna | I Preraffaelliti e il sogno italiano

Fino al 06/06/2010

I Preraffaelliti e il sogno italiano. Da Beato Angelico a Perugino, da Rossetti a Burne-Jo è ospitata presso il Museo d'Arte della città di Ravenna e raccoglie tutte le superstar del movimento preraffaellita dell '800 inglese. Un'influenza che è arrivata fino ad oggi e che ha contraddistinto in maniera indelebile la storia dell'arte, fino alla grafica e alla percezione visiva della bellezza. La mostra, per la prima volta sul suolo italiano, vuole indagare il ruolo artistico e culturale dell'Italia nel contesto del movimento Preraffaellita analizzando le sue influenze e diramazioni. Il movimento, fondato nel 1848 al numero 83 di Gower Street a Londra, si opponeva all'accademismo e manierismo convenzionale della Royal Academy of Arts. Il punto di rottura fu l'ispirazione del movimento al formalismo iconografico e iconologico dell'arte medievale italiana precedente a Raffaello, che vedeva un ritorno al primitivismo spontaneo che rivelasse la natura divina nel dato naturale. I grandi artisti del movimento inglese presero spunto da maestri come il Beato Angelico e il Perugino traducendo le suggestioni in opere splendide, come quelle di Dante Gabriel Rossetti, figlio di un esule italiano che trovò una delle sue principali fonti di ispirazione negli scritti di Dante, realizzando una bellissima serie di acquerelli e dipinti che illustravano alcuni episodi centrali della Divina Commedia. Seguono William Holman Hunt, John Everett Millais, Eduard Burne-Jones e John Ruskin, che per altro fu anche critico e teorizzatore del movimento. Per quanto concerne i soggetti delle opere, i preraffaelliti attinsero anche qui dalla letteratura italiana e da Dante, ma anche da Shakespeare, dalla Bibbia in stili diversi che vanno dal naturalismo arcaico al tipico gusto decorativo pre-liberty. Il movimento si sciolse alla fine dell'800. La mostra è curata da Colin Harrison, Christopher Newall, Claudio Spadoni, organizzata dal Comune di Ravenna - Assessorato alla Cultura, dal Museo d'Arte della città e The Ashmolean Museum, University of Oxford dove sarà ospitata dal 15 settembre al 5 dicembre 2010.

02.06.2010 # 1436
Milano | Schiele e il suo tempo

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Ferrara | Da Braque a Kandinsky a Chagall. Aimé Maeght e i suoi artisti

Fino al 02/06/2010

Al Palazzo dei Diamanti di Ferrara è possibile ammirare più di 100 opere di artisti come Bonnard, Matisse, Kandinsky, Braque, Chagall, Miró, Giacometti e molti altri che ruotano intorno alla grande figura di Aimé Maeght. Editore di fama e fondatore a Parigi di una delle più influenti gallerie d’arte del novecento, assieme alla moglie Margherite, attirò i nomi più importanti dell’epoca, come da Braque a Mirò, con grande intuito e generosità. Nella sua galleria si concluse la vicenda del surrealismo da cui Giacometti aveva preso le distanze iniziando un nuovo percorso. Anche la Fondazione Maeght a Saint Paul de Venice ebbe un ruolo importante nella scena artistica della seconda metà del 900, qui infatti sono ospitate decine di opere di Calder e Mirò, che furono molto amici della coppia Margherite-Aimè Maeght. Il suo lavoro di promozione dei grandi maestri fu incessante e instancabile e l’esposizione è anche un pretesto per esplorare il rapporto tra l’arte e il mercato dell’arte, con tutte le figure che vi ruotano intorno, come galleristi e mercanti. In mostra non vi sono soltanto dipinti, sculture e disegni ma anche i manuali illustrati di Maeght dedicati ai suoi artisti, di pregio inestimabile. La mostra, è curata da Tomàs Llorens e Boye Llorens, è organizzata da Ferrara Arte in collaborazione con le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea, il Comune di Ferrara, la Provincia di Ferrara, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, la Cassa di Risparmio di Ferrara e Parsitalia Real Estate.