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Mostre ed eventi // Pagina 215 di 220
18.09.2005 # 145
Merano | Man Ray Magie | Fino al 18 settembre 2005

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Merano | Man Ray Magie | Fino al 18 settembre 2005

le foto di uno dei maggiori artisti del 20° secolo

Man Ray (Filadelfia 1890 - Parigi 1976) non solo è considerato uno dei personaggi piú produttivi e ingegnosi tra il dadaismo e il surrealismo ma anche uno dei maggiori artisti del 20. secolo. A lui si deve il merito di aver innalzato la fotografia al rango di arte, parificandola alla pittura e alla scultura.



Alla continua ricerca di un'arte che fosse soprattutto gioco, stupore e ironia Man Ray ha sposato tutte le tecniche e tutte le poetiche, restando fedele solo a se stesso. Il "sognatore pratico" è contemporaneamente fotografo, pittore, regista, disegnatore, grafico e scultore. "Dipingo ciò che non posso fotografare. Fotografo ciò che non voglio dipingere. Dipingo l'invisibile. Fotografo il visibile".





Si lascia cadere nella poesia dell'eterno femminino. Al corpo femminile affida i suoi sogni e i suoi silenzi confidando allo stesso tempo nella sua funzione catartica e liberatoria. "Eros c'est la vie." Con le sue fotografie egli è riuscito a catturare l'atmosfera di Parigi e New York tra gli anni venti e quaranta ed è stato l'inventore di tecniche come la solarizzazione o la Rayogramme (foto off camera).



La mostra presenta 85 fotografie, 10 oggetti e la sua produzione cinematografica. Le foto scelte riprendono alcuni dei temi principali di Man Ray: autoritratti, nudi, la famosa serie "La mode au Congo" e numerosi ritratti delle sue celebri modelle come Meret Oppenheim e Lee Miller. Infine una decina di foto inedite.


18.09.2005 # 148
Merano | Man Ray Magie | Fino al 18 settembre 2005

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Milano | GIANNI BERENGO GARDIN | Fino al 18 Settembre 2005

FORMA - Centro Internazionale di Fotografia, Milano

Per la prima volta, una mostra di questa ampiezza rende omaggio al genio tranquillo e costante di Gianni Berengo Gardin, ai suoi 50 anni di fotografia vissuti con l'umiltà e la passione di un grande artigiano. La sua fotografia è caratterizzata da un intenso umanesimo venato d'ironia; il suo proverbiale understatement che lo protegge da interpretazioni troppo violente, e il rispetto che dimostra davanti alla realtà, fanno di lui uno dei più originali cronisti della società contemporanea.


La scelta che si propone ai visitatori raccoglie le immagini più rappresentative di Berengo Gardin e divide la sua lunga produzione in 11 percorsi tematici: Venezia, Lavoro quotidiano, Donne, Parigi, Empatia, Contro, Paesaggi con figure, Cerimonia, Milano, Sottigliezze, Vita di Provincia.


Spazio quindi ai reportage dedicati a Venezia, la città della sua famiglia e da dove è partito per diventare fotografo, a Milano, dove vive da tanti anni, e alla Parigi degli anni '50, luogo dell'acculturazione fotografica. Ma anche ai celebri lavori di denuncia – i manicomi, la protesta del '68 e poi gli zingari - e i lunghi reportage sul lavoro, la quotidianità, le donne, la provincia italiana, e le tante "sottigliezze" che il suo obiettivo ha saputo cogliere, con tutta la possibile empatia, l'estrema sensibilità, la grandezza formale, l'attenzione costante verso la realtà e le persone, che non smettono di interessarlo e di incuriosirlo. Una sezione è dedicata ai "paesaggi con figure", tema su cui Berengo si è affermato come maestro. La mostra è anche un'occasione per festeggiare un anniversario importante: i 75 anni, da compiere proprio quest'anno, di Gianni Berengo Gardin che continua a dimostrare una vitalità straordinaria e a scattare nuove fotografie tutti i giorni.

FORMA Centro Internazionale di Fotografia
Milano, Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
www.formafoto.it

fino al 18 settembre 2005

11.09.2005 # 65
Merano | Man Ray Magie | Fino al 18 settembre 2005

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Milano | ANNICINQUANTA | Fino al 11 settembre 2005

LA NASCITA DELLA CREATIVITA' ITALIANA

Al Palazzo Reale di Milano una grande mostra dedicata a uno dei periodi cruciali della storia italiana recente: gli anni compresi fra il 1948, con la definitiva uscita dall'emergenza del dopoguerra, e il 1960, anno in cui le Olimpiadi di Roma sancirono di fronte al mondo l'avvenuta trasformazione del Paese.

Le icone, gli oggetti, le opere, creati dagli artisti, architetti, fotografi e registi che di quegli anni furono i protagonisti, comporranno un mosaico capace di illuminare le peculiari caratteristiche della creatività italiana. Una grande occasione per accostare la riflessione di coloro che vissero quegli anni alla sorpresa delle generazioni che oggi sono eredi, spesso inconsapevoli, di quella straordinaria stagione.

Per la prima volta saranno compresi in uno sguardo d'insieme oggetti e progetti che hanno rivoluzionato i modi di vivere, di abitare, di spostarsi, di vestirsi, di lavorare e di divertirsi. Un allestimento di forte valenza emotiva caratterizzerà la Sala delle Cariatidi, che ospiterà una scenografia originale: una sorta di palinsesto degli anni '50 (di 25 metri per 10) in cui troveranno posto immagini, gli oggetti più evocativi, volti, suoni, documenti, in un grande affresco del costume e dei simboli dell'intero periodo. Attraverso questa introduzione immaginifica, si accederà alle singole sezioni, dedicate ad Architettura, Design e Grafica, Televisione e Cinema, Moda, Fotografia, Arte.

Milano Palazzo Reale
4 marzo - 11 settembre 2005

28.08.2005 # 150
Merano | Man Ray Magie | Fino al 18 settembre 2005

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Torino | Cina – Pittura contemporanea | Fino al 28 agosto 2005

La mostra, curata da Vittoria Coen e Guido Curto, si propone come un'indagine sulla tendenza contemporanea definita "pittura fotografica cinese" attraverso la selezione di circa quaranta opere che racconteranno il lavoro e la poetica di tredici artisti compresi fra i trenta e i quarant'anni. La pittura fotografica è una tecnica che apparentemente evoca un realismo descrittivo, frutto di una straordinaria padronanza stilistica, nelle cui pieghe si possono tuttavia notare ispirazioni simboliche e fortemente concettuali. Il risultato è una miscela di rimandi continui tra Oriente e Occidente, di ironiche soluzioni miste ad un costante senso di disagio esistenziale.





La scena dell'arte cinese contemporanea si presenta come una realtà articolata e composita, gli artisti che ne fanno parte provengono da percorsi così differenti da vanificare ogni tentativo di racchiuderli in un'unica definizione esaustiva. La mostra presenta giovani artisti appartenenti a una nuova generazione dell'Avanguardia cinese che, sul finire degli anni Settanta, si è liberamente distaccata dal rigido realismo accademico guidato dal regime maoista per approdare a un realismo individuale che cristallizza momenti della vita quotidiana. I colori, quasi sempre molto vivaci, enfatizzano ulteriormente le opere spesso di grande dimensione. In taluni artisti si arriva, attraverso la citazione, ad ironizzare sulla storia della pittura occidentale, non per irriderla, ma per sottolineare come un altro punto vista possa costituire un osservatorio interessante di approfondimento culturale.






E' l'istinto alla libertà creativa e alla ricerca individuale che intesse i legami tra gli esponenti dell'Avanguardia cinese, i quali mostrano nell'insieme interessi a temi diversi: la sessualità presentata nei lavori di ZHANG XIAOTAO, il mito di WU YIMING, l'ironia di SHI XINNING e di ZENG FANZHI, il genio e la libertà iconografica di LI SONG SONG e di WANG XINGWEI. La diversità di prospettive e di sensibilità indica il cammino dell'arte contemporanea cinese verso una maggiore libertà: è questo un segnale politico oltre che estetico.





Un particolare e insolito allestimento sarà infine dedicato alla sezione fotografica legata alla mostra che presenta le opere del fotografo cinese ZENG YI. Conosciuto a livello internazionale ZENG YI ci fa entrare, con i suoi scatti in bianco e nero, nella vita delle campagne cinesi. Scene rurali, gesti semplici, quotidiani, un lavoro di memoria storica a documentare tradizioni, mestieri e personaggi che stanno scomparendo sotto la spinta della forte evoluzione sociale ed economica di questo Paese.

28.08.2005 # 79
Merano | Man Ray Magie | Fino al 18 settembre 2005

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SIENA | Periplo immaginario | FINO AL 28/08/2005

Hugo Pratt in mostra

la mostra che fino al 28 agosto ripercorrerà il percorso artistico del creatore di Corto Maltese proponendo un viaggio che partendo da Venezia proseguirà attraverso Mondo Celtico, Africa, America Latina, Nord America, Pacifico e Asia.

Sette mondi attraversati dall'arte di Pratt e dai suoi personaggi per un itinerario affascinante sospeso tra realtà e fantasia: i luoghi della sua vita si confondono con quelli delle fonti letterarie filtrate attraverso i ricordi delle letture d'infanzia, che hanno ispirato non solo la produzione fumettistica, ma anche tutto l'universo pittorico dell'autore: gli acquarelli, le tempere, le chine.

Una sezione speciale della mostra è dedicata alle 163 tavole di Una Ballata del Mare salato la sua prima grande storia a fumetti ed esordio di Corto Maltese, il suo personaggio più noto.

21.08.2005 # 104
Merano | Man Ray Magie | Fino al 18 settembre 2005

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GENOVA | Avvolti nel mito. Tessuti e Costumi tra settecento e Novecento | FINO AL 21/08/2005

Fino al 21 agosto 2005

Il design giapponese è considerato un mito in occidente, poiché è capace di individuare anche la bellezza nascosta delle cose e di usarla come ispirazione massima di composizione. Tale sua caratteristica intrinseca, unita alla raffinatezza dei disegni, ha concorso a creare la sua fama.
La mostra "Avvolti nel mito" è un incontro importante con questa forma particolarissima dell'arte giapponese, che dagli anni Venti è conosciuta con il termine Mingei. Come spiega l'esperta d'arte tessile giapponese – e curatrice della mostra - Annie Van Assche, nel suo saggio "Dall'ordinario allo straordinario: tradizione e spirito nei tessuti giapponesi", la rarità di questi tessuti è dovuta alla complessità di lavorazione e di tintura.
La mostra raccoglie centocinquanta manufatti tessili tradizionali di rara bellezza destinati ad uso quotidiano. Tutte le opere esposte, presso il Palazzo Ducale di Genova, provengono dalla collezione Montgomery, la più rilevante raccolta privata di design tradizionale d'uso corrente.