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Mostre ed eventi // Pagina 217 di 223
18.09.2005 # 148
Milano | GIANNI BERENGO GARDIN | Fino al 18 Settembre 2005

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Milano | GIANNI BERENGO GARDIN | Fino al 18 Settembre 2005

FORMA - Centro Internazionale di Fotografia, Milano

Per la prima volta, una mostra di questa ampiezza rende omaggio al genio tranquillo e costante di Gianni Berengo Gardin, ai suoi 50 anni di fotografia vissuti con l'umiltà e la passione di un grande artigiano. La sua fotografia è caratterizzata da un intenso umanesimo venato d'ironia; il suo proverbiale understatement che lo protegge da interpretazioni troppo violente, e il rispetto che dimostra davanti alla realtà, fanno di lui uno dei più originali cronisti della società contemporanea.


La scelta che si propone ai visitatori raccoglie le immagini più rappresentative di Berengo Gardin e divide la sua lunga produzione in 11 percorsi tematici: Venezia, Lavoro quotidiano, Donne, Parigi, Empatia, Contro, Paesaggi con figure, Cerimonia, Milano, Sottigliezze, Vita di Provincia.


Spazio quindi ai reportage dedicati a Venezia, la città della sua famiglia e da dove è partito per diventare fotografo, a Milano, dove vive da tanti anni, e alla Parigi degli anni '50, luogo dell'acculturazione fotografica. Ma anche ai celebri lavori di denuncia – i manicomi, la protesta del '68 e poi gli zingari - e i lunghi reportage sul lavoro, la quotidianità, le donne, la provincia italiana, e le tante "sottigliezze" che il suo obiettivo ha saputo cogliere, con tutta la possibile empatia, l'estrema sensibilità, la grandezza formale, l'attenzione costante verso la realtà e le persone, che non smettono di interessarlo e di incuriosirlo. Una sezione è dedicata ai "paesaggi con figure", tema su cui Berengo si è affermato come maestro. La mostra è anche un'occasione per festeggiare un anniversario importante: i 75 anni, da compiere proprio quest'anno, di Gianni Berengo Gardin che continua a dimostrare una vitalità straordinaria e a scattare nuove fotografie tutti i giorni.

FORMA Centro Internazionale di Fotografia
Milano, Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
www.formafoto.it

fino al 18 settembre 2005

27.11.2005 # 133
Milano | GIANNI BERENGO GARDIN | Fino al 18 Settembre 2005

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TORINO | Il cinema di fantascienza in mostra a Torino | Fino al 27 novembre 2005

COSE DA UN ALTRO MONDO. VIAGGIO NEL CINEMA DI FANTASCIENZA

COSE DA UN ALTRO MONDO. VIAGGIO NEL CINEMA DI FANTASCIENZA è una grande mostra ideata e realizzata dal Museo Nazionale del Cinema.
L'esposizione, che presenta per la prima volta una vasta collezione di pezzi unici e molto rari, è stata inaugurata alla Mole Antonelliana il 24 maggio 2005 e proseguirà fino al 27 novembre 2005.

La mostra, a cura di Nicoletta Pacini, raccoglie 300 manifesti e locandine provenienti dalle collezioni del Museo. Attraverso un percorso cronologico che va dai primi del '900 fino ai nostri giorni, l'allestimento ripercorre i principali filoni di un genere unico per fascino e suggestione. Si parte da Voyage autour d'une étoile (1906), un film che nasce sulla scia delle fantasmagoriche produzioni di Georges Méliès, padre della fantascienza cinematografica, si toccano i grandi "classici" come King Kong, Frankenstein, La guerra dei mondi, L'invasione degli ultracorpi, Blob, per poi arrivare a 2001 Odissea nello spazio, E.T., Robocop e concludere con recenti successi quali Independence Day, Matrix e The Day After Tomorrow.


A completamento dell'esposizione dei manifesti e in concomitanza con l'uscita dell'ultimo episodio della serie di Guerre Stellari, La vendetta dei Sith, nella suggestiva Aula del Tempio troverà posto la più vasta raccolta privata di giocattoli da collezione (in termine tecnico action figures) relativi alla saga di Star Wars, circa 600 pezzi selezionati dalla ricchissima raccolta di Fabrizio Modina, uno dei collezionisti più conosciuti e stimati a livello mondiale.

La mostra - realizzata con il sostegno di Regione Piemonte e Fondiaria Sai e la collaborazione di Città di Torino, Ascom, Epat e Martini - è il frutto della recente campagna di ricognizione effettuata nel 2003, che ha consentito di quantificare l'intera raccolta del Museo in 341.440 materiali pubblicitari. I materiali (manifesti, locandine, fotobuste) coprono un arco di tempo che va dalle prime forme di spettacolo cinematografico fino all'attuale produzione italiana e straniera e sono firmati dai più illustri nomi della cartellonistica cinematografica.

06.11.2005 # 134
Milano | GIANNI BERENGO GARDIN | Fino al 18 Settembre 2005

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VENEZIA | GENIO PERPETUO | FINO AL 6/11/2005

Biennale di Venezia

La 51. Esposizione Internazionale d'Arte, organizzata dalla Fondazione la Biennale di Venezia e diretta da Marìa de Corral e da Rosa Martìnez, ha aperto al pubblico domenica 12 giugno 2005.
Per la prima volta nel corso dei suoi 110 anni di attività, la direzione è stata affidata a due Direttori, Marìa de Corral e Rosa Martìnez - storiche dell'arte, critici e curatori di nazionalità spagnola -, e la rassegna è costituita da due mostre internazionali, concepite sotto punti di vista diversi, ma complementari della medesima visione.
"Marìa de Corral e Rosa Martìnez hanno accettato la sfida della 51. Esposizione - afferma Davide Croff, Presidente della Biennale - con competenza ed entusiasmo, e hanno collaborato al nostro progetto ponendo le premesse perch questa edizione non sia solo una vasta rassegna informativa, ma un'occasione per riflettere sullo stato dell'arte". Il progetto triennale proseguirà con il simposio che Robert Storr, già nominato direttore per l'Esposizione del 2007, realizzerà a Venezia nel dicembre 2005, analizzando le ragioni, le identità e gli sviluppi delle molte Biennali che, sul modello di quella veneziana, operano in tutto il mondo come snodi cruciali del sistema dell'arte contemporanea. La Biennale di Venezia in questo modo vuole recuperare il suo antico ruolo di committente, un ruolo attivo, in grado di fornire delle indicazioni.
I due progetti espositivi - L'esperienza dell'arte e Sempre un po' più lontano, curati rispettivamente da Marìa de Corral e da Rosa Martìnez - presentano una selezione rigorosa degli artisti a partire dagli anni Settanta sino a oggi, con lo sguardo rivolto al prossimo futuro. Ogni artista è rappresentato da più opere per documentarne la vicenda creativa, mettendo in evidenza la varietà dei linguaggi artistici e delle tendenze estetiche. Le opere esposte sono per lo più nuove o realizzate in situ, e sono allestite in dialogo con gli straordinari spazi delle mostre in modo tale da offrire un duplice registro di lettura, sia di ricerca per gli addetti ai lavori, sia di impatto per i visitatori.

16.10.2005 # 176
Milano | GIANNI BERENGO GARDIN | Fino al 18 Settembre 2005

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Napoli | Artecinema | Fino al 16 ottobre 2005

fino al 16 ottobre 2005

Giovedì 13 ottobre 2005, alle ore 20.00, verrà inaugurata presso il Teatro Augusteo di Napoli, la X edizione di Artecinema, Festival Internazionale di Film sull'Arte Contemporanea, l'evento ormai atteso come uno degli appuntamenti più interessanti di questo settore.



Il festival, curato da Laura Trisorio, si pone l'obiettivo di presentare al grande pubblico la realtà dell'arte contemporanea attraverso una scelta di documentari sui maggiori artisti degli ultimi cinquant'anni.



I filmati selezionati, provenienti da tutto il mondo, mostrano l'universo dell'arte contemporanea ed il lavoro degli artisti attraverso interviste, biografie filmate e narrazioni montate con materiali d'archivio.



Ogni giorno dalle 17.00 alle 24.00 vengono proiettati circa 10 documentari, in versione originale con traduzione simultanea in cuffia, suddivisi in tre sezioni: arte e dintorni, fotografia, architettura.



Quest'anno sono in programma, tra gli altri, documentari su artisti quali: Antoni Tàpies, Daniel Buren, Cy Twombly, Henry Moore, Olafur Eliasson, Luigi Ontani, Joseph Albers, Panamarenko, Georg Baselitz, Jane e Louise Wilson, sui fotografi: Helmut Newton, Edward Weston, Robert Frank, sull'architetto Antti Lovag e sull'architettura africana e giapponese. Verrà inoltre presentato il film di Michelangelo Antonioni Lo sguardo di Michelangelo.


Durante le tre serate si svolgeranno incontri e dibattiti con registi, artisti e produttori.


In occasione del Festival verrà pubblicato un catalogo con testi critici e schede biografiche


19.09.2005 # 144
Milano | GIANNI BERENGO GARDIN | Fino al 18 Settembre 2005

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Milano | VUOTO PER PIENO | Fino al 19 settembre 2005

Vuoto per pieno

architettura temporanea Italiana



LA TRIENNALE DI MILANO OSPITA IL PROGETTO ESPOSITIVO ASAL DEDICATO ALLA STORIA DELL'ALLESTIMENTO ITALIANO



Conoscere a fondo l'allestimento made in Italy, una delle più interessanti variabili del progetto italiano e ripercorrere le tappe fondamentali del suo sviluppo in Italia,in un viaggio attraverso i personaggi, i marchi, le opere e i prodotti che ne hanno fatto la storia. E' questo il moto che ispira la mostra "VUOTO PER PIENO - Allestimenti per Comunicare. Scenografie come luoghi di conoscenza", organizzata da ASAL, l'Associazione Nazionale Aziende Allestitrici di Fiere e Mostre associata a Federlegno-Arredo, in programma alla Triennale di Milano dal 23 giugno al 18 settembre .



L'iniziativa nasce dal desiderio di permettere anche ad un pubblico di non addetti ai lavori di concepire l'allestimento come elemento generatore di luoghi di conoscenza e pertanto strumento elettivo di comunicazione tra i contenuti concettuali, culturali e commerciali della produzione e il pubblico stesso.



La mostra si snoda attraverso diversi percorsi: grandi proiezioni di immagini e filmati in scala al vero restituiscono il senso spaziale ed emozionale di queste imponenti "scenografie", numerosi modellini in scala realizzati dal Laboratorio di modellistica del Politecnico di Milano e da altri Laboratori di progettazione permettono al visitatore di comprendere la complessità degli spazi nel loro insieme. Alcune frazioni di allestimenti significativi realizzati dagli allestitori associati ad ASAL vengono inoltre riproposte al vero e consentono di conoscere in profondità i reali componenti del progetto e apprezzarne le qualità formali e di realizzazione.



Il viaggio attraverso i protagonisti di questi 60 anni di storia dell'allestimento è completato anche grazie a mappe grafiche dinamiche ideate per restituire la cronologia, la sincronia o sinergia tra fermenti, idee, personaggi, prodotti, avvenimenti, nonché il senso del ruolo e peso economico connesso a questi interventi e a momenti di approfondimento che sottolineino l'importanza della sperimentazione trasversale linguistica e tecnologica, dell'innovazione, dei grandi protagonisti e dei grandi realizzatori.



ASAL ha quindi progettato una mostra dettagliata e multiforme, che articolandosi in percorsi paralleli guida il visitatore attraverso 60 anni di originale storia dell'allestimento made in Italy.


18.09.2005 # 145
Milano | GIANNI BERENGO GARDIN | Fino al 18 Settembre 2005

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Merano | Man Ray Magie | Fino al 18 settembre 2005

le foto di uno dei maggiori artisti del 20° secolo

Man Ray (Filadelfia 1890 - Parigi 1976) non solo è considerato uno dei personaggi piú produttivi e ingegnosi tra il dadaismo e il surrealismo ma anche uno dei maggiori artisti del 20. secolo. A lui si deve il merito di aver innalzato la fotografia al rango di arte, parificandola alla pittura e alla scultura.



Alla continua ricerca di un'arte che fosse soprattutto gioco, stupore e ironia Man Ray ha sposato tutte le tecniche e tutte le poetiche, restando fedele solo a se stesso. Il "sognatore pratico" è contemporaneamente fotografo, pittore, regista, disegnatore, grafico e scultore. "Dipingo ciò che non posso fotografare. Fotografo ciò che non voglio dipingere. Dipingo l'invisibile. Fotografo il visibile".





Si lascia cadere nella poesia dell'eterno femminino. Al corpo femminile affida i suoi sogni e i suoi silenzi confidando allo stesso tempo nella sua funzione catartica e liberatoria. "Eros c'est la vie." Con le sue fotografie egli è riuscito a catturare l'atmosfera di Parigi e New York tra gli anni venti e quaranta ed è stato l'inventore di tecniche come la solarizzazione o la Rayogramme (foto off camera).



La mostra presenta 85 fotografie, 10 oggetti e la sua produzione cinematografica. Le foto scelte riprendono alcuni dei temi principali di Man Ray: autoritratti, nudi, la famosa serie "La mode au Congo" e numerosi ritratti delle sue celebri modelle come Meret Oppenheim e Lee Miller. Infine una decina di foto inedite.