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Mostre ed eventi // Pagina 152 di 220
25.07.2010 # 1511
Catanzaro | Alessandro Mendini | Alchimie. Dal Controdesign alle Nuove Utopie

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Catanzaro | Alessandro Mendini | Alchimie. Dal Controdesign alle Nuove Utopie

Fino al 25/07/2010

 


 

Il museo MARCA di Catanzaro, ospita un’ampia retrospettiva dedicata ad Alessandro Mendini, tra i più celebri designer e architetti internazionali. Le opere esposte, circa 70 comprendono dipinti, sculture, mobili, oggetti, schizzi e progetti inediti che mettono in luce un’attività poco conosciuta nel nostro paese, proseguita per più di quarant’anni, in cui la componente sperimentale è fondamentale. Si evidenziano, nella mostra, anche le collaborazioni tra Mendini e gli altri protagonisti del mondo dell’arte, in particolare Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Bruno Munari, Luigi Veronesi, Bob Wilson e Peter Halley, con omaggi ad amici e colleghi come i ritratti realizzati da Paladino, Mimmo Rotella, Michele De Lucchi e dall’artista giapponese Tiger Tateishi. Per la retrospettiva, oltre a numerose collezioni pubbliche e private italiane, hanno collaborato la Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi, il Vitra Design Museum di Weil am Rhein, il Museo del Design della Triennale di Milano e gli Archivi dell’Università di Parma. Tra i prestatori anche le aziende con cui Mendini ha collaborato tra cui Alessi, Bisazza, Cassina, Cappellini, Venini e Zanotta. Mendini, nel 2009 ha realizzato, inoltre, per il MARCA, i nuovi ambienti come lo spazio d’ingresso, il bookshop e la sala lettura. La mostra è divida in 4 sezioni che partono dagli anni settanta, anni della contestazione di Mendini contro il funzionalismo, che lo portano a fondare nel ’73 la Global Tools, scuola di architettura e design controcorrente avvicinabile all’esperienza dell’arte povera. Sono, appunto, gli anni del Controdesign. Nel 1978 l’artista entra nello studio Alchimia da cui sviluppa le esperienze che lo porteranno, dalla poltrona Proust al divano Kandinsky verso il Mobile Infinito del 1981, cui parteciperanno 21 artisti. In mostra anche il tavolo realizzato con Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Bruno Munari e Luigi Veronesi. Seguendo la sua frase: “L’oggetto deve produrre primariamente un pensiero ancor prima di una funzione in una progressiva ipotesi utopica destinata al raggiungimento di una sintesi possibile”, Mendini esprime nell’ultima sezione della mostra dedicata alle Nuove Utopie il concetto di trasformazione permanente delle cose. Infine, con Vision arcaique egli supera la metafora del design approdando all’immagine arcaica, al totem che richiama la visionarietà e il mistero, sempre sotto il segno linguistico della trasformazione.

24.07.2010 # 1635
Catanzaro | Alessandro Mendini | Alchimie. Dal Controdesign alle Nuove Utopie

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PHOTOESPAÑA 2010 | XIII International Festival of Photography and Visual Arts

Fino al 24/07/2010

Per questa tredicesima edizione del Festival della fotografia PHOTOESPAÑA il tema è il tempo. Le opere di oltre 372 fotografi provenienti da 41 paesi sono esposte in 69 mostre allestite in varie sedi, tra Lisbona e Madrid. Il programma è ricco di eventi e suggestioni, come Il cielo di Madrid e La notte della fotografia, in cui il pubblico, oltre visitare le mostre potrà sperimentare la dimensione temporale della foto in maniera interattiva ( anche votando), legata al tema della temporalità, agli archivi storici, al movimento. Il percorso si snoda attraverso gallerie, centri espositivi, musei che confluiscono anche in un interessante concorso in cui tutti sono chiamati a fare foto della Gran Via a Madrid. Ogni giorno, un appuntamento diverso, all’insegna di una maratona fotografica e artistica senza precedenti.

19.07.2010 # 1497
Catanzaro | Alessandro Mendini | Alchimie. Dal Controdesign alle Nuove Utopie

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Parigi | Lucian Freud. L'atelier

Fino al 19/07/2010

L’ottantottenne Lucian Freud, è indubbiamente una figura di spicco dell’arte contemporanea. Ogni mostra dell’artista è un grande evento e soprattutto un’occasione per vedere da vicino le opere uniche del maestro. Il Cetre Pompidou di Parigi gli dedica una grande retrospettiva, l’ultima è stata nel 1987. I dipinti ospitati sono cinquanta, di grande formato e accompagnati da una selezione di opere provenienti da collezioni private e fotografie dello studio londinese dell’artista. L’atelier, questo il nome della mostra, perché si tratta di confrontare le opere finite con il lavoro in itinere dell’artista. Davanti abbiamo il dipinto, il prodotto finito e dall’altra il luogo in cui avviene il tutto, in cui l’arte viene plasmata dal pennello e dal colore. Il tema attorno a cui è organizzata la mostra è il workshop, in cui ravvisiamo l’unicità dell’artista nel suo metodo ossessivo di lavoro, nel suo approccio inusitato al nudo artistico, secondo le sue stesse parole “ Voglio che il dipinto sia (...)" carne o" Per me la pittura è la persona ". Tutto è osservato e ritratto secondo il modello dell’Atelier, racchiuso in quel campo visivo e in quel preciso contesto ambientale, rapportato ad esso e tutt’uno con esso. Unico tramite, la macchina fotografica.

18.07.2010 # 1517
Catanzaro | Alessandro Mendini | Alchimie. Dal Controdesign alle Nuove Utopie

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Venezia | Italo Zannier. Il furore delle immagini.

Fino al 18/07/2010

Grande retrospettiva dedicata alle opere fotografiche dell’archivio di Italo Zannier. La mostra Il furore delle immagini. Fotografia italiana dall’archivio di Italo Zannier nella collezione della Fondazione di Venezia, mostra circa 260 opere, di cui molte inedite. Ospitata presso la Fondazione Bevilacqua La Masa nella sede della galleria di piazza San Marco di Venezia, presenta immagini fotografiche storiche dal valore ineguagliabile, assieme a testi, documenti, celebri testimonianze che vanno da Nadar a Fellini, video e schede didattiche che costituiscono un significativo momento di approfondimento della storia culturale italiana. La mostra nasce da un progetto della fondazione basato sull’acquisizione del fondo librario e dell’archivio fotografico di Italo Zannier e rappresenta un’opportunità unica di poter ammirare immagini rarissime e per la prima volta esposte al pubblico, testimonianze importantissime di vari aspetti della storia e della cultura italiana, raccolte per tutta la vita da Zannier. La retrospettiva racconta degli esordi della fotografia italiana, fino alle tendenze contemporanee, con autori del primo novecento come Carlo Naya Paolo Gioli, Franco Vaccai, Nino Migliori Luigi Ghirri, Gabriele Basilico, Mario Cresci, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Mario Giacomelli, Franco Fontana e molti altri protagonisti della fotografia italiana. All’interno del progetto, si terrà un workshop e un concorso fotografico dedicato agli studenti della provincia di Venezia.

18.07.2010 # 1486
Catanzaro | Alessandro Mendini | Alchimie. Dal Controdesign alle Nuove Utopie

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Modena | Pagine da un bestiario fantastico | Disegno italiano nel XX e XXI secolo

Fino al 18/07/2010

 


Si apre, presso la Galleria Civica di Modena, una bellissima e intrigante mostra dedicata al disegno italiano contemporaneo e in modo particolare alle illustrazioni ritraenti bestie immaginarie. Questo approccio artistico trova il suo humus nei bestiari medievali e ha suggestionato moltissimi artisti che fino ad oggi hanno reintrepretato attraverso la loro fantasia e immaginazione tali esseri impossibili. Il tutto sotto forma di miniati, dipinti, descrizioni e racconti al centro delle espressioni artistiche, letterarie e poetiche, che hanno dato vita a storie ambientate nell'acqua, nell'aria, e in terra in bilico fra leggenda e realtà. Vedremo grifoni, unicorni, draghi, mostri marini, creature nate dalla fantasia degli artisti e in qualche modo legate alle vicende raccontate, scritte o ascoltate. Suggestioni fantastiche che da sempre hanno fatto leva sull'immaginario artistico, come rappresentazione di un mondo altro e di una realtà inafferrabile ma esistente in qualche remoto universo della mente. Un esempio di letteratura di questo tipo è dato dal Manuale di zoologia fantastica di Jorge Luis Borges, un giardino zoologico e mitologico che ospita sfingi,

grifi e centauri in luogo di leoni e giraffe, e dove albergano creature nate per combinazione tra realtà e fantasia che è anche esemplificativo del percorso espositivo. Ci sarà anche un'ampia sezione dedicata agli autori giovani. In particolare la mostra si snoda attraverso alcune macrocategorie: l'animale come elemento della natura, l'animale come simbolo, l'animale come figura mitologica e l'animale come metamorfosi. Gli autori presenti: Afro, Franco Angeli, Arcangelo, Gianfranco Asveri, Enrico Baj, Roberto Barni,

Gianfranco Baruchello, Margherita Benassi, Davide Benati, Simone Berti, Romolo Bertini, Alighiero Boetti, Alessio Bogani, Luca Caccioni, Andrea Capucci, Sauro Cardinali, Bruno Ceccobelli, Andrea Chiesi, Claudia Collina, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Sandro Chia, Pirro Cuniberti, Sergio Dangelo, Enrico Della Torre, Giorgio de Chirico, Fortunato Depero, Ericailcane + Stefano Ricci, Ferruccio Ferrazzi, Rina Ferri, Lucio Fontana, Attilio Forgioli, Helga Franza, Omar Galliani, Mimmo Germanà, Stefano Grasselli, Carlo Guarienti, Giuliano Guatta, Abel Herrero, Luca Lanzi, Leoncillo, Osvaldo Licini, Claudia Losi, Vittorio Magnani, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Marino Marini, Amedeo Martegani, Alberto Martini, Fausto Melotti, Mario Merz, Albano Morandi, Mila Nigro, Gastone Novelli,

Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Pino Pascali, Simone Pellegrini, Chiara Pergola, Cesare Peverelli, Vettor Pisani, Piero Pizzi Cannella, Concetto Pozzati, Mario Pozzati, Mario Raciti, Davide Rivalta, Gianni Ruffi, Alberto Savinio, Mario Schifano, Pio Semeghini, Laura Serri, Gino Severini, Francesco Simeti, Mario Sironi, Wainer Vaccari, Pompeo Vecchiati, Alberto Zamboni. Da segnalare, infine, la mostra di Giovanni Lami dal titolo 100.000 filters, ospitata a Palazzo Santa Margherita, un'istallazione realizzata per Area Progettoche a partire dal 2009, grazie alla collaborazione con il circuito GAI, interessa tutto il territorio nazionale. L'installazione resterà fino al prossimo 16 maggio

 

18.07.2010 # 1429
Catanzaro | Alessandro Mendini | Alchimie. Dal Controdesign alle Nuove Utopie

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Firenze | Giorgio De Chirico | Uno sguardo nell'invisibile

Fino al 18/07/2010

A Palzzo Strozzi di Firenze, si apre una retrospettiva completa sulla figura e sulle opere di Giorgio De Chiroco, basata anche sull'inflkuenza che l'artista ebbe su pittori come Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Max Ernst, René Magritte e Balthus. Oltre a presentare le migliori opere del periodo metafisico, attraverso più di 100 opere, la mostra racconta il segno lasciato da Giorgio De Chirico sui pittori che fecero propria la sua lezione spianando la strada verso una nuova strada pittorica, artistica e concettuale che portò al dadaismo, al surrealismo, al realismo magico e al Neoromanticismo, come Niklaus Stoecklin, Arturo Nathan, Pierre Roy e Alberto Savinio. Il titolo della mostra riflette in peieno una frase di De Chirico, in cui l'artista sostiene che il compito dell'arte non è rappresentare la realtà così come si vede, ma essa può «far vedere ciò che non si può vedere». L'arte può trasmettere e ricreare emozioni, ma può anche installare in chi guarda, attraverso un sofisticato sistema di scelta e di riproduzione delle immagini, le stesse intuizioni sperimentate dall'artista sul significato profondo del mondo e delle cose. Importante il percosro che palazzo Strozzi dedica ai bambini, sancito dal legame che il Museo, per ogni evento ospitato, sancisce tra Arte e Scienza. Le opere provengono da raccolte private e dai più grandi musei del mondo e i curatori Paolo Baldacci e Gerd Roos, si sono occupati anche della mostra monografica dedicata a De Chirico nel 2007 a Padova, e inoltre Guido Magnaguagno, fra i curatori della mostra Arnold Böcklin, Giorgio de Chirico, Max Ernst tenutasi nel 1998 a Zurigo, Monaco e Berlino.