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Mostre ed eventi // Pagina 149 di 218
25.07.2010 # 1540
Venezia | Russie. Memoria | mistificazione | immaginario

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Venezia | Russie. Memoria | mistificazione | immaginario

Fino al 25/07/2010

La Ca' Foscari di Venezia ospita l'arte russa del '900 dalle prestigiose collezioni Morgante e Sandretti. Questo significa mettere in mostra un caleidoscopio di cultura, storia e arte importantissimi e cruciali per la Russia del ventesimo secolo, raccontata attraverso tutte le sue suggestioni artistiche. I temi della mostra sono infatti molteplici e vanno dall'Architettura e illusione a Memoria e tradizione, da Astrazione e progetto fino alle più moderne correnti Underground e alla Biennale del Dissenso. C'è l'utopia, la politica, il regime, l'innovazione, la poesia, la natura. Le russie rappresentate sono tante, in un secolo segnato da Rivoluzione, regime sovietico, Guerra Fredda, Superpotenze, "disgelo", Dissenso, sino alla caduta del Muro di Berlino. Dalla collezione Morgante arrivano le opere di Benois, Chagall, Kandinskij, Malevich, Tatlin, Majakovskij, Rodchenko, Konchalovskij, Larionov, Goncharova, Fal'k, intrise di quella che viene chiamata dai critici una nostalgia progressista, apparentemente un ossimoro, in realtà un concetto piuttosto rappresentativo dell'arte russa dell'epoca. Negli ultimi anni del 900 e gli artisti, affondano nella tradizione realista per comunicare un' utopia che guarda al progresso e al futuro. Dalle 22mila opere della collezione Sandretti possiamo ammirare Nemuchin, Masterkova, Bejutin, Sitnikov, Brusilovskij, Sveshnikov e Perevezencev, Rabin e Plavinskij e molti altri ancora, tra inediti e opere celebri. In tutto, le russie rappresentate sono tre: dall'Impero all'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche alla nuova Federazione. L'arte ci racconta la storia, le idee, la cultura, le utopie, i desideri, attrarvels la propaganda del realismo socialista degli anni 30 e 50, l'underground e i movimenti artistici più attuali. Senza dubbio, da non perdere.

01.08.2010 # 1673
Venezia | Russie. Memoria | mistificazione | immaginario

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Festival Volterrateatro 2010 | Festival internazionale di teatro, musica, danza, poesia, video, arte

Fino al 01/08/2010

È da 24 anni uno degli eventi più attesi di tutta la Toscana. Il Festival Volterrateatro promette anche per la sua XXIV edizione una serie di eventi di grande interesse riguardanti arte, teatro, sperimentazione, cinema, poesia, danza sotto la direzione artistica di Armando Punzo. Il programma è ricchissimo, tra gli ospiti Margherita Hack, Ginevra de Marco (Premio Tenco 09), Ascanio Celestini. Previsti interessanti progetti speciali, come quello dedicato ai più piccoli. Il Festival è promosso da Comune di Volterra, Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comuni di Pomarance, Castelnuovo V.C., Montecatini V.C., Monteverdi M.mo. Da sottolineare anche in questa edizione del festival il sostegno della Cassa di Risparmio di Volterra e della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. Programma completo da scaricare sul sito. Ecco solo un piccolo estratto dal programma: Progetto Speciale Compagnia della Fortezza Nuove idee, nuovi fermenti, nuove visioni per l'edizione in arrivo, a partire dall'atteso debutto di Hamlice – Saggio sulla fine di una civiltà - prima nazionale - liberamente ispirato all'Alice nel Paese delle meraviglie di Lewis Carroll, ultimo lavoro della Compagnia della Fortezza, composta dai detenuti attori del Carcere di Volterra, che prosegue il percorso intrapreso lo scorso anno. (Carcere di Volterra dal 26 al 29 luglio ore 15 e Teatro Persio Flacco 31 luglio ore 21). La Compagnia della Fortezza è in scena anche con lo spettacolo Il sogno di Faust (primo studio), tratto da Faust di Fernando Pessoa, interpretato da Jamel Soltani, drammaturgia e regia di Armando Punzo – prima nazionale (dal 27 al 30 luglio ore 23.30-Sotterranei della Pinacoteca). Partendo dal Faust di Pessoa, una riflessione sull'idea di trasformazione e sul sogno di fuga dai luoghi comuni per diventare "altro".

01.08.2010 # 1606
Venezia | Russie. Memoria | mistificazione | immaginario

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Sidney | 17th Biennale of Sydney | The distance of beauty-Songs of survival in a precarious age

Fino al 01/08/2010

Alla Biennale di Sidney, aperta dal 12 maggio scorso, possiamo ammirare il meglio dell’arte globale, assieme alle altre grandi biennali che sopravvivono alla crisi, come Berlino ( dall11 giugno all’8 agosto ), Dakar (fino al 7 goiugno), San Paolo e Taipei in arrivo a settembre. La manifestazione si svolge nella zona porto e in più quest’anno si aggiunge il suggestivo spazio della prigione un tempo ospitata sull’isola di Cockatoo. Espongono 50 artisti, tra cui Hiroshi Sugimoto, Bill Viola, Daniel Crooks, Fiona Foley, Rodney Graham, Paul McCarthy. Il titolo della Biennale è The distance of beauty-Songs of survival in a precarious age e infatti, le opere qui presentate, riflettono la precarietà e l’incertezza dell’epoca, dal senso di identità ( Fiona Foley ) ai ondio virtuali ( Cao Fei ) fino a drammatici giochi senza senso ( Jhon Bock), alle performances corporali e politiche ( Regina José Ralingo ). La Biennale di Sidney è nata bel 1973 ed è stata fulcro di grandi cambiamenti e dibattiti nella società australiana e ancora oggi è tra tutte le biennali la più borderline e multidisciplinare.

30.07.2010 # 1597
Venezia | Russie. Memoria | mistificazione | immaginario

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Brescia | Maggie Taylor – Imagination

Fino al 30/07/2010

Un po' Lewis Carrol, un po' Max Ernst. Questo è il condensato perfetto per spiegare l'arte di Maggie Taylor, emblematica fotografa americana, classe 1961. La prima folgorazione di Taylor è stata a 16 anni con i dipinti di Thomas Cole e con l'esordio nella fotografia. Determinante è stato l'incontro successivo con il fotografo surrealista Jerry Uelsmann. Comincia collezionando dagherrotipi: oggi con l'aiuto della tecnologia digitale, oggetti, farfalle collezionate e messe da parte, personaggi onirici e reali, tutto è messo insieme. Il risultato è superbo, sembra di essere dentro un sogno. I dettagli onirici, i ricordi e le paure dello spettatore, si confondono, tra piacere e orrore. Nelle sue opre si vede, inoltre, l'influenza che hanno avuto gli sfondi usati nei vecchi studi fotografici. La mostra è ospitata presso la galleria Paci Arte di Brescia, ma in questo momento le sue opere si possono ammirare anche al Louisiana Art and Science museum di Baton Rouge ( Almost Alice, New illustrations of Wonderland) e a Pittsburgh, presso il Silver eye center of photography.

25.07.2010 # 1511
Venezia | Russie. Memoria | mistificazione | immaginario

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Catanzaro | Alessandro Mendini | Alchimie. Dal Controdesign alle Nuove Utopie

Fino al 25/07/2010

 


 

Il museo MARCA di Catanzaro, ospita un’ampia retrospettiva dedicata ad Alessandro Mendini, tra i più celebri designer e architetti internazionali. Le opere esposte, circa 70 comprendono dipinti, sculture, mobili, oggetti, schizzi e progetti inediti che mettono in luce un’attività poco conosciuta nel nostro paese, proseguita per più di quarant’anni, in cui la componente sperimentale è fondamentale. Si evidenziano, nella mostra, anche le collaborazioni tra Mendini e gli altri protagonisti del mondo dell’arte, in particolare Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Bruno Munari, Luigi Veronesi, Bob Wilson e Peter Halley, con omaggi ad amici e colleghi come i ritratti realizzati da Paladino, Mimmo Rotella, Michele De Lucchi e dall’artista giapponese Tiger Tateishi. Per la retrospettiva, oltre a numerose collezioni pubbliche e private italiane, hanno collaborato la Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi, il Vitra Design Museum di Weil am Rhein, il Museo del Design della Triennale di Milano e gli Archivi dell’Università di Parma. Tra i prestatori anche le aziende con cui Mendini ha collaborato tra cui Alessi, Bisazza, Cassina, Cappellini, Venini e Zanotta. Mendini, nel 2009 ha realizzato, inoltre, per il MARCA, i nuovi ambienti come lo spazio d’ingresso, il bookshop e la sala lettura. La mostra è divida in 4 sezioni che partono dagli anni settanta, anni della contestazione di Mendini contro il funzionalismo, che lo portano a fondare nel ’73 la Global Tools, scuola di architettura e design controcorrente avvicinabile all’esperienza dell’arte povera. Sono, appunto, gli anni del Controdesign. Nel 1978 l’artista entra nello studio Alchimia da cui sviluppa le esperienze che lo porteranno, dalla poltrona Proust al divano Kandinsky verso il Mobile Infinito del 1981, cui parteciperanno 21 artisti. In mostra anche il tavolo realizzato con Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Bruno Munari e Luigi Veronesi. Seguendo la sua frase: “L’oggetto deve produrre primariamente un pensiero ancor prima di una funzione in una progressiva ipotesi utopica destinata al raggiungimento di una sintesi possibile”, Mendini esprime nell’ultima sezione della mostra dedicata alle Nuove Utopie il concetto di trasformazione permanente delle cose. Infine, con Vision arcaique egli supera la metafora del design approdando all’immagine arcaica, al totem che richiama la visionarietà e il mistero, sempre sotto il segno linguistico della trasformazione.

24.07.2010 # 1635
Venezia | Russie. Memoria | mistificazione | immaginario

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PHOTOESPAÑA 2010 | XIII International Festival of Photography and Visual Arts

Fino al 24/07/2010

Per questa tredicesima edizione del Festival della fotografia PHOTOESPAÑA il tema è il tempo. Le opere di oltre 372 fotografi provenienti da 41 paesi sono esposte in 69 mostre allestite in varie sedi, tra Lisbona e Madrid. Il programma è ricco di eventi e suggestioni, come Il cielo di Madrid e La notte della fotografia, in cui il pubblico, oltre visitare le mostre potrà sperimentare la dimensione temporale della foto in maniera interattiva ( anche votando), legata al tema della temporalità, agli archivi storici, al movimento. Il percorso si snoda attraverso gallerie, centri espositivi, musei che confluiscono anche in un interessante concorso in cui tutti sono chiamati a fare foto della Gran Via a Madrid. Ogni giorno, un appuntamento diverso, all’insegna di una maratona fotografica e artistica senza precedenti.