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Mostre ed eventi // Pagina 151 di 220
01.08.2010 # 1673
Festival Volterrateatro 2010 | Festival internazionale di teatro, musica, danza, poesia, video, arte

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Festival Volterrateatro 2010 | Festival internazionale di teatro, musica, danza, poesia, video, arte

Fino al 01/08/2010

È da 24 anni uno degli eventi più attesi di tutta la Toscana. Il Festival Volterrateatro promette anche per la sua XXIV edizione una serie di eventi di grande interesse riguardanti arte, teatro, sperimentazione, cinema, poesia, danza sotto la direzione artistica di Armando Punzo. Il programma è ricchissimo, tra gli ospiti Margherita Hack, Ginevra de Marco (Premio Tenco 09), Ascanio Celestini. Previsti interessanti progetti speciali, come quello dedicato ai più piccoli. Il Festival è promosso da Comune di Volterra, Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comuni di Pomarance, Castelnuovo V.C., Montecatini V.C., Monteverdi M.mo. Da sottolineare anche in questa edizione del festival il sostegno della Cassa di Risparmio di Volterra e della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. Programma completo da scaricare sul sito. Ecco solo un piccolo estratto dal programma: Progetto Speciale Compagnia della Fortezza Nuove idee, nuovi fermenti, nuove visioni per l'edizione in arrivo, a partire dall'atteso debutto di Hamlice – Saggio sulla fine di una civiltà - prima nazionale - liberamente ispirato all'Alice nel Paese delle meraviglie di Lewis Carroll, ultimo lavoro della Compagnia della Fortezza, composta dai detenuti attori del Carcere di Volterra, che prosegue il percorso intrapreso lo scorso anno. (Carcere di Volterra dal 26 al 29 luglio ore 15 e Teatro Persio Flacco 31 luglio ore 21). La Compagnia della Fortezza è in scena anche con lo spettacolo Il sogno di Faust (primo studio), tratto da Faust di Fernando Pessoa, interpretato da Jamel Soltani, drammaturgia e regia di Armando Punzo – prima nazionale (dal 27 al 30 luglio ore 23.30-Sotterranei della Pinacoteca). Partendo dal Faust di Pessoa, una riflessione sull'idea di trasformazione e sul sogno di fuga dai luoghi comuni per diventare "altro".

14.08.2010 # 1625
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Los Angeles | Joseph Szabo. Jones Beach

Fino al 14/08/2010

Alla galleria M+B di Los Angeles (612 North Almont Drive) si è appena aperta un’interessante mostra fotografica quasi tutta ambientata nell’America “da spiaggia”. Immagini di uomini muscolosi, ragazze in bikini, mamme e figlie, giovani e ragazzini con le facce di un’america che guarda il mondo on gli occhi attoniti e spaventati, un po’ incoscienti. Ci sono i turbamenti di almeno tre generazioni di americani. Un’umanità da spiaggia e non solo, ragazzi in jeans immortalati durante il concerto degli Stones ( siamo nei primi anni ’70), con un clima da Woodstock. Foto che potrebbero essere state scattate oggi, visto che i look e le mode si ripetono e ritornano. Ma che sono autentici: quei volti, ormai sono ben altro. Un teatro, una passerella, un’umanità al sole, immortalata da Joseph Szabo ( classe 1944), in una delle spiagge più affollate del mondo. Le masse in cattività, anche al mare, in vacanza, i gruppi, come mandrie. Questo si vede sulla spiaggia, al concerto, per le strade. Nelle sue immagini ci riconosciamo, dalle sue immagini ci distinguiamo. Svzabo insegna fotografia in scuole prestigiose e le sue opere sono state pubblicate in numerose riviste e giornali come il New York Times, Vogue Hommes International, New York Magazine, Newsday, New Yorker, Il Los Angeles Times, La rassegna Domenica (Londra) e Il Times Magazine (Londra), Women's Wear Daily, Il Francese Arts Magazine, Les Inrockuptibles, Dazed and Confused Magazine e Ribelle. Szabo lavoro è stato ampiamente esposto in gallerie a Parigi, Londra, New York, Los Angeles e il Giappone.

10.08.2010 # 1343
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Rovereto | Contemporanea 1950 | Opere dalla Collezione permanente del Mart

Fino al 10/08/2010

Da non perdere la nuova collezione permanente del Mart , con un nuovo allestimento articolato in due parti: "Aniconica", in cui saranno mostrate opere di artisti connotati da un’astrazione priva di riferimenti iconografici, come Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Manzoni, Enrico Castellani, Agostino Bonalumi, Carol Rama, Emilio Vedova, Giuseppe Capogrossi, Gastone Novelli, Hans Hartung, Jean Fautrier, Antoni Tàpies, Giuseppe Uncini, Eliseo Mattiacci. La seconda parte, invece, “Tutti pazzi per l’America”, è un omaggio ai grandi artisti americani e alla ricerca di un linguaggio artistico che per forma e contenuto si ispira comunque all’arte americana. Presenti opere di Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein e alla Minimal e Antiform art di Keith Sonnier, Robert Morris e Sol LeWitt. Presenti inoltre Annette Lemieux e Jenny Holzer, acquisto recente del museo. E ancora, in esposizione, le opere del minimalismo americano degli anni novanta presi dalla Collezione Panza di Biumo, e, per la prima volta opere contemporanee idi Cecily Brown, Keith Haring, Jenny Holzer, Mike Kelly, Chris Ofili, Kara Walker, Dana Schutz, Vik Muniz e Yan Pei-Ming. Al secondo piano resta un’altra collezione permanente di tutto rispetto, che accresce e approfondisce il percorso espositivo attraverso l’avanguardia nazionale e internazionale, intitolata appunto "Tra avanguardia e tradizione. 1912 – 1945 e oltre" con Carlo Carrà, Massimo Campigli, Giorgio de Chirico e Alberto Savinio con particolari approfondimenti dedicati all’opera di Giorgio Morandi e alle sculture di Fausto Melotti.

01.08.2010 # 1606
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Sidney | 17th Biennale of Sydney | The distance of beauty-Songs of survival in a precarious age

Fino al 01/08/2010

Alla Biennale di Sidney, aperta dal 12 maggio scorso, possiamo ammirare il meglio dell’arte globale, assieme alle altre grandi biennali che sopravvivono alla crisi, come Berlino ( dall11 giugno all’8 agosto ), Dakar (fino al 7 goiugno), San Paolo e Taipei in arrivo a settembre. La manifestazione si svolge nella zona porto e in più quest’anno si aggiunge il suggestivo spazio della prigione un tempo ospitata sull’isola di Cockatoo. Espongono 50 artisti, tra cui Hiroshi Sugimoto, Bill Viola, Daniel Crooks, Fiona Foley, Rodney Graham, Paul McCarthy. Il titolo della Biennale è The distance of beauty-Songs of survival in a precarious age e infatti, le opere qui presentate, riflettono la precarietà e l’incertezza dell’epoca, dal senso di identità ( Fiona Foley ) ai ondio virtuali ( Cao Fei ) fino a drammatici giochi senza senso ( Jhon Bock), alle performances corporali e politiche ( Regina José Ralingo ). La Biennale di Sidney è nata bel 1973 ed è stata fulcro di grandi cambiamenti e dibattiti nella società australiana e ancora oggi è tra tutte le biennali la più borderline e multidisciplinare.

30.07.2010 # 1597
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Brescia | Maggie Taylor – Imagination

Fino al 30/07/2010

Un po' Lewis Carrol, un po' Max Ernst. Questo è il condensato perfetto per spiegare l'arte di Maggie Taylor, emblematica fotografa americana, classe 1961. La prima folgorazione di Taylor è stata a 16 anni con i dipinti di Thomas Cole e con l'esordio nella fotografia. Determinante è stato l'incontro successivo con il fotografo surrealista Jerry Uelsmann. Comincia collezionando dagherrotipi: oggi con l'aiuto della tecnologia digitale, oggetti, farfalle collezionate e messe da parte, personaggi onirici e reali, tutto è messo insieme. Il risultato è superbo, sembra di essere dentro un sogno. I dettagli onirici, i ricordi e le paure dello spettatore, si confondono, tra piacere e orrore. Nelle sue opre si vede, inoltre, l'influenza che hanno avuto gli sfondi usati nei vecchi studi fotografici. La mostra è ospitata presso la galleria Paci Arte di Brescia, ma in questo momento le sue opere si possono ammirare anche al Louisiana Art and Science museum di Baton Rouge ( Almost Alice, New illustrations of Wonderland) e a Pittsburgh, presso il Silver eye center of photography.

25.07.2010 # 1540
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Venezia | Russie. Memoria | mistificazione | immaginario

Fino al 25/07/2010

La Ca' Foscari di Venezia ospita l'arte russa del '900 dalle prestigiose collezioni Morgante e Sandretti. Questo significa mettere in mostra un caleidoscopio di cultura, storia e arte importantissimi e cruciali per la Russia del ventesimo secolo, raccontata attraverso tutte le sue suggestioni artistiche. I temi della mostra sono infatti molteplici e vanno dall'Architettura e illusione a Memoria e tradizione, da Astrazione e progetto fino alle più moderne correnti Underground e alla Biennale del Dissenso. C'è l'utopia, la politica, il regime, l'innovazione, la poesia, la natura. Le russie rappresentate sono tante, in un secolo segnato da Rivoluzione, regime sovietico, Guerra Fredda, Superpotenze, "disgelo", Dissenso, sino alla caduta del Muro di Berlino. Dalla collezione Morgante arrivano le opere di Benois, Chagall, Kandinskij, Malevich, Tatlin, Majakovskij, Rodchenko, Konchalovskij, Larionov, Goncharova, Fal'k, intrise di quella che viene chiamata dai critici una nostalgia progressista, apparentemente un ossimoro, in realtà un concetto piuttosto rappresentativo dell'arte russa dell'epoca. Negli ultimi anni del 900 e gli artisti, affondano nella tradizione realista per comunicare un' utopia che guarda al progresso e al futuro. Dalle 22mila opere della collezione Sandretti possiamo ammirare Nemuchin, Masterkova, Bejutin, Sitnikov, Brusilovskij, Sveshnikov e Perevezencev, Rabin e Plavinskij e molti altri ancora, tra inediti e opere celebri. In tutto, le russie rappresentate sono tre: dall'Impero all'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche alla nuova Federazione. L'arte ci racconta la storia, le idee, la cultura, le utopie, i desideri, attrarvels la propaganda del realismo socialista degli anni 30 e 50, l'underground e i movimenti artistici più attuali. Senza dubbio, da non perdere.