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Libri e riviste // Pagina 64 di 106
30.09.2010 # 1740
Il linguaggio della grafica

Ilas Web Editor // 0 comments

Il linguaggio della grafica

Edizione: Logos Books

Un manuale importante per grafici, studenti, professionisti e clienti con esempi illustrati provenienti da ogni parte del mondo. Oltre 200 termini tra i più comuni, usati nella professione, in inglese, italiano, francese, tedesco e spagnolo. Il linguaggio della grafica pone l’attenzione sull’importanza della comunicazione visiva e sulla sua valenza sempre più internazionale: da un lato c’è la tendenza ( da secoli) a celebrare visivamente e graficamente le identità nazionali ( in maniera diventata convenzionale), come durante i giochi olimpici; dall’altra, si prendono trasversalmente come punti di riferimento il linguaggio della Bahaus e altri nuovi linguaggi che nascono dall’epoca del wireless. Uno stile tipografico internazionale in espansione che si sovrappone a quello nazionale e ci fa comprendere molte istanze relative al linguaggio della grafica oggi.

19.10.2010 # 1770
Il linguaggio della grafica

Ilas Web Editor // 0 comments

In che senso pardon? Aforismi, racconti brevi, metafore | Di Roberto Spingardi

Fausto Lupetti Editore

Più che un lungo e ben strutturato manuale, per comprendere bene il perché di una giusta comunicazione occorre andare per esempi, anche prendendo piccole storie, racconti brevi, aforismi e allusioni letterarie. Tutto questo per capire che il linguaggio è una convenzione e la ( scienza della) comunicazione è uno strumento che non pone limiti alla sua conoscenza e di cui "si può diventare campioni". Dire e non dire, usare le parole giuste, con una comunicazione simmetrica o asimmetrica, questo è il "problema". Comprendere il senso delle parole e del linguaggio in un'ottica di comunicazione estirpandone tutti i segreti e le dinamiche attraverso il testo breve, convenzionale e, gioco forza, molto comunicativo. Ecco di cosa si parla, cercando di dare un "senso" al tutto:
… si parla del paguro, che è un curioso crostaceo… …
della volpe, che è bene riconoscere subito…
delle sirene del "si, però"… …e di pavoni e sciacalli, amici sempre importuni…
SI PARLA DI QUESTO E SI PARLA ANCHE DI ALTRO…
…di ladri che vogliono rivenderti la tua auto…
…di vacanze esotiche e voglia di "casual"…
di quando il gioco non vale la candela… e di quando… se perdi cinque chili in cinque giorni…
… dell'uomo che volava assieme agli uccelli…
...della mangusta di Neruda… e dell'animale guida… …
del senso del contesto e …
delle opportunità da cogliere o rinviare, … ricorrendo, magari, ad un semplice: "
In che senso pardòn ?"

13.10.2010 # 1765
Il linguaggio della grafica

Ilas Web Editor // 0 comments

Anatomia della grafica | Di Steven Heller/ Mirko Ilic

Edizione: Logos Books

Perché anatomia della grafica? Perché la grafica nasce dalla frammentazione di una serie di dati, di immagini, di suggestioni visive, culturali, di segni e simboli cui si attinge nella fase creativa. Ecco che grandi opere di design svelano le loro innumerevoli fonti, celebri e meno celebri, magari apparentemente insignificanti ma significanti per il grafico. In tutto, sono analizzati 49 progetti di design contemporaneo, in cui si rimuove lo strato più superficiale dei lavori fino alla struttura portante che, come uno scheletro, sostiene i lavori. L’aspetto più significativo non è solo la modalità di scomposizione delle cose progettate, disegnate, ma l’interazione che si stabilisce tra le varie parti e tra le varie opere grafiche. Questo perché, un solo elemento dell’insieme non può avere alcun significato preso così, è lettera morta se non è affiancato a qualche altro elemento che lo rafforza e lo rende vivo. Così, in questo modo, come un organismo vivente, metaforicamente parlando, ogni poster, ogni libro o manifesto pubblicitario nasconde sotto la sua superficie un DNA creativo che lo compone e lo identifica.
Gli autori: Steven Heller è senior art director del New York Times e condirettore del programma MFA “Designer as Author” presso la School of Visual Arts di New York. Scrive per la rivista on line AIGA Voice ed è autore, curatore e coautore di oltre 100 libri sul graphic design, l’illustrazione e la cultura popolare.
Mirko Illic, illustratore e designer bosniaco è stato art director per l’edizxione internazionale di Time Magazine ed editorialista per il New York Times.

07.10.2010 # 1755
Il linguaggio della grafica

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Grafica per la moda

Edizione: Logos Books

Intorno al settore moda ruota un universo che contempla tutte le sfaccettature della grafica, dal packaging, ai lookbook, ai cartelli, agli inviti. La moda oggi è anche brand, ha una sua identità visiva basata su un concetto di comunicazione chiaro e preciso, espresso dal segno grafico e creato dal designer e dal creativi di turno. Qual’è l’identità visiva di marchi prestigiosi e di lusso?
Quali I processi cerativi messi in atto dai migliori studi di design del mondo?
Come ci si adegua alle frenetiche esigenze del mercato e alle scadenze stagionali imposte nel settore moda?
Questo libro fornisce le risposte esatte attraverso esempi concreti, casi specifici, idee, segni e concept visivi che ruotano intorno all’industria della moda, attraverso la sua veste grafica.

06.10.2010 # 1753
Il linguaggio della grafica

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Le cose nuove. Il marketing dell'interfaccia globale | di Odoardo Ambroso, Paolo Romiti

Fausto Lupetti Editore

Internet? E' ancora un bambino, piccolo, molto piccolo. Promettente, certo, ma tutte le sue potenzialità sono ancora in nuce. Le cose nuove è un libro che aiuta a capire quali potrebbero essere gli sviluppi dell'immediato futuro legati a internet. Forse il futuro prossimo che ci aspetta è fatto di tante interfacce che connettono le persone e le cose tra loro? Auto che prevengono i gusti? E il marketing? Dovrà per forza adeguarsi a tutto questo. Il cambiamento del marketing è già visibile, anche se all'inizio. Come i concetti e le idee che si esprimono attraverso internet e si incrociano gli uni con le altre. Più che un libro, questo è un manuale dettagliato, in cui, capitolo dopo capitolo, paragrafo dopo paragrafo, si analizzano l'ABC che ruota intorno a internet e al marketing, oggi, al brand, al cambiamento, al futuro. Citiamo gli ultimi due capitoli, ma solo per una questione di spazio, perché sono tutti di grande interesse:

14. Marketing e ambiente sociale
14.1 Supportare
14.2 Strategie di marketing virale
14.3 Social media market
14.4 Brand community
14.5 Comunita` basate sugli interessi

15. Il marketing che ci aspetta
15.1 Apocalittici e integrati
15.2 1929
15.3 Gli hub sono disomogenei e opachi
15.4 Le identita` in rete
15.5 Reputazione
15.6 Le menti continuano a essere analogiche

01.10.2010 # 1742
Il linguaggio della grafica

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Pattern dal Giappone 2

Edizione: Logos Books

L’arte giapponese, la scrittura, i segni, i pattern e i grafismi di ogni epoca nipponica non passeranno mai di moda, per la loro raffinatezza ed eleganza, ma anche per l’icastica essenzialità del segno. Fonte di ispirazione da secoli per artisti, mode e tendenze, l’art5e nipponica continua ad offrire spunti e immagini cui ispirarsi e da cui partire per elaborare concetti creativi e grafici applicabili a svariati campi, dall’arredamento, alla decorazione di ambienti, alla progettazione grafica tout court. In questa raccolta di Pattern, motivi decorativi del periodo Edo(1615-1867), vi sono disegni selezninati con estrema cura, inseriti in diverse categorie che rispecchiano il ritorno, a quei tempi, di uno stile più artigianale e di una cultura urbana. Motivi geometrici, animali, vegetali, ripropongono l’atmosfera dell’epoca e ben si adattano a riscontri attuali. Inoltre, il libro è fornito di CD Rom completo di 250 pattern in alta risoluzione in formato JPEG e PSD, da utilizzare per uso sia personale e professionale. Per appassionati ed esperti di grafica e arti visive.