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Mostre ed eventi // Pagina 135 di 218
10.01.2011 # 1861
Napoli | O vero!  Napoli nel mirino

Ilas Web Editor // 0 comments

Napoli | O vero!
Napoli nel mirino

Fino al 10/01/2011

 

Una raccolta di immagini prese dal “vero” a Napoli in mostra al MADRE. In mezzo ai vicoli, nelle periferie postmoderne, personaggi e panorami “paradigmatici”, figli dell’eccesso, nel bene e nel male. Napoli è una città che in tempo di crisi o no, resta sempre uguale  a se stessa, con le sue contraddizioni e la sua voglia di non sottrarsi al racconto, quello vero. E O vero! È anche l’espressione di falsa meraviglia e ironia che il napoletano medio esclama di fronte alla realtà, spesso incredulo. Un’esclamazione che riflette lo spirito disincantato di una città, la disillusione continua che scaturisce in immagini di personaggi che si mostrano per quello che sono o che credono di essere, la voglia di “guardare le cose in faccia”, magari con punti di vista e obiettivi( quelli della macchina fotografica) diversi. Ecco, quindi, le immagini straripanti riferite ai femminielli, alle statue che simboleggiano tutta la prorompente sensualità della città partenopea, i registi che da sempre cercano di raccontarla in maniera reale e un po’ borderline, con amore e con disincanto, gli attori, pieni di passione di coraggio, i fantasmi, gli sposi così scenografici e plateali, l’immondizia, i morti ammazzati, gli emarginati. Anche la finzione, così ben rappresentata quale simbolo della mostra, può determinare un effetto reale che reale non è, o almeno lo è solo in apparenza. 

17.01.2011 # 1917
Napoli | O vero!  Napoli nel mirino

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Berna | Lust and Vice. The 7
Deadly Sins from Dürer to Nauman

Fino al 20/02/2011

I sette peccati capitale nell’arte, dal medioevo ad oggi. In mostra, tutte le tecniche rappresentative, tutti i soggetti possibili e i quadri più famosi sui sette capitali senza censure e senza remore, per una mostra che viene dichiarata tassativamente under 16 per il suo contenuto” pornografico”. In realtà non c’ è un vero e proprio contenuto degno di essere ritenuto "pornografico", ma le immagini possono essere esplicite e non adatte a minori, anche se, verrebbe da dire, con tutto quello che “gira” oggi, una mostra che illustra la rappresentazione dei sette capitali nel mondo della storia dell’arte negli ultimi 6-7 secoli non è una cosa da vietare, se non con intenti precauzionali. Fu Papa Gregorio I (ca. 540-604) il primo a parlare dei «sette peccati capitali». Si riferiva a sette atteggiamenti dell'animo umano, caratteristiche o vizi ( che nel suo discorso e nella concezione cristiana avevano portato alla morte del rapporto tra uomo e divino e tra gli uomini stessi) come: Superbia / l'orgoglio, - Avaritia / avarizia, Invidia / invidia, Ira: rabbia, Luxuria / lussuria, Gula / ingordigia, accidia. Man mano che arriviamo a tempi più attuali, vediamo che nelle opere i temi ricorrenti sono improntati ai peccati individuali come : avidità, invidia, gola o (sotto forma di consumismo, forza trainante del sistema economico capitalista), mentre la lussuria in forma di promiscuità sessuale ha perso la sua connotazione negativa in ampie fasce della nostra società. Il bello della mostra sta anche nella possibilità di confrontare i temi inerenti ai vizi capitali di ieri e di oggi. Oggi si va dall’avidità dei manager, al comportamento consumistico usa e getta della società nel suo insieme e il tema dei vizi capitali è sempre molto in voga, molto citato non solo nelle opere d’arte visiva ma anche in opere cinematografiche, teatrali e attraverso altri media. La mostra è ospitata presso Il Zentrum Paul Klee e il Kunstmuseum di Berna.

16.01.2011 # 1771
Napoli | O vero!  Napoli nel mirino

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Milano | Anticorpi Antibodies. Fernando e Humberto Campana 1989-2010



Fino al 16/01/2011

Al centro della mostra dedicata ai fratelli Campana, il riciclo, la fusione di materiali naturali e materiali sintetici e l'integrazione delle culture. Poltrone realizzate con pupazzi che ricordano l’infanzia, oppure con pezzi assemblati come grandi zattere morbide, dalle forme fantasiose e modellabili. Poltrone realizzate con legno riciclato e incastrato in maniera geniale, esteticamente funzionali e perfette, il tutto con uno sguardo rivolto a particolari modalità di lavoro. Fonti d’ispirazione la natura rigogliosa delle foreste pluviali brasiliane, le improvvisazioni dei venditori ambulanti fino alle capanne dei quartieri poveri, dai film alla musica fino all’arte. I fratelli Campana sono une esempio di originalità, funzionalità, e bellezza applicate al design e in ogni oggetto ritroviamo qualcosa di noi, nella responsabilità per i materiali scelti, nella comodità delle soluzioni realizzate, nella bizzarria delle forme proposte. In più, viene presentata un’opera inedita. La mostra è ospitata alla Triennale Design di Milano, organizzata dal Vitra Design Museum di Weil am Rhein, Germania.

13.01.2011 # 1910
Napoli | O vero!  Napoli nel mirino

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Park City Utah | Sundance Film
Festival

Scade il 30/01/2011

Un festival celebre, che sforna ogni anno nuovi talenti del cinema indipendente americano. Ci sono passati registi come Dennis Gansel con L’Onda(2009), Rodrigo Cortés con Buried(2010) ma la lista è lunga e prestigiosa, fatta di cortometraggi, lungometraggi e documentari di grande qualità. Il Sundance Film Festival, che si svolgerà dal 20 al 30 gennaio 2011 a Park City Utah, è stato creato da Robert Redford nel 1981 con un gruppo di colleghi e amici che hanno dato finalmente voce al cinema indipendente americano, in mezzo alle montagne dello Utah. Il Sundance ha, di fatti, il merito di aver dato un contenitore appropriato a tutti quei film che non si collocano nei binari delle grandi produzioni Hollywoodiane, che deragliano verso un cinema di qualità e meno legato alle etichette famose, a produttori esigenti e alle logiche del botteghino. Il bello è che al Sundance qualunque regista indipendente può partecipare. Basta inviare in tempo il proprio film( o documentario, spot, ecc) e se ce ne avete uno nel cassetto, è arrivato il momento di tirarlo fuori e di partecipare. Per le regole di partecipazione basta visitare l’apposita pagina sul sito. Le categorie del festival sono: U.S. Documentary Competition, U.S. Dramatic Competition, World Cinema Documentary Competition, World Cinema Dramatic Competition, Shorts Programs, Animation Spotlight. Per I fuori concorso: Documentary Premieres, Spotlight, NEXT, New Frontier, Park City at Midnight, From the Collection.

12.01.2011 # 1905
Napoli | O vero!  Napoli nel mirino

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Capua | Barbara Cantiello.
San Pietro Infine: i luoghi
della memoria

31/01/2011

In occasione della kermesse cinematografica Terre di cinema dedicata al grande maestro Mario Monicelli, recentemente scomparso, s’inaugura il 14 gennaio a Palazzo Lanza di Capua la mostra fotografica San Pietro Infine: I luoghi della memoria, di Barbara Cantiello. San Pietro Infine è l’ultimo paese della Campania, al confine con il Lazio. In questi paese fu girata La grande guerra di Monicelli, storico film con Alberto Sordi e Vittorio Gassman. In più, nel paese sono ancora presenti tracce dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Cantiello mostra i luoghi del film raccontato da Monicelli, in un viaggio fotografico nella memoria storica. Oggi nel paese è nato un piccolo museo e d’estate si svolge un festival sui film storici dedicati al tema della guerra. Cantiello, ex allieva Ilas( specializzata in Art Direction nel 2005), è oggi, tra le altre cose, socia della Società Fotografica Casertana, organizzatrice della mostra. Della sua personale dice: "L'uomo prende possesso della terra e ne modifica l'aspetto. Gli spazi rurali divengono antropizzati. Le case prendono il posto dei campi e delle colline. Poi, a volte l'uomo abbandona le case che ha costruito, i manufatti che ha portato nelle case ed a volte l'abbandono sembra così repentino che tutto appare congelato. La natura, pian piano, incessantemente riprende il sopravvento. Ogni muro, ogni scala, ogni oggetto, viene ghermito ed a poco a poco avvolto. Testimone di questa lenta rivincita, di questo magico momento in cui l'uomo e la natura competono per il possesso dello spazio". Ed è proprio tutto questo che Cantiello fissa nelle sue fotografie, rendendo il territorio, il paesaggio e le vestigia di un passato ancora vivo e vegeto, indelebili nella memoria collettiva.

10.01.2011 # 1846
Napoli | O vero!  Napoli nel mirino

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Berlino | Color fields


Fino al 10/01/2011

La pittura Art Field è stata definita dagli storici con una molteplicità di termini: Abstract Sublime, Cool Art, Hard-Edge painting, Lyrical Abstraction e Post Painterly Abstraction. Assieme a laser e computer, i colori vinilici della pittura Color Fields si diffondono negli States, negli anni ’70. Il motto è “la superficie è il messaggio”, con il titolo Color Fields che appare per la prima volta nel saggio di Irvin Sandler, Abstract espressionism. In questa mostra ospitata al Guggenheim di Berlino ci sono i protagonisti di questa pittura. 14 tele realizzate tra il 1959 e il 1971, 13 artisti uniti dall’astrazione post pittorica, campi cromatici e geometrici, un colore che si stende veloce e piatto sulla tela, in cui il pigmento è l’unico vero protagonista. Si va dalla pittura a macchia di Helen Frankenthaler, con un effetto di sospensione dei piani visivi, alle tele inclinate di Morris Louis, con il colore espresso nelle sue gamme assolute. E ancora, con Mark Rothko, il colore diventa suo dinamismo vivo inserito in una potenza architettonica, mediante la sovrapposizione di stesure cromatiche. Si raccontano gli Intervalli di colori, analizzati da Gene Davis fino all’abolizione del quadro inteso come pittura, di Frank Stella, reso simile ad un oggetto colorato, presentato come un pattern geometrico completamente autoreferenziale. Una pittura che esula dal contesto della pop art, che approfondisce il discorso dei Colorama, i giganteschi e coloratissimi poster pubblicitari con immagini di vita americana della middle class, piazzati in tutti i luoghi pubblici. Ma, in color fields, resta solo il colore.