alexa

Ilas sui social network

Iscriviti alla newsletter Ilas

logo-ilas
logo-ilas logo-ilas

MENU

cercaCERCA

ILAS è una scuola di specializzazione che opera esclusivamente
nell'ambito della comunicazione visiva.

 
icona

La scuola

100% comunicazione visiva

icona

La scuola
Storia, struttura e organizzazione

icona

I docenti
I curricula di tutti i docenti

icona

Certificazioni
Il valore di un corso Ilas

icona

Attività
Corsi, seminari e contest

icona

Social, blog e magazine
Scopri ilas 2.0

 
icona

I Corsi

Elenco dei corsi Ilas divisi per tipologia

Corsi Adobe MensiliPHOTOSHOP | ILLUSTRATOR | INDESIGN

Corsi Annuali CompletiGRAFICA | FOTO | WEB | PUBBLICITÀ | SOCIAL

Corsi Brevi TematiciFOTO STARTUP | COPY | MONTAGGIO

Elenco corsi brevi tematiciPer ogni corso è indicata la quota mensile iva (22%) compresa

 

Corsi di Grafica 3DMAYA | RHINO | STAMPA 3D

Elenco corsi grafica 3DPer ogni corso è indicata la quota mensile iva (22%) compresa

Corsi Annuali CoordinatiPERCORSI MULTIDISCIPLINARI

Corsi 2° anno GRAFICA | FOTOGRAFIA | WEB PHP

 

Cerchi un talento della comunicazione visiva?
 

Inserisci AnnuncioArea riservata alle aziende

Scegli CandidatoArea riservata alle aziende

Vai al PortfolioArea riservata alle aziende

Guarda i lavori realizzati dai nostri studenti
Oltre 9000 progetti realizzati nei corsi Ilas

ILAS - Istituto superiore di comunicazione visiva

icona

Recapiti telefonici

Italy / Napoli

tel(+39) 081 5511353
tel(+39) 081 4201345
fax(+39) 081 0070569

icona

Indirizzo

Italy / 80133 Napoli

Via Alcide De Gasperi, 45
Scala A

numero-verde

  • Adobe-Authorized-Training-Centre
  • Autodesk-Authorised-Training-Centre
  • Pearson-Vue-Authorized-Training-Centre
Libri e riviste // Pagina 66 di 111
11.01.2011 # 1901
A History of Advertising   Di Stephane Pincas,  Marc Loiseau

Ilas Web Editor // 0 comments

A History of Advertising
Di Stephane Pincas, Marc Loiseau

Edizione: Taschen

Un meraviglioso libro che illustra la pubblicità, attraverso le più celebri campagne registrate ai suoi albori. Ma quali furono gli inizi della pubblicità? Si parlava già di marketing e comunicazione pubblicitaria ai tempi dei faraoni? C’è chi sostiene di si, ma dal momento che il confronto in questa sede è a dir poco azzardato, possiamo solo segnalare quella che, con certezza, basata su immagini e documenti storici, viene considerata la prima pubblicità( concepita in senso moderno, advertising) della storia. Si tratta di un annuncio pubblicitario su La Gazette de France fatto mettere nel 1630 da francese Théophraste Renaudot. Un altro celebre esempio è registrato intorno al 1786, quando William Tayler iniziò a offrire i suoi servigi come venditore di spazi. Quando nacque invece, la prima agenzia pubblicitaria? Insomma, quando si pensò in maniera organizzata( e talvolta lucrativa) di trasformare i prodotti in vere e proprie icone? Ovviamente negli States, ad opera di Volney B. Palmer che fondò la sua agenzia a Filadelfia in Pennsylvania nel 1842. Comincia così l’epoca moderna della pubblicità, si cominciano a concepire slogan, brochure, i primi cartelloni e manifesti pubblicitari. Quella del manifesto diventa un’arte vera e propria attraverso cui si registrano le tendenze e gli stili delle varie epoche, dal liberty all’art nouveau, all’espressionismo al futurismo. Nei manifesti c’è tutto, ci sono gli artisti famosi che dipingono per la pubblicità le loro opere, una commistione di menti geniali e di geniali pubblicitari. Ci sono il celebre cammello usato per il noto marchio di sigarette, la Coca Cola e molto di più. Un libro da sfogliare e da gustare con grande piacere, pieno di dettagli e curiosità e soprattutto pieno di eloquenti immagini.

10.01.2011 # 1899
A History of Advertising   Di Stephane Pincas,  Marc Loiseau

Ilas Web Editor // 0 comments

Book Art
Di Charlotte Rivers

Edizione: Logos Books

Book Art è Grafica editoriale e innovazione. Tanta pratica e ottima teoria per un testo tutto focalizzato sulla grafica editoriale: problematiche di ordine pratico ed ispirazione creativa sono raccontate attraverso i progetti prestigiosi dei maggiori designer mondiali. Book art non è solo un oggetto di indubbio valore estetico, ma è una vero e proprio “manuale non manuale” dedicato a tutte le segmentazioni della grafica editoriale, con la presa in esame di uso del colore, grafica e caratteri tipografici finalizzato alla creazione di copertine e pagine di grande impatto, da valorizzare poi con un competente uso delle tecniche di stampa e di finitura. Dal mercato tradizionale a quello di nicchia, si tratta di un testo utile per le più disparate soluzioni e target di riferimento, una vera e propria fonte d’ispirazione utile a disegnatori, tipografi, fotografi e illustratori.

16.12.2010 # 1888
A History of Advertising   Di Stephane Pincas,  Marc Loiseau

Ilas Web Editor // 0 comments

Quel che resta della
pubblicità
di Paola Panarese

Fausto Lupetti Editore

La pubblicità e il marketing non sono morte, non affrontano nessuna crisi. Vanno bensì incontro ad una revisione profonda, un cambiamento drastico, che forse c’è già stato. Ecco perché, in questo libro, viene analizzato il “post pubblicitario”, ovvero la comunicazione di marketing nell'epoca post spot. In questo nuovo contesto i protagonisti, i formati e i processi sono ridefiniti e trasformati, ridisegnati per uscire fuori dall’advertising tradizionale. Ma dove porta questo ridimensionamento? Il luogo è quello in cui si creano i presupposti per una conversazione, uno scambio, in cui marche e prodotti, offerti ai consumatori, sono disponibili in maniera”open”, in una “fruizione” aperta, leggibile e condivisibile, attraverso una cooperazione testuale e un coinvolgimento emotivo e cognitivo da parte del consumatore. Quel che resta della pubblicità ci guida verso questo nuovo percorso, cercando di illuminare il nuovo ( nuovo?) cammino intrapreso dalla comunicazione pubblicitaria.


13.12.2010 # 1880
A History of Advertising   Di Stephane Pincas,  Marc Loiseau

Ilas Web Editor // 0 comments

Gli anni ‘70 |
Momenti e oggetti di
un'epoca idealista

Edizione: Logos Books

Quando si pensa agli anni ’70 si pensa alla disco music, alle discoteche, agli hot pants e ai pantaloni a zampa di elefante. Ma anche agli oggetti e ai motivi ispirati alla psichedelia, ai colori acidi, ai primi orologi digitali. Un libro che offre diversi spunti e idee, grazie ad un immenso materiale fotografico, tutto rigorosamente coloratissimo che fa rivivere gli anni ’70 non nella politica, negli eventi e nell’attualità del tempo, ma attraverso l’oggettistica, le mode; un allegro viaggio nella memoria, un po’ nostalgico ma pieno di interessanti suggestioni utili sia per il mezzo fotografico che per il le idee legate al design e alla grafica in generale. Gli anni ’70 non passeranno mai di moda, trasformati in un concept, un’idea, un marchio, un pacchetto di soluzioni creative cui attingere e trasformare secondo il gusto del momento. Bello rituffarsi in immagini originali, prese direttamente da un epoca a suo modo,”originale”, pur con tutte le centinaia di imitazioni, deformazioni e trasfigurazioni possibili e immaginabili.

10.12.2010 # 1876
A History of Advertising   Di Stephane Pincas,  Marc Loiseau

Ilas Web Editor // 0 comments

EGO(N) Magazine

Editore RED Publishing

Una rivista di comunicazione visiva, sperimentale e sotto forma di box, contenente dodici volumi monotematici. Ogni volume si occupa di un aspetto legato al graphic design contemporaneo e alla comunicazione visiva, in forma “moderna” di gadget, come DVD e adesivi, con lo scopo anche di rendere omaggio al collezionismo “didascalico” così in voga oggi. Tra commercio e creatività applicati alla grafica, al business del porno su Internet, alle tematiche riguardanti i fumetti con rivisitazioni anche fotografiche dell’11 settembre 2001, alla storia del codice Ascii come riflessione sull’arte generata dal computer, questo e molto altro nei 12 volumi presenti nella rivista. Un ‘altra cosa molto interessante che troviamo in EGO(N) è la presenza di vari font originali la cui licenza viene acquisita con l’acquisto dei volumi. Il magazine è stampato sulle carte rinomate Polyedra e con incluso un tag marker colante di Graffbay, "ego[n]" vuole proporsi come “l’ennesima rivista di grafica iperelaborata, completamente inutile, totalmente autoindulgente, piena di invenzioni e gadget, stampata in modo costoso e desiderata da ogni buon feticista estremo della grafica stampata.” Presenti 147 stickers, 18 fonts originali, un blocco bianco e un generatore di idee su DVD, un set di mascherine e un tag marker da 75 ml. Una rivista non solo da leggere ma da “praticare” per ogni buon graphic designer che si rispetti.

06.12.2010 # 1859
A History of Advertising   Di Stephane Pincas,  Marc Loiseau

Ilas Web Editor // 0 comments

New York Art Museum

Edizione: Logos Books

New York: le strade, gli angoli nascosti, i musei. Ogni pezzo di questa bellissima città è spunto di riflessione creativa, dal momento che mai nessuna città come New York ha beneficiato di un’importazione artistica e culturale così vasta. Un’operazione massiccia andata avanti per tutto il XX secolo, grazie a mecenati miliardari come gli Hearst, i Getty, i Rockefeller e i Guggenheim, che le hanno conferito uno status di capitale mondiale dell’arte contemporanea, delle tendenze, della cultura e non solo. Collezionisti che facevano a gara per accaparrarsi le migliori opere dell’800 e del ‘900, fondazioni pubbliche ampiamente sponsorizzate e sostenute che si sono fatte carico di rendere questa città tra le mete culturali più “in” del pianeta. Musei con collezioni permanenti di eccezionale qualità, mostre temporanee di grido e di grande risonanza mondiale, un vero e proprio tempio dell’arte. Non c’è che dire.. If you can make it there … you’ll make it everywhere.