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Mostre ed eventi // Pagina 135 di 223
17.02.2011 # 1987
Milano | INCROCI. ATM  negli scatti di Gianni Berengo  Gardin

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Milano | INCROCI. ATM
negli scatti di Gianni Berengo
Gardin

Fino al 20/03/2011

Con 50 scatti del maestro Gianni Berengo Gardin, si celebrano gli 80 anni dell’Atm meneghina. Un percorso tematico che racconta la storia del rapporto tra il mezzo di trasporto e la città, in cui si mettono in evidenza gli affetti familiari, le passioni, le amicizie, la solidarietà. Testimonianze quotidiane di persone che lavorano e vivono in una città come Milano, ospitate negli spazi della Triennale. Le tematiche sono quattro: si va dall’affrontare il senso di appartenenza dell’azienda, al tema dell’eccellenza in cui si mette in risalto il gioco di squadra e lo spirito di collaborazione che c’è alla base di questo importante mezzo di trasporto che fa muovere la città meneghina. E ancora, un percorso è interamente dedicato all’aspetto umano dell’azienda, all’integrazione sociale, allo sviluppo, fino all’incontro tra tradizione e innovazione. Gianni Berengo Gardin è uno dei mastri della fotografia mondiale e vanta la pubblicazione di circa 200 libri fotografici e almeno un milione di scatti. La mostra è a cura di Davide Bruno, architetto e  professore di disegno industriale presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, occupato da anni nel settore del trasporto pubblico e responsabile a Milano di progetti come il revamping del Jumbo Tram 4900, il restyling della stazione di Garibaldi e l’originale gamma dei tram ristorante ATMosfera.

20.02.2011 # 1856
Milano | INCROCI. ATM  negli scatti di Gianni Berengo  Gardin

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Londra |
Shadow Catchers
Exhibition

20/02/2011

L’Albert and Victoria Museum di Londra nasconde nei suoi saloni d’epoca, tra i suoi marmi vittoriani, una mostra di raro interesse per tutti quelli che indagano la realtà con un obiettivo fotografico, ma non solo. Una mostra che si chiama letteralmente Mostra dei Cacciatori d’ombre. Laddove l’irreale, ciò che non si vede, viene catturato con un obiettivo fotografico, ombre che si vedono apparire dove non dovrebbero essere. Cinque artisti contemporanei( cinque maestri di indiscusso talento) ma non giovanissimi, Floris Neusüss, Pierre Cordier, Susan Derges, Garry Fabian Miller e Adam Fuss, con una capacità straordinaria di fissare ombre e superfici ipersensibili alla luce, sia con una fotocamera che senza. Tutti, però, fissano frammenti, immagini, tracce, segni, memorie e sogni. Il mondo in cui ci si addentra è infatti proprio quello del sogno e dell’immaginazione, un mondo fatto di oggetti e di visoni.Oniriche.


18.02.2011 # 1991
Milano | INCROCI. ATM  negli scatti di Gianni Berengo  Gardin

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Milano | Invito al Viaggio 2



26/03/2011

L’esposizione presentata al Centro Pecci di Milano è un invito al viaggio, tema comune alle opere selezionate ma anche metafora dello spostamento spaziale. Di fatto, il Centro Pecci di Milano è come un’arteria del Centro Pecci di Prato, viva e pulsante realtà museale toscana. Le opere, raccolte in più di 20 anni sono di una bellezza straordinaria, testimonianza unica e rara di tutto ciò che gravita intorno al tema del viaggio. Impressioni, sensazioni, umori, immagini che sembrano provenire direttamente dall’onirico o dall’inconscio, trasfigurate e trasfiguranti, evanescenti, astratte, pittoriche, nitide. Non c’è limite allo sguardo che gli artisti che espongono in questo Invito al Viaggio, parte seconda, offrono allo spettatore. L’introduzione è affidata a Lucio Fontana, con il Progetto per Concetto spaziale (1966). Proseguono gli ambienti con le opere di Pinot Gallizio, Fabio Mauri, Mario Merz, Superstudio, Loris Cecchini, Enzo Cucchi, Remo Salvadori, Gilberto Zorio.

13.02.2011 # 1796
Milano | INCROCI. ATM  negli scatti di Gianni Berengo  Gardin

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Vienna | Hyper Real. The passion of the real in Painting and Photography

Fino al 13/02/2011

Più reale del reale. Il realismo sotto i molteplici punti di vista di 100 artisti, protagonisti dell’iperrealismo ( nato nel 1960), con connessioni anche con la pop art di Lichtenstein e Warhol. Al Mumok di Vienna, è possibile ammirare le opere di un gruppo di pittori usciti dall’espressionismo astratto e rivolti verso la tradizione pittorica realista. Di qui invenzioni di successo come la trasformazione della fotografia in pittura, attraverso la rappresentazione dell’american dream e del lifestyle americano ( che è stato sa sempre al centro anche della pop art). Protagonisti i fotografi Jeff Wall, Andrei Gursky e artisti come Gerhard Richter, Richard Hamilton, Domenico Gnoli, Richard Estes, Ralph Goings e Don Eddy. In mostra, una quarantina di opere molto suggestive. La collezione è stata messa su dall’industriale della cioccolata Peter Ludwing, assieme alla moglie Irene e le opere provengono da vari musei in tutto il mondo.

11.02.2011 # 1981
Milano | INCROCI. ATM  negli scatti di Gianni Berengo  Gardin

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Tours | Émile Zola photographe /
André Kertész.
L’intime plaisir de lire

Fino al 29/05/2011

Quello di Émile Zola e di André Kertész è un incontro simbolico, uno scambio proficuo tra l’arte fotografica e la letteratura. Da un lato abbiamo il celebre scrittore, noto per il naturalismo letterario, per i suoi soggetti presi tout court dalla realtà di tutti i giorni. Dall’altro abbiamo il fotografo, che non pretende d’immortalare la realtà così com’è ma così come la sente, preso dalla sua immaginazione. Un connubio unico, irresistibile, fatto di immagini reali oppure di immagini che comunque, erano già impresse nei loro occhi e nella loro mente?* Leggere, scrivere e fotografare. Tre attività che danno accesso alla comprensione, alla rappresentazione e all’interpretazione del mondo, sono i soggetti principali di questo fotografare e di questo leggere. La realtà “ad oltranza” di Zola e il piacere scaturito dalle visoni letterarie di Kertész sino in mostra al Castello di Tours, in Francia.

07.02.2011 # 1964
Milano | INCROCI. ATM  negli scatti di Gianni Berengo  Gardin

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Roma | Pablo Echaurren |
Crhomo Sapiens

Fino al 13/03/2011

Pablo Echaurren, classe 1951, è un artista poliedrico e surrealista. Egli spazia tra arte e letteratura, cinema, musica, va dalla produzione di ceramiche agli arazzi, dal collage alle arti applicate. Ciò che di Encharren colpisce di più, però, oltre alle indubbie capacità artistiche, è l’essere stato “dentro” l’essenza dell’evoluzione artistica del XX secolo, la sua vicinanza con artisti cruciali, attori di questi cambiamenti, attraverso medium come il collage, il fumetto e non solo. Basta semplicemente, riportare tout court una parte della sua biografia. Nato a Roma nel 1951, da Angela Faranda, attrice italiana, e dal pittore cileno Roberto Sebastian Matta Echaurren, Pablo Echaurren., a 18 anni viene scoperto dal Arturo Schwarz, patron del dada-surrealismo in Italia, titolare all’epoca di una galleria milanese. Tra il 1973 e il 1975 Echaurren espose a Roma, Milano, Basilea, Philadephia, Zurigo, Berlino, New York, Bruxelles. Poi ( dal sito web): “Nel 1975 partecipa alla Biennale di Parigi. Nel 1983 è al Palazzo delle Esposizioni di Roma (con Altan e Andrea Pazienza), dove tornerà nel 1995 con una mostra personale di omaggio al futurismo. È presente in numerose rassegne, tra cui, Anniottanta (Bologna, 1985), XI Quadriennale (Roma, 1986), Artoon (Roma, 1989). Giovanissimo, entra in contatto con Louis Aragon e Max Ernst. I primi a segnalare il suo lavoro sono Cesare Vivaldi, Emilio Villa, Henry Martin, Giuliano Briganti e Achille Bonito Oliva. In seguito ne scrivono , fra gli altri, Renato Barilli, Enzo Siciliano, Enzo Biffi Gentili, Giovanni Testori, Maurizio Calvesi, Paola Pallottino, Vincenzo Mollica. Sullo sfondo dell’ultima pop art, dell’arte povera, del minimalismo e del concettuale, nei primi anni settanta Pablo Echaurren mette a punto un proprio universo lessicale in cui confluiscono varie sollecitazioni: il mondo miniaturizzato di Oyvind Fahlström e di Gianfranco Baruchello, il segno dell'antico maestro giapponese Hokusai, le citazioni fumettistiche di Roy Lichtenstein, ma anche le immagini scientifiche dei libri di storia naturale, zoologia e botanica, nonché l’orizzonte del comico. In un secondo momento, il confronto con il patrimonio iconografico della storia dell’arte si allarga in un costante dialogo con le avanguardie storiche, futurismo, dadaismo, cubismo, che egli rivisita con lo sguardo d'un abitante del villaggio globale, nutrito di immagini telematiche e messaggi massmediatici.” Ma Echaurren è anche scrittore e cineasta. La biografia annovera tra l’altro, la pubblicazione di biografie illustrate, dedicate a F.T. Marinetti, Tristan Tzara, Picasso, Dino Campana, Ezra Pound, Vladimir Majakovskij e la a personale all’Auditorium di Roma (2006), a cura di Achille Bonito Oliva, dedicata alla sua band preferita, i Ramones, nel 2007 Echaurren ha girato il film The Holy Family , con Uliano Paolozzi Balestrini e la partecipazione del batterista Marky Ramone. La mostra è ospitata alla Fondazione Roma Museo ed è un vero e proprio tributo all’opera di questo straordinario artista in tutte le sue declinazioni.