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Mostre ed eventi // Pagina 131 di 223
23.03.2011 # 2045
Roma |Tamara de Lempicka. La  regina del moderno

Ilas Web Editor // 0 comments

Roma |Tamara de Lempicka. La
regina del moderno

Fino al 03/07/2011

Una mostra su Tamara de Lempicka. Per chi ancora non è affascinato dalla sua figura, questa è lì occasione buona per rifarsi. Ma non è solo questione di fascino. La pittrice polacca (Varsavia, 16 maggio 1898 – Cuernavaca, 18 marzo 1980) ha incarnato una figura di donna incredibile, glamour, intellettuale ma al contempo attiva e partecipe della vita sociale. Ha dettato nuove tendenze in fatto di gusto e di moda, ed è stata simbolo delle istanze moderniste degli anni Venti e Trenta. La mostra mette al confronto la sua opera con quella dei suoi contemporanei, per coglierne tutta la spaventosa bellezza, l’attualità seppur in forme apparentemente arcaiche, morbide, sinuose, in colate di colore caldo, vivido, pulsante. Lempicka era un’artista cosmopolita e poliglotta e allo stesso modo la sua arte risente di questo multiculturalismo, espresso in rimandi al cubo-futirismo russo e francese, dal ritorno all’ordine italiano, al realismo magico tedesco e a quello polacco. Ma lei, in maniera a dir poco geniale, rielabora tutto, condensa in immagini uniche de indimenticabili. Fatto sta che le sue immagini sono diventate il simbolo di un’epoca e non solo, perché ancora oggi, se ne sente forte e innegabile, la suggestione. La mostra è ospitata al Complesso del vittoriano a Roma.

27.03.2011 # 1994
Roma |Tamara de Lempicka. La  regina del moderno

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Roma | Mick Jagger

27/03/2011

Il rock ha una sua estetica precisa che, forse, è parte fondante del concetto stesso di Rock. E Mick Jagger è uno di quelli che più di altri hanno saputo costruire un’estetica precisa intorno al concetto di rock, sia beninteso, un cero tipo di rock. Il corpo scattante e le labbra sensuali, le continue metamorfosi e il cambiamento del corpo, delle movenze, degli sguardi, le smorfie, l’ erotismo, la trasgressione, tutto rientra e contribuisce alla costruzione di quest’immagine, fissata negli scatti dei più grandi professionisti della fotografia in 70 immagini. La mostra è ospitata all’ All’Auditorium Parco della Musica di Roma e va dai primi scatti degli anni ‘60 di Goodwin, Mankowitz e Périer passando dalle sperimentazioni di Cecil Beaton, fino ai recentissimi ritratti di Annie Leibovitz, Karl Lagerfeld, Anton Corbijn, Mark Seliger e Bryan Adams. Prodotta dalla Fondazione Forma per la Fotografia di Milano e dai Rencontres Internationales de Photographie di Arles e promossa dalla Fondazione Musica per Roma, curata da François Hébel.


27.03.2011 # 1900
Roma |Tamara de Lempicka. La  regina del moderno

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Rovereto |
Modigliani scultore

27/03/2011

In compagnia di Mario Botta, della Collezione Panza, di Dana Shultz e dell’ottima collezione permanente il Mart di Rovereto espone le sculture di Amedeo Modigliani, in tutto 16( quelle appartenenti alle collezioni pubbliche) di circa 25 sculture( identificate da Ambrogio Ceroni per la prima volta nel 1965) appartenenti anche ad inaccessibili collezioni private. La mostra ospitata al Mart si snoda su un percorso un po’ stretto, non molto fluido a dire il vero ma che ha al centro non tanto l’opera in se stessa, ovvero la scultura di Modigliani, bensì il rapporto tra essa e la scultura in generale. Le influenze sui volti scolpiti dall’’artista livornese sono principalmente derivate dal mondo antico, in particolare quello egizio. Modigliani, a detta della sua carissima amica, poetessa ed intellettuale celebre Anna Achmatova( cui fece anche il ritratto), amava starsene ore nel museo egizio di Parigi, affascinato da quell’arte. Sono infatti la scultura arcaica, medioevale e rinascimentale, e poi la scoperta dell’arte orientale e tribale, tramite le ricerche di Picasso e Brancusi, uno straordinario campo di spunti e assonanze per l’avvio di un “rivoluzionario percorso creativo”. In tutto, il periodo dedicato interamente alla scultura, per Modigliani, va dal 1911 al 1913, per un artista che si definiva più scultore che pittore. Come a dire, che anche tutte le altre opere da lui eseguite, principalmente di pittura, avevano un che di scultoreo o almeno dovevano grossi tributi alla visone plastica dell’artista. In mostra, quindi, oltre le (poche) sculture di Modigliani che è stato possibile mostrare in questa sede, opere di grande bellezza e valore storico artistico appartenente ad epoche e a culture diverse, per compiere un vero e proprio viaggio più che nell’arte di Modigliani, nella storia della scultura.


24.03.2011 # 2049
Roma |Tamara de Lempicka. La  regina del moderno

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Milano | Alberto Savinio.
La commedia dell'arte

Fino al 12/06/2011

Finalmente Milano dedica a questo straordinario artista una grande antologica. Più di 100 opere a testimoniare della peculiarità di un artista che si muoveva nell’ambito non solo della metafisica, ma anche di surrealismo, onirismo, inconscio con richiami al fantastico e al classico. Fratello di Giorgio de Chirico, Savinio all’anagrafe era Andrea de Chirico( Atene, 1891-Roma, 1952) ma si rese famoso per il suo stile personalissimo, i suoi enigmi e le rivisitazioni del classico in chiave onirica. Il mondo di Savinio è una pastiche di tutto quello che la cultura mediterranea e occidentale ha macinato e rigurgitato in secoli di arte, storia, sogni e idee. Le origini del postmoderno, in pratica. Ma la mostra non è solo arte pittorica tout court, ci mostra un Savinio musicista, teatrante e letterato, con letture che accompagnano il visitatore fatte dell’attore Tony Servillo.

24.03.2011 # 2048
Roma |Tamara de Lempicka. La  regina del moderno

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Parigi | Odilon Redon.
Prince du Rêve

Scade il 20/06/2011

Il titolo di questa mostra gli calza a pennello. Prince du Rêve, principe del sogno, colui che diede inizio al simbolismo. Infatti, le opere di Redon sembrano spesso uscite esattamente da un sogno, come se la scia del sogno notturno fosse sempre presente su una tela incantata, intrisa di simbolismo etereo, fluttuante. Alla mostra ospitata al Gran Palais di Parigi, struttura possente e di grande bellezza, la visita alle opere di Redon è concepita in maniera cronologica. Questo consente di vedere il momento preciso in cui l’artista si fece suggestionare anche dal surrealismo, la poetica dell’onirico viene tratteggiata in maniera diligente e con misteriosi quesiti riguardanti i volti assieme angelici e diabolici, gli esseri unicellulari, primordiali, più corpi celesti che corpi reali. Man mano che si prosegue verso il primo ‘900 i colori si fanno sempre più intensi e vividi e la malia ottocentesca comincia un po’ a perdersi.

23.03.2011 # 2046
Roma |Tamara de Lempicka. La  regina del moderno

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Roma | Tamara de Lempicka. La
regina del moderno

Fino al 03/07/2011

Una mostra su Tamara de Lempicka. Per chi ancora non è affascinato dalla sua figura, questa è l' occasione buona per rifarsi. Ma non è solo questione di fascino. La pittrice polacca (Varsavia, 16 maggio 1898 – Cuernavaca, 18 marzo 1980) ha incarnato una figura di donna incredibile, glamour, intellettuale ma al contempo attiva e partecipe della vita sociale. Ha dettato nuove tendenze in fatto di gusto e di moda, ed è stata simbolo delle istanze moderniste degli anni Venti e Trenta. La mostra mette al confronto la sua opera con quella dei suoi contemporanei, per coglierne tutta la spaventosa bellezza, l’attualità seppur in forme apparentemente arcaiche, morbide, sinuose, in colate di colore caldo, vivido, pulsante. Lempicka era un’artista cosmopolita e poliglotta e allo stesso modo la sua arte risente di questo multiculturalismo, espresso in rimandi al cubo-futirismo russo e francese, dal ritorno all’ordine italiano, al realismo magico tedesco e a quello polacco. Ma lei, in maniera a dir poco geniale, rielabora tutto, condensa in immagini uniche de indimenticabili. Fatto sta che le sue immagini sono diventate il simbolo di un’epoca e non solo, perché ancora oggi, se ne sente forte e innegabile, la suggestione. La mostra è ospitata al Complesso del vittoriano a Roma.