alexa
  • Adobe-Authorized-Training-Centre
  • Autodesk-Authorised-Training-Centre
  • Pearson-Vue-Authorized-Training-Centre
Mostre ed eventi // Pagina 127 di 220
07.04.2011 # 2071
Modica | Moira Ricci /  Amir Yatziv

Ilas Web Editor // 0 comments

Modica | Moira Ricci /
Amir Yatziv

Fino al 17/03/2011

In comune hanno la capacità di manipolazione delle immagini, a partire da un fatto vero, storico. Il punto di arrivo, però, non è reale. Assomiglia ad un gioco, forse un gioco della memoria, qualcosa legato all’inconscio. Moira Ricci e Amir Yatziv, di Grosseto la prima, classe ‘77 e israeliano il secondo, classe 1972, espongono insieme alla Galleria Laveronica di Modica. La prima fa bellissimo lavoro sulle immagini fotografiche, prendendo spunto dalla morte della madre, avvenuta nel 2004. Ricci fa una serie fotografica ritraendo la madre in tutti i momenti della sua vita. Cerca di fissare la storia, il momento, il ricordo, cerca di vivere quelle immagini nel presente, illudendosi di “essere li”. Yatziv, invece, immagina una fantomatica battaglia tra i nazisti e l’esercito dello Stato di Israele in una foresta polacca. Un gioco di ruolo, un sogno, un incubo? Eppure l’umanità dei volti, la storia, le immagini, i racconti, le scene che sembrano, appunto, prese da un sogno, si “assomigliano”. Raccontano un mondo che c’è, ma non si vede. Un mondo che gli artisti ci fanno vedere, in quel momento, in nessun luogo, dove noi siamo.

08.04.2011 # 2074
Modica | Moira Ricci /  Amir Yatziv

Ilas Web Editor // 0 comments

Bologna | James Casebere.
Landscapes with Houses

Scade il 30/04/2011

Fotografie di case. Case tipicamente americane, ma potrebbero essere anche nordeuropee. Case colorate, coi i tetti a spiovente rossi, bianchi, grigi, lilla. Fotografate dall’alto, da varie angolazioni, con luci diverse, come fossero persone. Case che parlano, hanno qualcosa da dire. Il tutto è estremamente rassicurante, come i colori pastello, le siepi ben curate, i verdi prati, le piscine, i bambini che giocano. Un “contorno” ridente, buonista. Qualcosa di patriottico e inquietante. Questo è quello che ritrae James Casebere, nato in Michgigan nel 1953. Un mondo bello ma posticcio. I particolari, inquietanti, sono nella palese finzione, nelle macchine che sono giocattoli, modellini in gesso, cartone e gommapiuma. L’ordine, la simmetria, le luci brillanti ma artificiali, le atmosfere seriali, austere, sospese. Questa serie, presentata a Parigi fino al 9 aprile, prosegue a Bologna, alla Galleria Marabini, con gli scatti dal 1975 al 1991. Le sue fotografie da sempre vogliono dimostrare che la fotografia è una forma d’arte che non cattura mai le immagini in maniera oggettiva. Su questo concetto, egli dice: “più diventiamo consapevoli delle nostre costruzioni di realtà, meno saremo portati a imporle agli altri nel nome di una verità oggettiva”.

06.04.2011 # 2064
Modica | Moira Ricci /  Amir Yatziv

Ilas Web Editor // 0 comments

The 45th Edition of Art Cologne |
Internationaler Kunstmarkt

Fino al 17/04/2011

Attiva dal 1967 è la prima delle fiere europee, con una media di 60 mila visitatori e ben 230 gallerie. Quest’anno, oltre a dare una particolare importanza al lavoro dei giovani talenti, punterà soprattutto sulla qualità. Tutte le oltre 200 gallerie esporranno, al Cologne Exhibition Centre cimentandosi con il genere del modernismo classic, con l’arte contemporanea e del dopo guerra. In particolare, le gallerie più conosciute ritornano per un altro giro, nuovamente ad esporre anche quest’anno. M non solo. Tutti i trend dell’arte contemporanea saranno ospitati nella sezione Open Space, new contenporaries e New positions. Dal 13 al 17 aprile 2011.

05.04.2011 # 2062
Modica | Moira Ricci /  Amir Yatziv

Ilas Web Editor // 0 comments

Francoforte | Oggetti surreali.
Lavoro a tre dimensioni
da Dalì a Man Ray

Fino al 29/05/2011

L’immagine presentata in Home page, sul sito della Galleria Schrin Kunstalle di Francoforte è l’Aphrodisiac telephone di Dalì. Un’aragosta poggiata a mò di cornetta su di un telefono. E ancora, La toupie di Belimer, un oggetto non ben identificato a forma di grappolo formato da seni. Questo e altro nella mostra Oggetti surreali, ovvero SURREALE DINGE. SKULPTUREN UND OBJEKTE VON DALÍ BIS MAN RAY. Ci sono frammenti del quotidiano, oggetti comuni reinterpreti in maniera insolita, dal punto di vista di artisti come Man Ray o Dalì. Assemblaggi “poco ortodossi” eccentrici o suggestivi, che richiamano ossessioni o desideri erotici, tabù e immagini oniriche sepolte nell’inconscio. Ma anche le immagini poetiche di Ernst o i manichini di Denise Hugnet, macchine da scrivere definite “onanistiche”, tavolini dalle zampe d’uccello, tutto questo per celebrare i 25 anni di attività della celebre galleria. Da non perdere.

31.03.2011 # 2055
Modica | Moira Ricci /  Amir Yatziv

Ilas Web Editor // 0 comments

Lugano | Man Ray

Fino al 19/06/2011

Man Ray (1890–1976) è un artista che influenzato l’arte e il cinema del suo tempo come pochi. Un fotografo, un pittore, un creatore di oggetti e regista di film sperimentali, una figura a tutto tondo perfettamente inserita nell’ésprit du temps. Il Museo d’Arte di Lugano lo celebra con ben 300 opere divise in tre sezioni diverse: gli anni della formazione (fino al 1921) passati fra NewYork e Ridgefield, sede di una vivace colonia di artisti; il periodo parigino (1921–1940), accanto ai più grandi artisti del Novecento; gli anni di guerra e il successivo ritorno in Francia (1940–1976), patria d’adozione dell’artista. Nella mostra si racconta dove nasce il Man Ray pensiero, attraverso le suggestioni prese dalla sua autobiografia, i racconti spesso incentrati su figure femminili e in più, oltre alla presenza importante su tutto del tema centrale dell’opera dell’artista, ovvero il rapporto tra realtà e finzione, ci sarà una sezione dedicata a grandi maestri come Picasso, Duchamp, Arp e Picabia. Tutto per sottolinearne le qualità di precursore nella ricerca artistica del XX secolo e le relazioni profonde con una modalità artistica sperimentale del tutto nuova all’epoca e molto feconda.

29.03.2011 # 2053
Modica | Moira Ricci /  Amir Yatziv

Ilas Web Editor // 0 comments

Firenze | Dall'Icona a Malevich

Fino al 30/04/2011

L’arte ti consente in un lasso di tempo più o meno breve di spaziare in secoli di storia. La mostra ospitata agli Uffizi di Firenze ci offre uno spaccato profondo della storia dell’arte russa, che è, come la storia dell’arte in generale, sempre indiscutibilmente legata al corso della storia. La storia la fanno i potenti, i re, gli zar, i vincitori. La storia la fa chi si può circondare di artisti, pittori, scultori, letterati e poeti. Sono loro a scrivere i libri, a disegnare le bibbie, dipingere le chiese, secondo quello che la committenza o i vari mecenate dicono loro. La pittura può essere compendiaria, propagandistica, in ogni caso rispecchia il gusto di un’epoca, la posizione geografica e lo status politico. Da come sono rappresentati i voti, i vestiti, gli ambienti, si comprendono le influenze, le intenzioni, le idee che girano, magari anche se tra le righe. In questa mostra, attraverso le opere selezionate, possiamo partire da un medium come l’Icona, fissa, bidimensionale, ieratica, mistica, per arrivare secoli dopo alle avanguardie, in cui tutto viene rimesso in discussione e ricomposto secondo il gusto del novecento, lo strutturalismo soprattutto. Tra le icone è stato selezionato un unico pezzo, il bellissimo Cristo Pantocrator in trono fra le potenze del XVI secolo. Poi, dopo opere del settecento, dell’ottocento, si arriva a Malevic, Nikitiv, Kiprenjij, Goncarova e Malevic. All’Andito degli Angioini, direttamente dal Museo Russo di San Pietroburgo.