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Mostre ed eventi // Pagina 125 di 220
28.04.2011 # 2108
Roma | Michelangelo Pistoletto:  da Uno a Molti, 1956-1974

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Roma | Michelangelo Pistoletto:
da Uno a Molti, 1956-1974

Fino al 15/08/2011

La star dell’Arte Povera, al Maxxi di Roma, con 100 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, italiane e americane. La mostra è realizzata in collaborazione con il Philadelphia Museum of Art e raccoglie le opere più significative della carriera di Pistoletto. L’artista piemontese, classe 1933, espone una serie di opere che, suddivise in gruppi, esprimono in maniera esaustiva il contesto delle trasformazioni che dal dopoguerra agli anni ’70 hanno investito l’Italia. I gruppi sono i Quadri Specchiati, i Plexiglass, gli Oggetti in meno, gli Stracci, la serie Luci e Riflessi e Azioni e Performance. C’è il Pop, il Minimalismo, il concettuale. Tutto sempre sottolineato dall’aspetto collaborativo. Ci sono anche i documenti fotografici, i video, gli oggetti di scena del gruppo teatrale Lo Zoo. Pistoletto, comincia la sua opera studiando con armando Testa, il big dell’advertising italiana. Incomincia con le immagini riflettenti, in cui egli stesso diventa parte integrante dell’opera, in fieri e in itinere. Nel Plexiglass esplora l’arte concettuale, l’artificio: “Una “cosa” non è arte; l'idea espressa della stessa “cosa” può esserlo.” La libertà creativa degli oggetti. “(...) non sono costruzioni ma liberazioni - io non li considero oggetti in più ma oggetti in meno (...)”. gli stracci, emblema dell’Arte Povera, riutilizzati per uno scopo artistico, riciclati. Infine, Lo zoo, con le sue Performance, sta a ricalcare la condizione dell’artista ingabbiato, con il suo spazio delimitato, l’impossibilità di far emergere l’erte, liberata, sconfinata, nuova, arte povera sancita da azioni povere, dove più che aggiungere occorre togliere, per, infine, liberare. Purché i concetti, non la imprigionino nuovamente.

02.05.2011 # 2113
Roma | Michelangelo Pistoletto:  da Uno a Molti, 1956-1974

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Modena | Yasuzo Nojima -
Un maestro del Sol Levante fra
pittorialismo e modernismo

Fino al 05/06/2011

Per la prima volta in Europa e in Italia, al Fotomuseo Giuseppe Panini 112 opere del maestro giapponese Yasuzo Nojima. Nudi, paesaggi, ritratti e composizioni femminili, di una forza sorprendente, in contrasto con la debolezza fisica dell’artista. Le opere, realizzate dal 1910 al 1953, appaiono influenzate da tutte le correnti dell’epoca, compreso il Bahaus con le immagini relative agli anni 30. Non per questo Nojima non porta avanti un linguaggio molto personale, nuovo, basato sia sul tipo di tecnica usata(stampa alla gomma e al bromolio, fino alla gelatina a sviluppo) che sulla modalità espressiva. Usa i pigmenti per ritoccare le sue fotografie, come si usava all’epoca( e come si è tornati a fare anche oggi andando verso nuove forme artistiche tra pittura e fotografia). I corpi e i volti delle donne sono di una bellezza vera, a volte suggerita, altre volte ostentata. Il pittorialismo anni ’20, con tinte malinconiche, lascia spazio ai chiaroscuri del Bahaus di dieci anni dopo. Ma tutto è travalicato dalla delicatezza dell’artista, che oggi è considerato uno dei maggiori fotografi internazionali. Un mix tra tecnicismi occidentali e sensibilità orientale ne fanno un interprete unico, delle pieghe dell’animo, delle istanze artistiche e psicologhe raffinate ma concrete, così evidenti nei ritratti. La mostra, un evento assoluto per l’Italia, non sarà presente in nessun altro museo, ma esclusivamente nel museo modenese, per scambi tra le fondazioni. La mostra, seguita da Filippo Maggia e Chiara Dall'Olio, è resa possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con il Fotomuseo Panini di Modena, il National Museum of Modern Art di Kyoto (MoMAK) e con il sostegno della Japan Foundation.

29.04.2011 # 2110
Roma | Michelangelo Pistoletto:  da Uno a Molti, 1956-1974

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San Francisco | You Are
Not Here by Ron English

Fino al 14/08/2011

Ron English, classe 1959( Decatur, Illinois), è un artista contemporaneo americano, per intenderci, quello che ha coniato il termine POPaganda. La POPaganda descrive la cultura pop, la mitologia sei supereroi, scandaglia i “fondali” della storia dell’arte con le sue figure e personaggi originali. Influenzato da Picasso, Warhol,dai Kiss, rappresenta spesso nei suoi pezzi personaggi come Mickey Mouse, Mc Donald e Joe Carmel in un miscuglio pop molto lucido e al contempo ibrido. I suoi ibridi diventano personaggi, la distruzione dell’immagine si trasforma in qualcosa di compiuto, di vivente. Egli cambia grafica e contenuti alle pubblicità e ci mette una carica sovversiva. La sua è una vera e propria guerra di liberazione in cui si mischiano simboli, icone pop, slogan pubblicitari. Ma il senso, appare capovolto, i tratti diventano inquietanti. English collabora, inoltre, alla realizzazione di copertine musicali, scrive liriche e collabora con musicisti vari, partecipando a campagne definite “illegali” con famosi murales nei primi anni ’80, nel nome dell’arte. A Berlino nel 1989 e in Palestina sul muro di separazione della West Bank nel 2007, con Bansky e Swoon. English è anche il soggetto del film di Pedro Carvajal, POPaganda. La mostra è ospitata all’International Museum Of Art&Science di San Francisco.

28.04.2011 # 2107
Roma | Michelangelo Pistoletto:  da Uno a Molti, 1956-1974

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TrentoFilmFestival
2011

08/05/2011

TrentoFilmfestival è il primo festival al mondo dedicato alla magia delle vette. Per 11 giorno, dal 28 aprile all’8 maggio, sotto i riflettori internazionali ci saranno importanti nomi della cultura, dello spettacolo e dell’alpinismo. Saranno proiettate vere e proprie chicche del genere, come il muto Der Grosse Sprung, di Arnold Fanck, musicato dal vivo dal grande violoncellista Mario Brunello, grande amante della montagna che ogni estate organizza concerti sulle montagne del Trentino. Insieme a Saverio Tasca e al celebre Coro della SAT diretto da Mauro Pedrotti, Brunello eseguirà le musiche originali di Giovanni Bonato. A seguire, grande cinema con Cave of forgotten dreams, anteprima italiana del primo film in 3D di Werner Herzog. Tanti i titoli e le manifestazioni. Tra i nomi dei partecipanti spiccano Erri De Luca, Neri Marcorè, Mauro Corona, Enrico Brizzi. Seguono i campioni dell’alpinismo Reinhold Messner, Leo Houlding e Simone Moro. Oltre ad una grande eco festa nei parchi di montagna e varie iniziative di trekking e non solo nel territorio, da segnalare il documentario di denuncia Rivers of ice: vanishing glaciers di David Breashears, sul drammatico ritiro dei ghiacciai


19.04.2011 # 2095
Roma | Michelangelo Pistoletto:  da Uno a Molti, 1956-1974

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Milano | L’Italia in Croce di
Gateano Pesce

Fino al 01/05/2011

L’Italia in croce è un' istallazione alta 7,5 metri di altezza. Una grande croce a cui è inchiodata un’Italia, una sagoma rossa che sembra liquefarsi, sciogliersi, un po’ decomposta. L’idea dell’Italia in croce, per Gaetano Pesce, artista poliedrico e originale, nasce negli anni ’60. Anche allora si attraversava un momento storico particolare, accanto al boom economico si aveva una certa decadenza della politica e non solo. Oggi, l’analisi non sarebbe esaustiva, in poche righe. Oppure si. Ma non siamo qui per fare questo, ma per parlare di arte. L’arte spesso, è profetica, a volte si limita a registrare quello che succede intorno e lo fa con crudezza e con l’intuizione che neanche un grande cronista o storico riuscirebbe ad avere. Che cosa mette in croce l’Italia? Il conformismo, il falso moralismo forse? Oppure l’egoismo, il conservatorismo? Tutto questo mentre i politici parlano, fanno propaganda, se ne infischiano dei progetti reali per un paese tutto da riprogrammare, in senso buono e costruttivo, facendo leva su ciò che c’è di buono, migliorandolo, rinnovandolo. E gli artisti? Lavorano, seriamente. L’istallazione di Gaetano Pesce è ospitata nella platea del Teatro dell’Arte alla Triennale di Milano.

14.04.2011 # 2087
Roma | Michelangelo Pistoletto:  da Uno a Molti, 1956-1974

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Milano | Spaghetti Vespa
Typography

Fino al 31/04/ 2011

Cucina italiana e vespa. Due marchi, due icone mondiali. L’Italia è la sua attitudine verso il design e la percezione che del design italiano si ha all’estero, questo è al centro della mostra ospitata presso lo Spazio Limitazioni Temporanee in zona Bovisa a aMilano. 20 graphic designer, typographer e calligrapher italiani contemporanei per illustrare i confini di tutte queste discipline, fare il punto della situazione e in un certo senso “giocare “ con le immagini, le parole, i caratteri, la comunicazione visiva. Al di là dello stereotipo, colpendo al cuore lo sterotipo. I designers rappresentano ciò che nel quotidiano ci fa ridere o arrabbiare, sognare o intristire. Sono presenti alla mostra i lavori firmati della Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano; in più, Special action printing con Officina Tipografica Novepunti:
 Partecipazione interattiva dei visitatori con la possibilità di vedere e sperimentare tecniche di stampa con caratteri mobili. Espongono: 

 ALIZARINA ANDREA AMATO ANNALISA GATTO ANTONINO BENINCASA ARTEFATTIAD&P ASSOCIAZIONE CULTURALE OFFICINA TIPOGRAFICA NOVE PUNTI FF3300 FRANCESCONI & MARENGO GIULIA ANTOPADRE JONATHAN PIERINI KERSCHBAUMER & PALLUA LEONARDO SONNOLI LOOKLEFT LUCA BARCELLONA MASSIMO PITIS MATTEO MORETTI NICOLA GOTTI RENATA DI LITTA RICCARDO OLOCCO