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Mostre ed eventi // Pagina 122 di 218
02.05.2011 # 2113
Modena | Yasuzo Nojima -  Un maestro del Sol Levante fra pittorialismo e modernismo

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Modena | Yasuzo Nojima -
Un maestro del Sol Levante fra
pittorialismo e modernismo

Fino al 05/06/2011

Per la prima volta in Europa e in Italia, al Fotomuseo Giuseppe Panini 112 opere del maestro giapponese Yasuzo Nojima. Nudi, paesaggi, ritratti e composizioni femminili, di una forza sorprendente, in contrasto con la debolezza fisica dell’artista. Le opere, realizzate dal 1910 al 1953, appaiono influenzate da tutte le correnti dell’epoca, compreso il Bahaus con le immagini relative agli anni 30. Non per questo Nojima non porta avanti un linguaggio molto personale, nuovo, basato sia sul tipo di tecnica usata(stampa alla gomma e al bromolio, fino alla gelatina a sviluppo) che sulla modalità espressiva. Usa i pigmenti per ritoccare le sue fotografie, come si usava all’epoca( e come si è tornati a fare anche oggi andando verso nuove forme artistiche tra pittura e fotografia). I corpi e i volti delle donne sono di una bellezza vera, a volte suggerita, altre volte ostentata. Il pittorialismo anni ’20, con tinte malinconiche, lascia spazio ai chiaroscuri del Bahaus di dieci anni dopo. Ma tutto è travalicato dalla delicatezza dell’artista, che oggi è considerato uno dei maggiori fotografi internazionali. Un mix tra tecnicismi occidentali e sensibilità orientale ne fanno un interprete unico, delle pieghe dell’animo, delle istanze artistiche e psicologhe raffinate ma concrete, così evidenti nei ritratti. La mostra, un evento assoluto per l’Italia, non sarà presente in nessun altro museo, ma esclusivamente nel museo modenese, per scambi tra le fondazioni. La mostra, seguita da Filippo Maggia e Chiara Dall'Olio, è resa possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con il Fotomuseo Panini di Modena, il National Museum of Modern Art di Kyoto (MoMAK) e con il sostegno della Japan Foundation.

15.05.2011 # 2027
Modena | Yasuzo Nojima -  Un maestro del Sol Levante fra pittorialismo e modernismo

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Parigi | Tous cannibales



Fino al 15/05/2011

Se avete degli “stomaci di ferro”, questa è la mostra che fa per voi. Una mostra per certi versi estrema, con venature horror, quella ospitata alla Maison Rouge di Parigi. Una mostra centrata sull’antropofagia in tutte le forme, sotto tutti i punti di vista: religioso, sociale, rituale, simbolico, storico. Si va dalle immagini tratte da libri cinquecenteschi, ai quadri celebri, alle immagini fotografiche di riti religiosi che vertono sul tema dell’antropofagia. Al di là del tabù che le interiora umane rappresentano, in parallelo con il traffico di organi piaga mondiale. Quasi sempre, le vittime di tutto questo sono i bambini. Il museo espone anche produzioni ”proprie”, come il manichino con abito completamente fatto di carne( ovviamente non umana). Il concetto di base è quello che siamo tutti cannibali, a volte nel mondo di guardare, per impossessarci dell’altro( un modo affine nel traffico degli organi). Già dall’allattamento al seno, il bambino si appropria in un certo senso, attraverso il seno, del corpo della mamma, letteralmente egli “mangia” sua madre. L’istinto c’è, è controllato dalal ragione e dalla cultura, ma l’irrazionale, l’istinto torbido e antropofago può far capolino in ogni momento. I visitatori sono avvisati… Ecco la lista degli artisti che espongono alla mostra: Makoto Aida, Pilar Albarracin, Gilles Barbier, Michaël Borremans, Norbert Bisky, Patty Chang, Jake & Dinos Chapman, Will Cotton, Wim Delvoye, Erik Dietman, Marcel Dzama, James Ensor, Renato Garza Cervera, Francisco de Goya, J. J. Grandville, Sandra Vasquez de la Horra, Pieter Hugo, Melissa Ichiuji, John Isaacs, Oda Jaune, Michel Journiac, Fernand Khnopff, Frédérique Loutz, Saverio Lucariello, Alberto Martini, Philippe Mayaux, Patrizio Di Massimo, Théo Mercier, Yasumasa Morimura, Vik Muniz, Wangechi Mutu, Álvaro Oyarzún, Chantalpetit, Giov.Battista Podesta, Odilon Redon, Félicien Rops, Bettina Rheims, Toshio Saeki, Cindy Sherman, Dana Schutz, Jana Sterbak, Adriana Varejâo, Joel-Peter Witkin, Ralf Ziervogel, Jérôme Zonder.

12.05.2011 # 2135
Modena | Yasuzo Nojima -  Un maestro del Sol Levante fra pittorialismo e modernismo

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Festival di Cannes 2011

Fino al 22/05/2011

Comincia la 64° edizione del festival di Cannes, con presidente della giuria Robert De Niro. Il festival si è aperto con il film di Woody Allen fuori concorso Midnight in Paris e con la Palma d’oro alla carriera a Bernardo Bertolucci. Madrina della manifestazione Melanie Laurent, vista, tra altri, ne Il concerto del rumeno francese Radu Mihăileanu. In concorso due big del cinema italiano come Nanni Moretti con Habemus Papa e Paolo Sorrentino, con The must be the place. Nella sezione quinzaine de realizateurs anche Corpo Celeste di Alice Rohrwacher . In proposito, il presidente del Festival Giles Jacob ha dichiarato, premiando Bertolucci che ” La qualità della sua opera e la forza del suo impegno cinematografico fanno di lui il primo legittimo destinatario di questo premio che diventa oggi istituzionale” augurando che il riconoscimento sia di buon auspicio per i film italiani in concorso. Fanno parte della giuria anche Olivier Assayas, Linn Ullmann, Jude Law, Martina Gusman, Uma Thurman, Nansun Shi, Mahamat Saleh Haroun, Johnnie To. Da segnalare il nuovo film di Lars Von Trier Melancholia. L’elenco completo dei film in concorso è a quest’indirizzo http://www.festival-cannes.com/fr/archives/inCompetition.html.

04.05.2011 # 2119
Modena | Yasuzo Nojima -  Un maestro del Sol Levante fra pittorialismo e modernismo

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Milano | Espressioni di Gio Ponti

Fino al 24/07/2011

Gio Ponti. Un designer, un artista che ha profondamente condizionato l’architettura e lo stile italiano. Ma è a Milano che Giò Ponti ha impresso in maniera indelebile il suo “marchio”. Per questo le sue “Espressioni” sono ospitate alla Triennale. In tutto circa 250 schizzi, disegni, dipinti, sculture, maioliche, ceramiche, mobili e modelli di studio. Giò Ponti è anche colui che ha fatto nascere le riviste Domus e Stile. Ponti è l’architetto che ha veicolato l’italian style glòobalizzato nel mondo, tra l’Europa, e Hong Kong, Denver, Bagdad, Caracas, da San Paolo, New York. Suoi i disegni per il primo edificio per la società Montecatini (1936-1938), per la Torre Pirelli (1956-1961), la Chiesa progettata per l’ospedale San Carlo (1961-1965), solo per citarne alcuni. Alla direzione artistica della società Richard Ginori negli anni ’20, la sua attività di ricerca e promozione dell’architettura e del design italiano portò alla creazione della prima Triennale di Milano nel ’33. Molti anche i legami con gli Stati Uniti, a cominciare dall’Auditorium del Time & Life Building di New York (1959) al Denver Art Museum (1971), alla cattedrale di Los Angeles. Una mostra imperdibile, poliedrica, ricca di suggestioni.

03.05.2011 # 2116
Modena | Yasuzo Nojima -  Un maestro del Sol Levante fra pittorialismo e modernismo

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Vienna | Mel Ramos.
Girls, Candies & Comics

Fino al 29/05/2011

In occasione del suo 75 mo compleanno, il Museo Albertina di Vienna dedica a Mel Ramos, importante esponente della Pop Art californiana e mondiale una grande retrospettiva. All’Albertina, inoltre, è presente la mostra Roy Lichtenstein. Black & White 1961 – 1968, fino al 15 maggio. Una sorta di connubio ideale, in cui l’opera di uno sembra essere il completamento dell’altro. Mai come in questo periodo la Pop Art è tornata alla ribalta, con mostre ed esposizioni in tutto il mondo, con interpretazioni, rivisitazioni di vario tipo, reminescenze, influenze, dibattiti. Mel Ramos è stato criticato molto dalle femministe negli anni ’70 per le sue donnine. Donnine burrose, abbronzate, bionde o brune, sempre nude, abbracciate a pacchetti di sigarette, morbidamente sdraiate, alla mercè degli sguardi, sempre sorridenti. L’aria di queste donnine è salutare, esuberante, ma mai veramente volgare. Sono ovunque, non solo sulle sigarette: bottiglie di Coca, pacchetti di formaggio, come fossero anche loro parte del prodotto. Ma sono belle, fumettistiche, molto Pop. Delle icone. Non me ne vogliano le femministe. Ma sono proprio loro a dominare la scena, non più il prodotto. Così è per i super eroi, topics irrinunciabile per ogni maestro della Pop Art. Su tutti, lei, la superdotata Wonder Woman, sogno di generazioni di uomini “comics addicted”. Ma Mel Ramos è anche arte astratta, ad un certo punto comincia a dipingere il paesaggio californiano, la gente. Il Pop si diluisce, ma resta comunque. Anche se non è più quello concentrato, saturo e scoppiettante, così americano, californiano, dei tardi anni ’60 e delle sue Pin-ups.

29.04.2011 # 2110
Modena | Yasuzo Nojima -  Un maestro del Sol Levante fra pittorialismo e modernismo

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San Francisco | You Are
Not Here by Ron English

Fino al 14/08/2011

Ron English, classe 1959( Decatur, Illinois), è un artista contemporaneo americano, per intenderci, quello che ha coniato il termine POPaganda. La POPaganda descrive la cultura pop, la mitologia sei supereroi, scandaglia i “fondali” della storia dell’arte con le sue figure e personaggi originali. Influenzato da Picasso, Warhol,dai Kiss, rappresenta spesso nei suoi pezzi personaggi come Mickey Mouse, Mc Donald e Joe Carmel in un miscuglio pop molto lucido e al contempo ibrido. I suoi ibridi diventano personaggi, la distruzione dell’immagine si trasforma in qualcosa di compiuto, di vivente. Egli cambia grafica e contenuti alle pubblicità e ci mette una carica sovversiva. La sua è una vera e propria guerra di liberazione in cui si mischiano simboli, icone pop, slogan pubblicitari. Ma il senso, appare capovolto, i tratti diventano inquietanti. English collabora, inoltre, alla realizzazione di copertine musicali, scrive liriche e collabora con musicisti vari, partecipando a campagne definite “illegali” con famosi murales nei primi anni ’80, nel nome dell’arte. A Berlino nel 1989 e in Palestina sul muro di separazione della West Bank nel 2007, con Bansky e Swoon. English è anche il soggetto del film di Pedro Carvajal, POPaganda. La mostra è ospitata all’International Museum Of Art&Science di San Francisco.