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Mostre ed eventi // Pagina 110 di 218
26.07.2012 # 2551
A GLIMPSE AT PHOTO VOGUE

Daria La Ragione // 0 comments

A GLIMPSE AT PHOTO VOGUE

a Milano fino al 10 agosto 2012

Vogue Italia è da sempre particolarmente attento a sostenere l'eccellenza fotografica, in questa direzione nell'aprile del 2011 è nato Photo Vogue, un canale di Vogue.it pensato per promuovere il lavoro dei fotografi, professionisti e non, da ogni parte del globo. 

Il funzionamento è molto semplice, chiunque infatti può caricare le proprie foto che prima di essere pubblicate dovranno passare il vaglio della redazione di Vogue.it sotto la supervisione di Alessia Glaviano, photo editor di Vogue Italia e L'Uomo Vogue. 

Dal suo inizio a oggi Photo Vogue conta la presenza di 30.000 fotografi e oltre 55.000 immagini approvate, è inoltre online la piattaforma che concretizza la collaborazione tra Photo Vogue e Art+Commerce, la prestigiosa agenzia fotografica internazionale che rappresenta alcuni fra i più grandi fotografi contemporanei tra cui i contributors di Vogue Italia Steven Meisel, Craig McDean, Sølve Sundsbø, Tim Walker e Paolo Roversi. 


La collezione di Photo Vogue ospitata da  Art + Commerce è una library di immagini tutelate dal diritto d'autore e contiene le foto pubblicate su Photo Vogue. Un'iniziativa che garantisce ai fotografi di Photo Vogue di aumentare in maniera esponenziale visibilità e profitti.


La mostra "A glimpse at Photo Vogue - 101 photographers/101 pictures" raccoglie 101 scatti di 101 fotografi diversi, alcune fra le foto più belle pubblicate sulla piattaforma.

 

27.07.2012 # 2554
A GLIMPSE AT PHOTO VOGUE

Daria La Ragione // 0 comments

Stanley Kubrick fotografo

a Napoli fino al 9 settembre 2012

Tra le opere in mostra si possono ammirare il ritratto dedicato al giovane attore Montgomery Clift, ripreso nel suo appartamento; il campione di boxe italo-americano Rocky Graziano, uomo dall'infanzia difficile e migrato oltreoceano, colto da Kubrick sotto la doccia, alla ricerca della sua anima più autentica, lontano dai riflettori. Riprendendo Betsy Furstenberg il regista-fotografo ci fa entrare nel mondo di una bellezza canonica d'altri tempi, simbolo della vita mondana newyorkese, contrapposta alla vita precaria dei piccoli lustrascarpe che si aggirano agli angoli delle strade di New York con il loro sguardo altrove, lontano dalle scarpe che lucidano. Spazio anche per gli artisti del circo, con i loro retroscena, e per il genere poliziesco come in Crimini, dove Kubrick testimonia l'arresto di due malviventi seguendo le strategie dei poliziotti fino all'avvenuta cattura, e lasciando intravedere la vena indagatrice dell'occhio del futuro regista. Negli scatti della Columbia University, il giovane osserva dietro l'obiettivo il luogo d'élite dove l'America formava la classe dirigente del futuro.
Le sue fotografie (passione che ereditò dal padre, insieme a quella degli scacchi) sono in realtà racconti a episodi, storie di vite, di personaggi enigmatici, contraddittori, come è contraddittoria Alice (Nicole Kidman) in Eyes Wide Shut, il suo ultimo film, dove è tormentata tra l'amore fedele per il marito e una lancinante brama sessuale e di mistero.

Contraddizione umana, dramma psicologico, mistero, seduzione, nei personaggi delle fotografie si percepisce la stessa caratterizzazione estetica dei suoi film. L'influenza della fotografia giovanile sulle future opere cinematografiche del regista deriva in parte anche dal metodo della rivista Look, che cercava una narrazione a episodi. I responsabili della rivista volevano cioè che il soggetto fosse seguito costantemente, che venisse fotografato in tutto ciò che faceva.
Sebbene divenuto regista di successo, il legame con la fotografia non si spezza mai: basta considerare i lunghi tempi di inquadratura cinematografica di Kubrick. Il regista passava ore a studiare il particolare dell'immagine, la prospettiva, l'illuminazione, la posizione dei soggetti e degli oggetti in scena, come fosse una fotografia.

27.07.2012 # 2553
A GLIMPSE AT PHOTO VOGUE

Daria La Ragione // 0 comments

ROSSO GASTEL

a Milano fino al 9 settembre 2012

L'esposizione, allestita negli spazi della Fondazione Stelline presenta 12 scatti del fotografo milanese Giovanni Gastel, artista tra i più conosciuti a livello internazionale.

Le sue opere fotografiche ritraggono figure femminili, caratterizzate  dalla presenza, a volte solo accennata, a volte massiccia della  tonalità rossa.
L’iniziativa è uno degli eventi collaterali organizzati in occasione e in contemporanea alla personale di Mario Arlati, ROSSO|RED|ROJO, che negli spazi della Fondazione, fino al 21 luglio, propone ventidue sue opere recenti che invitano il visitatore ad intraprendere un viaggio nel colore rosso.

Ed è proprio rosso, il colore del filo che lega tra di loro queste suggestive immagini, e che si manifesta sia attraverso le forme eleganti dei vestiti che abbigliano le donne  protagoniste delle fotografie, sia attraverso un particolare, come le labbra, una  collana o un’acconciatura, che cattura l’occhio del visitatore, sia mediante un  artificio tecnico, come la stampa virata in rosso, o ancora tramite un’inquietante  nebbia che si allunga sul corpo della modella.


 

27.07.2012 # 2549
A GLIMPSE AT PHOTO VOGUE

Daria La Ragione // 0 comments

MODELS

a Roma fino al 2 aprile 2013

In mostra al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, oltre 80 maquettes di 60 autori che parlano di architettura, dal Novecento  ad oggi, da Enrico Del Debbio a Massimiliano Fuksas; da Pier Luigi Nervi a Zaha Hadid, dagli inediti di Maurizio Sacripanti ai 5+1 AA e  tanti altri.

In esposizione modelli di studio o realizzati per concorsi, maquettes per la presentazione del progetto alla committenza, plastici di contesto o di dettaglio che riguardano progetti del XX e XXI secolo, dalla ricostruzione agli anni del boom.


 

26.07.2012 # 2555
A GLIMPSE AT PHOTO VOGUE

Daria La Ragione // 0 comments

45 ART - l'Arte a 45 giri

a Napoli fino al 10 settembre

545 copertine di dischi, 9 postazioni per l’ascolto ascolto, 18 cuffie personali, 1350 immagini in proiezione dei dischi esposti, 145 dvd e 35 vhs di film musicali, concerti live e videoclip. I capolavori di Pink Floyd, David Bowie, U2, Beatles, Madonna, Frank Zappa, Rolling Stones, Clash, Sex Pistols, Iggy Pop, Ramones, Patti Smith uno accanto all’altro. Dal 14 luglio al 10 settembre 2012, il PAN - Palazzo Arti Napoli ospita “45 ART – l'Arte a 45 giri”, mostra di Cover Art a cura di Carmine D'Onofrio, organizzata in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e Turismo e l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli. 


L’esposizione raccoglie copertine originali di dischi a 45 giri di jazz, rock e pop dagli anni '40 ai giorni nostri, svelando l’interazione tra musica e arti visive e la rilevanza storico-sociale di questi preziosi prodotti culturali. Oltre alle cover dei 45 giri, l'esposizione include esemplari rari di Picture Disc, Etched Disc e Shaped mai visti in Italia, tutti dischi a tiratura limitata riservati a radio, giornalisti e addetti del settore. La mostra offre inoltre una sezione audio-video di grande interesse, con postazioni per l’ascolto in cuffia dei dischi relativi alle copertine esposte ed uno spazio per la proiezione di film musicali, concerti e festival. 45 ART – l'Arte a 45 giri è una delle più grandi mostre organizzate in Italia per raccontare e celebrare la Cover Art attraverso le opere di alcune delle menti creative più brillanti di tutti i tempi: Andy Warhol e Roy Lichtenstein, per l' equilibrio forma-colore, Keith Haring e Banksy per la graffiti art, Guido Crepax e Frank Kozic in quella ricerca ludica che è il fumetto, Robert Mapplethorpe e Anton Corbijn per la fotografia, Hipgnosis e Peter Saville per la grafica. Senza dimenticare Salvador Dalì, Damien Hirst, Andrea Pazienza, Hugo Pratt, Jim Flora, John Holstrom e Charles Burns. 


L’allestimento della mostra è realizzato con l’esclusivo utilizzo di supporti di cartone proveniente dalla raccolta differenziata, insieme a bacheche e teche costruite con scarti di legno pressato e alluminio riciclato. La mostra e gli eventi collaterali, inoltre, sono a impatto zero: l’anidride carbonica prodotta dalle forniture elettriche e dagli impianti tecnologici sarà compensata con la riforestazione di aree verdi degradate della Città di Napoli. Il materiale esposto proviene dalla collezione privata di Carmine D’Onofrio. 


45 ART ospita anche l’expo “7 pollici e… 45 mani d’artista “del progetto Chiamata alle arti, promosso dal Settore Politiche Giovanili della Regione Campania: 45 giovani artisti propongono nuove visioni della Cover Art attraverso opere pittoriche e disegni realizzati sul supporto in vinile a 7 pollici dei dischi a microsolco, anche con produzioni in estemporanea. Previsti anche showcase musicali, live di cover band e dj set rigorosamente con dischi in vinile, a 45 giri.



 

26.07.2012 # 2552
A GLIMPSE AT PHOTO VOGUE

Daria La Ragione // 0 comments

Il Teatro alla Moda

a Codroipo (UD) fino al 19 novembre 2012

Dopo il successo riscosso a Roma, presso il Museo della Fondazione Roma, a Brescia presso i Musei Mazzucchelli, a Milano a Palazzo Morando e a Los Angeles - Beverly Hills, la mostra Il Teatro alla Moda. Costume di scena. Grandi Stilisti, approda a Villa Manin di Passariano di Codroipo (Udine). 


Dal 20 luglio al 19 novembre 2012 si potranno ammirare un centinaio di costumi originali, realizzati per famosissime rappresentazioni teatrali, operistiche e coreutiche, insieme a bozzetti, figurini e a rari documentari video dei relativi spettacoli. 


La Moda è una componente centrale della cultura contemporanea e "Il Teatro alla Moda" riunisce per la prima volta creazioni uniche come opere d’arte: abiti e costumi, interamente realizzati a mano per il Teatro, l’Opera e la Danza da alcuni tra i più importanti stilisti italiani, quali Gianni Versace, Roberto Capucci, Emanuel Ungaro, Missoni, Antonio Marras, Alberta Ferretti, Valentino, Enrico Coveri. 


Attraverso un’accurata selezione delle loro creazioni, provenienti da prestigiose collezioni teatrali (come il Teatro alla Scala e Piccolo Teatro di Milano, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro San Carlo di Napoli e la National Opera di Washington DC), oltre che dalle Maison coinvolte e dalle collezioni di attori e cantanti, si ripercorre uno dei momenti più glamour del teatro internazionale moderno e si valorizza l’indiscussa qualità artistica del Made in Italy. 


Il titolo della mostra è un omaggio al testo “Il Teatro alla Moda” di Benedetto Marcello trattazione nella forma di saporito commento umoristico del teatro lirico, apparso in prima edizione nel 1720. Si dovrà attendere tuttavia il XX secolo per assistere all’intreccio tra “mondi” diversi; oltrepassando la settorialità delle discipline a favore della condivisione delle arti: dalla pittura alla scultura, dall’architettura al design, dal gesto teatrale al canto e alla danza. Il teatro rappresenta uno dei luoghi privilegiati di questa rivoluzione linguistica e, proprio sul palcoscenico, gli artisti hanno trovato spazio per esprimere la loro fantasia più libera, al servizio di regie, scene e costumi innovativi. 


Anche l’alta moda entra nel “luogo teatro” e vi accede già nell’Ottocento con Worth, Poiret e, soprattutto, nel 1924 quando Coco Chanel, su invito di Sergej Pavlovich Diaghilev (1872-1929), disegna i costumi per Le Train Bleu, di Cocteau. 


Dopo questo importante debutto, nel corso del XX secolo, l’affascinante liaison tra Moda e Teatro si rafforza. Il Teatro diventa il luogo privilegiato in cui si incontrano musicisti, interpreti, coreografi artisti e stilisti. Così a partire dai primi anni Ottanta nei cartelloni delle più prestigiose compagnie d’opera e balletto compaiono i nomi dei maggiori stilisti italiani. 


La mostra copre un arco cronologico che va dal 1982, con il prezioso contributo offerto da Versace alla creazione dei costumi per Josephlegende alla Scala di Milano, fino alla recentissima produzione di Ungaro per La Clemenza di Tito, andata in scena al San Carlo di Napoli nel 2010. 


Tra le straordinarie creazioni che si possono ammirare nel suggestivo percorso appositamente studiato per Villa Manin spiccano i variopinti costumi di Missoni per Lucia di Lammermoor al Teatro alla Scala (1983); i maestosi costumi delle vestali in Casta Diva all’Arena di Verona (1986), un omaggio a Maria Callas di Capucci, e quelli di Alberta Ferretti per Carmen di Bizet alle terme di Caracalla (2001). 


Si susseguono poi abiti meravigliosi appositamente disegnati per i più grandi interpreti del teatro, dell’opera e della danza contemporanei come: Luciano Pavarotti, Montserrat Caballè, Katia Ricciarelli, Cecilia Gasdia, Luciana Savignano, Carla Fracci, Teresa Stratas, Luciana Serra.



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