alexa

Ilas sui social network

Iscriviti alla newsletter Ilas

logo-ilas
logo-ilas logo-ilas

MENU

cercaCERCA

ILAS è una scuola di specializzazione che opera esclusivamente
nell'ambito della comunicazione visiva.

 
icona

La scuola

100% comunicazione visiva

icona

La scuola
Storia, struttura e organizzazione

icona

I docenti
I curricula di tutti i docenti

icona

Certificazioni
Il valore di un corso Ilas

icona

Attività
Corsi, seminari e contest

icona

Social, blog e magazine
Scopri ilas 2.0

 
icona

I Corsi

Elenco dei corsi Ilas divisi per tipologia

Corsi Adobe MensiliPHOTOSHOP | ILLUSTRATOR | INDESIGN

Corsi Annuali CompletiGRAFICA | FOTO | WEB | PUBBLICITÀ | SOCIAL

Corsi Brevi TematiciFOTO STARTUP | COPY | MONTAGGIO

Elenco corsi brevi tematiciPer ogni corso è indicata la quota mensile iva (22%) compresa

 

Corsi di Grafica 3DMAYA | RHINO | STAMPA 3D

Elenco corsi grafica 3DPer ogni corso è indicata la quota mensile iva (22%) compresa

Corsi Annuali CoordinatiPERCORSI MULTIDISCIPLINARI

Corsi 2° anno GRAFICA | FOTOGRAFIA | WEB PHP

 

Cerchi un talento della comunicazione visiva?
 

Inserisci AnnuncioArea riservata alle aziende

Scegli CandidatoArea riservata alle aziende

Vai al PortfolioArea riservata alle aziende

Guarda i lavori realizzati dai nostri studenti
Oltre 9000 progetti realizzati nei corsi Ilas

ILAS - Istituto superiore di comunicazione visiva

icona

Recapiti telefonici

Italy / Napoli

tel(+39) 081 5511353
tel(+39) 081 4201345
fax(+39) 081 0070569

icona

Indirizzo

Italy / 80133 Napoli

Via Alcide De Gasperi, 45
Scala A

numero-verde

  • Adobe-Authorized-Training-Centre
  • Autodesk-Authorised-Training-Centre
  • Pearson-Vue-Authorized-Training-Centre
Libri e riviste // Pagina 51 di 111
06.08.2012 # 2572
CROMA

Daria La Ragione // 0 comments

CROMA

AAVV - testi di Michel Pastoureau

350 fotografie per i sei colori. Il rosso, il verde, il nero, il giallo, il blu, e il bianco esplodono in un trionfo di immagini: paesaggi, volti, oggetti si rincorrono davanti ai nostri occhi in un crescendo di armonia e varietà.

Guidati da Michel Pastoureau, il volume svela la forza simbolica e culturale dei colori. Pastoureau considera sei diversi colori come altrettanti percorsi all’interno della nostra mentalità e della nostra storia culturale. Proprio intorno a questi colori si sviluppa il volume. Ognuno di essi stabilisce e determina quindi un percorso, uno stato d’animo, un insieme di emozioni.

Straordinarie fotografie d’autore interpretano il linguaggio segreto dei colori. Steve McCurry, Martin Parr, Susan Meiselas, Bruno Barbey, Raghu Rai, Peter Marlow e molti altri si confrontano a distanza sulle pagine del libro dando vita a un dialogo silenzioso per raccontare con le immagini tutte le sfumature dei colori.

I colori sono protagonisti della nostra vita: ci circondano, possiedono significati nascosti che influenzano il nostro ambiente, i nostri comportamenti, il nostro linguaggio e il nostro immaginario.

Michel Pastoureau (Parigi, 1947), storico medioevalista, ha compiuto gli studi all’École Nationale des Chartes. Dal 1983 è titolare della cattedra di Storia del  simbolismo occidentale ed è direttore della sezione Scienze storiche e filologiche dell’École  pratique des hautes études della Sorbona. Ha scritto numerosi saggi sul colore, sugli animali e sui simboli. In Italia ha pubblicato Il piccolo libro dei colori (2006), Blu. Storia di un colore (2008), Nero. Storia di un colore (2008), La stoffa del diavolo. Una storia delle righe e dei tessuti (2007), Orso. Storia di un re decaduto (2008) e Medioevo simbolico (2009).

10.08.2012 # 2577
CROMA

Daria La Ragione // 0 comments

Un'autentica bugia - La fotografia, il vero, il falso

Michele Smargiassi

Una divertente e acuta digressione sui temi del vero e del falso nella fotografia nata sulla scia delle accese discussioni intorno al digitale e alla sua estrema manipolabilità. Smargiassi tenta di dimostrare che la “rivoluzione digitale”, almeno in termini di rovesciamento del dogma referenziale della fotografia, della sua assunzione di veridicità, non esiste, perché quel dogma è stato sfidato con successo più volte anche nel secolo e mezzo della fotografia analogica.
Con una serie di esempi e tanti gustosi aneddoti, il volume spiega “come” la fotografia abbia saputo mentire nella storia (in modo volontario e involontario), come la catena di decisioni umane e “inconscio-tecnologiche” che produce un’immagine implichi inevitabilmente un’alterazione della realtà percepita. Infine, affronta il “perché” l’immagine fotografica sia stata costretta o tentata di mentire.

Michele Smargiassi è giornalista professionista da vent’anni, prima a l’Unità poi a la Repubblica, dove è inviato di cronaca e cultura, coltiva la sua passione per la storia e l’antropologia sociale della fotografia scrivendo articoli e saggi (uno dei quali, sulla fotografia familiare, è apparso sugli Annali della Storia d’Italia Einaudi), curando mostre e pubblicazioni, collaborando con musei e istituzioni, tenendo conferenze e corsi. Da uno di questi, dedicato al rapporto fra fotografia e realtà, è scaturita l’idea di questo volume. Vive a Modena.

09.08.2012 # 2576
CROMA

Daria La Ragione // 0 comments

FOTO:BOX

AA VV

Vera scatola delle meraviglie, Foto:Box raccoglie duecentocinquanta grandi immagini fotografiche. Ognuna, riprodotta con la massima fedeltà e cura, è accompagnata da un breve testo di commento e da una scheda biografica dell'autore. Molte sono immagini celebri, diventate vere icone del nostro tempo e i loro contorni, o i loro colori, riecheggiano nella nostra memoria. Ritrovarle in Foto:Box sarà allora una piacevole conferma e permetterà di apprezzarle nel giusto valore. Altre invece, saranno per molti delle scoperte o delle proposte innovative, utili a comprendere il valore di determinate ricerche visive.


08.08.2012 # 2575
CROMA

Daria La Ragione // 0 comments

Polaroidvenezia...

Maurizio Galimberti

Maurizio Galimberti è tra i fotografi italiani più celebri. L’uso unico e innovativo della polaroid lo ha fatto conoscere rapidamente nel mondo dell’immagine. Il suo obiettivo è ora diretto sulla città di Venezia e le sue polaroid colgono in frammenti significativi le trasparenze dell’acqua, l’atmosfera dell’aria e tutta la magia di Venezia. “Avevo l’ossessione delle gondole. Non volevo nemmeno guardarle. Poi ho capito. Ho visto la foto notturna sul Canal Grande di Venezia di Carlo Naya. La luna piena era l’unica fonte di illuminazione e tutto aveva lo stesso equilibrio calato in un silenzio irreale. Allora ho reagito. Ho voluto cercare l’ordine nel disordine e lo straordinario nell’ordinario”.

Dall’introduzione di Denis Curti: “Maurizio Galimberti è una specie di supereroe della fotografia. Il suo occhio è davvero magico ed è capace di svelare i misteri celati nelle pieghe più nascoste del mondo. Dei personaggi di finzione, Maurizio ha le sembianze fisiche, l’energia, la carica umana, la simpatia. Il suo superpotere: dar corpo alla visione, trasformare un’immagine fotografica in vera e propria opera dai richiami pittorici, in qualche cosa di unico, in qualche cosa “da mangiare” come egli stesso ama ripetere. Galimberti assapora i luoghi nascosti di Venezia e li interpreta in figure astratte, dando vita a composizioni che svelano, ma non troppo, la tipicità della città”.

Il volume accompagna la mostra omonima in programma a Forma, Centro Internazione di Fotografia di Milano nel periodo ottobre-novembre 2008.


Artista di fama internazionale, Maurizio Galimberti nasce in provincia di Como nel 1956. Esordisce utilizzando una fotocamera Widelux per poi passare alla Polaroid, diventando ideatore del movimento “Polaroid Pro Art”. Galimberti è soprattutto noto per i ritratti e i paesaggi a “mosaico”. Nel 2007 ha pubblicato “New York Polaroid…” e “METAMORFOSI”. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nel campo fotografico e artistico. le sue opere fanno parte delle più importanti collezioni artistiche dei musei del mondo.

08.08.2012 # 2574
CROMA

Daria La Ragione // 0 comments

Contacts

William Klein

Contacts è la prima raccolta dei famosi provini a contatto, rielaborati e dipinti, di William Klein. Una selezione delle sue opere più importanti e conosciute, riprodotte ora in grande formato, e stampate con una speciale tecnica. 

L'opera, accompagnata da un testo di Robert Delpire e uno di William Klein, è disponibile anche nella versione LIMITED EDITION.

William Klein nasce a New York nel 1928. Terminata l'Università si stabilisce a Parigi per diventare pittore. Torna a New York nel 1954 e realizza un giornale di bordo fotografico (Life is good and good for you in New York) che uscirà in volume due anni dopo e gli varrà il premio Nadar nel 1956 rendendolo famoso in tutto il mondo. Il linguaggio visivo di Klein fin da subito rompe con la tradizione che voleva che il fotografo fosse una presenza discreta sulla scena, quasi invisibile.



Lui fotografa nelle strade usando il grandangolo, sviluppa le immagini realizzando fotografie "anarchiche" distorte, sfuocate ma immediate, che non solo rivelano ma enfatizzano la sua presenza. Nel 1958 Federico Fellini gli propone di raggiungerlo come assistente sul set. La possibilità di lavorare accanto a un altro genio visionario gli permette di acquisire nuove immagini e nuove esperienze. Nascono così i libri dedicati a Roma, a Tokyo, a Mosca, Parigi+Klein.

07.08.2012 # 2573
CROMA

Daria La Ragione // 0 comments

World Press Photo 2012

AA VV

Con la 55° edizione del World Press Photo, come ogni anno, Contrasto pubblica in Italia il nuovo libro del più famoso premio internazionale di fotogiornalismo.

Nelle prime pagine del testo viene riportata, attraverso un’intervista, l’importante testimonianza del fotogiornalista spagnolo Samuel Aranda Vincitore del World Press Photo 2012.

Introdotto dal presidente della giuria, Aidan Sullivan, il libro presenta una sequenza imperdibile di 161 foto vincitrici del World Press Photo 2012.
Le fotografie sono suddivise per categorie: Vita Quotidiana, Protagonisti dell’attualità, Spot News, Notizie generali, Natura, Storie d’attualità, Arte e spettacolo, Ritratti, Sport.

Le immagini raccontano la profondità e la complessità del lavoro fotogiornalistico, mettendo il lettore a diretto contatto con fotografie, a volte scioccanti e a volte affascinanti, che sempre raccontano il nostro mondo.

Questo libro accompagna la mostra itinerante in Italia.