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Mostre ed eventi // Pagina 107 di 218
21.09.2012 # 2641
Picasso

Daria La Ragione // 0 comments

Picasso

a Milano fino al 6 gennaio 2013

Saranno oltre 200 opere, molte delle quali mai uscite dal Museo Picasso di Parigi, che affolleranno le sale di Palazzo Reale a Milano, in occasione della grande antologica dedicata all’ ineguagliabile artista spagnolo Pablo Picasso.
Curata da Anne Baldassari, riconosciuta a livello internazionale fra i più importanti studiosi di Pablo Picasso e curatrice del Musée National Picasso di Parigi, la mostra è pensata come un excursus  cronologico sulla produzione dell’artista, mettendo a confronto le tecniche e i mezzi espressivi con cui si è cimentato nel corso della sua lunga carriera coprendo tutte le fasi fondamentali della creatività multisfaccettata di Pablo Picasso e i vari mezzi espressivi e mediatici tramite cui il suo genio visuale ebbe modo di esprimersi. Questo sensazionale insieme di opere offre la possibilità unica e straordinaria di confrontarsi con le maggiori fasi artistiche della Modernità, testimoniate da un unico – forse il più grande di tutti – genio: il periodo blu e quello rosa, il periodo della ricerca “africana” o proto-cubista, il Cubismo Sintetico e il Cubismo Classico, le pitture surrealiste, il periodo del coinvolgimento politico e i dipinti sul tema della guerra, l’interludio pop e le variazioni sul tema ispirate ai grandi maestri dell’arte rinascimentale e moderna, fino alle sue ultimissime produzioni prima delle morte, avvenuta nel 1972.
Innumerevoli i capolavori che popolano la mostra come  “La Celestina” (1904), “Uomo con il mandolino” (1911), “Ritratto di Olga” (1918), “Due donne che corrono sulla spiaggia” (1922), ”Paul come Arlecchino” (1924), “Ritratto di Dora Maar” e “La supplicante” (1937).
Una combinazione di genialità e linguaggi artistici in continua evoluzione che arricchirà la città di ineguagliabile bellezza.


21.09.2012 # 2642
Picasso

Daria La Ragione // 0 comments

Anni Trenta. Arti in Italia oltre il fascismo

a Firenze fino al 27 gennaio 2013

Nell’Italia degli anni Trenta, durante il fascismo, si combatte una battaglia artistica di grande vivacità, che vedeva schierati tutti gli stili e tutte le tendenze, dal classicismo al futurismo, dall’espressionismo all’astrattismo, dall’arte monumentale alla pittura da salotto. La scena era arricchita e complicata dall’emergere del design e della comunicazione di massa con i manifesti, la radio, il cinema e i primi rotocalchi, che dalle “belle arti” raccolgono una quantità di idee e immagini trasmettendole al grande pubblico. Insomma, un laboratorio complicato e vitale, aperto alla scena internazionale, introduttivo alla nostra modernità.

La mostra rappresenta quel decennio attraverso i capolavori (99 dipinti, 17 sculture; 20 oggetti di design) di oltre quaranta dei più importanti artisti dell’epoca quali Mario Sironi, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Achille Funi, Carlo Carrà, Corrado Cagli, Arturo Nathan, Achille Lega, Ottone Rosai, Ardengo Soffici, Giorgio Morandi, Ram, Thayaht, Antonio Donghi, Marino Marini, Renato Guttuso, Carlo Levi, Filippo de Pisis, Scipione, Antonio Maraini, Lucio Fontana. Traccontando un periodo cruciale che segnò, negli anni del regime fascista, una situazione artistica di estrema creatività. Un’epoca che ha profondamente cambiato la storia italiana. Gli anni Trenta sono anche il periodo culminante di una modernizzazione che segna una svolta negli stili di vita, con l’affermazione di un’idea ancora attuale di uomo moderno, dinamico, al passo coi tempi e si definisce quella che potremmo chiamare “la via italiana alla modernità”: nell'architettura, nel design, così come in pittura e in scultura, che si esprime attraverso la rimeditazione degli stimoli provenienti dal contesto europeo – francese e tedesco, ma anche scandinavo e russo –, combinata con l'ascolto e la riproposta di una tradizione – quella italiana del Trecento e Quattrocento.

La mostra Anni Trenta. Arti in Italia oltre il fascismo è un’opportunità per dimostrare come Palazzo Strozzi sia fortemente legato alla storia del Paese e della città ma è anche l’espressione perfetta che a Palazzo Strozzi il visitatore non è passivo, è attivo e anche interattivo! Attraverso una serie di attività appositamente ideate, infatti, il visitatore potrà esplorare alcuni dei temi chiave della mostra quali la comunicazione di massa (la Sala Radio, la Sala Lettura), il design industriale (la Sala del Design), la creatività artistica (Touchtable) in modo coinvolgente e stimolante. Come per ogni esposizione è previsto un ampio programma educativo che includerà attività che si svolgeranno nel Palazzo, eventi che coinvolgeranno la città e il territorio, e una serie di pubblicazioni collegate alla mostra.


15.09.2012 # 2620
Picasso

Daria La Ragione // 0 comments

Carlo Scarpa. Venini 1932 - 1947

a Venezia fino al 29 novembre 2012

La mostra Carlo Scarpa. Venini 1932 – 1947 a cura di Marino Barovier ricostruisce
attraverso più di 300 opere il percorso creativo di Carlo Scarpa negli anni in cui operò
come direttore artistico per la vetreria Venini (dal 1932 al 1947).

Aperta fino al 29 novembre 2012 la mostra costituisce la prima iniziativa pubblica
de Le Stanze del Vetro, progetto culturale pluriennale avviato dalla Fondazione Giorgio Cini
in collaborazione con Pentagram Stiftung per lo studio e la valorizzazione dell’arte vetraria
veneziana del Novecento.

L’edificio destinato alle esposizioni de Le Stanze del Vetro è situato nell’ala ovest
dell’ex Convitto dell’Isola di San Giorgio Maggiore e dispone di 650 mq di superficie
espositiva. Oltre alle mostre, lo spazio ospiterà convegni, laboratori didattici e altri eventi
dedicati al vetro.

I lavori di riqualificazione dell’edificio, fino ad oggi in disuso, sono stati affidati allo studio
newyorchese di Annabelle Selldorf (www.selldorf.com), con la collaborazione degli
architetti Fabrizio Cattaruzza e Francesco Millosevich.



15.09.2012 # 2619
Picasso

Daria La Ragione // 0 comments

LA VOCE DELLE IMMAGINI

a Venezia fino al 13 gennaio 2013

Palazzo Grassi – François Pinault Foundation presenta dal 30 agosto 2012 al 13 gennaio 2013 la mostra “La voce delle immagini”.

“La voce delle immagini” è la prima mostra di Palazzo Grassi – François Pinault Foundation dedicata alle immagini in movimento della Collezione François Pinault.

Curata da Caroline Bourgeois, l’esposizione aprirà le porte al pubblico in occasione della 69° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e metterà in risalto il forte legame tra la città lagunare e il cinema.

“La voce delle immagini” riunirà circa 30 opere – film, video, installazioni – di 25 artisti. I lavori saranno esposti all’interno dell’atrio e al primo piano nobile di Palazzo Grassi, lungo un percorso espositivo che mette in luce la grande diversità esistente tra i vari media, i differenti dispositivi di proiezione e le varie modalità di relazionarsi allo spazio e al tempo.

Tra gli artisti presenti in mostra: Adel Abdessemed, Peter Aerschmann, Yael Bartana, Mohamed Bourouissa, Mircea Cantor, Paul Chan, Liu Da Hong, Yang Fudong, Cao Fei, Peter Fischli e David Weiss, Michel François, Abdulnasser Gharem, Johan Grimonprez, Hassan Khan, Taro Izumi, Cameron Jamie, Zoe Leonard, Bruce Nauman, Shirin Neshat, William Pope L., Anri Sala, Javier Tellez, Bill Viola e Mark Wallinger.

“La voce delle immagini”, inoltre, sarà l’occasione per presentare per la prima volta in Europa l’opera For Beginners di Bruce Nauman, acquistata da François Pinault nel 2011.

All’apertura dell’esposizione sarà pubblicato un catalogo che raccoglierà le interviste a tutti gli artisti esposti. La mostra sarà inoltre occasione per l’organizzazione di un nuovo ciclo di incontri aperti al pubblico con gli artisti presentati in mostra, e la proiezione di una serie di film all’interno delle due sale cinema nell’ammezzato del museo.



15.09.2012 # 2618
Picasso

Daria La Ragione // 0 comments

Liu Bolin. A secret tour

a Roma fino al 11 novembre 2012

Il lavoro di Liu Bolin è il risultato di una sommatoria di body art, performance, pittura e fotografia, dove quest'ultima si pone come la testimonianza finale. L'artista si fa truccare, o meglio dipingere in modo mimetico con il luogo esatto in cui si colloca, quasi scomparendo in esso, per poi farsi fotografare a testimonianza indelebile di quella perdita d'identità che coincide con la fusione con il luogo in cui ha sostato.
''A secret tour'' documenta l'intenso rapporto tra l'artista e l'Italia; le immagini esposte raccontano di un viaggio segreto che l'artista cinese ha compiuto nei luoghi più significativi del nostro paese e di fronte ad alcuni dei grandi capolavori del nostro passato.
La mostra è a cura di Raffaele Gavarro, con il patrocinio dalla Fondazione Italia Cina e in collaborazione con la Galleria Boxart di Verona.



15.09.2012 # 2617
Picasso

Daria La Ragione // 0 comments

Shapes (of freedom)

a Milano fino al 29 settembre 2012

Il Museo Fondazione Luciana Matalonè lieto di ospitare dal 13 al 29 settembre 2012 la mostra fotografica Shapes (of freedom) di Livio Moiana, a cura diNello Taietti. Il corpo umano, le sue linee, il bianco e nero. Tutto questo è Shapes (of freedom) una collezione fotografica che cerca una nuova via di comunicazione. Il movimento posturale è la lingua comune a queste immagini che diventano qui un dizionario inesplorato nel quale possiamo scoprire un alfabetorimasto nell'ombra. Lo spazio è una pagina bianca da riempire, le linee corporee inchiostro. A noi resta la libertà di scegliere quali siano le lettere capaci di esprimere almeglio le nostre emozioni. Nessun titolo, né volti, nessuna spiegazione, ma libertà di interpretazione. Le emozioni e gli stati d'animo prendono vita nelle anse del corpo, nelle sue linee e nella penombra creata dal movimento.Livio Moiana, nato nel 1969 a Como, lavora da 20 anni come fotografo pubblicitario e ritrattista. Amante delle sfide in campo professionale ha scelto di spaziare in più settori tenendo come punto focale la personae le sue emozioni. Da oltre 10 anni si dedica allacreazione di immagini in bianco e nero in cui il corpo umano è fonte di creazione per raccontarsi ed esprimere emozioni che ognuno è libero di interpretare. Le foto infatti non hanno titoli né descrizioni. Nella progettazione di ogni sua immagine ci sono due fattori che non possono mancare: la musica e la ricerca del contrasto forte e deciso. Per lui le foto devono essere come un potente pugnonello stomaco o come la più dolce delle carezze. Ingresso libero



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