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Mostre ed eventi // Pagina 105 di 218
13.10.2012 # 2686
Paul Klee e l'Italia

Daria La Ragione // 0 comments

Paul Klee e l'Italia

a Roma fino al 27 gennaio 2013

Quattro sono i punti che riassumono l’Italia nella visione di Klee: natura, architettura, classicità e musica, ossia le fonti della sua arte, le basi tanto dei processi creativi quanto degli sviluppi propriamente tematici della sua opera. Tuttavia, per Klee l’Italia rappresentava soprattutto la visione della classicità, e questo spiega i suoi due viaggi in Sicilia. Non potendo recarsi in Grecia, studiò attentamente la Magna Grecia alla luce del suo amore per la letteratura classica e per il mito, che si manifesterà prepotentemente nell’ultima fase creativa, dominata da un senso tragico dell’esistenza. Anche la sua passione per la musica trova delle dirette connessioni con l’Italia. Affascinato dal melodramma, già durante il primo viaggio del 1901-1902, il giovane aspirante artista annota regolarmente nel suo diario tutte le rappresentazioni teatrali e operistiche e i concerti cui ha modo di assistere, commentandone esecuzione e regia scenica.
Due prestiti eccezionali dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma attestano il fascino dell’arte antica su Klee. Nei suoi scritti l’artista ricorda l’emozione provata nel visitare Villa Adriana e la magia esercitata su di lui dalle sculture raffiguranti le muse. In mostra sono pertanto esposti la Testa di satiro (da Tivoli, marmo bianco, II secolo d. C., Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano) e la Statua di Calliope (marmo pentelico, Collezione Boncompagni Ludovisi, Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps).


13.10.2012 # 2687
Paul Klee e l'Italia

Daria La Ragione // 0 comments

SHAY FRISCH campo100535 B/N

a Roma fino al 27 gennaio 2013

Il lavoro dell’artista israeliano consiste nella creazione di campi elettrici e nella loro interazione con lo spazio circostante. Il campo è generato dall’assemblaggio di moduli, conduttori di corrente elettrica, attraverso i quali passa l’energia che si fa “forma”. Questi componenti industriali, che si trovano comunemente in commercio, mantengono all’interno una carica elettrica la cui perenne attività è rivelata da spie luminose.
Per l’occasione, al primo piano del museo l’artista presenta al pubblico un’installazione che si snoda all’interno di quattro sale. Come scrive Achille Bonito Oliva: “Il sistema di più campi tesi fa vibrare un unico campo elettromagnetico che permea le sale della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, che accolgono la mostra... si forma così nella prima sala una fascia nera continua, una superficie monocroma sotto cui cova l’elettricità, inizialmente senza lasciare sbocco e progressivamente con tagli, feritoie, squarci di luce in successione ravvicinata... Progressivamente l’idea di campo altera le diverse sale, cresce di misura dopo la prima e la seconda, per produrre nella terza una sorta di supernova, una esplosione di energia luminosa in un cosmo da camera con tagli orizzontali che rimandano alla lontananza dell’infinito. Nella quarta sala il campo si richiude su se stesso e avvolge lo spettatore, spostandolo nell’epicentro di un potente campo elettromagnetico...”.
“...Shay Frisch opera sulla ambivalenza di un furor creativo che gioca tra sapiente svelamento e sublimazione dell’energia, tra il rumore della luce ed il silenzio del modulo, tra compostezza e potenza... ...accende insieme spiritualità della forma e modularità della ragione, sotto i nostri occhi appare un campo silenzioso abitato, una ragione profonda”.


13.10.2012 # 2685
Paul Klee e l'Italia

Daria La Ragione // 0 comments

L'Italia di Le Corbusier

a Roma dal 18 ottobre 2012 al 17 febbraio 2013


Seguendo un filo cronologico e tematico al tempo stesso, attraverso 320 documenti originali e 300 fotografie, l’esposizione presenta i significati e i ruoli dell’Italia nella formazione artistica e nella concezione architettonica di Le Corbusier ripercorrendo il mutare dei punti di vista e degli interessi con i quali l’artista guarda alla cultura italiana nel corso della sua vita: dai primi viaggi agli inizi del Novecento ai progetti, mai realizzati, per il Centro Calcolo Olivetti di Rho e per l’Ospedale di Venezia degli anni Sessanta.
Il progetto espositivo prende le mosse dai quattro successivi viaggi nel nostro paese che Le Corbusier compie negli anni tra il 1907 e il 1923, cercando di comprendere dapprima la fisionomia delle grandi culture artistiche – dal tardo-antico al Rinascimento – e poi lo spirito costruttivo della civiltà romana.
Sarà poi illustrata la ricerca urbanistica compiuta negli anni Trenta da Le Corbusier e i relativi tentativi di attuare le proprie idee sulla città contemporanea cercando di ottenere da Mussolini, quale autorità attiva nella fondazione di nuove città, un incarico in Italia. Alla ricerca spasmodica di un committente sono ascrivibili anche i contatti con la FIAT e con Adriano Olivetti, espressioni di una realtà industriale in crescita e di grande modernità.
Sarà dedicata particolare attenzione anche alla figura di Le Corbusier pittore, all’esperienza della rivista L’Esprit Nouveau, che egli dirige insieme al pittore purista Amedeé Ozenfant tra il 1920 e il 1925, ai rapporti con le riviste italiane e alla querelle tra purismo e metafisica. Questi temi saranno occasione per mostrare l’opera pittorica di Le Corbusier negli anni del Purismo accanto a quadri di Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Gino Severini.

13.10.2012 # 2684
Paul Klee e l'Italia

Daria La Ragione // 0 comments

Robert Doisneau. Paris en liberté

a Roma fino al 3 febbraio 2013

Robert Doisneau e Parigi: un binomio inscindibile tra uno dei più grandi fotografi francesi e la città che ha amato e immortalato con il suo obiettivo.
Più di 200 fotografie originali, scattate da Doisneau nella Ville Lumière tra il 1934 e il 1991 e raggruppate tematicamente ripercorrendo i soggetti a lui più cari, sono esposte in una grande rassegna antologica che sarà allestita a Palazzo delle Esposizioni dal 29 settembre 2012 al 3 febbraio 2013. L’esposizione condurrà il visitatore in una emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, e poi nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese.
Il soggetto prediletto delle sue fotografie in bianco e nero, sono infatti i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.
Robert Doisneau (1912-1994), che ama paragonarsi a Atget, percorre fotograficamente le periferie di Parigi per “impossessarsi dei tesori che i suoi contemporanei trasmettono inconsciamente”.

09.10.2012 # 2673
Paul Klee e l'Italia

Daria La Ragione // 0 comments

For President

a Torino fino al 6 gennaio 2013

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dal 19 settembre 2012 al 6 gennaio 2013, presenta FOR PRESIDENT, prima mostra ad essere dedicata a ogni aspetto delle elezioni presidenziali, a cura di Mario Calabresi e Francesco Bonami.

For President è un progetto di Mario Calabresi, in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Magnum Photo e La Stampa.

Ogni quattro anni il mondo segue con il fiato sospeso la lunga corsa alla Casa Bianca: le Elezioni Presidenziali, pur essendo un affare tutto americano, sono l’evento politico che più di ogni altro influenza le sorti economiche e politiche del resto del mondo. Le campagne elettorali americane sono nella loro specificità eventi di grande teatro, forte emotività e laboratori di strategia mediatica. Partendo da John Fitzgerald Kennedy, il primo presidente che ha raggiunto il resto del pianeta attraverso i media televisivi, For President ripercorre la storia delle diverse campagne elettorali utilizzando il fotogiornalismo, l’arte contemporanea e la grande produzionedi gadget e pubblicità dei vari candidati. 
Negli spazi della Fondazione le opere degli artisti che si sono ispirati alle elezioni per la loro ricerca si mescoleranno con le immagini storiche dell’agenzia Magnum, la più prestigiosa e antica cooperativa di fotografi al mondo. 
La mostra sarà anche l’occasione per un viaggio nel mondo coloratissimo e affascinante della propaganda: dagli spot pensati per promuovere la propria immagine o per distruggere quella degli avversari, ai manifesti, alla grande produzione di gadget di ogni tipo.

Presentando centinaia d’immagini fotografiche, scattate da anonimi fotografi o da indiscussi maestri della fotografia, video ed installazioni, For President è la prima mostra in assoluto ad essere dedicata a ogni aspetto delle elezioni presidenziali.



06.10.2012 # 2663
Paul Klee e l'Italia

Daria La Ragione // 0 comments

Chema Senra - Ri(e)voluzioni

a Napoli dal 9 al 27 ottobre 2012

PAN|Palazzo delle Arti di Napoli
«Ri(e)voluzioni» è una collezione di tredici opere che traggono ispirazione dall'espressionismo astratto americano.
Il proposito di questo progetto è quello di recuperare il testimone lasciato dall'espressionismo astratto; difatti può essere considerato come una rielaborazione dal punto di vista concettuale di quel movimento: la pittura ha la forza, la capacità di trasmettere un messaggio allo spettatore, e di comunicare direttamente col pubblico attraverso un metalinguaggio proprio, arrivando ad ottenere un'identità autonoma completamente indipendente dalla costruzione di una didascalia o di un discorso prefabbricato dall'artista; troppo spesso oggigiorno lo spettatore è mero recettore del messaggio e non il soggetto attivo di una comunicazione più profonda.

Le rivoluzioni pittoriche che autori come De Kooning, Motherwell, Rothko hanno raggiunto negli anni '50 del secolo scorso, sono rimaste scolpite nella memoria e nel subconscio degli artisti che li hanno seguiti fino all'attualità. Ovviamente, con il passare degli anni, si sono persi i principi basici di quelle rivoluzioni, ma è sopravvissuto l'aspetto tecnico della loro pittura anche se, oggigiorno, si usa come mero strumento ‐nell'infinità possibilità dell'arte visuale‐ per raggiungere obiettivi estetici quasi sempre figurativi.

L'interesse e l'aspirazione di questo progetto è recuperare la relazione tra astrazione e pubblico; tra un'arte spesso difficile da interpretare poiché non figurativa e quindi non prontamente riconoscibile e lo spettatore. Il fine è quello di ottenere un'interazione intuitiva e un vincolo emotivo con il quadro stesso.

Ognuno di questi tredici lavori non è solo il risultato di una ricerca personale di colore e composizione, ma anche la riflessione sull'attuale momento storico, sulla società, sulle arti, la bellezza e i grandi interrogativi filosofici che da sempre hanno stimolato la curiosità dell'uomo.
In questa esposizione, lo spettatore può dialogare direttamente con le opere, in un linguaggio intimo e poetico troppo spesso dimenticato, ricordando che uno dei principali motori di crescita culturale di una società e dell'individuo e anche di denuncia è proprio l'arte, nelle sue forme più liriche ed estetiche.

Inside Ilas