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Mostre ed eventi // Pagina 98 di 223
14.02.2013 # 2924
The Pop Will Eat Himself

Daria La Ragione // 0 comments

The Pop Will Eat Himself

a Milano fino al 1 aprile 2013

Triennale Design Museum presenta una selezione di sculture in ceramica di
Massimo Giacon, edite da Superego editions: una ³famiglia² di colorati,
mostruosi e grotteschi personaggi scaturiti dalla fantasia dell'eclettico e
poliedrico fumettista, illustratore, designer, artista e musicista di
origini padovane.

Il progetto nasce da una mostra realizzata alla fine del 2006. Inizialmente
i personaggi non erano pensati per essere delle ceramiche, ma semplici
immagini bidimensionali che, partendo da schizzi e progetti, diventavano
tridimensionali virtualmente, mediante un programma di modellazione 3D.
Giacon vuole rappresentare un mondo di personaggi malati, dei Toys che, a
differenza di quelli che popolano l¹universo di Toy Story, vivono
un¹esistenza infelice, deturpati da malattie, mutilati, umiliati da un mondo
che non sa più cosa farsene, corrotti dal Pop, visto come un¹entità
triturante e senza coscienza, ben distante dalla pop art di Warhol.

Afferma Silvana Annicchiarico, direttore del Triennale Design Museum: ³Le
mostre al Triennale DesignCafé nascono con lo scopo di offrire sguardi
inediti su progettisti, temi, materiali, tecniche e lavorazioni, con una
particolare attenzione a dialoghi e scambi fra serialità e artigianato,
contemporaneità e tradizione.
Confrontandosi con il medium tradizionale della ceramica, Massimo Giacon
trasferisce elementi visivi tipici dei suoi fumetti e delle sue
illustrazioni dalla bidimensionalità alla tridimensionalità. Ne risultano
opere all¹apparenza gioiose e ironiche, ma in realtà profondamente
meditative e tragiche. Una amara riflessione sulla perdita di innocenza di
una società ormai inesorabilmente corrotta e malata.



14.02.2013 # 2923
The Pop Will Eat Himself

Daria La Ragione // 0 comments

Nam June Paik in Italia

a Modena fino al 2 giugno 2013

Il percorso espositivo presenta una significativa selezione di opere – oltre cento lavori – provenienti da importanti collezioni italiane e si propone di ricostruire il rapporto dell'artista con il nostro Paese di cui è stato ospite assiduo, dagli anni Settanta a tutti gli anni Novanta, da solo o con altri artisti della galassia Fluxus, impegnato in performance, mostre, scambi e dialoghi con critici, collezionisti, istituzioni.

Il nucleo principale della mostra è costituito dai numerosi lavori appartenuti ad Antonina Zaru, che con l’artista coreano ha intrattenuto un rapporto duraturo e fecondo. Sono inoltre esposti documenti e testimonianze fotografiche e filmate scaturite da un’ampia ricognizione condotta sul territorio emiliano, dove Paik ha trovato molta attenzione da parte di galleristi appassionati come Rosanna Chiessi e Carlo Cattelani e di accorti collezionisti.

 

Esponente di spicco del movimento Fluxus, considerato il principale precursore della videoarte, è stato definito "un artista consapevole del proprio tempo", capace di utilizzare l'oggetto televisore e la telecamera sia come elementi con cui produrre videosculture e videoinstallazioni sia come componenti vere e proprie di performance.



07.02.2013 # 2918
The Pop Will Eat Himself

Daria La Ragione // 0 comments

The Dalì Universe Florence

a Firenze fino al 25 maggio 2013

Il Maestro del Surrealismo arriva a Firenze con “The Dalí Universe Florence”, una mostra interamente dedicata a Salvador Dalí con più di 100 opere esposte.

Un’occasione unica che permette al pubblico di avvicinarsi agli aspetti meno noti del lavoro del grande artista.
Il visitatore avrà il piacere di ammirare collezioni ad oggi ancora poco conosciute, inerenti a diversi aspetti della produzione artistica di Salvador Dalì come le sculture in bronzo, i mobili surrealisti e gli oggetti in vetro.
Accanto alle grandiose sculture “The Dalí Universe Firenze” mostra al pubblico la veste poco conosciuta di Dalí illustratore: il Maestro si dedicò infatti alla rilettura in chiave surrealista di molti testi letterari, sia contemporanei che classici.
La mostra, organizzata dalla Fondazione Ambrosiana per l’Arte e la Cultura, inaugura mercoledì 30 gennaio, alle ore 18, e apre al pubblico dal 1° febbraio.
“The Dalì Universe Florence” sarà presentata alla stampa mercoledì 30 gennaio alle ore 12 nella Sala Oriana Fallaci di Palazzo Medici Riccardi (Via de’ Ginori, 8) dal curatore dell’esposizione e Presidente della Fondazione Ambrosiana, Beniamino Levi, uno dei maggiori esperti di Salvador Dalí che ha conosciuto personalmente il Maestro e il suo entourage fin dagli anni Sessanta, incontrandolo personalmente nelle sue residenze di Parigi, New York e nella sua terra natale, la Spagna.


07.02.2013 # 2917
The Pop Will Eat Himself

Daria La Ragione // 0 comments

Guardare con tatto.

ad Ancona fino al 24 febbraio 2013

La mostra Guardare con tatto rientra nella rassegna “Infinitamente Salvi”, volta a promuovere sul territorio regionale la ricca collezione di arte contemporanea raccolta in sessant’anni di attività del Premio Salvi e conservata presso il Comune di Sassoferrato.
La rassegna - affidata al gruppo Mjras di Urbino, composto da Silvia Cuppini, Alice Devecchi, Roberto Bua, Joan Martos – si propone di reinterpretare le opere della collezione con uno sguardo contemporaneo e in sintonia con i luoghi prescelti. Fra questi la Mole Vanvitelliana di Ancona, dove, nelle sale del Museo Omero, dal 18 gennaio al 24 febbraio 2013, sarà allestita la mostra Guardare con tatto con dieci sculture di autori contemporanei - Giuseppe Uncini, Edgardo Mannucci, Giancarlo Minen, Loreno Sguanci, Paolo Pompei, Umberto Peschi, Elio Cerbella, Marco Bettocchi, Valeriano Trubbiani, Giuliano Giuliani – presentati in relazione alla struttura pentagonale della Mole, ovvero al numero cinque, alle cinque dita della mano, ai cinque sensi.
L'allestimento multisensoriale è pensato per vedenti e non vedenti. “Le opere – come spiega l’architetto Roberto Bua - saranno disposte a coppie, sugli spigoli del pentagono, al fine di esaltare l’elemento della tattilità. Lo sguardo percorre la forma, con il contatto si percepiscono altre qualità dell’oggetto: ruvido o liscio, freddo o caldo, compatto o traforato, vibrante o sordo, spigoloso o tondeggiante sulla base dei diversi materiali usati dagli artisti: legno, metallo, pietra, ceramica. C’è uno sguardo che percorre l’oggetto, che ne percepisce le vibrazioni di luce e calore, che misura il suo rapporto con lo spazio, che lo accarezza: lo sguardo tattile ci ri-vela l’oggetto, lo rivela due volte, perché la conoscenza è nella totalità e non nella separazione”.

07.02.2013 # 2916
The Pop Will Eat Himself

Daria La Ragione // 0 comments

MIRO'!. Poesia e luce

a Genova fino al 7 aprile 2013

Palazzo Ducale ospita dal 5 ottobre 2012 al 7 aprile 2013 una rassegna esaustiva dell’opera di Joan Miró (1893-1983), il grande artista catalano che lasciò un segno inconfondibile nell’ambito delle avanguardie europee.

La mostra presenta oltre 80 lavori mai giunti prima nel nostro Paese, tra cui 50 olii di sorprendente bellezza e di grande formato, ma anche terrecotte, bronzi e acquerelli. Si potranno ammirare tra i capolavori, gli olii Donna nella via (1973) e Senza titolo (1978); i bronzi come Donna (1967); gli schizzi tra cui quello per la decorazione murale per la Harkness Commons-Harvard University, tutti provenienti da Palma di Maiorca dove la Fundació Pilar i Joan Miró detiene molte opere dell’artista, concesse in via del tutto straordinaria per questa esposizione.

Promossa dal Comune di Genova e dal Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, la mostra Miró! Poesia e luce è prodotta e organizzata da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, in collaborazione con Fundació Pilar i Joan Miró e Ajuntamento De Palma De Mallorca.

07.02.2013 # 2915
The Pop Will Eat Himself

Daria La Ragione // 0 comments

Steve McCurry - Viaggio intorno all'Uomo

a Genova fino al 24 febbraio 2013

L’allestimento, di grande impatto scenografico, è studiato appositamente per gli ambienti (1.000 m2) del suggestivo Sottoporticato di Palazzo Ducale e differenziato in ciascuno degli spazi tematici.
Come in un “viaggio intorno all’uomo”, la mostra si aprirà con la scoperta: una grande galleria di ritratti che l’obiettivo di Mc Curry ha raccolto nell’arco della sua lunga esperienza e continua a raccogliere in ogni suo viaggio. Tra i veli che saranno le quinte di questa galleria, ogni visitatore potrà cercare il suo percorso nel gioco di rimandi che lega tra loro uomini e donne provenienti dai luoghi più disparati della Terra. Passando attraverso le tracce di una presenza umana più rarefatta, ci si avventurerà poi nella vertigine della guerra, del dolore e della paura che McCurry ha documentato con la stessa partecipazione emotiva.
Nella sala successiva il visitatore troverà invece un mondo di poesia, dove l’uomo si riscatta, si avvicina alla natura e allo spirito e ritrova la gioia di vivere. La sorpresa e lo stupore caratterizzeranno il quarto spazio, dove si incontrano le immagini più curiose e inattese, dove l’uomo ritrova lo sguardo dell’infanzia e l’incanto della vita. In una ultima sala sarà la volta della memoria, con la proiezione di un video che racconta la ricerca della ragazza afgana 20 anni dopo l’incontro da cui è nata una delle immagini più famose di tutta la fotografia mondiale.

Saranno presentate in mostra oltre 200 foto, stampate in vari formati, con una netta prevalenza delle grandi dimensioni. In un video realizzato da Epson sarà raccontato, come in un back stage, il delicato lavoro della stampa a colori su carta fotografica.
Anche la mostra genovese comprenderà una antologia di tutta la produzione di McCurry, con numerose delle sue immagini più famose, a partire dal ritratto della ragazza afgana dagli occhi verdi, di cui è presentata tutta la storia, con scatti mai visti, un documentario di National Geographic proiettato in uno spazio dedicato e il materiale raccolto in giro per il mondo dallo stesso McCurry.

Insieme alle icone più conosciute, scattate nel corso degli oltre 30 anni della sua straordinaria carriera di fotografo e di reporter; saranno presentati i lavori più recenti, realizzati dopo il 2010 insieme ad alcuni inediti, mai esposti nelle mostre precedenti, che costituiscono quasi il 50% delle foto esposte.
Il progetto The last roll con le immagini scattate utilizzando l'ultimo rullino prodotto dalla Kodak, gli ultimi viaggi a Cuba, in Thailandia e in Birmania, con una spettacolare serie di immagini dedicate al Buddismo, una selezione delle fotografie scattate nei recenti e numerosi soggiorni italiani, da Venezia alla Sicilia, da Roma all’Aquila.

Tra le opere presenti all’interno della mostra saranno esposte in anteprima le immagini realizzate di recente in Tanzania per il progetto di sostenibilità Lavazza ¡Tierra!. Si tratta dell’ultimo capitolo di una lunga serie sviluppata a partire dal 2002 il cui narratore d’eccezione, Steve McCurry appunto, ha raccontato i numerosi progetti sviluppati da Lavazza in Perù, Colombia, Honduras, India e Brasile.