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Mostre ed eventi // Pagina 93 di 220
18.03.2013 # 2965
SILVIO BALESTRA

Daria La Ragione // 0 comments

SILVIO BALESTRA

a Roma fino al 4 aprile 2013

La mostra, dal titolo C3 Creatività Concettualità Contemporaneità, presenterà 80 opere dell’artista triestino, tra cui la nuova serie Concepts, lavori su carta fotografica stampata a inchiostro e rielaborata manualmente.
L’esposizione, curata da Giovanni Faccenda, presenta 80 fotografie che ripercorrono la carriera dell’artista triestino, attraverso alcuni dei suoi cicli più conosciuti, inclusa la sua più recente ricerca, i Concepts, lavori su carta fotografica stampata a inchiostro e rielaborata manualmente.
 
La cifra del lavoro di Balestra risiede nell’utilizzo della fotografia e della computer grafica come principale mezzo d’espressione. Da diversi anni, Balestra ha avviato un percorso di ricerca sulla fotografia astratta e concettuale.
In questo filone d’indagine s’inserisce la serie delle Antitesi, che rappresenta la summa dell’arte di Balestra: in essa si ritrovano gli elementi caratterizzanti delle sue opere, come la contrapposizione tra bianco e nero, tra positivo e negativo, tra luce e ombra, elementi questi che vivono sempre in perenne equilibrio, in grado di generare un’intensa emozione in chi li guarda nonostante facciano parte, per loro natura, di un linguaggio che appartiene all’astrazione.
Balestra conduce il visitatore in un percorso emozionale, fornendogli uno spunto interpretativo rappresentato dal nome dell’opera stessa – sguardo al futuro, grembo materno, amore impossibile, strada maestra, oasi oniriche, ecc. - affinché ognuno possa trovare in esse il messaggio che comunicano e interpretarlo in chiave  personale. La carica emozionale delle opere, tuttavia, non diminuisce nemmeno di fronte a fotografie senza titolo (Untitled).
In campo grafico, le sue opere più recenti sono i Microsoft® Excel® drawing, così come Balestra stesso le definisce, ovvero progetti di grafica digitale creati utilizzando un programma la cui funzione principale è quella di essere un foglio di calcolo. La sua sfida consiste nell’ottenere una “pittura digitale”, impiegando il mouse e pochi altri strumenti di base di questa applicazione.

18.03.2013 # 2964
SILVIO BALESTRA

Daria La Ragione // 0 comments

LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT'ELIA.

a Como fino al 14 luglio 2013

L’esposizione analizzerà un secolo di visioni urbane, attraverso 100 opere, alcune delle quali inedite, tra dipinti, disegni, modelli, filmati, installazioni di artisti, architetti, registi quali Antonio Sant’Elia, Umberto Boccioni, Fernand Léger, Mario Sironi, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Fritz Lang, Yona Friedman, Archizoom, Superstudio, Chris Burden, Carsten Höller e altri.
In contemporanea, una sezione allestita nella Pinacoteca Civica presenterà 50 disegni di Antonio Sant’Elia di proprietà del Comune di Como, da anni inaccessibili al grande pubblico.
La mostra è la prima di un progetto concepito in tre tappe che si svilupperanno nel prossimo triennio.
Dal 24 marzo al 14 luglio 2013, torna a Villa Olmo di Como il consolidato appuntamento primaverile con la grande arte. Il nuovo evento espositivo che si sviluppa nelle due sedi di Villa Olmo e della Pinacoteca Civica, nasce da un originale progetto scientifico, pensato per uno sviluppo triennale, e analizza cento anni di visioni urbane che hanno attraversato l’intero ventesimo secolo, prendendo avvio dai disegni dell’illustre concittadino Antonio Sant’Elia (Como, 1888 - Monfalcone, 1916).

18.03.2013 # 2963
SILVIO BALESTRA

Daria La Ragione // 0 comments

BUILD SOLUTIONS. Etica e business nel processo edilizio

Fiera di Bergamo dal 4 al 7 aprile 2013

La 27a edizione di EDIL, la rassegna delle macchine, dei materiali, delle attrezzature e dei servizi per l’edilizia civile ed industriale, la ristrutturazione e il recupero edilizio, in programma alla Fiera di Bergamo dal 4 al 7 aprile 2013, si arricchirà di una sezione innovativa: la prima edizione di BUILD SOLUTIONS. Etica e business nel processo edilizio che indagherà il progetto dalla fase di cantiere alla sua realizzazione.
Build Solutions è promosso da Ente Fiera Promoberg, in collaborazione con ANCE BERGAMO - Associazione Nazionale Costruttori Edili, LIA BERGAMO - Liberi Imprenditori Associati, AAB - Associazione Artigiani Bergamo e CNA BERGAMO - Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa., ed è curato da EN SPACE: Sabina Antonini con Alessandra Coppa; progetto grafico di Marialuisa Pina Borgato.
Build Solutions è un progetto innovativo che, per la prima volta, attraverso 16 progetti architettonici già realizzati o in fase di cantierizzazione, una mostra e workshop, evidenzierà in modo strutturato e organico, la sostenibilità reale del processo edilizio nelle nuove costruzioni e nei progetti di recupero, con l’obiettivo di ristabilire i ruoli dei progettisti e delle imprese edili per valorizzare le competenze nel ciclo di realizzazione, dal prodotto-manufatto fino alla gestione della messa in opera.
I progetti selezionati da Build Solutions, infatti, metteranno in luce un momento anche parziale del processo di lavorazione e progettazione, anche solo di un componente, di un materiale o di un manufatto che risponda ai requisiti green, in tutte quelle fasi - siano esse i procedimenti di lavorazione, i sistemi costruttivi o di montaggio, le modalità di trasporto o di manutenzione, le scelte dei macchinari, ecc - che precedono la consegna del lavoro al committente.

16.03.2013 # 3160
SILVIO BALESTRA

Daria La Ragione // 0 comments

AZIZA, LA PRIMA MOSTRA DI ZAC AI CANTIERI CULTURALI ALLA ZISA

a Palermo fino al 17 novembre 2013

Gli artisti, espressione delle creatività del territorio, con i tempi, i modi e i linguaggi individuali, hanno intrecciato le loro presenze in una mostra plurale che diventa emblema di una tensione dialogica tra le loro creazioni e la città: un confronto ineludibile e necessario anche in rapporto a una condizione, come quella attuale, ricca d'incontri e conflitti.

Gli stessi artisti hanno scelto il titolo della mostra, 'Azīza, una parola dal doppio significato. Formata da Ziz, "fiore" in lingua punica e nome dato alla città di Palermo alla sua fondazione, e al-'Aziza "la splendida", nome dato dagli arabi al Palazzo della Zisa, monumento che fronteggia maestoso proprio il padiglione ZAC. Aziza (o azzizza) è anche, nel dialetto locale, la parola che indica l'arte di abbellire, di arrangiarsi, di trasformare con creatività le cose, metafora che gli artisti hanno voluto adottare, per meglio comunicare la loro esperienza laboratoriale all'interno di Zac.

La mostra 'Azīza si svolge negli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa e in particolare presso ZAC, un tempo il grande padiglione delle Ex-Officine Ducrot. L'allestimento è curato dal Comitato Scientifico e da ZisaLab, laboratorio di laurea della Facoltà di Architettura coordinato da Giuseppe Marsala. 

ZAC - Zisa Zona Arti Contemporanee, spazio concepito molti anni fa come sede del Museo d'Arte Contemporanea della Città di Palermo, dallo scorso 16 Dicembre si misura con l'idea di Museo non tradizionale, un luogo di ricerca dai confini aperti e costantemente in definizione, una Zona appunto, com'è il territorio stesso della creatività attuale. 'Azīza rappresenta una prima importante tappa nella definizione della futura identità di ZAC.

11.03.2013 # 2955
SILVIO BALESTRA

Daria La Ragione // 0 comments

GIOVANNI GASTEL

a Torino fino al 26 aprile 2013

La mostra presenterà 40 immagini di uno dei fotografi italiani più conosciuti a livello internazionale, che interpretano in modo originale la bellezza e la femminilità.
 
 
Dal 6 marzo al 26 aprile 2013, lo Spazio Ersel di Torino (piazza Solferino 11) ospiterà la personale diGiovanni Gastel (Milano,1955).
La mostra, curata da Valerio Tazzetti e Paola Giubergia, illustrerà attraverso 40 immagini (a colori e in bianco e nero) la carriera di uno dei fotografi italiani più conosciuti a livello internazionale indagando il suo rapporto con la figura femminile e presentando alcuni dei suoi scatti più celebri; quelli che hanno legato il suo nome a uno stile che è diventato, nel corso degli anni, sinonimo di fotografia di moda di alta qualità.
 
Il percorso espositivo, focalizzato sul rapporto tra la donna contemporanea e le sorprendenti creazioni delle grandi firme della moda, documenterà oltre trent’anni di lavoro, dagli anni Ottanta a oggi, proponendo alcuni degli esempi più conosciuti e apprezzati della sua creatività. Tra questi, gli scatti realizzati per le più prestigiose testate di moda italiane e straniere. Sono fotografie contraddistinte da una inconfondibile cifra espressiva, caratterizzate da grande eleganza formale e poetica ironia. A volte rarefatte e auliche, a volte oniriche e allegoriche, altre invece surreali e smitizzanti, le sue immagini raccontano un percorso inarrestabile di ricerca creativa che, letto a ritroso, rispecchia l'evoluzione del costume a cavallo di questo complesso millennio.
La profonda passione per l’arte traspare nella composizione delle sue inquadrature, che risentono fortemente dello studio della pittura rinascimentale, della storia del cinema moderno, dell'arte contemporanea e della grande tradizione della fotografia di moda, da Irving Penn a Richard Avedon. Cultore della sperimentazione, Gastel ha saputo apportare alla percezione della moda un contributo innovativo, un approccio insieme fresco e ironico, colto e raffinato.
L’esposizione comprende 20 fotografie fine-art di medio e grande formato e altrettante Polaroid 20x25, tra cui gli intensi ritratti delle giovanissime Naomi Campbell, Monica Bellucci, Linda Evangelista, Lynn Kostner, citazioni esemplari di quel messaggio di grande rispetto per la femminilità e i suoi valori estetici che pervade tutta la mostra.
 

11.03.2013 # 2954
SILVIO BALESTRA

Daria La Ragione // 0 comments

HELMUT NEWTON White Women, Sleepless Nights, Big Nudes

a Roma fino al 21 luglio 2013

Questo progetto, nato nel 2011 per impulso di June Newton, vedova del grande fotografo, raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati alla fine degli anni 70, da cui deriva il titolo della mostra.
Nel 1976, Helmut Newton è un famosissimo fotografo di cinquantasei anni ma, malgrado la non più giovane età, non ha ancora dato alle stampe un libro monografico, così decide di curare White Women, oggi considerato un volume leggendario, che riceve subito dopo la sua pubblicazione il prestigioso Kodak Photobook Award.
Seguirono Sleepless Nights nel 1978 e, soprattutto, Big Nudes nel 1981 che rimangono tuttora gli unici volumi concepiti e curati da Helmut Newton e che la mostra romana riunisce esponendo 200 immagini ristampate sotto la supervisione della moglie June.
In White Women Newton porta il nudo all’interno del mondo della moda, ottenendo immagini così sorprendenti e provocanti che rivoluzionano lo stesso concetto di fotografia di moda e diventano testimonianza della trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.
Anche Sleepless Nights, uscito due anni dopo, è incentrato sulle donne, sui loro corpi, sugli abiti ma, conduce a una visione che trasforma le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage da scena del crimine. È un volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue, tra tutti) ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.
Le sue modelle vengono ritratte sistematicamente fuori dallo studio, in strada, spesso in atteggiamenti sensuali, a suggerire un uso della fotografia di moda come puro pretesto per realizzare qualcosa di totalmente differente e molto personale.
È con la pubblicazione di Big Nudes avvenuta nel 1981 che raggiunge il ruolo di protagonista nella fotografia del secondo Novecento. Qui inaugura una nuova dimensione, quella delle gigantografie che entrano nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo.
Il percorso espositivo permetterà al visitatore di conoscere una storia diversa e più segreta rispetto a quella più diffusa. Se infatti l’opera di Newton è sempre stata ampiamente pubblicata, e con grande successo, sulle più importanti riviste di moda, non necessariamente la selezione degli scatti, compiuta dalle redazioni, esprimeva in modo compiuto anche il pensiero dell’artista che le aveva realizzate.