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Mostre ed eventi // Pagina 90 di 220
02.04.2013 # 2997
Gae Aulenti - Gli oggetti e gli spazi

Daria La Ragione // 0 comments

Gae Aulenti - Gli oggetti e gli spazi

a Milano dal 9 al 14 Aprile 2013

Triennale Design Museum ricorda Gae Aulenti attraverso una selezione dei suoi più iconici oggetti di design realizzati dal 1962 al 2008, a cura di Vanni Pasca con progetto di allestimento dello studio Gae Aulenti Architetti Associati.
Triennale di Milano e Triennale Design Museum negli ultimi anni hanno avviato un percorso di promozione e valorizzazione dei maestri del design e della architettura italiani con una serie di mostre e iniziative specifiche. Dal 2003 Gae Aulenti è stata protagonista della mostra itinerante Maestri del design italiano presentata al Grand Hornu in Belgio, a Tokyo, Osaka, Hong Kong e Mosca e nel 2012 è stata insignita dalla Triennale della Medaglia d'Oro alla carriera. Ora è protagonista di un omaggio volto a ricordare un aspetto meno valorizzato della sua progettazione, rispetto agli interventi in campo urbanistico, alle architetture e ai progetti di allestimento: il design.
Nella mostra viene ripercorsa la storia progettuale di Gae Aulenti, capace di guardare al razionalismo e al good design attraverso la lente del Neoliberty e dell’Art Deco e di reinventarli con eleganza (come nella Pipistrello o nello Sgarsul) ma anche capace di recuperare con ironia la pratica dell’assemblage e la lezione delle avanguardie (come nel Tavolo con ruote).
Triennale Design Museum conferma così la sua duplice natura di luogo della sperimentazione, da una parte, e luogo della memoria e della conservazione, dall’altra, sulla scia dei recenti omaggi a figure fondamentali per il design italiano come Carlo De Carli e De Pas D'Urbino e Lomazzi”.

09.04.2013 # 3013
Gae Aulenti - Gli oggetti e gli spazi

Daria La Ragione // 0 comments

Legami e corrispondenze

al GAM di Roma fino al 29 settembre 2013

Fino al 29 settembre Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale ospita la mostra Legami e corrispondenze. Immagini e parole attraverso il ‘900 romano, a cura di Federica Pirani, Gloria Raimondi, Maria Catalano.
Un’esposizione originale che racconta sei importanti scrittori italiani del Novecento – Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Massimo Bontempelli, Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia – attraverso opere d’arte, riviste, libri e apparati multimediali, in una rilettura ideale delle intense relazioni e interazioni tra arti visive, letteratura e poesia, sviluppatesi a Roma, dall’inizio del secolo scorso fino agli anni Sessanta.
Tra i numerosi artisti esposti ricordiamo Giulio Aristide Sartorio, Antonio Discovolo, Enrico Coleman, Gerardo Dottori, Sante Monachesi, Enrico Prampolini, Mario Sironi, Giorgio de Chirico, Francesco Di Cocco, Antonio Donghi, Giuseppe Capogrossi, Afro, Renato Guttuso, Mario Mafai, Scipione, Carlo Levi, Adriana Pincherle, Toti Scialoja, Tano Festa, Franco Angeli, Mario Schifano, Giulio Turcato.
Per i più curiosi, una sezione della mostra propone i “Luoghi d’incontro”, anche piuttosto insoliti, privilegiati all’epoca per lo scambio ed il confronto fra gli intellettuali: gallerie e spazi espositivi privati, ma anche pensioni, botteghe, negozi, caffè, trattorie, e perfino i barconi sul Tevere, così come le riviste e il teatro.
Nella sezione dedicata ad Alberto Moravia anche l’arte contemporanea conversa con la letteratura del ‘900. In due sale è infatti ospitata l’installazione di Francesco Vaccaro “Dalla finestra ti vedo”, con cui l’artista ha inteso realizzare un ritratto contemporaneo di Moravia cercando di ricostruirne lo sguardo più intimo, attraverso alcuni video girati in Casa Moravia, ultima dimora romana dello scrittore, che colgono tracce della sua vita quotidiana.

09.04.2013 # 3012
Gae Aulenti - Gli oggetti e gli spazi

Daria La Ragione // 0 comments

Roberto Capucci. La ricerca della regalità

a Venaria (TO) fino all'8 settembre 2013

Un’occasione unica per meravigliarsi con 50 abiti creati dal grande stilista Roberto Capucci appositamente per regine, star e dame del “gran mondo” dagli anni Cinquanta a oggi.
Nessuno come Capucci ha ricercato la rappresentazione della “regalità” modellando capi che risultano autentiche “sculture in stoffa”, presentati in mostra insieme a bozzetti, foto, filmati e racconti sui loro momenti storici e le celebrità che li hanno indossati.
Per apparire al massimo dello splendore e della loro ieraticità, a lui si rivolsero, tra le altre, le principesse Borghese, Odescalchi e Colonna, le attrici Valentina Cortese e Silvana Mangano, la cantante lirica Raina Kabajvanska, le star internazionali come Marilyn Monroe, Esther Williams e il premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini: i loro abiti rappresentano un percorso di grande fascino che attraversa la seconda metà del Novecento sul tema della moda e del lusso, ricostruendo l’itinerario creativo di uno dei maestri della Moda mondiale.

09.04.2013 # 3011
Gae Aulenti - Gli oggetti e gli spazi

Daria La Ragione // 0 comments

Il racconto del riso - Gianni Berengo Gardin

a Milano fino al 27 aprile 2013

Una mostra che permette di ripercorrere un pezzo di storia italiana del Novecento, attraverso le fotografie scattate da Gianni Berengo Gardin alla famiglia Rondolino la cui azienda produce il riso Acquerello. Un racconto per immagini che ci mostra lo scorrere del tempo, i campi che si trasfigurano con il passare delle stagioni, gli strumenti per lavorare la terra, i volti degli uomini e delle donne al lavoro. Conosciamo così le diverse fasi di un rito, quello della coltivazione del riso, che si rinnova lungo l’arco dei dodici mesi e che coinvolge esperienze antiche ma anche nuove tecniche ed esperimenti innovativi: una tradizione.
La mostra è accompagnata da un libro-catalogo omonimo edito da Contrasto in cui le immagini di Gianni Berengo Gardin sono accompagnate da testi di Carlo Petrini, Gianni Rondolino, Marco Vallora e da una antologia di brani scelti intorno alla coltivazione del riso e alla sua cultura.

02.04.2013 # 2998
Gae Aulenti - Gli oggetti e gli spazi

Daria La Ragione // 0 comments

Design. La sindrome dell'influenza

a Milano fino al 14 aprile 2013

Un’attitudine propria del design italiano è la capacità di assimilazione, la curiosità e il desiderio di confrontarsi con altri linguaggi e altre culture per avviare nuovi progetti e nuove elaborazioni. Per restituire la complessità di questo fenomeno, la sesta edizione del museo è organizzata in tre parti, corrispondenti a tre zone del percorso espositivo e a tre momenti della vicenda narrata dal dopoguerra a oggi attraverso un racconto corale e polifonico.

25.03.2013 # 2988
Gae Aulenti - Gli oggetti e gli spazi

Daria La Ragione // 0 comments

THE CAMERA'S BLIND SPOT

a Nuoro fino al 26 maggio 2013

Dopo le importanti retrospettive dedicate a Werner Bischof e Marino Marini, figure di riferimento del secolo scorso nei diversi campi della fotografia e della scultura, il Museo MAN propone un nuovo progetto espositivo dedicato ai rapporti tra le due discipline nella produzione artistica contemporanea.

Curata da Simone Menegoi e Lorenzo Giusti, direttore del Museo MAN, la mostra The Camera's Blind Spot indaga le relazioni fra scultura e fotografia attraverso il punto di vista di un gruppo composito di artisti europei e statunitensi nati negli anni Settanta. Il termine "Blind spot" definisce la parte oscurata del campo visivo, il punto cieco del nostro sguardo.

Oltre ai più recenti sviluppi della formula canonica, in cui la fotografia documenta, rivisita e ricrea opere tridimensionali già esistenti (formula nata con la fotografia stessa e che ha conosciuto una straordinaria svolta creativa quando scultori come Medardo Rosso e Costantin Brancusi, al principio del XX secolo, hanno iniziato a fotografare le loro stesse opere in condizioni mutevoli di luce e di spazio), la mostra ambisce a dare conto di altre possibilità oggi non meno
importanti, in particolare quella in cui la materialità dell'immagine fotografica è spinta a tal punto da diventare essa stessa scultura. Una sfida a ciò che, sino dalle
origini della tecnica fotografica, ne costituisce il limite maggiore, l'impossibilità di restituire su una superficie piana un oggetto tridimensionale.

In mostra non saranno quindi presentate soltanto stampe fotografiche, ma anche e soprattutto altre opere - video, installazioni, sculture realizzate con carta fotografica o "zavorrate" da altri materiali, come legno, metallo, cemento - tutte ambiguamente sospese fra seconda e terza dimensione.

Dieci gli artisti coinvolti nel progetto: Becky Beasley (Regno Unito 1975) Bruno Botella (Francia 1976), Stefan Burger (Svizzera 1977), Michael Dean (Regno Unito 1977), Giuseppe Gabellone (Italia 1973), Francesco Gennari (Italia 1973), Curtis Mann (Usa 1979), Taiyo Onorato & Nico Krebs (Svizzera 1979), Erin Shirref (Usa 1975), Sara VanDerBeek (Usa 1976).


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