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Libri e riviste // Pagina 41 di 106
21.05.2013 # 3070
L'etica del fotogiornalismo

Daria La Ragione // 0 comments

L'etica del fotogiornalismo

Ferdinando Scianna

"L'etica è l'etica. Non credo che esista un'etica specifica del giornalismo, con una conseguente sottoetica del fotogiornalismo". 

Le parole sono di Ferdinando Scianna, tra i nomi più grandi della fotografia italiana. 


Scianna comincia a fotografare negli anni Sessanta mentre studia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo.

Nel 1963 incontra Leonardo Sciascia con il quale pubblica il primo di numerosi libri poi realizzati insieme: Feste religiose in Sicilia per il quale riceve il Premio Nadar. 


Dal 1967 lavora per "L'Europeo" come fotoreporter, inviato speciale e, in seguito, come corrispondente da Parigi dove rimane per dieci anni. Qui conosce Henri Cartier-Bresson e nel 1982 entra a far parte dell'agenzia Magnum Photos.


21.05.2013 # 3072
L'etica del fotogiornalismo

Daria La Ragione // 0 comments

DESIGN STORYTELLING

Domenico D'Alessio, Giulio Ceppi

DESIGN STORYTELLING è un insieme di materiali eterogenei che vogliono aiutare a comprendere i nuovi rapporti tra la dimensione del prodotto e le sue appendici comunicative. Oggi il consumatore percepisce un insieme di stimoli che ibridano con sapienza reale e virtuale, fisico ed intangibile, effimero e duraturo e le relazioni tra marca, prodotto, comunicazione e mercato sono in continua trasformazione: in particolare le nuove tecnologie informatiche e i network digitali ci hanno messo in una situazione totalmente nuova, dove le informazioni "differite” anticipano e quantitativamente dominano rispetto a quelle "dirette", rinnovandosi in tempo reale ed in maniera partecipata.


Questo libro include citazioni di maestri ed autori internazionali che hanno riflettuto sui rapporti tra tecnologie della comunicazione e percezione della realtà, esempi di progetti ed esperienze professionali condotte dall'autore, interventi di diversi soggetti che con la loro azione rappresentano modelli interessanti di riferimento, alcune esercitazioni emblematiche svolte in ambito formativo ed accademico. Quattro livelli miscelati a partire da alcuni temi strategici e prioritari per li progettista quali: la sensorialità, la comunicazione aziendale, la capacità narrativa, le visualizzazioni del nuovo.


Si tratta quindi di una sorta di nuovo zibaldone, un insieme eterogeneo di materiali, suddiviso in quattro principali capitoli, ma volutamente aperto ed incompleto. Uno strumento di riflessione teorica e di esempi pratici al tempo stesso, che sappia stimolare il giovane progettista alla comprensione di un universo sempre più ibrido e complesso, in cui imparare a muoversi con eleganza ed efficacia professionale, trovando una propria posizione e un punto di osservazione critico e partecipe.

21.05.2013 # 3071
L'etica del fotogiornalismo

Daria La Ragione // 0 comments

L'austerità creativa della comunicazione di oggi

ADCI

Il frasario del marketing e della comunicazione commerciale abbonda di metafore militari: missione, obiettivo, strategia, target, campagna. Come sui campi di battaglia, è indispensabile la rapidità: devi confrontarti con le condizioni e le opportunità del momento, senza perdere tempo e senza sbagliare la mira. Fulminea per natura e vocazione, la pubblicità fornisce indizi sullo stato d’animo prevalente nel luogo e nel momento in cui compare. Se poi – come sta succedendo adesso – si è nel mezzo di trasformazioni e cambiamenti epocali, la pubblicità diventa un efficace osservatorio mobile, un periscopio, un radar capace di dirci dove siamo, dove stiamo andando, a cosa andiamo incontro. Questo libro raccoglie una ricca serie di documenti scelti dall’Art Directors Club Italiano non solo per la ricchezza di immaginazione che vi è profusa, ma anche per la loro capacità di radiografare il presente. Se a una crisi economica deve fatalmente corrispondere un periodo di austerità, la speranza è che si tratti di un’austerità “creativa”, fertile, produttrice di idee stimolanti anziché di stereotipi. Questo il tema affidato ai diciotto autori del libro, che da diversi punti di vista analizzano e commentano tendenze, linguaggi, novità e manierismi non solo e non tanto per fare il punto sulla comunicazione commerciale tout court, quanto per indagare sulle relazioni tra l’austerità economica e i media, le arti, la moda, la tecnologia, la musica, l’ambiente, l’impegno sociale, il futuro.

 

Art Directors Club Italiano è l’associazione che accoglie e mette in relazione le figure chiave della creatività pubblicitaria italiana: art director, copywriter, fotografi, illustratori, registi, professionisti digitali e altri operatori.

21.05.2013 # 3069
L'etica del fotogiornalismo

Daria La Ragione // 0 comments

Sapone Sapey

AA.VV.

Architettura emozionale è quella che la stessa Teresa Sapey definisce alla base dei suoi progetti. Emozioni pure, giocate sul colore, su geometrie e spazi poco consueti, arrivando a risultati che non vogliono essere solo funzionali ed estetici. 

Colore ed esuberanza si infiltrano anche nei suoi libri: dopoSapore Sapey (un ricettario davvero sui generis, in bilico tra cucina e design), la seconda tappa nel mondo dell'architetto èSapone Sapey.

Un volume, in cinque capitoli, dedicato a cinque ricette differenti su come insaponare, dalle cose più grandi (un aereo) agli usi e abitudini della vita quotidiana. Non mancano le bolle di sapone, sicuramente l'astrazione più magica e interessante tra le soap recipes.


21.05.2013 # 3068
L'etica del fotogiornalismo

Daria La Ragione // 0 comments

Il design della ceramica in Italia / 1850-2000

Elena Della Piana

Il volume si propone di delineare la storia del design della ceramica in Italia dalla fine dell'Ottocento a oggi: dal dibattito sulle arti applicate e la prima industrializzazione alla nascita dei distretti produttivi e la trasformazione industriale, dal Novecento con i grandi numeri e le autorialità di designer e imprese al panorama contemporaneo tra moda e ricerca.

Il volume indaga come il sistema di lavorazione della terra affidata al fuoco si affermi, a partire da fine Ottocento, come campo di sperimentazione ideale per la nascente industrializzazione, oltre che per la circolazione e la diffusione di linguaggi formali e decorativi ripetibili.

La variegata realtà dei distretti produttivi italiani è documentata attraverso un'analisi della loro evoluzione che a partire da lavorazioni tradizionali si rivolge alla modernità avviando significative trasformazioni tecniche e di mercato.

Il volume, articolato in cinque ampi capitoli, dimostra come la ceramica, mediante le sue caratteristiche di lunga durata, di serialità formale e di profondo e persistente rapporto con la quotidianità, possa divenire uno dei riflessi delle mutazioni di significato del design contemporaneo.

09.04.2013 # 3010
L'etica del fotogiornalismo

Daria La Ragione // 0 comments

IL RACCONTO DEL RISO

Gianni Berengo Gardin

Un libro che offre un’occasione straordinaria: ripercorrere un pezzo di storia italiana, fatta di immagini, tradizione e memoria, negli scatti in bianco e nero di Gianni Berengo Gardin intorno alla famiglia Rondolino e alla loro azienda.

Vicino a Vercelli si trova La Colombara, il piccolo paese che ospita la cascina di famiglia e dove sono ancora racchiusi le memorie e i ricordi di chi, negli anni, ha dedicato la propria vita alla coltivazione del riso per farne una eccellenza italiana di livello internazionale: il riso Acquerello.

Quello realizzato da Gianni Berengo Gardin è un racconto vario e composto, appassionato e vibrante come nelle corde nei del maestro della fotografia italiana.  Immagine dopo immagine, vediamo il tempo scorrere, i campi che si trasfigurano con il passare delle stagioni, gli strumenti per lavorare la terra, i volti degli uomini e delle donne che vi lavorano.
Comprendiamo così le diverse fasi di un rito che si rinnova lungo l’arco dei dodici mesi e che coinvolge esperienze antiche ma anche nuove tecniche ed esperimenti innovativi.
Una tradizione che prosegue con ogni nuovo raccolto, con ogni nuova stagione.

Nel volume, le immagini di Gianni Berengo Gardin sono accompagnate da testi (in italiano e inglese) di Carlo Petrini, Gianni Rondolino, Marco Vallora e da una antologia di brani scelti intorno alla coltivazione del riso e alla sua cultura.

Il libro accompagna la mostra omonima presentata presso Forma Galleria dal 6 al 27 aprile 2013.

“Gianni Berengo Gardin, fotografo che più di ogni altro ha saputo interpretare visivamente le trasformazioni del Novecento italiano ci narra, con un esercizio fotografico sorprendente, questo silenzio assordante che caratterizza le terre che in primavera si fanno acqua per generare uno degli alimenti più importanti per la vita dell’uomo: il riso.”
Carlo Petrini