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Libri e riviste // Pagina 46 di 111
21.05.2013 # 3072
DESIGN STORYTELLING

Daria La Ragione // 0 comments

DESIGN STORYTELLING

Domenico D'Alessio, Giulio Ceppi

DESIGN STORYTELLING è un insieme di materiali eterogenei che vogliono aiutare a comprendere i nuovi rapporti tra la dimensione del prodotto e le sue appendici comunicative. Oggi il consumatore percepisce un insieme di stimoli che ibridano con sapienza reale e virtuale, fisico ed intangibile, effimero e duraturo e le relazioni tra marca, prodotto, comunicazione e mercato sono in continua trasformazione: in particolare le nuove tecnologie informatiche e i network digitali ci hanno messo in una situazione totalmente nuova, dove le informazioni "differite” anticipano e quantitativamente dominano rispetto a quelle "dirette", rinnovandosi in tempo reale ed in maniera partecipata.


Questo libro include citazioni di maestri ed autori internazionali che hanno riflettuto sui rapporti tra tecnologie della comunicazione e percezione della realtà, esempi di progetti ed esperienze professionali condotte dall'autore, interventi di diversi soggetti che con la loro azione rappresentano modelli interessanti di riferimento, alcune esercitazioni emblematiche svolte in ambito formativo ed accademico. Quattro livelli miscelati a partire da alcuni temi strategici e prioritari per li progettista quali: la sensorialità, la comunicazione aziendale, la capacità narrativa, le visualizzazioni del nuovo.


Si tratta quindi di una sorta di nuovo zibaldone, un insieme eterogeneo di materiali, suddiviso in quattro principali capitoli, ma volutamente aperto ed incompleto. Uno strumento di riflessione teorica e di esempi pratici al tempo stesso, che sappia stimolare il giovane progettista alla comprensione di un universo sempre più ibrido e complesso, in cui imparare a muoversi con eleganza ed efficacia professionale, trovando una propria posizione e un punto di osservazione critico e partecipe.

21.05.2013 # 3073
DESIGN STORYTELLING

Daria La Ragione // 0 comments

DESIGN FOR

Promote Design

Quante volte, noi designer, abbiamo sperato di poter vedere realizzato l'oggetto che abbiamo in mente? Quante volte abbiamo immaginato di poterne seguire tutto l'iter progettuale, il prototipo e poi godere del prodotto finito? Ma che cosa ci manca per fare tutto questo?

La difficoltà maggiore sembra essere la comunicazione con l'azienda, la possibilità di poterci relazionare direttamente con chi le cose le produce e anche, di poter mostrare quante cose nuove e interessanti, si possono realizzare.

Design For, racchiude un insieme di progetti inediti, di design progettato e già orientato verso il mercato. I progetti presentati sono a disposizione di aziende, laboratori ed officine che si vogliano mettere in contatto con i rispettivi ideatori, e perché no, iniziare una collaborazione professionale che faccia smuovere questa professione che sembra, a volte, poco disposta a trasformarsi. 

Allo stesso tempo, Design For scopre le carte anche nei confronti dei futuri utilizzatori di design, per far comprendere meglio loro, quali sono i meccanismi iniziali che conducono ad un prodotto. Non più solo un oggetto da scartare, ma un prodotto che si può conoscere, comprendere e scegliere.

Questa pubblicazione, vuole avvicinare e sensibilizzare i destinatari e i produttori di design, ad una sempre crescente offerta di creatività, quale irrefrenabile forma di espressione presente in ogni bravo designer. Ecco qui dunque, 92 schede designer, 184 concept, oltre 570 immagini, interviste, biografie e approfondimenti speciali su designer e aziende del panorama internazionale. 

A voi la scelta.

21.05.2013 # 3071
DESIGN STORYTELLING

Daria La Ragione // 0 comments

L'austerità creativa della comunicazione di oggi

ADCI

Il frasario del marketing e della comunicazione commerciale abbonda di metafore militari: missione, obiettivo, strategia, target, campagna. Come sui campi di battaglia, è indispensabile la rapidità: devi confrontarti con le condizioni e le opportunità del momento, senza perdere tempo e senza sbagliare la mira. Fulminea per natura e vocazione, la pubblicità fornisce indizi sullo stato d’animo prevalente nel luogo e nel momento in cui compare. Se poi – come sta succedendo adesso – si è nel mezzo di trasformazioni e cambiamenti epocali, la pubblicità diventa un efficace osservatorio mobile, un periscopio, un radar capace di dirci dove siamo, dove stiamo andando, a cosa andiamo incontro. Questo libro raccoglie una ricca serie di documenti scelti dall’Art Directors Club Italiano non solo per la ricchezza di immaginazione che vi è profusa, ma anche per la loro capacità di radiografare il presente. Se a una crisi economica deve fatalmente corrispondere un periodo di austerità, la speranza è che si tratti di un’austerità “creativa”, fertile, produttrice di idee stimolanti anziché di stereotipi. Questo il tema affidato ai diciotto autori del libro, che da diversi punti di vista analizzano e commentano tendenze, linguaggi, novità e manierismi non solo e non tanto per fare il punto sulla comunicazione commerciale tout court, quanto per indagare sulle relazioni tra l’austerità economica e i media, le arti, la moda, la tecnologia, la musica, l’ambiente, l’impegno sociale, il futuro.

 

Art Directors Club Italiano è l’associazione che accoglie e mette in relazione le figure chiave della creatività pubblicitaria italiana: art director, copywriter, fotografi, illustratori, registi, professionisti digitali e altri operatori.

21.05.2013 # 3070
DESIGN STORYTELLING

Daria La Ragione // 0 comments

L'etica del fotogiornalismo

Ferdinando Scianna

"L'etica è l'etica. Non credo che esista un'etica specifica del giornalismo, con una conseguente sottoetica del fotogiornalismo". 

Le parole sono di Ferdinando Scianna, tra i nomi più grandi della fotografia italiana. 


Scianna comincia a fotografare negli anni Sessanta mentre studia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo.

Nel 1963 incontra Leonardo Sciascia con il quale pubblica il primo di numerosi libri poi realizzati insieme: Feste religiose in Sicilia per il quale riceve il Premio Nadar. 


Dal 1967 lavora per "L'Europeo" come fotoreporter, inviato speciale e, in seguito, come corrispondente da Parigi dove rimane per dieci anni. Qui conosce Henri Cartier-Bresson e nel 1982 entra a far parte dell'agenzia Magnum Photos.


21.05.2013 # 3069
DESIGN STORYTELLING

Daria La Ragione // 0 comments

Sapone Sapey

AA.VV.

Architettura emozionale è quella che la stessa Teresa Sapey definisce alla base dei suoi progetti. Emozioni pure, giocate sul colore, su geometrie e spazi poco consueti, arrivando a risultati che non vogliono essere solo funzionali ed estetici. 

Colore ed esuberanza si infiltrano anche nei suoi libri: dopoSapore Sapey (un ricettario davvero sui generis, in bilico tra cucina e design), la seconda tappa nel mondo dell'architetto èSapone Sapey.

Un volume, in cinque capitoli, dedicato a cinque ricette differenti su come insaponare, dalle cose più grandi (un aereo) agli usi e abitudini della vita quotidiana. Non mancano le bolle di sapone, sicuramente l'astrazione più magica e interessante tra le soap recipes.


21.05.2013 # 3068
DESIGN STORYTELLING

Daria La Ragione // 0 comments

Il design della ceramica in Italia / 1850-2000

Elena Della Piana

Il volume si propone di delineare la storia del design della ceramica in Italia dalla fine dell'Ottocento a oggi: dal dibattito sulle arti applicate e la prima industrializzazione alla nascita dei distretti produttivi e la trasformazione industriale, dal Novecento con i grandi numeri e le autorialità di designer e imprese al panorama contemporaneo tra moda e ricerca.

Il volume indaga come il sistema di lavorazione della terra affidata al fuoco si affermi, a partire da fine Ottocento, come campo di sperimentazione ideale per la nascente industrializzazione, oltre che per la circolazione e la diffusione di linguaggi formali e decorativi ripetibili.

La variegata realtà dei distretti produttivi italiani è documentata attraverso un'analisi della loro evoluzione che a partire da lavorazioni tradizionali si rivolge alla modernità avviando significative trasformazioni tecniche e di mercato.

Il volume, articolato in cinque ampi capitoli, dimostra come la ceramica, mediante le sue caratteristiche di lunga durata, di serialità formale e di profondo e persistente rapporto con la quotidianità, possa divenire uno dei riflessi delle mutazioni di significato del design contemporaneo.