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Mostre ed eventi // Pagina 80 di 223
10.09.2013 # 3237
IDROSCALO. Parco dell'Arte

Daria La Ragione // 0 comments

IDROSCALO. Parco dell'Arte

a Milano fino al 31 dicembre 2013

 Idroscalo apre al pubblico il Parco delle Sculture, un progetto promosso dalla Provincia di Milano, con la collaborazione della Fondazione Materima di Casalbeltrame e il sostegno della Fondazione Banca del Monte, che vedrà 20 opere plastiche d’importanti artisti contemporanei raccolte lungo un percorso di grande suggestione paesaggistica che si snoda per oltre un chilometro nella zona est dell'Idroscalo.

Il Parco delle Sculture accoglierà i lavori, alcuni di grandi dimensioni, di Giovanni Campus (1929), Piergiorgio Colombara (1948), Alex Corno (1960), Paolo Delle Monache (1969), Alberto Ghinzani (1939), Patrizia Guerresi (1951), Giacomo Manzù (1908 – 1991), Giuseppe Maraniello (1945), Luciano Minguzzi (1911 – 2004), Augusto Perez (1929 – 2000), Nada Pivetta (1970), Fabrizio Pozzoli (1973), Medhat Shafik (1956), Mauro Staccioli (1937), Grazia Varisco (1937), Franco Zazzeri (1938), selezionati da un comitato scientifico composto da Flavio Arensi, Lorenzo Respi e Alberto Zanchetta i quali avranno, per il futuro, il compito di acquisire nuove opere, nonché di sviluppare progetti nazionali e internazionali e coinvolgere artisti emergenti.

«Il Parco dell'arte arricchisce un'area che si è già confermata come luogo destinato al relax per le famiglie, all'attività motoria e agonistica, al benessere e alla natura - ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà -. L'installazione delle sculture lega la già chiara vocazione dell'Idroscalo alla cultura, rendendolo uno tra i più grandi spazi pubblici a livello europeo con oltre un milione di visitatori all'anno. Siamo consapevoli del fatto che l'attuale congiuntura economica renda difficile l'individuazione di risorse utili, ringrazio, in tal senso, gli sponsor per averci sostenuto nella realizzazione di questo progetto. Adesso, l'obiettivo è offrire questo palcoscenico ai giovani talenti, affiancando le loro opere a quelle dei più affermati artisti. Dopo aver lanciato questa iniziativa, stiamo riflettendo, in attesa dell'istituzione della Città metropolitana, sulla creazione di un campus universitario all'interno del nostro "polmone verde". Saremo, del resto, agevolati dalla realizzazione della nuova M4 che, giungendo sino a Linate, collegherebbe nel migliore dei modi la struttura con il centro della città».

10.09.2013 # 3236
IDROSCALO. Parco dell'Arte

Daria La Ragione // 0 comments

ALL YOU NEED IS LOVE. JOHN LENNON ARTISTA, ATTORE, PERFORMER

a Modena fino al 20 ottobre 2013

Per la prima volta in Italia una mostra intende render conto degli esiti del multiforme talento di John Lennon, in questa occasione solo di riflesso considerato nella celeberrima veste di musicista.

Inaugurerà infatti venerdì 13 settembre alle 18.00 nella sala grande di Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103 a Modena “All you need is Love. John Lennon artista, attore, performer”, mostra curata da Enzo Gentile, Marco Pierini, Antonio Taormina, promossa e organizzata dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il sostegno di Hera Group in collaborazione con Beatlesiani d’Italia Associati.

Naturalmente portato per il disegno, Lennon studiò (con risultati alterni) al prestigioso Liverpool College of Art e non abbandonò mai l’abitudine di fermare con rapidi schizzi idee, pensieri, fantasie. Di una vera e propria attività artistica, però, si può parlare soltanto a partire dall’incontro con Yoko Ono, con la quale realizzerà tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta alcuni video – "Smile", "Rape", "Fly", "Up Your Legs" – tutti quanti presenti nella mostra modenese.

10.09.2013 # 3235
IDROSCALO. Parco dell'Arte

Daria La Ragione // 0 comments

NUOVE ACQUISIZIONI: COLLEZIONE WALTER FONTANA

a Milano fino al 31 dicembre 2013

La nuova acquisizione presenterà opere di Manzù, Floriano Bodini, Luciano Minguzzi, Virginio Ciminaghi e Francesco Messina.

Dopo il periodo estivo di chiusura per lavori di manutenzione, mercoledì 11 settembre il Museo Diocesano di Milano riprende la propria attività con l’inaugurazione dell’esposizione permanente di opere plastiche provenienti dalla Collezione Walter Fontana.

Il prezioso nucleo, raccolto dal senatore Walter Fontana nel corso della seconda metà del Novecento, annovera opere di protagonisti della storia dell’arte lombarda del XX secolo.
Questi capolavori testimoniano la vivace attività plastica nell’ambito dell’arte sacra in un momento storico di particolare importanza per il riavvicinamento tra Chiesa e Arti, quale quello ispirato dal Concilio Vaticano II, svoltosi dal 1962 al 1965 sotto i pontificati di Giovanni XXIII e Paolo VI.

Il percorso inizia proprio col ritratto di Paolo VI, promotore dell’apertura della Chiesa verso gli artisti contemporanei, realizzato da Floriano Bodini (1933-2005). In mostra, si troverà la variante in bronzo della celebre versione lignea del 1968, oggi ai Musei Vaticani.
Si prosegue con le quattro formelle in bronzo di Luciano Minguzzi (1911-2004), con Episodi della storia del Duomo; sono i bozzetti preparatori per la quinta porta del Duomo di Milano, realizzati nel 1965 dopo la vittoria ex aequo con Lucio Fontana al concorso indetto dalla Veneranda Fabbrica del Duomo per la realizzazione della porta bronzea della cattedrale.
Quindi, col bassorilievo la Morte di Santo Stefano, variante del rilievo inferiore destro della Porta della Morte in San Pietro a Roma, realizzata da Manzù (1908-1991) tra il 1952 e il 1964. La Porta è un’opera d’arte nata dall’amicizia e dal profondo intendimento umano e spirituale di due uomini che hanno segnato uno dei più alti livelli della storia dell’Italia moderna: lo scultore bergamasco e Angelo Roncalli, papa Giovanni XXIII.
Completano l’allestimento il San Giovanni Battista in cera di Francesco Messina (1900-1995), artista tra i maggiori esponenti della scultura figurativa del Novecento, e un bassorilievo di Virginio Ciminaghi (1911-2001) che, al pari di Bodini, fu suo allievo, all’Accademia di Brera.

Il senatore Walter Fontana (1919–1992) ha raccolto nel corso della seconda metà del Novecento un’importante collezione di arte moderna e contemporanea italiana ponendosi come figura di primo piano nel panorama collezionistico lombardo dal dopoguerra fino alla sua morte.
La collezione si compone di oltre trecento opere acquistate direttamente dagli artisti o tramite alcune fra le più importanti gallerie d’arte dell’epoca tra cui la Galleria del Milione e la Galleria Annunciata di Milano.
Con molti degli artisti presenti nella raccolta Walter Fontana aveva coltivato un rapporto diretto e personale commissionando direttamente le opere e agendo come un vero e proprio moderno mecenate. Proprio il suo amore e impegno per l’arte lo hanno portato a ricoprire, dal 1980 al 1987, la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Accademia delle Belle Arti di Brera nel periodo durante il quale questa era diretta dall’amico Andrea Cascella.
Oggi le opere della collezione Walter Fontana sono esposte presso alcune importanti istituzioni e musei pubblici.

10.09.2013 # 3234
IDROSCALO. Parco dell'Arte

Daria La Ragione // 0 comments

SHOZO SHIMAMOTO

A Milano fino al 31 gennaio 2014

Dal 12 settembre 2013 al 31 gennaio 2014, allo Studio Giangaleazzo Visconti di Milano (Corso Monforte, 23) si terrà la prima antologica milanese di Shozo Shimamoto (1928-2013), a nove mesi dalla sua scomparsa.

L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Associazione Shimamoto, fondata in Italia e Giappone per promuovere e sostenere la ricerca artistica del Maestro, e presenterà 30 opere, in grado di ripercorrere la ricerca dell’artista giapponese che, nel 1998, fu indicato e celebrato dal MOCA - Museum of Contemporary Arts of Los Angeles, come uno dei quattro maestri più significativi del secondo dopoguerra, insieme a Jackson Pollock, John Cage e Lucio Fontana.

Il percorso espositivo, in ordine cronologico, inizia con Hole (buco) del 1946, opera ottenuta sovrapponendo strati di carta di giornale ricoperte di materia bianca e sfregando ripetutamente la superficie in modo da logorarla, lacerando la materia, andando oltre la forma, anticipando di qualche anno i famosi buchi di Lucio Fontana.

10.09.2013 # 3233
IDROSCALO. Parco dell'Arte

Daria La Ragione // 0 comments

DINOSAURI A TORINO

a Torino fino al10 novembre 2013

Nel Parco Michelotti, un polmone verde nel centro cittadino oggetto di un importante piano di recupero e valorizzazione, sono esposti dinosauri animatronics mobili e sonori di nuova generazione.

Dal 29 agosto al 10 novembre 2013, il Parco Michelotti di Torino, è invaso da un branco di dinosauri di ultima generazione.
L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione DNArt insieme con il Comune di Torino – Assessorato all’Ambiente, rappresenta il primo grande passo di un progetto di recupero e valorizzazione che intende trasformare il parco in un’area pulita, accessibile e fruibile per la popolazione, soprattutto quella giovanile.

Dodici giganti della preistoria dotati delle ultime novità in campo tecnologico e a grandezza naturale, per la prima volta in Italia, sono i protagonisti del viaggio in un tempo lontano decine di milioni di anni.
Da Parco Michelotti a “Jurassic Park”, quindi, grazie a esemplari di T-Rex, Triceratopo, Spinosauro, per non citarne che alcuni. Dinosauri realizzati con i colori che si ritiene possano aver avuto e in tutta la loro imponenza.

Il percorso si apre con l’esemplare che incarna più di tutti le emozioni che questi grandi rettili suscitano: il Tirannosauro, che catapulta subito il visitatore sulla Terra com’era 70 milioni di anni fa. Verrà spiegata l’evoluzione del mondo illustrando le diverse età del nostro pianeta, con particolare attenzione ai tre periodi che scandirono la vita dei dinosauri: dal Triassico, 220 milioni di anni fa, passando per il Giurassico fino ad arrivare al Cretaceo, conclusosi 65,5 milioni di anni fa, momento della loro estinzione.

Per tutta la durata dell’iniziativa, il pubblico potrà frequentare le numerose attività di approfondimento predisposte dagli organizzatori che vanno dai laboratori didattici alla simulazione di uno scavo, dove i bambini, muniti di attrezzatura (pennello, paletta e setaccio) accedono ad una area precedentemente preparata con il seppellimento di fossili veri (trilobiti, denti di squalo, ammoniti).
Ogni paleontologo in erba, supportato dal personale del laboratorio, potrà scavare la propria zona alla ricerca dei fossili con la possibilità di portarsene a casa uno come ricordo della loro esperienza.

08.08.2013 # 3210
IDROSCALO. Parco dell'Arte

Daria La Ragione // 0 comments

Sterling Ruby. SOFT WORK

a Roma fino al 15 settembre 2013

Il MACRO presenta, dal 22 maggio al 15 settembre 2013, SOFT WORK, la prima mostra personale a Roma di Sterling Ruby – la cui ricerca spazia tra scultura, pittura, disegno, fotografia e video –, attivo a Los Angeles e riconosciuto a livello internazionale come uno degli artisti più significativi e originali di questi ultimi anni.
 
 
SOFT WORK, già ospitata al Centre d'Art Contemporain di Ginevra (febbraio – aprile 2012), al FRAC Champagne-Ardenne di Reims (maggio – agosto 2012) e alla Konsthalle Bonniers di Stoccolma (dicembre 2012 – marzo 2013), sarà a Roma per la tappa conclusiva del tour europeo, la più lunga e con il maggior numero di opere, di cui molte create appositamente per il nuovo allestimento al MACRO Testaccio.
 
 
L’esposizione è concepita dall’artista come un’unica e grande opera: un'unica istallazione composta da “sculture morbide” aventi le sembianze di grandi cuscini. Ogni tappa della mostra presenta una serie, in continua evoluzione, di questi morbidi e “mostruosi” corpi scultorei, dalla forma sporgente ed appesi nello spazio.  L’artista trasforma simboli di tranquillità e comodità domestica, come cuscini, coperte e trapunte, in veri e propri oggetti scultorei che sembrano suggerire l’ingannevole natura delle quotidiane certezze domestiche. Riesce così a mettere in discussione l’idea – fortemente radicata nella cultura americana – di sicurezza del focolare domestico, portando a galla con le sue opere proprio quelle paure su cui si fonda la visione americana della casa: luogo sicuro, nido protettivo, rifugio.
 
 
Inoltre, utilizzando una tecnica tradizionalmente “femminile”, quella del cucito, – e dietro cui si cela una sottile ironia sul concetto di “mascolinità” in rapporto alla vita domestica – l’artista camuffa dietro sembianze giocosamente pop, immagini in realtà minacciose e aggressive.  Così i cuscini a forma di gigantesche gocce, che pendono dall’alto, non sono che un richiamo alle lacrime (immagine, tra l’altro, comune tra i tatuaggi dei carcerati) e alla sofferenza, mentre le enormi e vampiresche bocche spalancate sono un’allusione all’insaziabile consumismo americano.