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Mostre ed eventi // Pagina 77 di 220
17.09.2013 # 3252
LuBeC 2013. CULTURA: password per il futuro

Daria La Ragione // 0 comments

LuBeC 2013. CULTURA: password per il futuro

a Lucca il 17 e 18 ottobre 2013

La IX edizione di LuBeC si svolgerà il 17 e 18 ottobre 2013 nella consueta suggestiva cornice del Real Collegio di Lucca e proseguirà il 19 con l’iniziativa “Lucca aperta per LuBeC”, quando la città si offrirà ai partecipanti con eventi e aperture straordinarie.
L’occupazione sarà il tema cardine di questa nona edizione. Occupazione come nuove opportunità e competenze per una filiera che deve confrontarsi ed integrarsi con la green economy, il turismo, l’ICT e il“Made in Italy”.
Grazie alla collaborazione e alla partecipazione di MiBAC, Formez, CNEL, CESVOT, ICS, Regioni ed Enti locali, si approfondiranno altresì il ruolo del terzo settore, le opportunità di investimento, il partenariato e gli strumenti finanziari, il rinnovamento del rapporto musei/imprese e la formazione in relazione alla filiera beni culturali - tecnologia - turismo.
E ancora a LuBeC, gli strumenti più innovativi, nati a sostegno delle politiche di valorizzazione dei beni culturali e del turismo: sistemi di gestione di reti, supporti per la fruibilità, la didattica e il gaming, per la promozione, la comunicazione e la divulgazione, metodologie di trasferimento della conoscenza, modelli economici e gestionali.

17.09.2013 # 3253
LuBeC 2013. CULTURA: password per il futuro

Daria La Ragione // 0 comments

Monet au coeur de la vie

a Pavia fino al 15 dicembre 2013

Le Scuderie del Castello di Pavia presentano, dal 14 settembre al 15 dicembre 2013, un’importante mostra dedicata a uno dei massimi esponenti del movimento impressionista: Claude Monet.
“Monet au cœur de la vie” è il titolo dell’esposizione, a cura di Philippe Cros, che presenta una selezione di opere provenienti da prestigiosi musei di tutto il mondo: dagli Stati Uniti d’America come il Columbus Museum of Art (Ohio) alla Francia come il Musée d’Orsay di Parigi, dal Sud Africa come la Johannesburg Art Gallery alla Romania come il Mnar di Bucarest fino alla Lettonia come The Latvian National Museum of Art di Riga e da altre importanti sedi internazionali.
Il pubblico avrà la possibilità di ammirare importanti lavori di Claude Monet e di ripercorrere le tappe principali della sua produzione artistica dalla formazione fino alla grande maturità. Un percorso espositivo innovativo ed emotivo offrirà inoltre al visitatore un’inedita modalità di avvicinamento anche alla sfera personale della vita del Maestro, consentendo al pubblico di scoprire l’”uomo” oltre che il grande artista.
La mostra è un viaggio nel cuore della vita di Monet, raccontato attraverso le voci di sei personaggi chiave del suo percorso umano e artistico.
Gli incontri, i successi, così come i momenti difficili sono stati ricostruiti sulla base di preziose lettere - provenienti dal Musée des Lettres e de Manuscrits di Parigi ed esposte in mostra –  in cui il pittore racconta particolari momenti e stati d’animo della sua vita.
Lungo il percorso una serie di suggestive videoinstallazioni predisporranno emotivamente il pubblico a rivivere i momenti fondamentali della vita di Monet e a comprenderne il rapporto con le opere presentate in mostra. Le parole e il racconto sono stati pensati in armonia con i video, i suoni e le opere d’arte in modo da creare le condizioni più adatte a sollecitare le emozioni più profonde del visitatore verso una totale fruizione dell’opera di Monet.
La mostra prosegue anche all’esterno dello spazio espositivo nella città di Pavia alla scoperta di alcuni dei luoghi simbolo ricontestualizzati, per l’occasione, in rapporto al percorso artistico di Monet. Un percorso ideato per far rivivere alcuni luoghi pavesi molto suggestivi come l’orto botanico del 1700, oppure la bellissima Cattedrale di San Michele, o ancora la storica Biblioteca Civica Bonetta e i giardini Malaspina, e in ultimo il Ponte Vecchio sul fiume Ticino. In ciascuno di questi luoghi il visitatore potrà riprendere la lettura del racconto dei sei personaggi riproposto in un’ambientazione reale.
Per tutta la durata dell’esposizione una serie di attività didattiche e laboratori creativi permetteranno anche ai più piccoli di avvicinarsi alla pittura impressionista e alla produzione artistica del pittore francese.


10.09.2013 # 3237
LuBeC 2013. CULTURA: password per il futuro

Daria La Ragione // 0 comments

IDROSCALO. Parco dell'Arte

a Milano fino al 31 dicembre 2013

 Idroscalo apre al pubblico il Parco delle Sculture, un progetto promosso dalla Provincia di Milano, con la collaborazione della Fondazione Materima di Casalbeltrame e il sostegno della Fondazione Banca del Monte, che vedrà 20 opere plastiche d’importanti artisti contemporanei raccolte lungo un percorso di grande suggestione paesaggistica che si snoda per oltre un chilometro nella zona est dell'Idroscalo.

Il Parco delle Sculture accoglierà i lavori, alcuni di grandi dimensioni, di Giovanni Campus (1929), Piergiorgio Colombara (1948), Alex Corno (1960), Paolo Delle Monache (1969), Alberto Ghinzani (1939), Patrizia Guerresi (1951), Giacomo Manzù (1908 – 1991), Giuseppe Maraniello (1945), Luciano Minguzzi (1911 – 2004), Augusto Perez (1929 – 2000), Nada Pivetta (1970), Fabrizio Pozzoli (1973), Medhat Shafik (1956), Mauro Staccioli (1937), Grazia Varisco (1937), Franco Zazzeri (1938), selezionati da un comitato scientifico composto da Flavio Arensi, Lorenzo Respi e Alberto Zanchetta i quali avranno, per il futuro, il compito di acquisire nuove opere, nonché di sviluppare progetti nazionali e internazionali e coinvolgere artisti emergenti.

«Il Parco dell'arte arricchisce un'area che si è già confermata come luogo destinato al relax per le famiglie, all'attività motoria e agonistica, al benessere e alla natura - ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà -. L'installazione delle sculture lega la già chiara vocazione dell'Idroscalo alla cultura, rendendolo uno tra i più grandi spazi pubblici a livello europeo con oltre un milione di visitatori all'anno. Siamo consapevoli del fatto che l'attuale congiuntura economica renda difficile l'individuazione di risorse utili, ringrazio, in tal senso, gli sponsor per averci sostenuto nella realizzazione di questo progetto. Adesso, l'obiettivo è offrire questo palcoscenico ai giovani talenti, affiancando le loro opere a quelle dei più affermati artisti. Dopo aver lanciato questa iniziativa, stiamo riflettendo, in attesa dell'istituzione della Città metropolitana, sulla creazione di un campus universitario all'interno del nostro "polmone verde". Saremo, del resto, agevolati dalla realizzazione della nuova M4 che, giungendo sino a Linate, collegherebbe nel migliore dei modi la struttura con il centro della città».

10.09.2013 # 3236
LuBeC 2013. CULTURA: password per il futuro

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ALL YOU NEED IS LOVE. JOHN LENNON ARTISTA, ATTORE, PERFORMER

a Modena fino al 20 ottobre 2013

Per la prima volta in Italia una mostra intende render conto degli esiti del multiforme talento di John Lennon, in questa occasione solo di riflesso considerato nella celeberrima veste di musicista.

Inaugurerà infatti venerdì 13 settembre alle 18.00 nella sala grande di Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103 a Modena “All you need is Love. John Lennon artista, attore, performer”, mostra curata da Enzo Gentile, Marco Pierini, Antonio Taormina, promossa e organizzata dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il sostegno di Hera Group in collaborazione con Beatlesiani d’Italia Associati.

Naturalmente portato per il disegno, Lennon studiò (con risultati alterni) al prestigioso Liverpool College of Art e non abbandonò mai l’abitudine di fermare con rapidi schizzi idee, pensieri, fantasie. Di una vera e propria attività artistica, però, si può parlare soltanto a partire dall’incontro con Yoko Ono, con la quale realizzerà tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta alcuni video – "Smile", "Rape", "Fly", "Up Your Legs" – tutti quanti presenti nella mostra modenese.

10.09.2013 # 3235
LuBeC 2013. CULTURA: password per il futuro

Daria La Ragione // 0 comments

NUOVE ACQUISIZIONI: COLLEZIONE WALTER FONTANA

a Milano fino al 31 dicembre 2013

La nuova acquisizione presenterà opere di Manzù, Floriano Bodini, Luciano Minguzzi, Virginio Ciminaghi e Francesco Messina.

Dopo il periodo estivo di chiusura per lavori di manutenzione, mercoledì 11 settembre il Museo Diocesano di Milano riprende la propria attività con l’inaugurazione dell’esposizione permanente di opere plastiche provenienti dalla Collezione Walter Fontana.

Il prezioso nucleo, raccolto dal senatore Walter Fontana nel corso della seconda metà del Novecento, annovera opere di protagonisti della storia dell’arte lombarda del XX secolo.
Questi capolavori testimoniano la vivace attività plastica nell’ambito dell’arte sacra in un momento storico di particolare importanza per il riavvicinamento tra Chiesa e Arti, quale quello ispirato dal Concilio Vaticano II, svoltosi dal 1962 al 1965 sotto i pontificati di Giovanni XXIII e Paolo VI.

Il percorso inizia proprio col ritratto di Paolo VI, promotore dell’apertura della Chiesa verso gli artisti contemporanei, realizzato da Floriano Bodini (1933-2005). In mostra, si troverà la variante in bronzo della celebre versione lignea del 1968, oggi ai Musei Vaticani.
Si prosegue con le quattro formelle in bronzo di Luciano Minguzzi (1911-2004), con Episodi della storia del Duomo; sono i bozzetti preparatori per la quinta porta del Duomo di Milano, realizzati nel 1965 dopo la vittoria ex aequo con Lucio Fontana al concorso indetto dalla Veneranda Fabbrica del Duomo per la realizzazione della porta bronzea della cattedrale.
Quindi, col bassorilievo la Morte di Santo Stefano, variante del rilievo inferiore destro della Porta della Morte in San Pietro a Roma, realizzata da Manzù (1908-1991) tra il 1952 e il 1964. La Porta è un’opera d’arte nata dall’amicizia e dal profondo intendimento umano e spirituale di due uomini che hanno segnato uno dei più alti livelli della storia dell’Italia moderna: lo scultore bergamasco e Angelo Roncalli, papa Giovanni XXIII.
Completano l’allestimento il San Giovanni Battista in cera di Francesco Messina (1900-1995), artista tra i maggiori esponenti della scultura figurativa del Novecento, e un bassorilievo di Virginio Ciminaghi (1911-2001) che, al pari di Bodini, fu suo allievo, all’Accademia di Brera.

Il senatore Walter Fontana (1919–1992) ha raccolto nel corso della seconda metà del Novecento un’importante collezione di arte moderna e contemporanea italiana ponendosi come figura di primo piano nel panorama collezionistico lombardo dal dopoguerra fino alla sua morte.
La collezione si compone di oltre trecento opere acquistate direttamente dagli artisti o tramite alcune fra le più importanti gallerie d’arte dell’epoca tra cui la Galleria del Milione e la Galleria Annunciata di Milano.
Con molti degli artisti presenti nella raccolta Walter Fontana aveva coltivato un rapporto diretto e personale commissionando direttamente le opere e agendo come un vero e proprio moderno mecenate. Proprio il suo amore e impegno per l’arte lo hanno portato a ricoprire, dal 1980 al 1987, la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Accademia delle Belle Arti di Brera nel periodo durante il quale questa era diretta dall’amico Andrea Cascella.
Oggi le opere della collezione Walter Fontana sono esposte presso alcune importanti istituzioni e musei pubblici.

10.09.2013 # 3234
LuBeC 2013. CULTURA: password per il futuro

Daria La Ragione // 0 comments

SHOZO SHIMAMOTO

A Milano fino al 31 gennaio 2014

Dal 12 settembre 2013 al 31 gennaio 2014, allo Studio Giangaleazzo Visconti di Milano (Corso Monforte, 23) si terrà la prima antologica milanese di Shozo Shimamoto (1928-2013), a nove mesi dalla sua scomparsa.

L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Associazione Shimamoto, fondata in Italia e Giappone per promuovere e sostenere la ricerca artistica del Maestro, e presenterà 30 opere, in grado di ripercorrere la ricerca dell’artista giapponese che, nel 1998, fu indicato e celebrato dal MOCA - Museum of Contemporary Arts of Los Angeles, come uno dei quattro maestri più significativi del secondo dopoguerra, insieme a Jackson Pollock, John Cage e Lucio Fontana.

Il percorso espositivo, in ordine cronologico, inizia con Hole (buco) del 1946, opera ottenuta sovrapponendo strati di carta di giornale ricoperte di materia bianca e sfregando ripetutamente la superficie in modo da logorarla, lacerando la materia, andando oltre la forma, anticipando di qualche anno i famosi buchi di Lucio Fontana.