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Mostre ed eventi // Pagina 79 di 223
17.09.2013 # 3258
RESIDENT EVIL: LE RADICI DEL MALE

Daria La Ragione // 0 comments

RESIDENT EVIL: LE RADICI DEL MALE

a Roma fino al 30 settembre 2013

VIGAMUS - Museo del Videogioco di Roma presenta, dal 25 maggio 2013, la mostra dedicata alla saga videoludica Resident Evil, che ripercorrerà la storia della serie horror più famosa dei videogiochi con postazioni interattive dei principali episodi, 19 maxi pannelli illustrati che ne raccontano l’evoluzione e un allestimento horror in linea con le atmosfere della serie.

La mostra “Resident Evil: Le Radici del Male” spiega la crescita stilistica e narrativa della nota saga creata dalla compagnia giapponese Capcom, raccontando i suoi eroi e i suoi antagonisti, spaventose creature frutto delle alterazioni genetiche. Una rassegna di pannelli analizza ogni singolo titolo di Resident Evil pubblicato dal 1996 a oggi, descrivendone struttura, modalità di gioco, spessore narrativo e comparto tecnico. Una vera e propria antologia della saga indirizzata sia a chi, appassionato della serie, voglia scoprirne i segreti e i misteri più reconditi, sia a chi voglia conoscerne storia e profilo prima di iniziare a giocarla per la prima volta.

In linea con lo spirito del VIGAMUS, i visitatori potranno non soltanto conoscere la storia di Resident Evil, ma anche giocarla direttamente con le proprie mani attraverso una rassegna interattiva, comprendente postazioni di gioco con tutti gli episodi principali della saga.


17.09.2013 # 3260
RESIDENT EVIL: LE RADICI DEL MALE

Daria La Ragione // 0 comments

Emilio Isgrò. Modello Italia

a Roma fino al 6 ottobre 2013

La mostra di Emilio Isgrò comincia volutamente dove finiva l'antologica che il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato presentò nel 2008 con il titolo Dichiaro di essere Emilio Isgrò rovesciando i termini della storica affermazione Dichiaro di non essere Emilio Isgrò, l'opera realizzata nel 1971.
L'intenzione è quella di mostrare e dimostrare, in una sorta di percorso a ritroso, l'attualità dell'arte di Isgrò, ma anche come le ultime opere siano strettamente legate alle prime. Le installazioni spettacolari e complesse dell'ultimo periodo si compongono infatti degli elementi delineati già dagli anni sessanta e settanta, proseguendo e ampliando le tematiche e i segni primitivi dell'artista.
Il percorso espositivo parte, nelle sale del piano terreno, dai lavori degli ultimi cinque anni: così l'opera programmatica già citata Dichiaro di essere Emilio Isgrò (2008) convive con assoluta naturalezza con il simbolico Modello Italia (2012), mentre Fratelli d'Italia (2009) fa da contrappunto allo Sbarco a Marsala (2010) in cui la statua di Garibaldi viene travolta dalle formiche sulle note di Casta Diva eseguite da un carillon.
Dal panorama italiano (La Costituzione cancellata, 2010; L'Italia che dorme, 2010; Cancellazione del debito pubblico, 2011) l'orizzonte si allarga a una visione globale con Weltanschauung, (2007),  Var ve yok e Codici ottomani (2010). A questa compagine di lavori si aggiunge un gruppo di opere inedite: giornali italiani cancellati secondo una logica costruttiva che intende indicare la necessità di un nuovo inizio per il nostro Paese e per l'Europa.
Al piano superiore il pubblico ritroverà, invece, una selezione di lavori celebri come Volkswagen (1964), Jacqueline (1965), Enciclopedia Treccani (1970), nonché i primi Libri cancellati, i Telex, i Semi d'arancia e il Particolare ingrandito di Gianni Agnelli,  fino alla struggente Ora italiana (1985) ispirata alla strage di Bologna.

17.09.2013 # 3259
RESIDENT EVIL: LE RADICI DEL MALE

Daria La Ragione // 0 comments

Petrolio di Xavier Bueno

a Roma fino al 29 settembre 2013

La mostra svela l’opera inedita e un pittore di estrema raffinatezza, poco noto al pubblico delle grandi mostre d’arte. L’opera racconta, come in una repentina sequenza cinematografica, la filiera produttiva del petrolio: dalla localizzazione del sito alla costruzione dei pozzi, dall’estrazione alla raffinazione. Tutto avviene attraverso un concatenarsi d’immagini sospese in una luce rarefatta dove si susseguono, con la logica del fregio rinascimentale, momenti diversi e distinti tra loro. Le straordinarie strutture della grande caldaia, conservata nella sala omonima che fa da scenario al dipinto, dialogano in modo naturale con il groviglio di tubi, tralicci e trivelle che Bueno immagina come sfondo per i personaggi di “Petrolio”, creando un rapporto emozionante tra il quadro e il Museo che lo ospita. L’intento di Xavier Bueno è celebrativo e onirico al tempo stesso: “Petrolio” trasforma la ruvida concretezza della lavorazione del greggio in un’immagine emblematica del processo industriale, della fatica degli operai; essi diventano figure solenni e trasmettono oggi la memoria dei tempi pionieristici dell’Italia del Boom. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovrintendenza Capitolina, Energy Trading International S.p.A. Con la Collaborazione di Acea; Banche Tesoriere del Comune di Roma: BNL – Gruppo BNP Paribas, UniCredit Banca di Roma, Monte dei Paschi di Siena; Finmeccanica; Lottomatica; Vodafone. Con il contributo tecnico di Atac La Repubblica

17.09.2013 # 3257
RESIDENT EVIL: LE RADICI DEL MALE

Daria La Ragione // 0 comments

T.R.I.P. - Travel Routes in Photography

a Roma fino al 22 settembre 2013

IN VIAGGIO CON T.R.I.P." AI MERCATI DI TRAIANO: Simon Norfolk, Elaine Ling, Giancarlo Ceraudo, Cristina De Middel. Mostra Fotografica a cura di Arianna Rinaldo.
Quattro viaggi differenti, quattro modi e stili diversi di percepire e interpretare la fotografia “on the road” .
Dalle macerie dell’Afghanistan dilaniato dalla guerra, nell’Ottocento come nel Duemila, al ricordo del surreale progetto dello Zambia di conquistare lo spazio emulando superpotenze USA/URSS, passando per le atmosfere rarefatte di un’insolita Cuba “in bianco e nero” fino al profilo rassicurante dei baobab secolari in Africa.

17.09.2013 # 3256
RESIDENT EVIL: LE RADICI DEL MALE

Daria La Ragione // 0 comments

Horst Stein. Appearance

a Roma fino al 27 ottobre 2013

Una serie fotografica che tratta il tema del controllo e della perdita di controllo, dello spazio e della perdita di spazio, e presenta momenti narrativi che, determinati dall’intervento del caso, presentano di volta in volta tratti ironici, malinconici o solenni. La serie si presenta come un insieme di dittici. Combinando due generi fotografici fondamentalmente diversi il lavoro evidenzia il rapporto tra criteri “soggettivi” e “oggettivi”.

17.09.2013 # 3255
RESIDENT EVIL: LE RADICI DEL MALE

Daria La Ragione // 0 comments

Alfonso Borghi. L'avvento della Materia

a Roma fino al 29 settembre 2013

Un'accurata selezione di trentaquattro opere, che abbraccia il periodo dal 2000 al 2013, ripercorre la produzione più recente di Alfonso Borghi, artista oramai annoverato tra i protagonisti dell'informale italiano contemporaneo. Opere di dimensioni ridotte convivono, nel catalogo e nella mostra, accanto a dipinti monumentali, che esaltano l'impatto emozionale con l'occhio dell'osservatore.

Scrive di lui Giovanni Faccenda curatore della mostra e del catalogo: Borghi è ciò che dipinge. Racconta di se nei floridi impasti e nelle affascinanti stesure, servendosi di cromie irrobustite dal tumultuoso avvento della materia.

La sua pittura, innervata da molteplici effervescenze, risalta per alcune peculiarità evidenti: sebbene essa affondi le proprie origini in quella febbrile stagione di ricerche che sancì la consacrazione dell’Informale e dell’Espressionismo Astratto nell’immediato secondo dopoguerra, per merito soprattutto di Fautrier, Dubuffet, Pollock e de Kooning, quanto davvero la contraddistingue è un pathos di natura mediterranea, più precisamente originato da mutevoli suggestioni di ordine psichico.

Nell’opulenta corporeità delle singole composizioni, Borghi, infatti, trasmette la verità e il senso di suoi stati d’animo, momentanei o più duraturi nel tempo: il colore echeggia, remoto, idilli e oscure trepidazioni, languidi abbandoni mattutini o al volgere della sera, memorie segnate dal buio dei sentimenti. L’esercizio pittorico, per un così ispirato artefice, risulta persino terapeutico: ove il gesto rabbrividisce, favorendo sedimentazioni pregiate e tutt’altro che casuali, lì – è certo – risiede qualche risposta trovata da Borghi a talune intime sollecitazioni.