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Mostre ed eventi // Pagina 71 di 220
15.10.2013 # 3316
SANGUE DI DRAGO SQUAME DI SERPENTE

Daria La Ragione // 0 comments

SANGUE DI DRAGO SQUAME DI SERPENTE

a Trento fino al 6 gennaio 2014

La rassegna, organizzata in collaborazione con il Museo Nazionale Svizzero,  permetterà a coloro che attraverseranno le magnifiche sale del Castello del Buonconsiglio di scoprire e conoscere attraverso  affreschi, dipinti,  sculture, arazzi e  preziosi oggetti d’arte   un mondo  fatto di unicorni, draghi, centauri, grifoni, basilischi, sfingi, serpenti e animali fantastici e inconsueti che ricorrono costantemente nella mitologia e anche nella iconografia castellana. Colpiscono infatti i numerosi animali raffigurati negli affreschi che decorano il castello del Buonconsiglio eseguiti da Dosso Dossi nella Stua della Famea con le favole di Fedro, o la dama con unicorno, la scimmia, il serpente che morde l’ Invidia dipinte da Girolamo Romanino o ancora  il bestiario realizzato dal maestro Venceslao nel celebre ciclo dei Mesi in Torre Aquila o il prezioso erbario medievale conservato in castello. Scultura, pittura, architettura e disegno, raccontano il mondo animale, frutto delle fantasie e delle  paure dell’uomo. Si potranno ammirare dipinti, con capolavori di Tiziano e Tintoretto, sculture rinascimentali, magnifici arazzi con scene marine provenienti dagli Uffizi e da Palazzo Pitti, preziosi monili d’ oro, oggetti archeologici, oltre a filmati e  scenografie emozionanti, grazie anche all’innovativo  ausilio della realtà aumentata,  che stupiranno e conquisteranno  il più vasto pubblico. In una sala il visitatore sarà immerso in un atmosfera fantastica dove draghi tridimensionali gli si materializzeranno davanti provocando forti emozioni.  La mostra sarà l’occasione per ammirare anche sfingi e centauri dipinti sia sui vasi a figure rosse e nere greci, sia nelle tele dei maestri bolognesi del Seicento, il gatto mummificato egiziano, la fontanella rinascimentale in bronzo con il mito di Atteone,  il Laooconte proveniente dal Museo del Bargello di Firenze, un prezioso falco in bronzo, una rarissima casula (veste del prete) decorata, sculture di San Giorgio e il drago. Dagli animali sacri della tradizione cristiana  alla mitologia con Diana cacciatrice  a quelle care agli dei: il cigno, il toro e l’aquila per Giove, il leone per Sansone ed Ercole. E ancora i veri mostri delle leggende: draghi, chimere, unicorni, sfingi, mostri marini, centauri e sirene.

23.10.2013 # 3321
SANGUE DI DRAGO SQUAME DI SERPENTE

Daria La Ragione // 0 comments

FOTOGRAFIA - Festival Internazionale di Roma

a Roma fino al 8 dicembre 2013

Il MACRO presenta dal 5 ottobre all’8 dicembre 2013 la XII edizione di FOTOGRAFIA - Festival Internazionale di Roma, promosso dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale, co-prodotto dal MACRO e Zètema Progetto Cultura.
 
Dopo le ultime edizioni ospitate a MACRO Testaccio, FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma, diretto da Marco Delogu, si articola quest’anno nella sede di via Nizza. Non solo gli spazi espositivi – Sala Enel, Project Room 1 e V-tunnel – ma anche il Foyer, l’Auditorium, lo Spazio AREA e la Sala Cinema, sono teatro del Festival, al fine di creare una vera e propria piazza/piattaforma di esposizione, presentazione e discussione intorno alla fotografia, linguaggio artistico sempre più centrale nel dibattito contemporaneo.
 
Festival che prolunga anche il periodo di apertura – di oltre due mesi in questa edizione – in linea con il progetto del Museo rivolto alla valorizzazione, promozione e diffusione della fotografia contemporanea nelle sue diverse forme e linguaggi.
 
Altra novità è la creazione di un comitato scientifico composta da Éric de Chassey, Tim Davis, Marco Delogu, Bartolomeo Pietromarchi, Guy Tillim, con lo scopo di sovrintendere e dare delle linee guida al Festival.

Tema della XII edizione è VACATIO: sospensione e assenza in fotografia, per riflettere sull’atto di fotografare, sulla specificità della disciplina – anche in relazione alle nuove tecnologie –, sul concetto di sottrazione e sul confine tra la fotografia e le altre arti.
 
Asciugare tutto, arrivare all’assenza come essenza. Rispettare la condizione individuale e di solitudine. Su questi nuovi scenari labili, l’idea è di ricostruire un tessuto forte della fotografia d’autore ricominciando a lavorare sulle singole identità. In un’epoca di “vacatio” istituzionale è necessario ripartire dal bisogno di testimoniare, di combattere nuove e vecchie assenze nel mondo, interrogandosi su quanto la fotografia possa spaziare anche in terreni non reali.
 
Questa edizione presenta i protagonisti più rappresentativi della scena internazionale del 2013, tra cui: Patrick Faigenbaum, nominato a giugno vincitore del prestigioso premio Henri Cartier Bresson; Adam Broomberg & Oliver Chanarin, vincitori del Deutsche Prize a Londra nel giugno 2013; le personali di due grandi fotografi italiani come Paolo Pellegrin eGuido Guidi; l’omaggio a Gigi Giannuzzi e alla sua casa editrice Trolley Books; Tim Davis, a cui è stata affidata l’XI edizione della Commissione Roma, il grande lavoro annuale sulla città che ha visto coinvolti, tra gli altri, autori quali Josef Koudelka, Martin Parr, Graciela Iturbide, Alec Soth, Guy Tillim e lo scorso anno Paolo Ventura. Anche le opere di Tim Davis realizzate per la Commissione Roma entreranno a far parte della collezione permanente del Museo, che si riconferma come luogo di riferimento per tutte le realtà che si interessano di fotografia in città.


23.10.2013 # 3320
SANGUE DI DRAGO SQUAME DI SERPENTE

Daria La Ragione // 0 comments

Gli anni settanta. Arte a Roma

a Roma fino al 2 febbraio 2014

Le opere di circa ottanta autori italiani e internazionali saranno raccolte nel nome di un decennio e di una città. Un binomio, anni settanta e Roma, che ricondurrà a una realtà vitalizzata dall'intreccio di linguaggi differenti, teatro di sperimentazioni, accogliente bacino di culture visive diverse. Una realtà densa di avvenimenti di portata internazionale, dotata, al tempo stesso, di una sua propria identità.

Il Palazzo delle Esposizioni con questa iniziativa prosegue l'indagine avviata negli anni novanta con la serie di mostre dedicate a Roma e al tempo stesso porta a compimento la ricerca intrapresa nel 1995 con il volume e la mostra documentaria intitolati Roma in mostra 1970-1979. Materiali per la documentazione di mostre, azioni, performance, dibattiti.

Gli anni settanta del secolo scorso sono stati un decennio controverso. Identificato, generalmente, per i suoi conflitti, potrebbe, invece, essere inteso come fertile e costruttivo, segnato, soprattutto a Roma, dall'adesione ai valori visivi, di autonomia e di portato universale dell'opera. La mostra, sulle basi della ricerca che l'ha preceduta, lo testimonierà con una posizione di bilanciamento tra indagine storica e interpretazione.
Offrirà un'indagine allargata, proponendo insieme ad opere e autori acclamati, aspetti meno noti ma significativi, senza rinunciare ad articolare una determinata versione dei fatti.

23.10.2013 # 3319
SANGUE DI DRAGO SQUAME DI SERPENTE

Daria La Ragione // 0 comments

Cleopatra. Roma e l'incantesimo dell'Egitto

a Roma fino al 2 febbraio 2014

L’Egitto dei Tolomei, la vita appassionante di Cleopatra, la centralità della sua figura nelle vicende politiche dell’epoca e il rapporto tra Roma e l’Egitto: tutto questo viene raccontato attraverso l’esposizione di oltre 200 opere provenienti dai principali musei nazionali e internazionali, tra i quali il Museo Nazionale Romano, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo Egizio di Torino, il Museo Egizio di Firenze, i Musei Vaticani, il Brooklyn Museum of Arts di New York e il Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Curata da Giovanni Gentili, già curatore della mostra dedicata a Giulio Cesare, con il supporto di un importante comitato scientifico presieduto da Luigi Malnati, la mostra Cleopatra. Roma e l’incantesimo dell’Egitto, dal 12 ottobre 2013 al 2 febbraio 2014 presso il Chiostro del Bramante, è prodotta e organizzata da Arthemisia Group insieme a DART Chiostro del Bramante, con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

15.10.2013 # 3318
SANGUE DI DRAGO SQUAME DI SERPENTE

Daria La Ragione // 0 comments

PIERO CATTANEO. LA COSTRUZIONE DELLA FORMA.

a Bergamo fino al 10 novembre 2013

La mostra ripercorre le tappe principali del lavoro dell’artista per far emergere i tratti che lo hanno reso, insieme alla sue opere, uno dei più significativi esponenti della storia artistica di Bergamo e protagonista della scultura lombarda e nazionale della seconda metà del XX secolo.

Le opere di Cattaneo testimoniano una ricerca formale tra le più peculiari della seconda metà del Novecento: partito da tratti naturalistici, il suo linguaggio è divenuto sempre più simbolico sino ad approdare, alla fine degli anni Sessanta, alle originali soluzioni plastiche che meglio contraddistinguono la sua fisionomia.

Città Alta e Città Bassa faranno da quinta scenografica alle opere di Piero Cattaneo in un interessante percorso a tappe tra interni ed esterni, per accogliere i diversi momenti creativi della sua ricerca artistica: dalla produzione plastica a quella pittorica, dalla grafica alla medaglistica.

In mostra documenti privati e inediti illustrano sia la produzione d’esordio di Cattaneo ancora in bilico tra pittura, grafica e scultura, sia le grandi opere bronzee realizzate con la tecnica della fusione a cera persa, così come gli interventi urbani e di carattere ambientale di grande impatto.


15.10.2013 # 3317
SANGUE DI DRAGO SQUAME DI SERPENTE

Daria La Ragione // 0 comments

Botero a Parma

A Parma fino al 8 dicembre 2013

L’incontro di Fernando Botero con la città di Parma, antica capitale del ducato di Parma e Piacenza nonché culla di capolavori culturali di tutti i tempi, è un evento destinato a lasciare il segno. La meravigliosa cornice di Palazzo del Governatore con le sue ampie sale luminose, ospiterà le quarantasette opere in gesso che Botero ha selezionato appositamente per questa esposizione, che rappresentano un riassunto della produzione artistica dell’autore dal 1973 ad oggi e che finora sono state esposte soltanto una volta. Di un materiale fragilissimo e un bianco lucente, i gessi di Botero sono le vere e proprie essenze di ogni sua scultura e vengono considerate capolavori unici al mondo. 

La mostra, allestita su due piani, vuole proporre un viaggio all’interno della personalità artistica del grande maestro offrendo lo spunto per una riflessione sulla sua vita come percorso di formazione artistica e personale, e sulle sue opere, testimonianza della cultura latino-americana. È proprio grazie alle sue opere più rilevanti dal punto di vista dimensionale che i visitatori verranno condotti direttamente all’interno del mondo fantastico dell’artista, in un percorso che dalle costanti delle sue opere, forma e volume, giungerà alla “deformazione dell’improbabile”, ricordando come la sproporzione non sia una cosa inventata dal maestro, ma un metodo già applicato nel XIV secolo. 

La mostra abbraccia più da vicino il lavoro di Botero, la sua filosofia e il suo pensiero, dove ciò che è importante è l’improbabile perché è solo nelle cose improbabili che esiste la libertà. Ed è proprio in questa libertà che il maestro non ricerca “grassi”, ma forme ampie e voluminose, dettate da un’esigenza di pienezza. Una filosofia su cui il visitatore avrà la possibilità di riflettere, immergendosi liberamente in questo mondo sovrabbondante di volumi e forme, lasciandosi così sorprendere dall’universo di Fernando 

Botero.