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Mostre ed eventi // Pagina 69 di 218
23.10.2013 # 3319
Cleopatra. Roma e l'incantesimo dell'Egitto

Daria La Ragione // 0 comments

Cleopatra. Roma e l'incantesimo dell'Egitto

a Roma fino al 2 febbraio 2014

L’Egitto dei Tolomei, la vita appassionante di Cleopatra, la centralità della sua figura nelle vicende politiche dell’epoca e il rapporto tra Roma e l’Egitto: tutto questo viene raccontato attraverso l’esposizione di oltre 200 opere provenienti dai principali musei nazionali e internazionali, tra i quali il Museo Nazionale Romano, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo Egizio di Torino, il Museo Egizio di Firenze, i Musei Vaticani, il Brooklyn Museum of Arts di New York e il Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Curata da Giovanni Gentili, già curatore della mostra dedicata a Giulio Cesare, con il supporto di un importante comitato scientifico presieduto da Luigi Malnati, la mostra Cleopatra. Roma e l’incantesimo dell’Egitto, dal 12 ottobre 2013 al 2 febbraio 2014 presso il Chiostro del Bramante, è prodotta e organizzata da Arthemisia Group insieme a DART Chiostro del Bramante, con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

15.10.2013 # 3318
Cleopatra. Roma e l'incantesimo dell'Egitto

Daria La Ragione // 0 comments

PIERO CATTANEO. LA COSTRUZIONE DELLA FORMA.

a Bergamo fino al 10 novembre 2013

La mostra ripercorre le tappe principali del lavoro dell’artista per far emergere i tratti che lo hanno reso, insieme alla sue opere, uno dei più significativi esponenti della storia artistica di Bergamo e protagonista della scultura lombarda e nazionale della seconda metà del XX secolo.

Le opere di Cattaneo testimoniano una ricerca formale tra le più peculiari della seconda metà del Novecento: partito da tratti naturalistici, il suo linguaggio è divenuto sempre più simbolico sino ad approdare, alla fine degli anni Sessanta, alle originali soluzioni plastiche che meglio contraddistinguono la sua fisionomia.

Città Alta e Città Bassa faranno da quinta scenografica alle opere di Piero Cattaneo in un interessante percorso a tappe tra interni ed esterni, per accogliere i diversi momenti creativi della sua ricerca artistica: dalla produzione plastica a quella pittorica, dalla grafica alla medaglistica.

In mostra documenti privati e inediti illustrano sia la produzione d’esordio di Cattaneo ancora in bilico tra pittura, grafica e scultura, sia le grandi opere bronzee realizzate con la tecnica della fusione a cera persa, così come gli interventi urbani e di carattere ambientale di grande impatto.


15.10.2013 # 3317
Cleopatra. Roma e l'incantesimo dell'Egitto

Daria La Ragione // 0 comments

Botero a Parma

A Parma fino al 8 dicembre 2013

L’incontro di Fernando Botero con la città di Parma, antica capitale del ducato di Parma e Piacenza nonché culla di capolavori culturali di tutti i tempi, è un evento destinato a lasciare il segno. La meravigliosa cornice di Palazzo del Governatore con le sue ampie sale luminose, ospiterà le quarantasette opere in gesso che Botero ha selezionato appositamente per questa esposizione, che rappresentano un riassunto della produzione artistica dell’autore dal 1973 ad oggi e che finora sono state esposte soltanto una volta. Di un materiale fragilissimo e un bianco lucente, i gessi di Botero sono le vere e proprie essenze di ogni sua scultura e vengono considerate capolavori unici al mondo. 

La mostra, allestita su due piani, vuole proporre un viaggio all’interno della personalità artistica del grande maestro offrendo lo spunto per una riflessione sulla sua vita come percorso di formazione artistica e personale, e sulle sue opere, testimonianza della cultura latino-americana. È proprio grazie alle sue opere più rilevanti dal punto di vista dimensionale che i visitatori verranno condotti direttamente all’interno del mondo fantastico dell’artista, in un percorso che dalle costanti delle sue opere, forma e volume, giungerà alla “deformazione dell’improbabile”, ricordando come la sproporzione non sia una cosa inventata dal maestro, ma un metodo già applicato nel XIV secolo. 

La mostra abbraccia più da vicino il lavoro di Botero, la sua filosofia e il suo pensiero, dove ciò che è importante è l’improbabile perché è solo nelle cose improbabili che esiste la libertà. Ed è proprio in questa libertà che il maestro non ricerca “grassi”, ma forme ampie e voluminose, dettate da un’esigenza di pienezza. Una filosofia su cui il visitatore avrà la possibilità di riflettere, immergendosi liberamente in questo mondo sovrabbondante di volumi e forme, lasciandosi così sorprendere dall’universo di Fernando 

Botero.

15.10.2013 # 3316
Cleopatra. Roma e l'incantesimo dell'Egitto

Daria La Ragione // 0 comments

SANGUE DI DRAGO SQUAME DI SERPENTE

a Trento fino al 6 gennaio 2014

La rassegna, organizzata in collaborazione con il Museo Nazionale Svizzero,  permetterà a coloro che attraverseranno le magnifiche sale del Castello del Buonconsiglio di scoprire e conoscere attraverso  affreschi, dipinti,  sculture, arazzi e  preziosi oggetti d’arte   un mondo  fatto di unicorni, draghi, centauri, grifoni, basilischi, sfingi, serpenti e animali fantastici e inconsueti che ricorrono costantemente nella mitologia e anche nella iconografia castellana. Colpiscono infatti i numerosi animali raffigurati negli affreschi che decorano il castello del Buonconsiglio eseguiti da Dosso Dossi nella Stua della Famea con le favole di Fedro, o la dama con unicorno, la scimmia, il serpente che morde l’ Invidia dipinte da Girolamo Romanino o ancora  il bestiario realizzato dal maestro Venceslao nel celebre ciclo dei Mesi in Torre Aquila o il prezioso erbario medievale conservato in castello. Scultura, pittura, architettura e disegno, raccontano il mondo animale, frutto delle fantasie e delle  paure dell’uomo. Si potranno ammirare dipinti, con capolavori di Tiziano e Tintoretto, sculture rinascimentali, magnifici arazzi con scene marine provenienti dagli Uffizi e da Palazzo Pitti, preziosi monili d’ oro, oggetti archeologici, oltre a filmati e  scenografie emozionanti, grazie anche all’innovativo  ausilio della realtà aumentata,  che stupiranno e conquisteranno  il più vasto pubblico. In una sala il visitatore sarà immerso in un atmosfera fantastica dove draghi tridimensionali gli si materializzeranno davanti provocando forti emozioni.  La mostra sarà l’occasione per ammirare anche sfingi e centauri dipinti sia sui vasi a figure rosse e nere greci, sia nelle tele dei maestri bolognesi del Seicento, il gatto mummificato egiziano, la fontanella rinascimentale in bronzo con il mito di Atteone,  il Laooconte proveniente dal Museo del Bargello di Firenze, un prezioso falco in bronzo, una rarissima casula (veste del prete) decorata, sculture di San Giorgio e il drago. Dagli animali sacri della tradizione cristiana  alla mitologia con Diana cacciatrice  a quelle care agli dei: il cigno, il toro e l’aquila per Giove, il leone per Sansone ed Ercole. E ancora i veri mostri delle leggende: draghi, chimere, unicorni, sfingi, mostri marini, centauri e sirene.

15.10.2013 # 3315
Cleopatra. Roma e l'incantesimo dell'Egitto

Daria La Ragione // 0 comments

Vajont, Il risveglio delle coscienze

a Venezia fino al 24 novembre 2013

Il 9 ottobre del 1963, 270 milioni di metri cubi di roccia scivolano all’interno del bacino del Vajont, causando un’enorme ondata d’acqua che uccise più di 2.000 persone dei paesi vicini alla diga.

Per l’anniversario dei cinquant’anni di questo tragico avvenimento, l’architetto Diego Morlin nei panni dell’ideatore e del curatore, sostenuto dai Comuni di Longarone, Castellavazzo, Erto e Casso e del Vajont, propone un viaggio nel tempo per non dimenticare.

Attraverso fotografie e installazioni d’arte contemporanea come “Gioventù violata” e “Giustizia negata”, Morlin esprime con il suo stile eclettico e visionario la drammaticità di una realtà in cui la logica del profitto economico prevale sulle misure dì sicurezza e, infine, sulla vita stessa.

15.10.2013 # 3314
Cleopatra. Roma e l'incantesimo dell'Egitto

Daria La Ragione // 0 comments

IL GARBAGE PATCH STATE. Maria Cristina Finucci

a Venezia fino al 24 novembre 2013

Ha la profonda potenza del Mito l’idea di portare a Venezia un nuovo Stato, uno dei più estesi del pianeta, il Garbage Patch State, ovvero l’immenso Stato delle Immondizie.


Nessuna carta geografica ancora lo indica, le rilevazioni satellitari non riescono a delimitarne i precisi confini, per il mondo scientifico ha una superficie che, a seconda delle rilevazioni, si estende quanto la Penisola Iberica o come due volte l’intera superficie del Texas. È uno stato che non si fa notare, eppure è pericolosissimo per l’ambiente e, in prospettiva - una prospettiva a breve, quanto brevi sono le catene alimentari che uniscono i pesci all’uomo –, anche per ciascuno di noi.

Wasteland, di Maria Cristina Finucci, è un’opera complessa che comprende numerosi interventi dell’artista italiana che a Parigi, l’11 aprile, nella sede centrale dell’UNESCO, con una installazione-performance, otterrà dalla comunità internazionale il riconoscimento istituzionale, anche se fittizio, del Garbage Patch State. 

Lo Stato federale che l’artista ha ideato per sintetizzare il grave problema ambientale delle isole di plastica, denominate appunto Garbage Patch, avrà una sua Costituzione oltre a una bandiera nazionale: fondo azzurro trasparente come il mare, popolato da vortici rossi, come quelli che sul Pacifico - ma anche nel Mare dei Sargassi nell’Atlantico - hanno convogliato e riunito i rifiuti portati dai fiumi o scaricati dalle navi.


Come molti Stati il Garbage Patch State avrà una rappresentanza a Venezia dal prossimo mese di maggio e fine a novembre . A ospitare il piccolo edificio sarà, nella sua storica sede sul Canal Grande e non a caso, l’università Ca’ Foscari. L’ateneo veneziano, che sta sviluppando già da alcuni anni prestigiose iniziative di carattere espositivo, è altresì il certificato punto di riferimento italiano per le politiche universitarie del rispetto ambientale, come attesta l’annuale classifica di GreenMetric, elaborata da Universitas Indonesia, sulle università sostenibili.


Maria Cristina Finucci, per il padiglione veneziano del nuovo Stato, ha ideato una specifica installazione: una marea di tappi di plastica colorata, imbrigliati da reti che dal padiglione trapassano verso il Gran Canal, metafora e immagine dello straripare della plastica e dei rifiuti in tutti i mari e gli oceani del pianeta. All’interno del padiglione, la sua video-opera “ Dentro” , proiettata a 360°, darà allo spettatore la sensazione di essere immerso in un mare di plastica.

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