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Libri e riviste // Pagina 36 di 106
29.12.2013 # 3403
Il segno - La grafica come arte da Picasso a Morandi

Daria La Ragione // 0 comments

Il segno - La grafica come arte da Picasso a Morandi

Tino Gipponi

Un omaggio alla grafica, espressione artistica che vanta un proprio linguaggio autonomo dopo l'uscita dal cono d'ombra di una critica che la considerava forma semplificata e ancillare della pittura.

"È una raccolta di ampio respiro testimoniante la presenza dei più significativi esponenti dell'arte incisoria che unisce nomi di assoluta rilevanza internazionale (Picasso, Braque, Chagall, Kandinsky, Sutherland, Poliakoff, Miró, Dalí, Moore, Bacon, Hartung, Tápies, Fontana) con il contorno di altri, magari di apparente minor risonanza, ma altrettanto validi, unitamente ai maggiori rappresentanti del panorama italiano con le ultime mie scoperte di Gian Carlo Vitali e della sua vitalistica vena espressionista, del silenzioso panismo di Livio Ceschin, delle zoomate di puntasecca di Andrea Boyer e della rievocazione di un mondo perduto in Girolamo Battista Tregambe (però artisticamente bisognerebbe aggiungergliene una). Continuando con i grandi nomi, come non osservare le allucinazioni di Max Ernst, la bambola feticcia metamorfica di Hans Bellmer, il surrealismo visionario, non solo di Sutherland, ma di Masson, di Matta e di Lam, il purismo astratto di Ben Nicholson di contro all'architettura astrattista di Poliakoff, la white writing di Tobey, il "paesaggio del volto" del siriano-berlinese Marwan, fortunata conoscenza alla terza "Triennale dell'Incisione" alla Permanente di Milano nel 1975, insieme al rovinismo spiazzante delle costruzioni di Peter Ackermann, all'espressionismo surreale di Horst Janssen e a Peter Sorge. Ancora: il virtuosismo di Friedländer, il blot di Victor Pasmore e, rientrando in casa nostra, la triade dei nostri più grandi: l'intreccio ordinato di Morandi, la rapinosità fluente di Bartolini, lo stupore nei "fiori dell'anima" di Giuseppe Viviani che più lo si approfondisce più lo si innalza, cui occorre aggiungere i soffi tremuli di luce e di aria di Leonardo Castellani, l'insistito lenticolare puntinismo di Ferroni amico di un tempo passato, il segno incisivo e graffiante di Giuseppe Guerreschi negligentemente ora in un cono d'ombra.

Skira

29.12.2013 # 3404
Il segno - La grafica come arte da Picasso a Morandi

Daria La Ragione // 0 comments

Giorgio Armani. Catalogo della mostra

Cristina Garbagna, Laura Guidetti

Il catalogo riassume gli elementi principali della carriera di Giorgio Armani suddivisi in sezioni ampiamente illustrate: il rapporto con Hollywood e le sue star- Meryl Streep, Rechard Gere, Wynona Rider ecc. -; gli stili (minimale, etnico, androgino) ; le riletture al femminile di abiti maschili e la creazione di abiti sensuali per l'uomo; l'ispirazione dalla moda del passato e di altre culture (cinese, indiana e polinesiana). La prefazione del direttore del Guggenheim Museum, Thomas Krens, l'introduzione di Germano Celant e i saggi di ogni sezione sono accompagnati da moltissime immagini di sfilate, delle più famose campagne promozionali e di celebrità, da alcuni schizzi di lavoro e da fotogrammi tratti dai film per i quali Armani ha realizzato gli abiti, fra cui American Gigolò e The Aviator.

Mondadori Electa

29.12.2013 # 3402
Il segno - La grafica come arte da Picasso a Morandi

Daria La Ragione // 0 comments

Pubblicità & Arte

Claudio Salsi

Un incredibile repertorio di manifesti documenta le influenze storiche intercorse tra l'arte e la pubblicità dalla fine dell'Ottocento a tutto il Novecento. Si inizia con i primi sviluppi dell'arte dell'affiche, avvenuti a stretto contatto con la grafica popolare e con gli stili dominanti in pittura. Emergono autori come Jules Chéret, Alfons Mucha, Marcello Dudovich. Tra le due guerre si registra una maggiore consapevolezza di come la comunicazione pubblicitaria necessiti di linguaggi e procedimenti specifici e autonomi. Così artisti quali Depero, Prampolini e Sironi si sono cimentati con successo in ambito cartellonistico.

L'evoluzione della figura del progettista grafico prosegue fino a oggi e si avvale di artisti come Roberto Sambonet, Bruno Munari, Armando Testa, Max Huber, fino ad arrivare a interessanti contributi di artisti quali Mario Schifano e Andy Warhol.

Giovanna Mori è conservatrice alla Civica Raccolta Stampe A. Bertarelli presso il Castello sforzesco di Milano.

Claudio Salsi è direttore delle Civiche Raccolte d'Arte Applicata ed Incisioni e dell'Archivio Fotografico della Raccolta Bertarelli al Castello Sforzesco di Milano.

Skira

29.12.2013 # 3401
Il segno - La grafica come arte da Picasso a Morandi

Daria La Ragione // 0 comments

ivan - Poesia viva

Jacopo Perfetti

Dopo aver trasformato le strade di tutto il mondo in pagine bianche per le sue poesie, ivan propone una raccolta unica nel suo genere, che intreccia arte di strada e assalto-poesia, pittura e scultura, musica e multimedialità, nel racconto del cammino artistico dirompente del poetartista, tra le strade e le genti del mondo. È proprio dal concetto di strada, dal suo intendersi come luogo di socialità e confronto collettivo, dalla sua centralità per l'esperienza artistica e culturale di ivan che nasce il corpo dell'esposizione la quale, sotto la curatela di Jacopo Perfetti, crea un'unica grande esperienza poetica per la prima volta in "mostra". Dieci scaglie poetiche che dalla strada trovano la propria declinazione artistica all'interno dello spazio espositivo per raccontare mondi e emozioni del vivere quotidiano. Dai pozzi d'anime di Haiti all'indipendenza zapatista, dalle pagine bianche che nascondono poesie al futuro che non è più quello di una volta, l'artista accompagna lo spettatore in un lungo viaggio attraverso un percorso narrativo d'impatto artistico e poetico. ivan si confronta con molteplici supporti, dalle tele di grandi dimensioni, alle performance, dalle video-installazioni alle sculture, disciogliendo la poesia oltre i più comuni ambiti di fruizione. Tra le opere si ricordano: Il Futuro non è più quello di una volta (installazione), Il poeta sei tu che leggi (installazione), Chi pesta i piedi fa tamburo del mondo (video installazione interattiva), Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo (scultura), Una pagina bianca è una poesia nascosta (installazione), Diverso è solo un altro modo di dire noi (lightbox), Ognuno merita il regime che supporta (Immensa Mexico), (videoinstallazione), Si scrive potere, si pronuncia sfruttamento (Pozzo d'anime ad Haiti) (installazione interattiva), L'ordine è un disordine con scarsa fantasia (installazione).


Artista e poeta, ivan nasce il 12 maggio 1981 nel quartiere della Barona, alla periferia sud di Milano. Studente della Facoltà di Sociologia in Bicocca, da sempre attento all'arte e alla società, fonda nel 2002 un laboratorio studentesco finalizzato ad una ricerca didattica sperimentale, promuove una rete di collettivi universitari e collabora come redattore per il quotidiano on line

Skira

16.12.2013 # 3388
Il segno - La grafica come arte da Picasso a Morandi

Daria La Ragione // 0 comments

Steve McCurry. Le storie dietro le fotografie

Steve McCurry - Electa

Uno sguardo senza precedenti dietro le quinte del lavoro diSteve McCurry uno dei fotoreporter più famosi e stimati al mondo. Un documentario e un racconto su 14 fotoreportage, realizzati in tutto il mondo nel corso della sua lunga carriera. Ogni storia è illustrata da appunti, immagini, ritratti, mappe, articoli di giornali e oggetti molti dei quali mai visti, provenienti dall'archivio personale del reporter.

Una narrazione critica che rende conto dei retroscena, delle esperienze e delle intenzioni che hanno portato alla realizzazione di queste fotografie incomparabili. Non solo un volume fotografico, ma anche storico che racconta i contesti storici-politici in cui veniva effettuava il reportage. Riccamente illustrato, questo volume fornisce una prospettiva inedita su Steve McCurry e crea una biografia per immagini di una leggenda vivente della fotografia moderna.

Una delle storie più affascinanti del volume è sicuramente quella della "Ragazza afgana" la fotografia più famosa nella storia della rivista National Geographic. L'identità di questa giovane fanciulla afgana è rimasta sconosciuta per oltre 17 anni finché McCurry e un team del National Geographic hanno trovato la donna: Sharbat Gula, nel 2002. Quando finalmente McCurry la ritrovò, disse: "La sua pelle è segnata, ora ci sono le rughe, ma lei è esattamente così straordinaria come lo era tanti anni fa".

16.12.2013 # 3387
Il segno - La grafica come arte da Picasso a Morandi

Daria La Ragione // 0 comments

Prima materia

AA. VV. - Electa

"se nell'ottocento il fine dell'arte era soprattutto il raggiungimento della verità attraverso la bellezza e l'equilibrio, dal tardo Novecento sino ai nostri giorni l'arte ha teso verso una conciliazione degli estremi - astrazione e surrealismo, vuoto e caos, negazione e spettacolo, "alto" e "basso". Dal punto di vista artistico, viviamo in un'era di pluralismo globale. Le quattro principali forme espressive di oggi - pittura, scultura, installazione e performance - sono sottoposte a un processo di fusione alchemica con la prima materia - la materia prima - proposta dai media. Non più solo componente fondamentale del cinema, dei video o di internet, ma strumento di diffusione e discussione globale".


I testi medievali d'alchimia propongono centinaia di descrizioni e definizioni diverse del concetto di prima materia, sostanza primigenia che distingue e insieme costituisce terra, aria, fuoco e acqua. Le definizioni di questo medium, che racchiude in sé tutti gli elementi, variano per prospettiva culturale o identità personale.


80 opere in mostra, un incontro tra emblematiche correnti artistiche, dal mono-Ha all'arte Povera con i capolavori di Llyn Foulkes, Mark Grotjahn e Marlene Dumas. in scena anche una serie di importanti installazioni firmate da Diana thater e Ryan trecartin & Lizzie Fitch. oltre la metà degli artisti e la quasi totalità delle opere d'arte esposte sono inedite, e verranno svelate al pubblico per la prima volta proprio durante questa speciale collettiva.