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Mostre ed eventi // Pagina 63 di 218
12.01.2014 # 3424
MILANO TRA LE DUE GUERRE

Daria La Ragione // 0 comments

MILANO TRA LE DUE GUERRE

a Milano fino al 13 febbraio 2014

La mostra Milano tra le due guerre. Alla scoperta della città dei Navigli attraverso le fotografie di Arnaldo Chierichetti racconta il volto della città nel periodo compreso tra le due guerre, mettendo in scena alcuni aspetti chiave dei mutamenti subiti in quegli anni cruciali.

 

Il percorso espositivo si articola in 9 sezioni e consta di circa 140 fotografie in bianco e nero scelte all'interno dell'Archivio fotografico Arnaldo Chierichetti, gelosamente custodito fino ai giorni nostri dalla cura amorevole della figlia Elda.

 

Ampie documentazioni fotografiche racconteranno la storia dei Navigli e la copertura della fine degli anni '20, in virtù di uno scellerato piano regolatore che privilegiò la funzionalità alla bellezza e alla tradizione, cancellando in un sol colpo quella connotazione di civiltà acquatica che aveva caratterizzato Milano per almeno otto secoli.

La demolizione del Bottonuto - il quartiere medievale situato a ridosso di piazza Duomo, in quell'area che oggi possiamo approssimativamente identificare con l'isolato a sud di Piazza Diaz – modificò in modo irreversibile il cuore di Milano, lasciando il posto alla modernizzazione e alle speculazioni immobiliari che hanno caratterizzato in modo drastico il rapporto della città con la sua storia, con il suo passato, indicando una strada che di lì a poco sarebbe diventata il modello dell'intero sviluppo urbanistico.


12.01.2014 # 3426
MILANO TRA LE DUE GUERRE

Daria La Ragione // 0 comments

Giulio Paolini. Essere o non essere

a Roma fino al 9 marzo 2014

Dal 29 novembre 2013 al 9 marzo 2014 il MACRO presenta la mostra Giulio Paolini. Essere o non essere, prodotta con la Whitechapel Gallery di Londra, dove proseguirà in una versione ampliata nel luglio 2014.

 

L’esposizione, curata da Bartolomeo Pietromarchi, presenta quattordici opere datate dal 1987 al 2013, tra cui un nuovo lavoro ideato appositamente per l'occasione.

 

La scelta dei lavori – allestiti come “isole” di luce in una successione di ambienti in penombra – propone per la prima volta un percorso monografico dedicato a un tema di particolare rilievo nella poetica di Giulio Paolini: l’autore e il suo ruolo (o non ruolo) rispetto alla concezione dell'opera e al suo manifestarsi. 

 

Per Paolini l’autore non è un demiurgo – non ha nulla da dichiarare né da mettere al mondo – ma un mero spettatore, che attende l’alzata del sipario, l’inizio della rappresentazione, l’artificio di una visione.

 

Laddove compare in prima persona, l'artista veste il ruolo dello spettatore oppure è calato nella ricerca e nell’attesa del possibile divenire di un’opera. In altri casi è rappresentato attraverso la dimensione dello studio d'artista. La presenza diretta o indiretta dell'autore si inscrive sempre nel cammino imperscrutabile che conduce all’eventuale nascita dell’opera, di cui egli non si considera il creatore, bensì l'ospite.

12.01.2014 # 3425
MILANO TRA LE DUE GUERRE

Daria La Ragione // 0 comments

VITTORE FRATTINI

a Milano fino al 30 marzo 2014

ALL’AEROPORTO DI MILANO MALPENSA LE OPERE DI

VITTORE FRATTINI

Le Vip Lounges dello scalo si trasformano in spazi espositivi, ospitando i lavori dell’artista varesino legati al tema del paesaggio, del viaggio e degli orizzonti.

Dal 16 dicembre 2013 al 30 marzo 2014, le Vip Lounges dell’aeroporto di Milano Malpensa si trasformano in spazi espositivi, ospitando le opere di Vittore Frattini (Va-rese, 1937), legate al tema del paesaggio, del viaggio e degli orizzonti.
L’iniziativa inaugura il progetto SEA e MA*GA per l’arte, nata dalla volontà di SEA, la società che gestisce gli aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa, e del museo MA*GA di Gallarate di trasformare le aree d’attesa dello scalo milanese in un luogo dove l’arte si esprime e si racconta.

Per sua natura, infatti, l’aeroporto è crocevia di emozioni legate all’esperienza del viaggio e, in quanto tale, si propone come sede ideale per dare voce alle espressioni artistiche nelle loro infinite forme.

La pittura di Vittore Frattini s’inserisce nel clima della tradizione pittorica lombarda, legata alla luce e alla visione naturalistica. Da questo ambito Frattini sente sempre più la necessità di un linguaggio sintetico e teso all’essenza, fatto di colori puri, di segni di luce che attraversano la tela con dinamismo, dotando l’oggetto pittorico di grande autonomia estetica.

Il percorso espositivo si concentrerà sulla serie dei Lumen alla quale l’artista varesino lavo-ra a partire dagli anni Settanta, caratterizzata dall’uso di pigmento fluorescente per la stesura delle sue ampissime e fluide pennellate: il pigmento reagisce alla luce naturale e se ne satura, per poi restituirla in condizioni di buio.
La vocazione spaziale della ricerca espressiva di Frattini trova espressione anche nella scultura: qui l’indagine sulla materia e sul colore diventa scoperta del rapporto tra i materiali e la luce.
È il caso della Grande V, collocata proprio davanti a Malpensa, in cui la relazione con la luce è intensa e sostanziale. La Grande V è formata da due ali d’acciaio e si introduce come segno nello spazio e nell’orizzonte prealpino, collegando in modo indissolubile l’opera di Frattini al tema del viaggio.

Per l’occasione, verrà pubblicato il primo catalogo della collana che accompagnerà gli appuntamenti del progetto SEA e MA*GA per l’arte.

29.12.2013 # 3414
MILANO TRA LE DUE GUERRE

Daria La Ragione // 0 comments

LEWIS HINE. Costruire una nazione.

a Milano fino al 2 febbraio 2014

DAL 20 NOVEMBRE 2013 AL 2 FEBBRAIO 2014

AL CENTRO CULTURALE DI MILANO (via Zebedia, 2)

LEWIS HINE

Costruire una nazione, geografia umana e ideale

Per la prima volta a Milano, una mostra presenta 60 vintage print del padre della fotografia sociale moderna, provenienti dalla Collezione Rosenblum di New York: dai famosi Operai dell'Empire State Building agli Immigrati di Ellis Island, dal Reportage di Pittsburgh, al lavoro minorile in Pennsylvania, North Carolina e Virginia.

L'Esposizione riunisce per la prima volta opere originali provenienti dalla Collezione Rosenblum di New York, il più consistente fondo archivistico di stampe vintage di Hine in mani private, che propongono i suoi cicli più conosciuti, dai famosi Operai dell'Empire State Building agli Immigrati di Ellis Island, dal Reportage di Pittsburgh, al Lavoro minorile in Pennsylvania, North Carolina e Virginia. Si potranno ammirare la maestria e l'umanità del padre della "fotografia sociale", permettendo di collegare alla sua esperienza alcuni dei valori più alti della generazione successiva rappresentata per esempio dalla Photo League.

La Mostra è accompagnata del Libro Catalogo ed. Admira con i saggi di Mario Calabresi e Nicolò Leotta.

29.12.2013 # 3413
MILANO TRA LE DUE GUERRE

Daria La Ragione // 0 comments

ALTERNATIVE NOMADI

a Milano fino al 12 gennaio 2014

La rassegna, curata da Alessandro Castiglioni, prende il nome dal titolo del libro di Bruce Chatwin, L'alternativa nomade, pubblicato da Adelphi nel 2010. Proprio una sua frase è l'incipit ideale della manifestazione: «Perché divento irrequieto dopo un mese nello stesso posto, insopportabile dopo due? ».

Questa considerazione crea lo spunto per riflettere su un nuovo significato dell'idea di nomadismo: un costante movimento tra persone e territori ma, ancor di più, tra informazioni, risorse e piattaforme mediali che segna un rinnovato interesse per un'attitudine in perenne mobilità.

Nelle parole di Krista Mikkola, Presidente BJCEM: "Bjcem ha come obiettivo la creazione di occasioni di contatto e di dialogo tra artisti e istituzioni che operano in Europa e, in particolare, nell'area mediterranea.

Dopo il successo di Mediterranea 16, sedicesima edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, Alternative Nomadi è un'occasione per continuare a promuovere la produzione artistica giovanile, con uno sguardo rivolto in modo particolare alla condizione nomadica in cui molti giovani artisti si trovano ad operare, in un contesto in cui confini geografici e disciplinari si fanno sempre più fluidi.

Con Alternative Nomadi continua la collaborazione tra Bjcem e il Comune di Milano, membro del network sin dalla sua fondazione, iniziato l'anno scorso con il progetto Disorder e che guarda all'importante traguardo del 2015".

29.12.2013 # 3412
MILANO TRA LE DUE GUERRE

Daria La Ragione // 0 comments

DIETROFRONT. Il lato nascosto delle collezioni

a Firenze fino al 2 febbraio 2014

quaranta opere, le storie contenute nel loro retro, ovvero nel lato quasi mai visibile, in cui si trovano sorprendenti scoperte come altri dipinti, bozzetti, prove di pittura, poesie, annotazioni manoscritte, numeri di antichi inventari, cartellini di esposizioni o attestazioni di proprietà, ceralacche e molto altro ancora.

L'esposizione, ideata e curata da Giovanna Giusti, per la Galleria degli Uffizi, organizzata dall'Associazione Amici degli Uffizi, col contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, è parte del ciclo I MAI VISTI, che ogni anno presenta aspetti della collezione del museo fiorentino poco noti al grande pubblico.

Secondo Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, "Il retro protagonista, dunque, con opere scelte, in questa bella mostra curata con acutezza da Giovanna Giusti d'intesa con Antonio Natali, dai depositi degli Uffizi e da altri musei del Polo. Dall'alto delle Sale Rosse nel braccio di Ponente, il Nano Morgante di Agnolo Bronzino (per lungo tempo oggetto di un sapientissimo restauro da parte di Ezio Buzzegoli), ne è l'ideale capofila, grazie all'invenzione del suo autore di dipingere la veduta frontale del nano di corte in atti da cacciatore su una faccia della tela, e la veduta tergale del nano stesso, con le prede, sull'altra. Ma si arriva anche ai giorni d'oggi, dove un altro "Nano" (Silvano Campeggi, grande pittore e illustratore che ha creato nel secolo appena concluso le icone del cinema internazionale) rivolge all'osservatore la schiena dritta e la chioma bianca, per rivelare il tre quarti del volto solo sulla tela retrostante in un intrigante doppio autoritratto".

Il percorso espositivo di Dietrofront, composto da dipinti, marmi antichi, maioliche, uno stipo e un altare, offre una doppia visibilità delle opere, presentandone il recto e il verso.

I segni che spesso questi capolavori celano nella parte non visibile al pubblico sono in grado di raccontare la loro vita e il loro cammino collezionistico.

Ad esempio, tra le opere del Quattrocento, la scena dell'Annunciazione è dipinta nel retro delle tavole dei nobili ritratti dei Baroncelli, mentre nel Trittico di Froment, che nella severità della cultura d'Oltralpe scandisce episodi della vita di Cristo, culminanti al centro nella resurrezione di Lazzaro, le ante chiuse raffrontano Maria e il committente dell'opera, devotamente inginocchiato.

Esempi di raffinata e rarissima combinazione sono costituiti dalla Deposizione di Gerard David, appartenuta, insieme alla matrice d'incisione conservata sul retro, ad Eleonora di Toledo, moglie del granduca Cosimo I de' Medici, e da una preziosa 'custodia' di Jan Brueghel il vecchio, che proteggeva, riproponendolo in copia, l'originale di Dürer raffigurante Il Grande Calvario, opera che a sua volta ha nel retro un Paesaggio dipinto dal medesimo Brueghel; mentre il doppio Palma il Vecchio riunisce un ritratto di donna e l'autoritratto del pittore veneto.

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