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Mostre ed eventi // Pagina 58 di 220
24.03.2014 # 3548
ALFREDO PIRRI

Daria La Ragione // 0 comments

ALFREDO PIRRI

a Milano fino al 10 maggio

Dall’11 Marzo 2014 al 10 Maggio 2014, la sede milanese di Giacomo Guidi Arte Contemporanea (via Stoppani 15/c) ospita la personale di Alfredo Pirri, artista noto nel panorama artistico internazionale, la cui carriera vanta importanti partecipazioni quali la Biennale di Venezia, il PS1 di New York, la Biennale d’arte contemporanea dell’Avana.

A Milano, Pirri presenterà un ciclo di dieci opere inedite realizzate per l’occasione, in bilico fra astrazione e figurazione. Tutte titolate ‘Arie’ e di medesime dimensioni – 208 x 108 cm – sono frutto di un processo lungo e minuzioso, e di una stratificazione di passaggi. Realizzate su supporti di plexiglas colorato in pasta sul cui verso vengono applicate attraverso l’utilizzo di resine speciali, delle piume conciate, successivamente spolverate con pigmenti puri, lavate, e infine ritoccate con vernici acriliche a pennello.
A completare l’opera è una cornice appositamente progettata che funge anche da ‘schermo’ poiché nel suo bordo interno si riverbera il colore sintesi di quello del plexiglas stesso e della materia pittorica.

Le “Arie” appaiono come dei vortici di piume, la cui percezione oscilla tra materiale e immateriale, restituendo un’impressione di movimento seppur congelato, come fossero fotogrammi di un film, pose momentanee e sfuggenti. La materia si presenta quindi come un frammento di colore leggerissimo e impalpabile, in equilibrio “fra qualcosa di pungente, animale e qualcosa di etereo” come l’artista stesso afferma.

24.03.2014 # 3551
ALFREDO PIRRI

Daria La Ragione // 0 comments

IRWIN. Dreams and Conflicts

a Modena fino al 2 giugno 2014

La Galleria civica di Modena inaugura sabato 15 marzo 2014 alle 17.30 nella sede della Palazzina dei Giardini Dreams and Conflicts, una mostra dedicata al gruppo sloveno IRWIN. Curata da Julia Draganović e Claudia Löffelholz di LaRete Art Projects, promossa e organizzata dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, la mostra si articola come prima tappa di un progetto espositivo in collaborazione con la Kunsthalle Osnabrück (Germania) e il Łaźnia Centre for Contemporary Art di Danzica (Polonia) dove, nel 2015, avranno luogo altre due mostre dedicate agli IRWIN.

La storia del collettivo artistico sloveno nasce nel 1983 dal sodalizio di giovani artisti provenienti dai movimenti del punk e del graffitismo di Lubiana: Dušan Mandič, Miran Mohar, Andrej Savski, Roman Uranjek e Borut Vogelnik che si uniscono e fondano il gruppo Rrose Irwin Sélavy, in onore dello pseudonimo femminile di Marcel Duchamp.

Nel 1984 fondano, in collaborazione con il gruppo musicale Laibach e la compagnia teatrale Gledališče sester Scipion Nasice, un ampio collettivo di artisti noto come Neue Slowenische Kunst (NSK), Nuova Arte Slovena, che coinvolgerà in seguito altri collettivi artistici attivi nella grafica, nella video arte e nella filosofia.

Collaborazione e condivisione sono a un tempo la base e l’inevitabile conseguenza sia di IRWIN sia della Neue Slowenische Kunst, che si posiziona nella realtà politica e culturale della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Con il collasso del socialismo, all’inizio degli anni Novanta, cambiano radicalmente i presupposti della loro operazione artistica e nel 1992 avviene la trasformazione della Neue Slowenische Kunst in NSK State in Time. In seguito all’emergere di una moltitudine di nuovi stati, il collettivo NSK decide quindi di oggettivare la propria natura nella forma di uno stato. Non uno stato territoriale, ma uno stato di pensiero, che si esprime, di fatto, attraverso pubbliche apparizioni in progetti culturali, grazie ai quali si delineano la sua immagine e i suoi contenuti e si stabiliscono molteplici relazioni tra i suoi cittadini, che gradualmente aumentano grazie alle iniziative a cui partecipano.

Dopo più di 30 anni, IRWIN oggi è il collettivo più longevo del panorama artistico mondiale (eccezione fatta per i gruppi artistici che sono coppie anche nella vita, come Gilbert & George o Eva & Adele). La mostra alla Galleria Civica di Modena metterà il focus sulle strategie di collaborazione del gruppo, sia all’interno dello stesso collettivo – che permette linguaggi molto diversi a ogni singolo membro – sia alle collaborazioni con altri che includono il progetto pluriennale NSK, ma anche cooperazioni con artisti come Marina Abramović, Andres Serrano o Joseph Beuys.

24.03.2014 # 3550
ALFREDO PIRRI

Daria La Ragione // 0 comments

LORIS CECCHINI. Modulo e modello

a Milano fino al 27 giugno 2014

La Fondazione Arnaldo Pomodoro dedica una personale a Loris Cecchini, vincitore del “Premio Arnaldo Pomodoro per la scultura”. La mostra, curata da Marco Meneguzzo, presenta una serie di opere recenti e un’installazione realizzata ex novo appositamente per lo spazio espositivo di via Vigevano 9.

L’attitudine di Loris Cecchini è quella di elaborare poeticamente lo spazio attraverso la decostruzione della realtà a diversi livelli che, con le forme e i materiali freddi e sofisticati selezionati dall’artista, assume aspetti compositi, creativi e rivelatori.
L’installazione scultorea Waterbones, costituita da centinaia di piccoli moduli d’acciaio -chiamati appunto “waterbones” ossia “ossa d’acqua”, “ossa liquide” per sottolinearne la leggerezza e la libertà morfologica- appare come una metafora biologica: cellule che si schiudono e fioriscono liberando componenti molecolari in dialogo con lo spazio, sviluppandosi in modo completamente autonomo e autosufficiente.
Nella serie Wallvave Vibrations l’alterazione riguarda in particolare la manifestazione fisica delle vibrazioni espresse con frequenza e intensità ogni volta differenti. È come se l’intera architettura, o una sua porzione, soffrisse le conseguenze di un fenomeno che la influenza e la modifica, portandola verso una simbiosi organica tra scultura e parete.

24.03.2014 # 3549
ALFREDO PIRRI

Daria La Ragione // 0 comments

ELOGIO DELLA LEVITÀ

a Besana Brianza fino al 30 marzo 2014

L’esposizione, organizzata da SG arte, col patrocinio del Comune di Besana Brianza, presenta le opere di cinque artisti - Vanni Cuoghi, Enzo Forese, Riccardo Gusmaroli, Mimmo Iacopino, Kazumasa Mizokami - che trovano proprio nella leggerezza, la cifra espressiva più caratteristica del loro lavoro.

Infatti, seppur partendo da stili, tecniche e codici linguistici diversi, questi autori sono accumunati da uno stretto controllo formale, da una pratica paziente, quasi miniaturistica, che non lascia spazio a improvvisi cedimenti e in cui l’approccio ironico e giocoso convive con lo slancio lirico e introspettivo.

24.03.2014 # 3547
ALFREDO PIRRI

Daria La Ragione // 0 comments

GIANNI PIACENTINO

a Roma fino al 18 maggio 2014

Dal 7 marzo al 18 maggio 2014, Giacomo Guidi Arte Contemporanea è lieta di presentare la mostra personale di Gianni Piacentino. In mostra una selezione di opere dell’artista torinese dagli anni ’90 ad oggi che testimoniano la grande vitalità e versatilità della sua produzione nell’ultimo ventennio, oltre alla presentazione di un nuovo veicolo - “GP” - appositamente realizzato per la mostra.

Il lavoro di Gianni Piacentino risulta essere un caso unico nel panorama italiano e internazionale in quanto originale punto di contatto tra alcuni dei movimenti più significativi degli anni Sessanta e Settanta, come l’Arte Povera e il Minimalismo americano di Dolald Judd, Sol LeWitt, Robert Morris e John McCracken.

Inizialmente associato appunto con l’Arte Povera, ha partecipato alle prime mostre del movimento presso la galleria Gian Enzo Sperone di Torino nel 1966 e, in particolare, “Arte Povera Più Azioni Povere” presso l’ex arsenale di Amalfi nel 1968 - e poi alla mostra “Prospect ‘68” alla Kunsthalle di Düsseldorf.

Piacentino ha però sviluppato un proprio linguaggio autonomo distaccandosi dal gruppo. I simboli o forme geometriche dei suoi primissimi lavori, lasciano prima il posto a oggetti di uso quotidiano, e conseguentemente, dalla fine degli anni ’60, le sue sculture minimaliste si traducono in forme aereodinamiche che tendono sempre più a celebrare il mito della velocità e dei motori, il movimento e la dinamicità della macchina.

Piacentino é sia artista che costruttore, unisce un approccio ludico ad una maniacale autodisciplina e perfezionismo tecnico nella resa formale - è stato infatti anche consulente di un produttore di vernici speciali, progettista e pilota di moto da corsa.

La sua passione per “L’Estetica della Tecnica” diventerà il suo marchio di fabbrica.

Le sue opere sono oggetti improbabili, prototipi impossibili di veicoli, automobili, motocicli e velivoli, contemporaneamente metafore di un oggetto e indagine costante del rapporto tra creatività artistica e processo industriale, del confine tra arte e design.

24.03.2014 # 3546
ALFREDO PIRRI

Daria La Ragione // 0 comments

I DODICI RIFLESSI

a Milano fino al 26 marzo

Dal 15 al 26 marzo 2014, la Biblioteca Sant’Ambrogio di Milano (corso di Porta Vittoria 6) ospita la mostra I dodici Riflessi che presenta le opere dei giovani fotografi: Debora Barnaba, Alessandro Belgiojoso, Giuseppe Biancofiore, Ugo Dalla Porta, Carola Ducoli, Caroline Gavazzi, Chiara Luxardo, Annalisa Mazzoli, Paola Meloni, Marco Menghi, Nicolò Parsenziani, Marco Pezzetta, Talitha Puri Negri, Simone Renzi, Uberta Sioli.

L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Serbelloni, nell’ambito del programma dell’Accademia dei 5 sensi, che prevede l’esplorazione dei cinque sensi umani attraverso varie forme di espressione artistica.
Il primo capitolo è dedicato alla Vista che sarà investigata dall’occhio e dall’obiettivo di dodici fotografi scelti (singoli o in coppia), in maniera equa, dalla Fondazione Serbelloni e dall’AFIP - Associazione Fotografi Italiani Professionisti.

L’esposizione è la seconda tappa di un percorso che toccherà varie biblioteche, sia a Milano che nei suoi quartieri, cui si affiancherà una serie di personali, una per ciascun fotografo, ospitate da luoghi simbolo della milanesità.
Il fine è quello di promuovere e far conoscere a un vasto pubblico il lavoro di questi giovani artisti, in vista dell’appuntamento conclusivo che si terrà al Piano Napoleonico di Palazzo Serbelloni, i prossimi 24 e 25 maggio. In quella data, ciascuno di essi presenterà un trittico di immagini - selezionate dal comitato scientifico - rappresentativo di tre soggetti tipicamente milanesi, come la Città, intima e personale, solitaria o affollata, piccola e grande, la Cittadinanza, sia quella che è nata a Milano, sia quella che vi è approdata e Palazzo Serbelloni, inedito o quotidiano, nella sua essenza storica o sotto i riflettori che lo illuminano di luci e musica, di cultura e di solidarietà.
Questo lavoro saprà trasmettere le emozioni che Milano e le sue bellezze, nascoste o a portata di mano, hanno riflesso nei loro occhi e nei loro obiettivi.

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