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Mostre ed eventi // Pagina 57 di 220
24.03.2014 # 3553
CANDIDA HÖFER. Mantova

Daria La Ragione // 0 comments

CANDIDA HÖFER. Mantova

a Mantova fino al 1 giugno 2014

Dopo Fabrizio Plessi e Bill Viola, è Candida Höfer (Eberswalde, Germania, 1944), fotografa tra le più importanti e riconosciute a livello mondiale, a proseguire il ciclo de “La casa degli dei”, un progetto dell’Assessorato alle Politiche Culturali e alla Promozione Turistica del Comune di Mantova che vede protagonisti internazionali dell’arte contemporanea dialogare con gli spazi di Palazzo Te di Mantova.

Nell’Ala Napoleonica, l’esposizione presenta 8 fotografie che l’artista tedesca ha scattato, tra il 2010 e il 2011, all’interno di edifici monumentali di Mantova, quali il Teatro Scientifico Bibiena, il Museo Civico di Palazzo Te, la Biblioteca Teresiana, Palazzo Ducale, la Basilica di Santa Barbara, Palazzo Canossa, il Museo di Palazzo d'Arco.

“La Mantova ritratta da Candida Höfer - afferma Marco Tonelli, Assessore alla Cultura del Comune di Mantova - è una città perfetta, ideale, così equilibrata e olimpica da sembrare finta. Ognuna di queste fotografie dà l’idea di essere stata costruita e progettata nella mente dell’artista prima ancora che vista attraverso gli occhi. Eppure tutto è così limpidamente, luminosamente ed otticamente reale, osservato fino al minimo dettaglio architettonico, decorativo o pittorico”.

Accompagna la rassegna un catalogo bilingue (italiano/inglese), edito da Publi Paolini, nel quale si trovano tutte le opere della serie dedicata a Mantova, l’introduzione curata da Marco Tonelli, Assessore alla Cultura del Comune di Mantova, e un testo critico dell’architetto Simona Malvezzi, fondatrice dello studio Kuehn Malvezzi di Berlino.

31.03.2014 # 3565
CANDIDA HÖFER. Mantova

Daria La Ragione // 0 comments

La memoria è quello che viene prima

a Napoli fino al 8 aprile 2014

La mostra nasce dall'idea di lavorare ed interagire con lo spazio e dentro lo spazio inteso come pagina trasparente pronta ad accogliere il di-segno della realtà che ci circonda, immaginando quindi altre aree della mente e della memoria dentro le quali far vivere ogni tipo di diversità nel dialogo con il luogo prescelto.
Nell'elaborazione di questo progetto c'è ovviamente l'atmosfera delle contraddizioni esistenti che si annullano continuamente mettendo in risalto le proprie storie individuali e i propri sogni di grandezza. Oggi la produzione creativa cresce quantitativamente e qualitativamente, l'arte è legata alla percezione individuale e alla discontinuità manuale. Questo è il prodotto degli artisti e delle loro sensibilità che usano vari linguaggi per produrre segni nella modifica del concetto di comunicazione con il fine segreto di arruolare nella fascinazione del sogno lo spettatore. La consapevolezza è che l'arte, pittura o scultura che sia, si è ormai liberata da tutte le costrizioni, l'artista ha acquistato una serena mobilità che neutralizza ogni eccitazione per il puro e semplice recupero della tecnica.



31.03.2014 # 3564
CANDIDA HÖFER. Mantova

Daria La Ragione // 0 comments

Brain. Il cervello istruzioni per l'uso

a Milano fino al 13 aprile 2014

Il visitatore sarà accompagnato alla scoperta dello stupefacente strumento che è il cervello e delle immense potenzialità e capacità che esso ci offre, da un coinvolgente allestimento sensoriale con exhibit, installazioni, giochi e filmati: un omuncolo di quasi due metri mostra quanta parte del cervello sia dedicato al senso del tatto; un’opera video multimediale in cui un cervello in resina chiara mostra le aree funzionali che si accendono nella mente di una ragazza che sostiene un provino di ballo; uno schermo dei movimenti neuronali che evidenzia le modalità di connessione e comunicazione delle cellule cerebrali tra di loro; un modello dell’area sottocorticale del cervello – la regione che include le parti più “antiche” del cervello – che illustra la modalità attraverso cui il cervello elabora il linguaggio, la memoria e il processo decisionale; e, per la prima vola in un museo, un impianto di stimolazione cerebrale profonda.

31.03.2014 # 3563
CANDIDA HÖFER. Mantova

Daria La Ragione // 0 comments

D'après Rodin. Scultura italiana del primo Novecento

a Roma fino al 18 maggio 2014

In concomitanza con la mostra “Rodin. Il marmo, la vita” presso il Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano (18 febbraio - 25 maggio 2014), la Galleria nazionale d’arte moderna organizza una mostra incentrata sulla diffusa e trasversale influenza esercitata da Auguste Rodin sulla scultura italiana dei primi decenni del Novecento. Nel primo decennio del Novecento Rodin dominava indiscutibilmente lo scenario della scultura europea come un gigante con il quale confrontarsi, un passaggio obbligato che bisognava comunque attraversare per passare oltre. Le numerose partecipazioni di Rodin alle principali esposizioni italiane esercitarono una decisiva influenza su una generazione di scultori che avvertiva la necessità di liberarsi dalle formule abusate dell’accademismo, del naturalismo, del simbolismo. La mostra propone opere di scultori italiani in gran parte presenti nelle collezioni della Galleria nazionale d'arte moderna, fra i quali Medardo Rosso, legato allo scultore francese da sentimenti di ammirazione e conflittualità; da altre collezioni sia pubbliche che private provengono opere di artisti che hanno trovato nella plastica di Rodin un modello ispirativo che arriva fino alle soglie degli anni Quaranta. Artisti italiani come Boccioni, Rosso, Fontana, Trentacoste, Bistolfi, Andreotti, Dazzi, Quadrelli, Graziosi, Prini, Zanelli, Martini vengono chiamati a testimoniare, attraverso la mostra, l’importanza delle novità introdotte nel paesaggio artistico italiano dallo scultore francese.

24.03.2014 # 3554
CANDIDA HÖFER. Mantova

Daria La Ragione // 0 comments

Frida Kahlo

a Roma fino al 31 agosto 2014

Frida Kahlo la ribelle, l'ocultadora, l'ironica pasionaria dell'arte, fu il simbolo dell'avanguardia e dell'esuberanza artistica della cultura messicana del Novecento.

La mostra alle Scuderie del Quirinale, presenta l'intera carriera artistica di Frida Kahlo riunendo i capolavori assoluti delle principali collezioni, raccolte pubbliche e private, provenienti da Messico, Europa e Stati Uniti. Oltre 40 straordinari capolavori, tra cui il celeberrimo Autoritratto con collana di spine e colibrì del 1940, per la prima volta esposto in Italia, o l'Autoritratto con abito di velluto del 1926, dipinto a soli 19 anni ed eseguito per l'amato Alejandro Gòmez Arias, dove il suo collo allungato recupera l'estetica di Parmigianino e di Modigliani.

 

Una selezione di disegni completa il progetto, tra cui il Bozzetto per "Henry Ford Hospital" del 1932, il famoso corsetto in gesso che tenne Frida prigioniera negli ultimi, difficili anni della sua malattia e che l'artista decorò con una serie di simboli dipinti e, infine, alcune eccezionali fotografie, in particolare quelle realizzate da Nickolas Muray, tra cui Frida Kahlo sulla panca bianca del 1938 diventata poi una famosa copertina della rivista Vogue.

Il tema principale è, quindi, l'autorappresentazione che Frida elabora attraverso i linguaggi protagonisti delle varie epoche e che ci restituisce lo specialissimo significato che ha rappresentato nella trasmissione dei valori iconografici, psicologici e culturali. 

24.03.2014 # 3552
CANDIDA HÖFER. Mantova

Daria La Ragione // 0 comments

IRWIN. Dreams and Conflicts

a Modena fino al 2 giugno 2014

La Galleria civica di Modena inaugura sabato 15 marzo 2014 alle 17.30 nella sede della Palazzina dei Giardini Dreams and Conflicts, una mostra dedicata al gruppo sloveno IRWIN. Curata da Julia Draganović e Claudia Löffelholz di LaRete Art Projects, promossa e organizzata dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, la mostra si articola come prima tappa di un progetto espositivo in collaborazione con la Kunsthalle Osnabrück (Germania) e il Łaźnia Centre for Contemporary Art di Danzica (Polonia) dove, nel 2015, avranno luogo altre due mostre dedicate agli IRWIN.

La storia del collettivo artistico sloveno nasce nel 1983 dal sodalizio di giovani artisti provenienti dai movimenti del punk e del graffitismo di Lubiana: Dušan Mandič, Miran Mohar, Andrej Savski, Roman Uranjek e Borut Vogelnik che si uniscono e fondano il gruppo Rrose Irwin Sélavy, in onore dello pseudonimo femminile di Marcel Duchamp.

Nel 1984 fondano, in collaborazione con il gruppo musicale Laibach e la compagnia teatrale Gledališče sester Scipion Nasice, un ampio collettivo di artisti noto come Neue Slowenische Kunst (NSK), Nuova Arte Slovena, che coinvolgerà in seguito altri collettivi artistici attivi nella grafica, nella video arte e nella filosofia.

Collaborazione e condivisione sono a un tempo la base e l’inevitabile conseguenza sia di IRWIN sia della Neue Slowenische Kunst, che si posiziona nella realtà politica e culturale della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Con il collasso del socialismo, all’inizio degli anni Novanta, cambiano radicalmente i presupposti della loro operazione artistica e nel 1992 avviene la trasformazione della Neue Slowenische Kunst in NSK State in Time. In seguito all’emergere di una moltitudine di nuovi stati, il collettivo NSK decide quindi di oggettivare la propria natura nella forma di uno stato. Non uno stato territoriale, ma uno stato di pensiero, che si esprime, di fatto, attraverso pubbliche apparizioni in progetti culturali, grazie ai quali si delineano la sua immagine e i suoi contenuti e si stabiliscono molteplici relazioni tra i suoi cittadini, che gradualmente aumentano grazie alle iniziative a cui partecipano.

Dopo più di 30 anni, IRWIN oggi è il collettivo più longevo del panorama artistico mondiale (eccezione fatta per i gruppi artistici che sono coppie anche nella vita, come Gilbert & George o Eva & Adele). La mostra alla Galleria Civica di Modena metterà il focus sulle strategie di collaborazione del gruppo, sia all’interno dello stesso collettivo – che permette linguaggi molto diversi a ogni singolo membro – sia alle collaborazioni con altri che includono il progetto pluriennale NSK, ma anche cooperazioni con artisti come Marina Abramović, Andres Serrano o Joseph Beuys.