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Mostre ed eventi // Pagina 208 di 223
30.09.2006 # 357
Roma | Marc Quinn | Fino al 30 settembre 2006

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Roma | Marc Quinn | Fino al 30 settembre 2006

Fino al 30 settembre 2006

Il MACRO dedica all'artista britannico Marc Quinn (Londra, 1964) una grande mostra monografica, la prima in un museo pubblico italiano.
La mostra, a cura di Danilo Eccher e Achille Bonito Oliva, riunisce più di 30 opere risalenti agli ultimi anni di attività, dalle sculture della serie The Complete Marbles a quelle più recenti raccolte sotto il titolo di Chemical Life Support. Ma anche dipinti e disegni, prova della varietà di tecniche e di registri espressivi adottati dall'artista nella sua caleidoscopica attività.
Marc Quinn ha attratto l'interesse del pubblico internazionale all'inizio degli anni '90, presentando l'opera Self (1991): un autoritratto in cui l'artista aveva modellato la propria testa utilizzando cinque litri del suo stesso sangue, congelato al fine di mantenere l'integrità della scultura. La forte carica espressiva e la sensazionalità di quell'opera lo ha fatto annoverare all'interno della corrente nota col nome di Young British Art. Ma la sua ricerca si è presto discostata da quell'ambito artistico, per apparire come una profonda indagine su alcuni temi privilegiati, quali il corpo umano e i suoi meccanismi di sopravvivenza, la vita e la sua conservazione, la bellezza e la morte.

24.09.2006 # 358
Roma | Marc Quinn | Fino al 30 settembre 2006

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Milano | Superstar, i miti del '900 | Fino al 24 settembre 2006

Fino al 24 settembre 2006

Novantanove fotografie. Foto facili, senza pretesa di scrittura artistica. Foto di cronaca e di scena. Ritratti. Fotografie che siamo portati a vedere come fossero immagini trasparenti, riferite immediatamente ai loro oggetti e non ai loro autori. Dunque: novantanove star o superstar (o miti; o icone; o eroi; o idoli - come si vuole). Persone. Figure forti per riassumere il Novecento. Facce che sono state molto più di quel che erano. Non solo celebri politici, scienziati, musicisti, attori. Ma espressioni autentiche del loro tempo, nel bene o nel male, nell'arte, nel potere o nella seduzione. Modelli di vita. Guide o nemici per una generazione intera. Proiezioni di volontà o desideri collettivi. Persone che per meriti o fortuna sono arrivate o si sono poste al di sopra della condizione comune, anche del normale prestigio dei potenti.

Il Novecento è stato particolarmente mitico perché è stato il secolo per eccellenza delle comunicazioni tecnologiche di massa: il tempo della grande esplosione della tecnologia della comunicazione, il momento in cui si è resa possibile una comunicazione assai più potente e duttile del passato: il secolo dei giornali (presenti già dal Settecento, ma resi allora più numerosi efficaci ed economici dalla rotativa e dalla possibilità di riprodurre immagini), della fotografia (inventata nel 1840, ma diffusa progressivamente), della fonografia e della radio e del cinema, della pubblicità e della televisione. Questo è lo sfondo su cui è stata possibile la crescita dei personaggi-mito che abbiamo raccolto. Alcuni di essi, - le "star"- raccolgono direttamente i loro valori dai loro personaggi, appaiono seduttivi o terrificanti o inquietanti o divertenti perché lo sono gli eroi di fantasia che interpretano solitamente e che magari restano loro appiccicati addosso ben più di quanto essi desidererebbero. Altri - le icone - si trovano ad essere oggetto di una narrazione che li identifica direttamente con un valore, in virtù della loro biografia e delle loro realizzazioni. Altri ancora - gli eroi - usano il mito e lo manipolano per i loro fini.

Se la fotografia pretende sempre in generale (anche se spesso abusivamente) di essere la traccia vera, la prova di un fatto, questo avviene anche per il carattere supplementare dei nostri miti. Le immagini dei miti non sono, in genere, semplici rappresentazioni delle persone che realmente sono state esposte all'obiettivo del fotografo. Le fotografie dei miti sono mitiche esse stesse, vale a dire che funzionano esibendo i valori che rendono mitiche quelle persone, ricostruendo, in maniera più o meno chiara ed efficace, i valori di cui quelle persone sono il segno, facendosi esse stesse parola, narrazione, supplemento, mezzo di magnificazione. Non solo fotografie di ideologie, ma ideologie fotografiche esse stesse.

24.09.2006 # 330
Roma | Marc Quinn | Fino al 30 settembre 2006

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Torino | Sol LeWitt – Mario Merz | Fino al 24 settembre 2006

Fino al 24 settembre 2006

Nell'ambito del programma che prevede l'alternarsi di mostre della collezione con altre di artisti che si confrontano con lo spazio e il lavoro di Mario Merz, dal 1 aprile al 24 settembre 2006, la Fondazione Merz presenta il primo appuntamento con il grande artista americano Sol LeWitt.

La scelta di Sol LeWitt è stata motivata da diverse ragioni, non ultime l'amicizia e la profonda stima che ha sempre legato i due artisti e soprattutto la capacità che hanno avuto più di una volta di esporre insieme, ma contemporaneamente di essere autonomi con le proprie opere.

Il più importante rappresentante dell'Arte Minimale in Europa e in America condivide lo spazio della Fondazione Merz, fortemente caratterizzato e allo stesso tempo "invisibile" con la sua architettura pura ed essenziale, con le forme e i materiali di Merz.
La pittura, il disegno e la geometria, "proiettati" nell'architettura, sono i temi protagonisti di
questa mostra e del nuovo allestimento di lavori di Mario Merz.


24.09.2006 # 328
Roma | Marc Quinn | Fino al 30 settembre 2006

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Siena | Good Vibrations | Fino al 24 Settembre 2006

Fino al 24 Settembre 2006


"Le arti visive e il Rock"


Palazzo delle Papesse apre il secondo ciclo espositivo dell'anno presentando la mostra collettiva Good Vibrations - Le arti visive e il Rock, cui verranno dedicati tutti gli spazi del Palazzo.

Le arti figurative e la musica Rock, dagli anni Sessanta in avanti, hanno intrecciato una serie di rapporti e di connessioni reciproche che hanno spesso fruttato il rinnovamento delle specifiche forme espressive, inedite collaborazioni, nuove ricerche ed esperimenti.
La mostra intende renderne conto, presentando sia lavori di collaborazione fra artisti e musicisti, sia prodotti realizzati da artisti visivi su commissione dei musicisti (copertine, manifesti, logo, scenografie), sia quelle opere di arte contemporanea che abbiano per soggetto il Rock e i suoi principali interpreti.
Good Vibrations spazierà quindi dai ritratti fotografici di Robert Mapplethorpe a quelli dipinti da Elizabeth Peyton, dall'Exploding Plastic Inevitabile Show di Andy Warhol con i Velvet Underground (filmato da Roland Nameth) ai più recenti lavori ispirati al mondo della musica di Martin Creed e Jim Lambie o Tony Oursler, che presenta in anteprima europea al Palazzo la nuova installazione Sound Digressions in Seven Colours.

17.09.2006 # 327
Roma | Marc Quinn | Fino al 30 settembre 2006

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Rovereto | Cinema e fumetto | fino al 17 settembre 2006

fino al 17 settembre 2006

"I personaggi dei comics sul grande schermo"
 




La nascita ufficiale del cinema, corrispondente alla prima proiezione pubblica che i fratelli Lumière effettuarono a Parigi il 28 dicembre 1895, precede di qualche settimana quella del fumetto, con la comparsa del personaggio "The Yellow Kid" sul quotidiano "New York World": era infatti il 16 febbraio 1896 quando Richard Felton Outcault pubblicava la prima tavola di quello che viene ritenuto, ormai simbolicamente, il primo eroe dei comics. Pur se studi recenti hanno collocato più indietro nel tempo le datazioni di cinema e fumetto, portando con merito alla luce un lavoro pioneristico di cui è doveroso conservare memoria, è comunque coi Lumière e con Outcault che i due mezzi espressivi assumono quei connotati che li faranno diventare, agli inizi del Novecento, intrattenimenti di massa importantissimi. Non è quindi un caso che tra i due media esistano da oltre un secolo significativi rapporti, sia per mezzo delle trasposizioni di comics su pellicola sia per le influenze cinematografiche nei fumetti, e che oggi si assista ad un massiccio ritorno su pellicola degli eroi disegnati. Studiosi e addetti ai lavori si sono interrogati a lungo sull'esito di questi rapporti, non sempre giudicati felici nei risultati artistici (e talora commerciali...), e il dibattito ha investito anche le differenze e le affinità tra cinema e fumetto.
Lo scopo che si prefigge la mostra "Cinema & Fumetto" è di evidenziare la rete di relazioni che i due media hanno intrattenuto, rivelando una non comune capacità di ridefinire l'immaginario collettivo, attraverso l'uso della narrazione per immagini. Accompagnando e spesso addirittura anticipando modi e tematiche del Novecento, film e fumetti hanno interagito con esiti artistici talvolta altissimi e, al tempo stesso, riuscendo ad essere perfettamente fruibili dal grande pubblico.



04.09.2006 # 360
Roma | Marc Quinn | Fino al 30 settembre 2006

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Napoli | Jannis Kounellis | Fino al 4 settembre 2006

Fino al 4 settembre 2006

Il Museo d'Arte Donnaregina di Napoli, MADRE, ospita una grande mostra retrospettiva sul lavoro di Jannis Kounellis, uno dei maggiori protagonisti dell'arte italiana del secondo dopoguerra.
L'esposizione, curata in stretta collaborazione con l'artista dal direttore del museo Eduardo Cicelyn e dal capocuratore Mario Codognato, aspira a ricostruire i quasi cinquanta anni della sua prestigiosa carriera attraverso opere ed installazioni provenienti da musei, fondazioni e collezioni private di tutto il mondo e sarà accompagnata da un voluminoso catalogo illustrato e con saggi critici ed apparati bio-bibliografici in italiano ed inglese. Nell'occasione è stato anche deciso di raccontare il sodalizio venticinquennale di Jannis Kounellis con la città di Napoli, attraverso la presentazione dei lavori più importanti esposti presso la galleria di Lucio Amelio tra il 1969 e il 1994.