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Libri e riviste // Pagina 38 di 111
31.03.2014 # 3573
Branding. Una visione design oriented

Daria La Ragione // 0 comments

Branding. Una visione design oriented

Elio Carmi, Elena Israela Wegher

Cos'è la brand? Quali sono le modellizzazioni che l'hanno definita? Che differenza c'è tra i modelli di stato e quelli di gestione? Com'è cambiata la visione di Séguéla rispetto a quella di Semprini? E quella di Sicard rispetto a quella di Floch? E perché il design è strategico per la brand? È certo che le agenzie di pubblicità sappiano davvero cosa sia la brand? 0, forse, poiché le agenzie di pubblicità non sanno più cosa fare, continuano a far credere di saperlo? Quando è nato il concetto di brand? Questo libro cerca di trovare risposte a queste domande. E si pone l'intento di farlo, giustificando razionalmente e scientificamente, le argomentazioni che stanno alla base delle risposte. La prima parte del volume è dedicata al modello di branding e descrive approfonditamente gli aspetti che lo compongono. La seconda parte del libro tratta di come il modello del branding si ricolleghi ad un modo di pensare la brand, affermatosi con l'insorgere di particolari condizioni socioculturali e con l'incontro tra determinate culture e formae mentis. La terza parte, completa il percorso offrendo al lettore alcune schede di protagonisti che nel mondo del design e dell'impresa hanno segnato con progetti e idee il mondo contemporaneo, e in particolare il mondo della brand. Un glossario dedicato completa il volume, come supporto al lettore, e come utile strumento di lavoro per chi opera come designer, professionista, product manager o imprenditore; e più in generale nel mondo della brand.

31.03.2014 # 3574
Branding. Una visione design oriented

Daria La Ragione // 0 comments

LEZIONI

Nanni Strada

Moda-design e cultura del progetto
Il libro presenta per la prima volta la versione scritta del ciclo di lezioni, tenute dall’autrice, che sono state fondative del corso di Moda del Politecnico di Milano e di quello dell’Accademia di Belle Arti di Brera agli inizi degli anni Novanta. Attraverso ogni capitolo è possibile ricostruire, oltre al percorso concettuale che è alla base di ciascun tema proposto, il metodo di trasmissione dalla pratica progettuale alla costituzione del processo creativo. Con un linguaggio semplice e immediato vengono trattati i concetti attraverso i quali Nanni Strada ha profondamente influenzato, coniugando moda e design, estro e progetto, il concetto di abito. È il racconto, attraverso esempi e rimandi storici, di come dalla ricerca e dalla sperimentazione possano scaturire nuovi linguaggi creativi e innovazioni formali. Il libro si rivolge agli studenti, ai docenti così come a tutti coloro che operano o sono interessati al design e alla moda.

31.03.2014 # 3572
Branding. Una visione design oriented

Daria La Ragione // 0 comments

Blur design. Il branding invisibile

Pino Grimaldi

Se avete questo libretto tra le mani allora vuol dire che siete già sulla buona strada. Se poi dedicherete pochi minuti alla sua lettura, incontrerete alcuni aspetti, almeno quelli più delicati e critici, del rapporto tra design e marketing. Non avrete tutte le risposte che servono, probabilmente vi resteranno molti dubbi. Ma è meglio avere dei dubbi che restare prigionieri delle proprie certezze, o magari, ignorare del tutto qualche passaggio strategico del proprio business. Nel testo sono affrontati temi che tutti noi - che a qualunque titolo ci occupiamo di design, marketing e comunicazione dovremmo dominare. Sono i temi del nostro lavoro di ogni giorno, che esso sia quello di imprenditori o quello di consulenti o nel caso voi siate coattivamente costretti a leggerlo perché siete studenti di qualche corso di design o di marketing.
Fausto Lupetti editore

31.03.2014 # 3571
Branding. Una visione design oriented

Daria La Ragione // 0 comments

Quando il coraggio cambia la storia di una marca

Marco Benadì

Il coraggio è scelta ma non sempre la scelta è coraggiosa: può essere valida, lucida, razionale, anche furba ma spesso è semplicemente ovvia, conformistica, auto-protettiva. La verità è che il coraggio implica un certo grado di divergenza dalle opinioni correnti, di contrapposizione all’andazzo dominante, di oppositività. Tutto ciò, a me pare, mette in luce il carattere etico e innovatore del coraggio, oltre che la sua indispensabilità in una società – come la nostra – in crisi d’innovazione e di produttività, schiacciata dalla reiterazione e dal conformismo, infragilita da insopportabili disuguaglianze sociali, carente di leader, in arretramento impaurito e depresso."
Enrico Finzi-Ricercatore sociale-AstraRicerche.

"Essere leader oggi non basta più. Non ci sono rendite di posizione, nemmeno per i primi della classe. Il mercato segue logiche complesse e quanto più si è vicini alla vetta, tanto più alto è il rischio. Una possibile strada è quella di riconnettersi continuamente con il mercato e riposizionarsi adottando scelte creative"

Fausto Lupetti editore

31.03.2014 # 3570
Branding. Una visione design oriented

Daria La Ragione // 0 comments

Brand 111. Centoundici domande e risposte per sapere di più sulla Brand e sul suo futuro.

Elio Carmi

Dappertutto è Brand, la prima bibita che pensiamo è una Brand, una cioccolata spalmabile o un detersivo più bianco del bianco sono una Brand, lo sono la star di Hollywood e il dottore claudicante della fiction, la città di New York e Capri, Apple e IBM, Ernesto Che Guevara e Mao Tse-tung, Padre Pio e la Chiesa, Topolino e Superman, Emergency e la Nato, il Louvre e gli Uffizi, l’Italia e la Nuova Zelanda. Sembra che esista un nuovo paradigma del contemporaneo, una sorta di punto di vista per cui tutto appare riconducibile a un unico concetto interpretativo: la Brand.
La domanda è: cos’è una Brand? Nel libro il lettore – studente o ex studente, designer o professionista della comunicazione – troverà un tentativo di risposta articolato su 111 domande nate ciascuna come conseguenza di quella che la precede, spunti di discussione intorno a un tema che tocca concretamente molti aspetti dei discorsi sociologici ed economici, incidendo nel contemporaneo e coinvolgendo innovazione, creatività e arte, passando attraverso la globalizzazione e la rete. Più livelli di indagine, con idee e citazioni, e risposte accompagnate da commenti illustrati. Ne risulta un racconto costruito da chi ha imparato cos’è la Brand interrogandosi e facendola, passando sempre attraverso una pratica verificata con la teoria, cercando le risposte anche in strada, tra la gente, potremmo dire sul terreno di battaglia in cui le marche si rivelano e si affermano o soccombono. Un’indagine i cui confini si insinuano tra la politica, il territorio, il mercato, l’antropologia, il design, la semiotica, l’architettura, l’arte, la persona, la parola e l’immagine. Una storia in progress, sempre più di interesse globale, dentro la quale chiunque può sentirsi autorizzato a intervenire.

Questo libro è anche un lavoro di sintesi, costruito per comunicare complessità con semplicità. Una sorta di sequenza di idee organizzate in un flusso di pensieri. Come dire che fare Branding è progetto, direzione creativa e regia, anche come, ma soprattutto è un processo di Design.

27.02.2014 # 3515
Branding. Una visione design oriented

Daria La Ragione // 0 comments

LUSSO 2.0, EVOLUZIONE DIGITALE

Jarvis Macchi

I nuovi paradigmi della comunicazione dei marchi di alta gamma nuova edizione


Christopher Bailey, direttore creativo di Burberry, risponde direttamente alle domande che gli oltre dieci milioni di fan del brand gli pongono attraverso Facebook. Zegna organizza su Google+ un vero e proprio talk show in diretta, coinvolgendo blogger, giornalisti e opinion leader. Guerlain, per lanciare una nuova edizione del profumo Shalimar chiede alle fashion blogger più influenti di realizzare una serie di scatti che reinterpretino la fragranza attraverso uno storytelling digitale più vicino agli utenti della rete.

E ancora: Tiffany affida a Scott Schuman di The Sartorialist la sua comunicazione nel periodo più importante dell’anno, quello di San Valentino; Cartier sceglie YouTube per lanciare Odyssée, un corto che racconta la storia del brand e che non ha nulla da invidiare, per qualità e costi di realizzazione, a una produzione hollywoodiana.

La comunicazione dei brand di lusso e della moda è diventata sempre più digitale.

Se marchi come Burberry oggi investono online il 60% del loro imponente budget dedicato ai media, quasi tutti i marchi della moda stanno interiorizzando parole come e-commerce, social media, digital pr, cercando di trasformarle nei nuovi capisaldi della loro comunicazione. Mentre l’e-commerce continua a crescere, i social media e gli user generated style leader influenzano in maniera determinante il processo d’acquisto tanto che oltre il 67% degli europei e il 63% dei cinesi, prima di acquistare un bene di lusso in una boutique hanno cercato informazioni online. Dove? Soprattutto sui social media e sui blog, considerati come prima fonte d’informazione.

Il libro indaga questi cambiamenti oltre a offrire le esperienze dei first movers, le case history più significative, le interviste ai nuovi influencersdel lusso su internet: blogger, creativi, manager.

ed. Lupetti