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Libri e riviste // Pagina 26 di 106
30.07.2014 # 3777
Henri Cartier-Bresson

Daria La Ragione // 0 comments

Henri Cartier-Bresson

Chéroux Clément

"Lo sguardo del secolo", "l'uomo-occhio" o ancora L'occhio assoluto: sono solo alcuni dei superlativi che Henri Cartier Bresson si è visto regolarmente assegnare. Certo, il suo sguardo riusciva, incontestabilmente, a combinare sempre la potenza del documento al lirismo poetico. In questo modo ha creato una delle opere più affascinanti del Ventesimo secolo.

Dal Surrealismo al Maggio '68, passando per la guerra di Spagna, la decolonizzazione e i gloriosi anni Trenta, la retrospettiva dedicata dal Centre Pompidou a Henri Cartier-Bresson segue l'intero percorso del grande fotografo. Dieci anni dopo la sua morte e frutto di un lavoro di ricerca svolto nel corso di molti anni, l'esposizione propone, al di là della facile mitologia, una nuova letturadell'immenso corpus d'immagini che Henri Cartier-Bresson ci ha lasciato. Mettendo insieme oltre 500 tra fotografie, disegni, dipinti, film e documenti, riunendo le sue più importanti icone ma anche le immagini meno conosciute, il Centre Pompidou rintraccia in questa mostra la storia di un' opera e insieme di un intero secolo.

Clément Chéroux è storico della fotografia, conservatore capo del Dipartimento Fotografico del Museo nazionale d'arte moderna al Centre Pompidou di Parigi.

Contrasto

07.08.2014 # 3803
Henri Cartier-Bresson

Daria La Ragione // 0 comments

Sketches of Milan

Walter Guadagnini Sonia Marin

Attraverso oltre cento fotografie di Sonia Marin, il volume racconta uno dei nuovi simboli di Milano, UniCredit Tower, con uno sguardo intimo e partecipe. In una sequenza costruita per suggestioni visive ed emotive, il volume si sofferma sui dettagli architettonici, ma anche e soprattutto sul paesaggio umano che ha portato alla realizzazione dell’opera e che oggi vive l’edificio. L’imponente architettura di Cesar Pelli si confronta con i segni della quotidianità all’interno e con la presenza della città storica all’esterno. Filo rosso iconografico del volume è il culmine della torre, fotografato da infiniti punti diversi della città, a rimarcare il rapporto tra storia e attualità della metropoli.

Il volume, realizzato con il supporto di UniCredit, è accompagnato da un testo critico di Walter Guadagnini e da un racconto inedito di Luca Doninelli.
UniCredit Tower, il complesso di tre edifici – tra i quali spicca la torre più alta d’Italia con i suoi 230 metri di altezza – è il Quartier Generale di UniCredit.
Situata a Milano, nell’area di Porta Nuova, è stata disegnata dall’architetto argentino Cesar Pelli e accoglie circa 4.000 persone.
UniCredit Tower guarda al domani e, in linea con i modelli di workplace più innovativi, mette in atto una nuova concezione degli ambienti interpretando nuove esigenze e abitudini lavorative. Progettata per condividere esperienze e informazioni, facilitare la collaborazione e il networking offre ambienti e spazi interni concepiti per soddisfare le esigenze del singolo, come elemento unico e fondamentale di un team.

Perfettamente integrata nel cuore della città di Milano ha ricevuto la certificazione Leed Gold (Leadership in Energy and Environmental Design) per la riqualificazione urbana e l’ecosostenibilità.

07.08.2014 # 3802
Henri Cartier-Bresson

Daria La Ragione // 0 comments

Momenting the Memento

Danilo Venturi

C'è una mancanza di memoria in corso, le tracce si perdono, il passato è senza futuro possibile. D'altro canto, la memoria non è necessariamente positiva a causa del peso che la sua eredità può esercitare sul futuro. Il contrasto tra memoria e oblio deve essere affrontato in modo dinamico (momenting) giocando nello spazio tra arcadia (un passato idealizzato) e utopia (un futuro idealizzato). Questo spazio (ricordo) è una monade, una concentrazione unica di tempo e spazio da vivere e ricordare. Altrimenti restano solo conservazione (musei), rianimazione (marchi zombie) e oggettivazione (negozi). 

Momenting the Memento is the starting point of debates among visionaries and the main theme of the IFFTI 2015 conference in Florence, gathering the most important fashion schools in the world. Written by Danilo Venturi, introduced and edited by Linda Loppa, the book features Filep Motwary’s unpublished interviews with Tim Blanks, Christian Lacroix, Bruce Pask, Robin Schulie, Diane Pernet and Rick Owens.



07.08.2014 # 3801
Henri Cartier-Bresson

Daria La Ragione // 0 comments

Hidden Forms

Franco Clivio

Pubblicato a corredo dell’esposizione in Triennale, il volume presenta una selezione di circa 1.000 oggetti classificati per funzione, tipologia, materiale o per associazioni formali.

Da diversi decenni, Franco Clivio ricerca e colleziona oggetti di uso comune solitamente considerati banali ma che racchiudono qualità tecniche ed estetiche straordinarie.

Da osservatore perspicace e curioso, Clivio mette in evidenzia l’ingegnosità e l’intelligenza di questi utensili dal design spesso anonimo.

Vero e proprio “cabinet de curiosités”, Hidden Forms è un omaggio a oggetti a priori insignificanti che però hanno modificato e migliorato la qualità della nostra vita.

 

Gli autori:

Franco Clivio presenta gli oggetti trovati nel corso di molti anni, accompagnandoli con personalissimi commenti sul loro aspetto progettuale.

Entusiasta, Hans Hansen li ha fotografati dando vita a composizioni limpide e poetiche.

Pierre Mendell, con la collaborazione di Annette Kröger, ha dato forma, attraverso testi, fotografie e disegni, a un libro da com-prendere.

Peter von Kornatzki mette in luce i punti che il designer Franco Clivio, il fotografo Hans Hansen e il grafico Pierre Mendell hanno in comune. Gerrit Terstiege intervista Franco Clivio indagando i motivi che hanno ispirato la sua collezione.

Tomás Maldonado espone le sue riflessioni filosofiche sulle raccolte di oggetti d’uso quotidiano e sul collezionismo.

07.08.2014 # 3800
Henri Cartier-Bresson

Daria La Ragione // 0 comments

One Hundred Portraits

Angela Lo Priore

Jeremy Irons, Scarlett Johansson, Catherine Zeta Jones, Al Pacino, Charlize Theron, Brad Pitt, Angelina Jolie, George Clooney, Gwyneth Paltrow, Anne Hathaway, Keira Knightley, Wim Wenders, Willem Dafoe, Maria Grazia Cucinotta, Gabriele Salvatores, Gabriele Muccino, Paolo Sorrentino, Stefano Accorsi, Toni Servillo, Giancarlo Giannini… Una galleria di 100 ritratti della fotografa italiana Angela Lo Priore. 

One Hundred Portraits è un vero e proprio esercizio di stile dotato di una sorprendente freschezza; la complicità che la fotografa stabilisce con le persone che ritrae non ci esclude, ma ci avvicina a uomini e donne di cui scopriamo – pagina dopo pagina – quella profonda umanità che troppo spesso sta nascosta dietro la facciata della loro immagine ufficiale. 

 

“Gli attori, le attrici davanti a una macchina da presa entrano nel personaggio, sentendosi a loro agio; davanti a una macchina fotografica in certi casi provano invece disagio, si sentono scrutati dentro. E non recitano.”

Angela Lo Priore

07.08.2014 # 3799
Henri Cartier-Bresson

Daria La Ragione // 0 comments

Décollages e retro d'affiches

Mimmo Rotella

Questa monografia approfondisce i tratti distintivi che hanno caratterizzato l’attività iniziale di Mimmo Rotella, autore poliedrico e noto fin dall’inizio degli anni cinquanta per l’invenzione del décollage, forma artistica che si basa su materiali reali prelevati direttamente dall’ambiente esterno e poi rielaborati all’interno dello studio al fine di produrre oggetti artistici. La pubblicazione, e la mostra milanese, si focalizzano sul periodo che si estende dal 1953 quando, seguendo le tracce linguistiche di Kurt Schwitters, Rotella inizia a indagare le possibilità formali date dall’uso di elementi materici non convenzionali (come specchi, vetri, catrami, cartoni, colle e segatura) e si articola fino al 1964, anno che vede la sua partecipazione alla XXXII Biennale di Venezia con una sala personale. Durante questo decennio, in perfetta sintonia con il rinnovato impulso alla sperimentazione prodottasi dopo il periodo postinformale, l’artista elegge a proprio medium privilegiato il manifesto pubblicitario al fine di esaltarne ora l’aspetto materico ora quello iconografico, decostruendo le locandine cinematografiche che hanno reso mitici personaggi come Marilyn Monroe e Elvis Presley. Intrecciando il contesto storico-artistico e socio-economico con l’itinerario linguistico dell’autore, il volume sottolinea la rete di scambi e di interconnessioni che ha caratterizzato la sua attività e i movimenti pittorici e la cultura tra gli anni ’50 e ’60, dal Nouveau Réalisme alla Pop Art.

Germano Celant, storico, critico e teorico dell'arte, direttore della Fondazione Prada di Milano, è curatore della Fondazione Aldo Rossi di Milano e della Fondazione Vedova a Venezia.

Skira Editore

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