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Mostre ed eventi // Pagina 48 di 223
30.07.2014 # 3780
TAKASHI MURAKAMI

Daria La Ragione // 0 comments

TAKASHI MURAKAMI

a Milano fino al 7 settembre 2014

Nella splendida cornice della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, un’esposizione di opere di pittura e scultura di grandi dimensioni realizzate dall’artista contemporaneo Takashi Murakami. Promossa da Comune di Milano Cultura e Palazzo Reale, la mostra, curata da Francesco Bonami, organizzata da Blum & Poe e Kaikai Kiki Co. Ltd. in collaborazione con ALTOFRAGILE e grazie allo speciale supporto di yoox.com, è la prima  del grande artista giapponese in uno spazio espositivo pubblico italiano.

Dopo l’ampia mostra itinerante ©MURAKAMI e la grande retrospettiva realizzata nei fastosi saloni della Reggia di Versailles, quella di Milano è una proposta inedita, che indaga le rinnovate modalità di pittura utilizzate dall’artista negli ultimi due anni e propone tecniche e stili sviluppati dall’artista a partire da Ego, la grande rassegna del 2012 tenutasi all’ Al Riwaq Hall di Doha nel Qatar.

Attraverso una selezione di lavori recenti, la mostra intende sottolineare l’abilità di Murakami nel fondere riferimenti storici, contemporanei e fantascientifici in una moltitudine di stili, metodologie, forme e tecniche che sono divenute nel tempo una sorta di marchio stilistico di un artista tra i più celebrati del nostro tempo.


13.08.2014 # 3811
TAKASHI MURAKAMI

Daria La Ragione // 0 comments

Prima Mostra dell'Arte Tridimensionale

a Napoli fino al 30 settembre 2014

Un evento di particolare interesse scientifico, relativo all'applicazione della tecnologia anaglifica ai processi di promozione dell'arte e della valorizzazione dei beni culturali.
Vero è che, per anni, si è sempre discusso sulla possibilità di diffondere la stereoscopia e il tridimensionale, partendo dai musei, col semplice mezzo anaglifico (visione con occhiali bicolori), senza dover ricorrere a sofisticate tecnologie, cinematografiche o televisive. Avvalendosi di esperti stereografi si sono infatti organizzate, in passato, mostre tridimensionali nelle metropoli di Los Angeles, Parigi, Francoforte, Montreaux, dove le immagini presentate, di piccole dimensoni (30x40 cm.) e con un rilievo limitato, non destarono tuttavia alcun interesse da parte dei visitatori. Ragion per cui le mostre tridimensionali furono abbandonate.
Si è così potuta realizzare la prima Mostra dell' Arte Tridimensionale, esposta nella Torre del Beverello, in Castel Nuovo.
Napoli è dunque la prima città a presentare una mostra di Arte Tridimensionale, mentre al museo del Louvre di Parigi è ancora, da anni, in fase di studio, una "mostra stereoscopica anaglifica".

31.07.2014 # 3783
TAKASHI MURAKAMI

Daria La Ragione // 0 comments

ADRIANO E LA GRECIA. VILLA ADRIANA TRA CLASSICITÀ ED ELLENISMO

a Tivoli fino al 2 novembre 2014

Prestiti eccezionali concessi dai musei greci, e per la maggior parte mai visti al di fuori dei confini della stessa Grecia, arrivano a Villa Adriana.


La coincidenza che vede la Grecia alla presidenza europea nel primo e l'Italia nel secondo semestre del 2014 ha offerto lo spunto per questa mostra, che mette in luce il rapporto tra Adriano e la Grecia, letto sotto la particolare angolazione di Villa Adriana, luogo che rispecchia la Grecia come la vede e la conosce l’imperatore.


'Adriano e la Grecia. Villa Adriana tra classicità ed ellenismo'  crea un inedito gioco di specchi fra le testimonianze presenti in Grecia e le rielaborazioni che Adriano propone di esse nella sua residenza alle porte della capitale.


La mostra, promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio e la Direzione Generale per le Antichità, si avvale della collaborazione con la Scuola Archeologica Italiana di Atene e la Direzione Musei, Mostre e Programmi Educativi del Ministero della Cultura e dello Sport della Grecia.


L’esposizione, curata da Elena Calandra e Benedetta Adembri, è ambientata nell’Antiquarium del Canopo dal 9 aprile al 2 novembre 2014, e comprende più di cinquanta opere, tra cui oltre venti provenienti da Atene, Loukou, Maratona, Pireo e Corinto.


30.07.2014 # 3781
TAKASHI MURAKAMI

Daria La Ragione // 0 comments

Paolo Antonio Paschetto tra liberty e déco

a Roma fino al 29 settembre

PAOLO ANTONIO PASCHETTO (1885-1963) non è forse noto al grande pubblico ma certamente notissimo è l’Emblema identificativo ufficiale della Repubblica Italiana da lui ideato nel 1946. 

Tuttavia Paschetto fu artista poliedrico e nella sua lunga attività si è cimentato anche con la grande decorazione murale, con la grafica, le arti applicate, la pubblicità, la filatelia, la decorazione d’interni e la sua produzione si configura tra le più interessanti dell’epoca, in continuo rapporto con la cultura europea e con quanto di nuovo si produceva. 

In occasione del cinquantenario della morte, a Paschetto sono state dedicate diverse iniziative che culminano con due mostre romane, distinte ma correlate, realizzate grazie alla collaborazione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo e Roma Capitale. 

Nella sede dell’Istituto Nazionale per la Grafica è allestita, in collaborazione con l’Archivio Centraledello Stato, la sezione che ricostruisce in modo dettagliato la storia dell’ideazione dell’emblema della Repubblica Italiana, con accanto una ricca documentazione dell’attività di Paschetto come grafico d’eccellenza. 

La mostra PAOLO ANTONIO PASCHETTO ARTISTA GRAFICO E DECORATORE FRA LIBERTY E DÉCO al Casino dei Principi di Villa Torlonia dal 26 febbraio al 28 settembre 2014, a cura di Alberta Campitelli e Daniela Fonti, dispiega invece la sua vasta attività di artista e decoratore grazie alla disponibilità di un ricchissimo materiale inedito, in gran parte conservato presso gli Eredi Paschetto di Torre Pellice (TO). Tra le oltre 200 opere figurano anche pezzi provenienti dagli Archivi delle Arti Applicate e dal Museo Storico della Comunicazione (Roma) e da collezioni private. 

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Zètema Progetto Cultura, l’esposizione si avvale di un  comitato scientifico composto dalle curatrici e da Irene de Guttry, Maria Paola Maino e Francesco Tetro che intende presentare al pubblico la figura poco nota di un importante artista formatosi nell’ambiente romano del primo ‘900 e che nella Città svolse una intensa ed apprezzata carriera. 


30.07.2014 # 3779
TAKASHI MURAKAMI

Daria La Ragione // 0 comments

Christopher Makos

a Milano fino al 3 agosto

Christopher Makos venne definito da Andy Warhol “il più moderno dei fotografi americani”.

Makos ha collaborato con numerose riviste quali Interview, Rolling Stone, House & Garden, Connoisseur, New York Magazine, Esquire, Genre and People. Il suo lavoro è stato esposto alla Tate Modern di Londra, al Whitney Museum of American Art di New York e al Museo Reina Sofia di Madrid. Fra i libri pubblicati Andy Warhol in China 1982 (2007), Warhol/Makos In Context (2007), Christopher Makos Polaroids (2009), LADY WARHOL (2010).


La mostra presenta una selezione di 62 fotografie che ripercorrono la scena artistica newyorkese degli anni ’70 e ’80, tra cui 8 opere di grandi dimensioni della serie “Altered Images” realizzate nel 1981, in cui Andy Warhol interpreta la mutevole identità dell’essere umano, un omaggio agli scatti firmati Man Ray di Marcel Duchamp nei panni del suo alter ego femminile Rrose Selavy.

Galleria Carla Sozzani

30.07.2014 # 3778
TAKASHI MURAKAMI

Daria La Ragione // 0 comments

Munari Politecnico

a Milano fino al 7 settembre

Bruno Munari ha utilizzato l’arte come primaria forma espressiva.

Prima della grafica, del design, della pedagogia, dell’editoria l’arte guidava il genio creatore di questo autore.

L’obiettivo di Munari politecnico è rivelare la sua propensione artistica, compito che idealmente prosegue l’esposizione allestita nel 1996 nelle sale della Fondazione Vodoz-Danese di Milano, rileggendo la collezione e aprendola a un dialogo con una generazione di artisti che con lui hanno avuto un rapporto dialettico.

Le prime quattro sezioni della mostra sono dedicate rispettivamente: agli orientamenti artistici giovanili di Munari attraverso il disegno, il collage e una prassi visuale riferibile alle pratiche delle avanguardie storiche; al suo rapporto con la ricerca scientifica, come ancella e supporto di intuizioni plastiche, di risposte linguistiche nonché come elemento attivatore di funzioni creative; all’arte come matrice generative di nuovi approdi disciplinari; alla produzione artistica durante il susseguirsi di diversi movimenti novecenteschi.