alexa

Ilas sui social network

Iscriviti alla newsletter Ilas

logo-ilas
logo-ilas logo-ilas

MENU

cercaCERCA

ILAS è una scuola di specializzazione che opera esclusivamente
nell'ambito della comunicazione visiva.

 
icona

La scuola

100% comunicazione visiva

icona

La scuola
Storia, struttura e organizzazione

icona

I docenti
I curricula di tutti i docenti

icona

Certificazioni
Il valore di un corso Ilas

icona

Attività
Corsi, seminari e contest

icona

Social, blog e magazine
Scopri ilas 2.0

 
icona

I Corsi

Elenco dei corsi Ilas divisi per tipologia

Corsi Adobe MensiliPHOTOSHOP | ILLUSTRATOR | INDESIGN

Corsi Annuali CompletiGRAFICA | FOTO | WEB | PUBBLICITÀ | SOCIAL

Corsi Brevi TematiciFOTO STARTUP | COPY | MONTAGGIO

Elenco corsi brevi tematiciPer ogni corso è indicata la quota mensile iva (22%) compresa

 

Corsi di Grafica 3DMAYA | RHINO | STAMPA 3D

Elenco corsi grafica 3DPer ogni corso è indicata la quota mensile iva (22%) compresa

Corsi Annuali CoordinatiPERCORSI MULTIDISCIPLINARI

Corsi 2° anno GRAFICA | FOTOGRAFIA | WEB PHP

 

Cerchi un talento della comunicazione visiva?
 

Inserisci AnnuncioArea riservata alle aziende

Scegli CandidatoArea riservata alle aziende

Vai al PortfolioArea riservata alle aziende

Guarda i lavori realizzati dai nostri studenti
Oltre 9000 progetti realizzati nei corsi Ilas

ILAS - Istituto superiore di comunicazione visiva

icona

Recapiti telefonici

Italy / Napoli

tel(+39) 081 5511353
tel(+39) 081 4201345
fax(+39) 081 0070569

icona

Indirizzo

Italy / 80133 Napoli

Via Alcide De Gasperi, 45
Scala A

numero-verde

  • Adobe-Authorized-Training-Centre
  • Autodesk-Authorised-Training-Centre
  • Pearson-Vue-Authorized-Training-Centre
Libri e riviste // Pagina 28 di 111
11.10.2014 # 3871
E questa la chiami arte?

Daria La Ragione // 0 comments

E questa la chiami arte?

Will Gompertz

Dalle ninfee di Monet ai girasoli di Van Gogh, dal barattolo di zuppa Campbell di Warhol al pescecane di Damien Hirst l'autore racconta le storie nascoste dietro ogni capolavoro, rivela la vita e perfino aspetti sconosciuti di artisti famosissimi anche attraverso dialoghi immaginati. Così Manet incontra Cezanne, Monet parla con Degas, Matisse ha un litigio con Picasso...


Scopriremo come l'Arte concettuale non è spazzatura, Picasso è un genio (ma Cezanne ancora meglio), Pollock non è solo pittura a goccia, il cubismo non ha cubi, il Pisciatoio di Duchamp ha cambiato il corso dell'arte, e un bambino di 5 anni non potrebbe veramente realizzarlo. Fresco, irriverente e sempre schietto, supera il linguaggio pretenzioso dell'arte e risponde a tutte le domande che il lettore sarebbe troppo imbarazzato per fare. Dopo avere letto questo volume la visita ai musei o gallerie non sarà più vissuta con soggezione.


Will Gompertz, curatore della trasmisisone d'arte della BBC, sintetizza la sua storia dell'arte attraverso una mappa della metropolitana di Londra dove al posto delle fermate ci sono le correnti artistiche e gli artisti che ne fanno parte. Inserita nel volume come apertura si può ritagliare e portare sempre con sé, così che ciò che bisogna assolutamente sapere dell'arte sia sempre a portata di mano.


Un testo fondamentale non solo per chi è appassionato d'arte, ma anche per chi non l'apprezza e non la conosce ma che vuole imparare a capirla.


Electa

11.10.2014 # 3872
E questa la chiami arte?

Daria La Ragione // 0 comments

Io sono un mito

Francesca Bonazzoli, Michele Robecchi

Perché alcune opere d'arte, come la Monna Lisa di Leonardo, la Nascita di Venere di Botticelli, Guernica di Picasso e L'urlodi Munch sono diventate icone popolari universali riconosciute da tutti? E perché Le ninfee di Monet, Il pensatore di Rodin e il David di Michelangelo sono riprodotti su t-shirt, tazze, grembiuli, sono ripresi in campagne pubblicitarie o in show televisivi come i Simpson e sono diventati delle autentiche celebrità?

Il volume racconta la storia dietro ognuno di questi trenta capolavori e le vicende che hanno reso alcune immagini così immensamente famose da trascendere l'arte e diventare parte integrante della nostra cultura visiva e popolare.

Gli autori spiegano come ogni opera d'arte è stata concepita, come ha raggiunto lo status di culto e come la percezione di queste icone si è evoluta nel corso dei secoli. Una lettura avvincente e ricca di storie affascinanti che si nascondono dietro la nascita di questi miti.
Electa


11.10.2014 # 3870
E questa la chiami arte?

Daria La Ragione // 0 comments

Sottsass

Electa

Ettore Sottsass (1917-2007), uno dei designer italiani più famosi; la sua arte è qui trattata per intero: tutte le discipline da lui affrontate insieme in un'unica grande opera da collezione. Fondatore del gruppo Memphis nel 1980 e famoso, tra le altre cose, per la progettazione della macchina da scrivere Olivetti 'Valentine' Il suo lavoro è rispettato in tutto il mondo ed è citato come ispirazione dai giovani designer di oggi Il volume ripercorre cronologicamente la carriera di S ottsass: ogni capitolo si focalizza su un periodo e sulla materia più importante seguita in quel momento facendo luce sulle influenze e sul contesto generale in cui creava. Riccamente illustrato con fotografie inedite provenienti dall'archivio privato di S ottsass, il libro include una sezione che mostra il meglio dei suoi innumerevoli disegni e schizzi. Sottsass disegnava costantemente e si inspirava a ciò che lo circondava. Durante la sua lunga carriera in ciascuno dei suoi molteplici viaggi ha fotografato migliaia di persone e posti che poi lo hanno ispirato: dai ritratti dei sui compagni soldati durante la seconda guerra mondiale, agli interni delle stanze dell'ospedale in California ai paesaggi indiani e dell'estremo oriente. I suoi quaderni, molti dei quali riprodotti in questo volume per la prima volta, sono ricchi di dipinti, disegni e scarabocchi. Il volume contiene anche immagini legate alla produzione di gioielli, materiale da arredo, e ceramica. A ltri ambiti di interesse del genio creativo di Sottsass.

30.09.2014 # 3864
E questa la chiami arte?

Daria La Ragione // 0 comments

Ghosts and Reality

Axel Hütte

Paesaggi alpini e vedute veneziane: nei due gruppi di opere inedite, soggetti all’apparenza molto diversi tra loro, si sviluppa la ricerca di Axel Hütte, fotografo tedesco, annoverato fra i maestri della Scuola di Düsseldorf, condotta nel corso di frequenti soggiorni in Italia dal 2011 al 2013 in occasione di un doppio incarico ricevuto da Fondazione Fotografia Modena e dalla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.

Axel Hütte alterna alle immagini dell’Appennino tosco-emiliano quelle dei passi alpini e delle montagne che fanno loro da contorno in un racconto che coincide con il romanticismo evocato dalle nebbie e dalla neve, permeato da un silenzio avvolgente che ritorna nelle calli e negli eleganti interni dei palazzi veneziani, dove il tempo sembra essersi fermato.

Le sue fotografie invitano a una contemplazione cosciente e non passiva: un viaggio nel passato reso attuale da uno sguardo lucido e profondo.

La monografia presenta le due raccolte di immagini inedite del fotografo tedesco dal titolo “Fantasmi e Realtà”, oggetto dell’omonima duplice mostra di Modena e Venezia.



30.09.2014 # 3863
E questa la chiami arte?

Daria La Ragione // 0 comments

Arcipelago del mondo antico

Mimmo Jodice

Mimmo Jodice presenta una nuova selezione di opere dalla grande indagine sul Mediterraneo con cui da oltre trent’anni continua ad affascinare il pubblico di tutto il mondo. Attraverso una raccolta di cinquanta opere fotografiche, in parte inedite, l’autore ci guida in un percorso alla ricerca della memoria, ricomponendo l’immagine delle civiltà che hanno scandito la storia antica del mare nostrum. Il suo è un viaggio a ritroso nel tempo, dove le rovine e le statue riacquistano vita divenendo persone, dei ed eroi capaci di esprimere i nostri stessi sentimenti. Con un’intensa coniugazione di realismo e visionarietà, le sue fotografie ci ricordano la necessità di riprendere contatto con la nostra storia, restituendo frammenti carichi di memoria che si perdono lungo le linee del tempo.

Mimmo Jodice è uno dei grandi nomi della storia della fotografia italiana. Vive a Napoli dove è nato nel 1934. Fotografo di avanguardia fin dagli anni sessanta, attento alle sperimentazioni e alle possibilità espressive del linguaggio fotografico, è stato protagonista instancabile nel dibattito culturale che ha portato alla crescita e successivamente alla affermazione della fotografia italiana anche in campo internazionale.

Oggi Jodice è una figura centrale di riferimento per le nuove generazioni che riconoscono nel suo lavoro una sensibilità e una capacità unica nel coniugare sapientemente innovazione e raffinatezza classica.

30.09.2014 # 3862
E questa la chiami arte?

Daria La Ragione // 0 comments

La ninfa Fotografia

Robert Mapplethorpe

Questo racconto teorico, composto da un’antologia di scritti su Robert Mapplethorpe, non è il risultato di un progetto pianificato ma è innanzitutto il frutto di un’esperienza di vita che si intreccia alla conoscenza e alla frequentazione dell’artista: uno scavo visivo e mentale vissuto in diretta. È un documento personale, un’interpretazione tra partecipazione, studio e scrittura.

Fotografo riconosciuto a livello internazionale, Robert Mapplethorpe (1946-1989) è noto per le sue immagini nelle quali lo studio dei maestri della fotografia – da Edward Muybridge e il Barone von Gloeden, fino ad Alfred Stieglitz e Man Ray – si intreccia all’interesse per l’arte, soprattutto per la scultura da Michelangelo a Canova e a Rodin. Da qui hanno origine il transito e la traduzione della visione statuaria alle sue immagini fotografiche di corpi; con i metodi rigorosi e compositivi dedotti dal classicismo Mapplethorpe riesce a raffreddare e a contenere visualmente i temi scabrosi e altamente erotici del sadomasochismo e dell’omosessualità, quanto impostare parallelismi iconografici tra soggetti estremi così da rendere equivalente la bellezza di un fiore e di un fallo.    

Sin dal 1977 Germano Celant come scrittore, curatore e storico dell’arte, è entrato in dialogo diretto con Mapplethorpe condividendo incontri, interviste e scritti realizzati in occasione di pubblicazioni e di mostre, come quella al Palazzo Fortuny a Venezia nel 1983 in collaborazione con il fotografo, oppure producendo sulla sua ricerca diverse riflessioni postume dal 1990 al Solomon R. Guggenheim Museum di New York e all’Hermitage Museum di San Pietroburgo.

Venticinque anni dopo la morte di Mapplethorpe, questa pubblicazione raccoglie, per la prima volta, i contributi critici di Celant con una straordinaria antologia di tutto il lavoro fotografico di Mapplethorpe.