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Blog // Pagina 7 di 17
13.06.2016 # 4551
Le campagne turistiche: il meglio delle pubblicità.

Daria La Ragione // 0 comments

Le campagne turistiche: il meglio delle pubblicità.

Blog! di Daria La Ragione

Sarà il periodo, sarà che il settore sta risalendo la china, sarà quel che sarà: da un anno a questa parte le campagne per incentivare il turismo sono tra le migliori cose che si vedono in giro.

E questa per Las Vegas non fa eccezione.

Si parla della città del peccato, ti aspetteresti lustrini, roulette, tavoli verdi, ballerine.

ti aspetteresti il kitch estremo. E invece no: una bionda che torna a casa dal marito e invece delle solite foto gli presenta un album da disegno.

Niente immagini fotografiche a immortalare la sua vacanza, solo scarabocchi: della piscina, dello shopping, dell’aperitivo, perfino il selfie. 

Perché, come sa chiunque abbia visto un film ambientato a Las Vegas, «what happens here, stays here», quello che succede qui, resta qui #WHHSH.

 


E malgrado l’understatement, la promessa è chiarissima: è la città in cui tutto può accadere, è la parentesi trasgressiva nella vita normale.

Un’immagine vale mille parole, ma l’immaginazione vale ancora di più.


06.07.2016 # 4574
Le campagne turistiche: il meglio delle pubblicità.

Daria La Ragione // 0 comments

La campagna Linear: per conquistare la fiducia non servono numeri

Blog! di Daria La Ragione

La campagna Linear sceglie il trend più in voga da qualche anno per le assicurazioni: uscire dalla logica dei numeri e cominciare a parlare di emozioni. 

Sono in molti ormai ad aver capito  che non ha più senso raccontare tassi di interesse, coperture, insomma puntare sui dati freddi non garantisce alcun ritorno. Come mai? Cosa è cambiato?

Rispetto agli anni novanta, questa lunga crisi ha fatto emergere un valore tra tutti: la fiducia. Senza fiducia nessuna banca, finanziaria o assicurazione può andare avanti, è diventata il requisito più importante, perché in tempi di incertezza affidarsi a qualcuno, affidargli i propri risparmi, i propri soldi è diventato un rischio. Siccome i dati, i numeri, le liste, gli indici sono un codice che pochi capiscono, è stato necessario cambiare linguaggio, scegliendone uno più semplice e immediato.

Ecco allora che gli istituiti più lungimiranti hanno iniziato ormai da anni a correggere il posizionamento, raccontando gli aspetti soft, umani, emozionali del loro lavoro, puntando a costruire una relazione diretta con il target.

Con qualche anno di ritardo rispetto al trend arriva anche la campagna Linear, con DLV BBDO, a raccontare una storia piena di amore: una figlia lascia la casa paterna, per un nuovo lavoro, una nuova avventura, e ringrazia un papà di quelli che fanno davvero tanta invidia: l’ha accompagnata a fare Karate tre volte a settimana, al cinema con le amiche, le ha insegnato a guidare, è stato un compagno di viaggio perfetto.

È una campagna italiana, bella e italiana: punta sugli affetti ma a modo nostro, ed è un bell’esempio di come anche qui si possa fare bene, senza necessariamente piangersi addosso dicendo che il problema sono i clienti che non ci lasciano fare il nostro lavoro.

 


Advertising Agency: DLV BBDO, Milan, Italy
Executive Creative Directors: Stefania Siani, Federico Pepe
Creative Director: Michele Picci
Head of Social Media: Nicola Guarino

23.06.2016 # 4565
Le campagne turistiche: il meglio delle pubblicità.

Daria La Ragione // 0 comments

Vegetariani del mondo: unitevi!

Blog! di Daria La Ragione

Scherniti, spesso oggetto di aggressività, a volte invece estremamente aggressivi: qualunque cosa pensiate della scelta vegetariana, è il momento di accorgersi che si tratta di un mercato molto interessante e in crescita: l’8% della popolazione italiana non mangia carne.

In compenso acquista prodotti alimentari, va (o vorrebbe andare) a mangiare fuori, è generalmente attento alla salute (46,7%) e all’ambiente (12%), ama gli animali (30%), ha una coscienza etica spiccata.

Non è un caso se i consumi di carne scendono inesorabilmente del 5%, mentre alcuni prodotti come i latti vegetali registrano crescite in doppia cifra.

L’Italia è, insieme alla Germania, uno dei paesi europei più vegetariani.

E la pubblicità? Nel nostro paese non ha ancora registrato la novità, ma in altri sì. 

Ecco una gallery di commercial e annunci stampa: non si tratta di campagna sociali, promosse da associazioni ambientaliste (e non certo perché non ce ne siano), ma di campagne per prodotti commerciali, proprio per raccontare un nuovo mercato.

 

 





23.06.2016 # 4564
Le campagne turistiche: il meglio delle pubblicità.

Daria La Ragione // 0 comments

La campagna sull’AIDS, che non c’è

Blog! di Daria La Ragione

Di AIDS non parliamo più, dopo la grande paura alla fine degli anni ’80 e nei ’90, che aveva fatto registrare un calo delle infezioni, il sollievo per questo calo e soprattutto l’enorme silenzio che è calato su questa epidemia, ha riportato in alto il numero dei contagi.

In Italia sono morte 40.000 persone di AIDS. Nonostante questo il livello di ignoranza associato alla malattia è altissimo, perché non si fa granché per la prevenzione. Addirittura i dati sui nuovi contagi sono molto parziali, anche perché le practice sono vecchie di vent’anni.

Quello che è cambiato, in modo davvero significativo, è il veicolo: dal 1985 al 2014 la proporzione di tossicodipendenti per ago che si ammalano è calata dal 76,2% al 3,8%, questo significa che l’84,1% dei nuovi casi sono attribuibili a rapporti sessuali non protetti. Equamente divisi tra eterosessuali e omosessuali.

In Italia pare si sia preparando un piano di attacco, per cambiare le pratiche prima di tutto, e per poter attingere a dati affidabili. Per la comunicazione si fa ancora molto poco.

Per lo più il problema è affidato alle associazioni, come la danese Aids Fondet, che affida a JWT Denmark la realizzazione di questa multisoggetto semplice ed efficace.

Poiché nei paesi occidentali si muore sempre di meno di AIDS, grazie alle cure che consentono di non sviluppare la malattia, la campagna sottolinea che facendo sesso senza protezioni si corre il rischio di dover convivere con i farmaci.






Semplice, efficace, indispensabile.

Advertising Agency: JWT, Copenhagen, Denmark

Creative Director: Joachim Rosenstand

Art Director: Erik Dahlström

Copywriter: Jan Sverker

Illustrator: The Image Faculty

13.06.2016 # 4550
Le campagne turistiche: il meglio delle pubblicità.

Daria La Ragione // 0 comments

Vacation Matchmaker il commercial fai da te, anzi, fa da sé.

Blog! di Daria La Ragione

Ecco l’ultima frontiera della pubblicità: a lanciarla è il dipartimento per lo sviluppo del turismo del Tennessee e si chiama Vacation Matchmaker.

È la somma di due elementi che tutti abbiamo sotto gli occhi e che per la prima volta sono stati collegati per dare vita a una nuova esperienza.

Lo spunto di partenza è che gli americani, prima di scegliere una vacanza, fanno ricerche e pianificano per circa due mesi: tempo, impegno, energie spesi per cercare la migliore soluzione possibile rispetto alle proprie esigenze.

A questo va aggiunta la rivoluzione 2.0: social network, cookies e tutte le tracce che lasciamo nella nostra navigazione virtuale.

Sommate questi due elementi ed ecco un risultato tanto inatteso quanto ovvio (ora che ci è arrivato qualcun altro): Vacation Matchmaker.

Un algoritmo che analizza le tracce lasciate online dai visitatori, li confronta con migliaia di video online che riguardano il Tennessee e le sue attrazioni, e realizza in tempo reale un commercial: la pubblicità su misura che più precisa non si può, perché offre quello che hai cercato e che cercheresti.

In più, un filtro di geo-targeting fa in modo di proporre video di attività raggiungibili in auto.

L’utente può selezionare fino a 8 video, premere invio e scoprire quanti giorni sono necessari per quell’itinerario e in quale area dello stato si dovrà spostare, poi può condividere su Facebook, Twitter e Pinterest il suo viaggio ideale.

Se siete curiosi come me, ecco il sito che fa per voi.

   

 

18.05.2016 # 4541
Le campagne turistiche: il meglio delle pubblicità.

Daria La Ragione // 0 comments

Violenza domestica e pubblicità

Blog! di Daria La Ragione

La violenza domestica è un tema sensibile, sempre, in quasi tutti i paesi. Per questo motivo le campagne contro questa piaga sono così numerose.

Nella maggioranza dei casi sono rivolte alle vittime di abusi, per incoraggiarle a denunciare l’aggressore, per ribadire che l’amore non è fatto di lividi e ferite, per ricordare che un pugno è più che sufficiente per decidere di fare i bagagli e andarsene.

Ecco alcuni esempi:


  • Government of Paraná State



Advertising Agency: Master Comunicação, Brazil

Creative Director: Felippe Motta

Art Director: André Petrini

Copywriter: Bruno Trindade


  • Disque-Denúncia








Advertising Agency: Agencia3, Rio de Janeiro, Brazil

Creative Director: Luis Claudio Salvestroni

Art Director: Ivan Loos

Copywriter: Ricardo Franco


  • Shine





Advertising Agency: FCB, Auckland, New Zealand


Tre campagne che invitano a denunciare l’aggressore, efficaci a modo loro: cioè nel dare supporto morale alla vittima, invitandola a spezzare un circolo vizioso da cui  molto difficile uscire.

Una grande diffusione ha avuto questo video virale, girato da Saatchi & Saatchi, Serbia: una giovane donna scatta un selfie al giorno per un anno e dalle prime foto sorridenti e felici, si passa rapidamente a quelle di lividi, sempre più estesi, più scuri, più preoccupanti, in un climax che culmina con l’angosciosa frase finale: aiutatemi, non so se arriverò a domani. Per il primo mese nessuno ha rivendicato la paternità del video, poi l’agenzia si è fatta avanti, raccontando che si trattava di un video su commissione, per l’associazione B92 Fund.

Advertising Agency: Saatchi & Saatchi, Belgrade, Serbia

Executive Creative Director: Veljko Golubovic

Creative Director: Zarko Veljkovic

  


Le ultime campagne di questo post segnano la nuova tendenza delle campagne contro la  violenza: non si rivolgono alle vittime, ma agli spettatori inerti. Invita chiunque abbia notizia di un’aggressione a denunciarla. Ed è proprio questo approccio che merita una riflessione: una denuncia esterna ha un’efficacia limitata, perché chi è intrappolato in una situazione così difficile non ne esce perché altri intervengono, o meglio, lo fa se è già nell’ottica di uscirne e ha bisogno di un supporto.








Quello che trovo molto interessante è che l’invito alla denuncia ne nasconde uno molto molto più efficacia: quello alla condanna morale e pubblica dell’aggressore.

È un’esortazione a non voltare le spalle, a lasciarsi alla spalle la mentalità per cui non si interviene nelle faccende private delle famiglie: i panni sporchi si lavano in casa e soprattutto ognuno lava i suoi.

Qui invece si invita a prendere una posizione netta e decisa: smettete di distogliere lo sguardo e cominciate a condannare, a isolare socialmente il violento.

Advertising Agency: Y&R / Vienna, Vienna, Austria

Creative Director: Alexander Hofmann

Art Director: Daniel Erhold

Graphic Designer: Kathrin Janata

Copywriters: Leopold Kreczy, Markus Seiwald


18.05.2016 # 4540
Le campagne turistiche: il meglio delle pubblicità.

Ilas Web Editor // 0 comments

Fiat Ducato: elogio della pigrizia

Blog! di Daria La Ragione

La nuova campagna di Leo Burnett Germany per Fiat Ducato è un elogio ai pigri, a quel tipo particolare di pigri cnon stanno in panciolle, ma lavorano cercando di ottimizzare tempo ed energie.






Io sono una donna pigra. Ma non di quelle che restano sul divano. No, io sono una pigra frenetica: siccome so che quando atterro sul divano è finita (per rialzarmi ci vorranno ore), cerco di fare quante più cose possibile prima di quel momento. E cerco di evitare tutte quelle inutili.

Così mi ritrovo spesso a cercare di ottimizzare gli sforzi: studio i processi ed elimino i passaggi superflui, quando va bene, quando invece esagero, sembro uno sherpa che scala la catena andina. Pur di non fare due viaggi sono disposta a sobbarcarmi chili e chili di spesa, pacchi e pacchi, scatole e scatole sfiorando e spesso oltrepassando il mio limite.

Dopo questa premessa capirete facilmente perché mi sia piaciuta questa campagna di Leo Burnett, Germany per Fiat Ducato.


Cos’ha di vincente questa campagna? Promette di far risparmiare la risorsa più importa di chi lavora: il tempo.

Tempo ed energie sono le risorse fondamentali di chi lavora in proprio, quelle più difficili da organizzare e gestire.

Il visual è divertente e intelligente ed è la dimostrazione che non c’è bisogno di fare i pagliacci in pubblicità: basta tenere a mente quale messaggio dobbiamo comunicare e trovare il modo migliore per farlo.

Più è chiara l’idea più diventa semplice comunicarla.

Advertising Agency: Leo Burnett, Germany

Creative Directors: Daniela Ewald, Joerg Hoffmann

Art Directors: Hugo Moura, Till Rothweiler

Copywriter: Andreas Daum

Photographer: Miro Minarovich

09.05.2016 # 4530
Le campagne turistiche: il meglio delle pubblicità.

Daria La Ragione // 0 comments

Play Doh, la fantasia al potere.

Blog! di Daria La Ragione

Qualche anno fa volevo essere la zia più figa del mondo e decisi, per Natale, di regalare a un nipote una scatola di colori a dita. Mi sembrava fosse il regalo più divertente del mondo e quando andai a comprarli scoprìì con orrore che nella scatola c’erano sei baratoli, uno dei quali era nero.

«Ma come nero? E lo devo prendere per forza? È un colore triste.» e la signora mi rispose «guardi, i bambini certi problemi non se li fanno. Sanno benissimo come trasformare le cose».

Aveva ragione, la risposta mi colpì e mi insegnò che le cose diventano tristi quando cresci, perché quando hai 5 anni non esiste un colore brutto.




Quando ho visto questi annunci per Play doh, mi sono ricordata quella scena.

Giocare con la plastilina è un’altra di quelle cose fantastiche che con l’età smettiamo di fare. E che peccato!






Perché questa pubblicità c’entra perfettamente l’obiettivo: dire che ci sono giochi che stimolano la fantasia dei bambini. Niente recriminazioni su cellulari e tablet, sui videogiochi che non gli permettono di esplorare la manualità, sul fatto che vivono vite virtuali invece di uscire e vedere altri bambini.

No, qui il messaggio è chiaro: con Play Doh la fantasia è al potere. Voi ci vedete quattro barattoli? I bambini ci vedono il mondo.


Advertising Agency: DDB, Bogota, Colombia

CCO: Leo Macias

Creative Director: Marco Muñoz, Daniel Calle

Art Director: Mauricio Cortés, Maryluz Guzmán

Copywriter: Mauricio Cortés, Luis Morales Brome

Producer: Enrique Ramirez

09.05.2016 # 4529
Le campagne turistiche: il meglio delle pubblicità.

Daria La Ragione // 0 comments

Montagne russe e pubblicità

Blog! di Daria La Ragione

La vita è come le montagna russe: salite e discese si alternano come i momenti buoni e quelli bui.

Fin qui siamo tutti concordi.

Poi però, quando Mundo aventura, parco giochi di Bogota, decide che questo è un argomento persuasivo da usare per la campagna che deve informare sui nuovi orari di apertura, le cose non sono più così ovvie e scontate.

Facciamo chiarezza.




Gli annunci sono divertenti e molto ben costruiti: semplici, con pochi elementi ma molto ben leggibili. e raccontano situazioni di vita quotidiana in cui le cose non sono andate per il verso giusto.

Dopo che abbiamo sorriso e pensato ogni bene di questo annuncio facciamoci una domanda: ci è venuta più voglia di andare a visitare questo parco giochi? Sapere che la vita è come le montagne russe lo rende un posto irresistibile per me?

Adesso conosciamo il nome di Mundo Aventura, ma che idea ce ne siamo fatti? 

Ecco un esempio (e quanti ce ne sono), di campagna molto carina e divertente che serve a poco, perché la pubblicità non è gioco, una barzellette né una battuta: è un servizio che si integra in una strategia di marketing, e se non serve a vendere, o fare awarness, allora non serve e basta.

Un po’ come accade per quelle campagne che ci hanno strappato il sorriso, che continuiamo a ricordarci, salvo non avere idea di quale prodotto stessero promuovendo.


La regina delle campagna “senza prodotto” è sempre lei: Buonaseeeera



Credits per Mundo Aventura

Advertising Agency: DDB, Bogota, Colombia

CCO: Leo Macias

Creative Director: Marco Muñoz, Daniel Calle

Art Director: Mauricio Cortés, Maryluz Guzmán, Camilo Londoño

Copywriter: Luisa Consuegra, Oscar Mejía, Luis Morales Brome, Juan Pablo Valencia

06.05.2016 # 4528
Le campagne turistiche: il meglio delle pubblicità.

Daria La Ragione // 0 comments

La prevenzione dolce

Blog! di Daria La Ragione

Spoon è una catena di ristoranti costaricana con un servizio pasticceria. 

Una catena molto attenta alla comunicazione, che in questi giorni ha pubblicato sul suo canale Youtube un commercial molto molto carino opera di GarnierBBDO.


La caratteristica di questo commercial è che si vedono tante tortine, cupcake per la precisione, con una forma particolare: quelle di ben altre cup, cioè i seni (il gioco di parole in italiano non funziona). 

Queste tortine vengono usate per spiegare alle donne quali movimenti devono essere fatte per l’autopalpazione, elemento fondamentale nella prevenzione del tumore al seno. Il tone of voice è allegro e rassicurante, il topping al cioccolato indica quali movimenti vanno fatti con le mani e l’atmosfera rilassata aiuta a dare il messaggio in modo molto efficace: non c’è ansia, né paura, piuttosto l’idea che qualcosa di molto semplice si possa fare in pochi secondi per prendersi cura di sé.


Proprio bravi in Garnier BBDO e molto intelligenti quelli di Spoon, che investono per una comunicazione che non è ostinatamente aggrappata al prodotto ma che fa un’ottima azione di branding, trasferendo su Spoon queste stesse caratteristiche di simpatia, qualità (il video è ben girato) e attenzione verso le consumatrici.

 


Advertising Agency: GarnierBBDO, San José, Costa Rica

Chief Creative Director: Manuel Travisany

Creative Director: Alan Carmona

Copywriters: Alejandro Aguilar, Sergio Chinchilla

Art Director: Roberto Leitón

06.05.2016 # 4527
Le campagne turistiche: il meglio delle pubblicità.

Daria La Ragione // 0 comments

L’obesità si combatte a colpi di piatto (e persuasione, forse).

Blog! di Daria La Ragione

Thai Health Promotion Foundation ha promosso un’iniziativa molto interessante per contribuire alla lotta all’obesità.


Hanno inventato un piatto capace di assorbire parte dei grassi contenuti nel cibo, (sono i grassi a fare i danni maggiore), partendo dal presupposto che modificare le abitudini dei cittadini obesi era troppo difficile. Così, una volta trovata l’idea, si sono affidati a BBDO, Bangkok, per creare questo commercial che spiega molto efficacemente a cosa serve questo piatto e perché funziona.

 


La persuasione è una cosa complicata, si sa, soprattutto quando si stratta di cambiare delle abitudini, e non tutti scelgono l’approccio rassegnato dei thailandesi.

Ecco qui due commercial americani (l’ottavo paese al mondo per incidenza dell’obesità), che affrontano il problema alla radice: l’educazione dei bambini.

Esempio ed educazione sono certamente determinanti, ma questi commercial puntano il dito contro il genitore, invitandolo ad agire nei confronti dei pargoli a partire dai sensi colpa.

Domanda: sono efficaci i sensi di colpa in pubblicità?

Risposta: molto poco. Mi spiego meglio: ognuno di noi è letteralmente bombardato di messaggi pubblicitari, messaggi che ormai abbiamo imparato a riconoscere subito, così da poter alzare uno schermo per proteggerci: si chiama attenzione selettiva, e non è una cosa che usiamo solo per proteggerci dalla pubblicità. 

Non ci difendiamo solo dalla pubblicità e da tutti i messaggi che riteniamo poco interessanti per noi, ma lo facciamo sopratutto per allontanare tutto ciò che ci fa stare male, che ci crea disagio o sofferenza. Come i sensi di colpa. O la paura.

Dagli studi sulla persuasione, per esempio, è emerso che una paura moderata è un buono stimolo all’azione, ma se diventa troppo forte ottiene l’effetto opposto: ci paralizza o ci porta alla fuga.


Blue Cross and Blue Shield of Minnesota

 


Strong4life

 


Se volete qualche dato sul tema obesità quest’infografica è molto carina e piena di informazioni.



21.04.2016 # 4512
Le campagne turistiche: il meglio delle pubblicità.

Daria La Ragione // 0 comments

CBBC pure immagination

Blog! di Daria La Ragione

Non ce lo ricordiamo quasi più, ma la televisione è il luogo della fantasia, come il cinema e a volte anche di più. È una scatola che contiene storie, disegni, luoghi lontani, animali mitologici.

Basta chiudere gli occhi e pensare a qualcosa di fantastico: la televisione può realizzarlo e probabilmente lo ha già fatto.

Questo commercial contiene molte citazioni, ma le due più evidenti (e quelle a me più care) sono l’invito a seguire il bianconiglio e il testo della canzone di Willie Wonka recitato dalla voce fuori campo: così l’inglese Rainey Kelly Campbell Roalfe / Y&R racconta il canale della BBc dedicato ai bambini: strizzando l’occhio ai genitori con citazioni dalla loro infanzia.

Perché funziona? Perché non importa se abbiamo avuto un’infanzia felice o infelice, c’è stato comunque un momento in cui ci è sembrato di poter realizzare qualunque cosa ed è quel momento che non lasciamo mai andare del tutto.

Bella, dolce e intensa.


Advertising Agency: Rainey Kelly Campbell Roalfe / Y&R, London, UK

Creatives: Anders Wendel, Elliot Tiney

Agency Producer: Fiona Wright

Director: Ben Scott

 

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