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Blog // Pagina 1 di 18
29.06.2019 # 5294
Aegean Airlines: caccia alle nuvole sul cielo di Atene

Daria La Ragione // 0 comments

Aegean Airlines: caccia alle nuvole sul cielo di Atene

Blog! di Daria La Ragione

Se volevate partire per la Grecia, quest’estate, vi conveniva trovarvi a Berlino in primavera, perché Aegean Airlines ha pensato di regalare biglietti scontati se il cielo di Atene avesse tradito.

 

Avete presente quelle giornate grigie e piovose, una dietro l’altra, che vi mettono addosso una specie di tristezza che passa solo se immaginate una vacanza al mare?

Forse in questi giorni di caldo torrido vi è più difficile calarvi nell’atmosfera, ma provate a immaginare di aver trascorso una primavera uggiosa e piuttosto freddina a Berlino, pensate di passeggiare davanti al Sony Center e di trovare un billboard che vi promette uno sconto del 50% su un volo per la Grecia se…

Se riuscite a scovare almeno una nuvola nel cielo che sovrasta Atene e Paros, che viene ripreso in diretta e trasmesso sullo schermo.

Una bella prova di fiducia nel sole ellenico, non c’è dubbio, ma non finisce qui: la sicurezza è tale che, per permettere a tutti i cittadini tedeschi di vincere un volo scontato, la trasmissione in livestreaming va anche su Youtube.

Ce l’hanno fatta i fortunati presenti a vincere una vacanza nella patria di Omero? Al terzo giorno di attesa con i cellulari pronti, puntati verso lo schermo, finalmente un paio di nuvolette sono apparse sul cielo di Paros e i fortunati – o i perseveranti – presenti hanno potuto usare un qr code per ottenere il loro codice sconto.

L’operazione è targata Ogilvy, Athens, Greece che ha saputo coinvolgere i berlinesi, portandoli ogni giorno davanti al Sony Center, mescolando felicemente rete, dirette streaming, billboard e soprattutto una bella idea creativa!

  






26.02.2020 # 5448
Aegean Airlines: caccia alle nuvole sul cielo di Atene

Daria La Ragione // 0 comments

GM Educator Discount: cinque insegnanti da ringraziare

GM Educator Discount dedica uno spot agli insegnanti che hanno saputo costruire un rapporto speciale con i propri studenti. Un commercial semplice e ma ben girato, che parla al cuore del target

Sono molte le aziende che offrono sconti speciali per gli insegnanti e gli studenti. Nel caso di General Motors, il programma si chiama GM Educator Discount e, in occasione del Teacher Appreciation Mounth, per promuoverlo ha incaricato l’agenzia MRM//McCann Detroit di realizzare un commercial dedicato proprio a loro.

Anche se non se ne parla spesso, gli insegnanti sono una categoria fortemente a rischio di esaurimento professionale anzi, secondo alcuni studi sono addirittura la più esposta. Questo perché il carico di responsabilità che pesa sulle loro spalle, non equivale al poter decisionale e alle soddisfazioni: in buona sostanza subiscono decisioni altrui, ma si assumono in prima persona le conseguenze della loro applicazione.

E le soddisfazioni?

Quelle, evidentemente, attengono alla sfera personale e alla capacità del singolo di instaurare una relazione soddisfacente con i propri studenti: insomma sta tutta là la differenza tra un bravo insegnante e uno che non lo è.

Alla MRM//McCann Detroit devono aver fatto lo stesso ragionamento, perché hanno scelto di raccontare cinque microstorie di successo, attraverso altrettanti insegnanti e i loro studenti. Il meccanismo è un classico: il professore di turno viene intervistato sul perché abbia scelto quella professione, le risposte sono montate alternandole con il racconto degli studenti che poi viene mostrato anche ai protagonisti, e alla fine c’è l’incontro commovente e strappalacrime.

Ed è la dimostrazione che quando tocchiamo i sentimenti, la soddisfazione personale, il desiderio di sentirsi riconosciuti e gratificanti per il proprio impegno, anche uno spot che di originale ha poco o nulla diventa un bello spot, perché è un linguaggio che funziona.






26.02.2020 # 5447
Aegean Airlines: caccia alle nuvole sul cielo di Atene

Daria La Ragione // 0 comments

Awaken the Phantom, un piccolo gioiello di W+K per Nike

Nike continua a scegliere W+K: insieme da oltre vent´anni, continuano a fare advertising con la freschezza dei primi giorni insieme. Per il lancio delle nuove Phantom arriva un commercial epico

Awaken the Phantom è lo spot per lanciare il nuovo modello dedicato al football.

Quando ho iniziato a studiare pubblicità il panorama era molto molto diverso. Esistevano le agenzie “multinazionali”, grandi colossi che la facevano da padrone e dominavano la scena e a noi consigliavano di cercare i loro showreel, imparare a riconoscerne lo stile, studiare le cose che facevano.

Non c’era ancora stata la rivoluzione 2.0 e il mercato dell’advertising era molto molto diverso, soprattutto i tempi lo erano: arrivava un brief, lo studiavi, lo digerivi, buttavi giù le idee, poi le correggevi, le buttavi via e ricominciavi daccapo. Insomma c’era tanto tanto ragionamento dietro ogni campagna, anche piccola, anche locale, perché i costi di produzione e pubblicazione erano molto più alti.

Da allora è cambiato moltissimo, l’advertising è cambiato tanto, e di strategia a lungo termine se ne vede sempre meno. Molte di quelle grandi agenzie che studiavamo nei primi anni 2000 non esistono più e hanno lasciato spazio a strutture più leggere e flessibili.

Qualcuna invece è rimasta, per fortuna una delle mie preferite: Wieden + Kennedy non soltanto esiste ancora, ma continua a fare cose bellissime e farle per uno dei suoi clienti storici: Nike.

Questo è il commercial che hanno girato per lanciare il nuovo modello di Phantom, le super scarpe da football.






Si sparge la voce che qualcosa di mai visto prima sta arrivando e, come ci insegnava già Senofane nel V sec. a.C., ognuno immagina gli dei o gli eroi a propria immagine e somiglianza: brasiliano, donna, con quattro o otto gambe, o per lo meno a immagine dei suoi preferiti (Coutinho, Neymar, De Bruyne, Ronaldinho, Pugh).


I mortali si immaginano che gli dei sian nati
e che abbian vesti, voce e figura come loro.
Ma se i bovi e i cavalli e i leoni avessero le mani,
o potessero disegnare con le mani, e far opere come quelle degli uomini,
simili ai cavalli il cavallo raffigurerebbe gli dei,
e simili ai bovi il bove, e farebbero loro dei corpi
come quelli che ha ciascuno di loro.



È epico, come solo Nike sa essere da più di vent’anni a questa parte, è divertente, veloce e coinvolgente.

W+K (si abbrevia così quando si vuole fare i fighi) insieme a Nike continua a essere uno dei miei punti di riferimento quando voglio ricordarmi come si fa un commercial bello.


26.02.2020 # 5445
Aegean Airlines: caccia alle nuvole sul cielo di Atene

Daria La Ragione // 0 comments

David Carson: a Napoli il 27 giugno la star della grafica

David Carson sarà ospite di Ilas a Napoli per un seminario gratuito, che sarà l´occasione per conoscere il più innovativo grafico dagli anni ´90 a oggi, un´autentica pop star del graphic design

Non confondete leggibilità e comunicazione

 

La filosofia di David Carson è tutta racchiusa in queste poche lettere ed è la chiave della rivoluzione con cui ha trasformato la grafica.

Ci sono grandi nomi come Neville Brody, Milton Glaser, il nostro Massimo Vignelli, che ci hanno fatto vedere cose molto belle, raffinate e senza dubbio hanno dato un contributo di eleganza e stile al panorama del graphic design.

Ma c’è stato un prima e un dopo Carson, e non di molti si può dire lo stesso.

E udite udite: David Carson sarà a Napoli, il 27 giugno prossimo, ospite di Ilas per un seminario gratuito ma solo su prenotazione.


Nelle copertine di Carson ciò che conta davvero è il messaggio, e tutto gli è sacrificabile: caratteri sovrapposti, maiuscole e minuscole che si mescolano, foto di grandi artisti con il volto sfocato, lettere cancellate, tutto per raccontare quel senso di ribellione al mondo di plastica degli anni ’80 che verrà poi etichettato con il termine “grunge”. Il vento di Seattle, nel graphic design, comincia a spirare dalle pagine di Ray Gun e lascia un’eredità importante perché insegna a chi arriva dopo a essere libero da preconcetti.

Poi arrivano New York, la nascita del suo studio David Carson Design e i le collaborazioni con i grandi clienti: Levi’s Strauss, Pepsi Cola, Nike, Ray Bans, MTV Global, Mercedes-Benz, MGM Studios, Suzuky, Microsoft, Giorgio Armani, American Airlines, Budweiser, Kodak, Toyota, CNN.

Nel 2014 Apple, in occasione dei 30 anni dal lancio del primo Mackintosh, stila una lista dei 30 mac user più influenti di sempre: gli unici graphic designer sono lui – il padre della grafica grunge – ed April Greiman, la madre della grafica contemporanea.

Come spesso capita con i grandi innovatori, Carson è un uomo di grande cultura e conoscenza, che ha studiato a fondo le regole prima di sovvertirle, che ha insegnato a lungo ed ecco The end of print è tutt’oggi tra i libri più venduti del settore.

«Styles come and go. David’s design is a language, not a style.»

ovvero

«Gli stili vanno e vengono. Il design di David non è uno stile, è un linguaggio» Massimo Vignelli



25.02.2020 # 5440
Aegean Airlines: caccia alle nuvole sul cielo di Atene

Paolo Falasconi // 0 comments

MINI Countryman 2019. Don’t fence me in

MINI afferma che il suo Countryman offre ai conducenti lo spazio per ispirare. Labrinth canta il testo di

MINI Countryman 2019: è on line il film commercial realizzato dall’agenzia americana Pereira & O’Dell, con base a San Francisco e New York.

La musica che sentiamo nello spot è  Don’t Fence Me In, una canzone popolare americana con musiche di Cole Porter e testi di Robert Fletcher e Cole Porter nella cover realizzata da Labrinth al secolo Timothy Lee McKenzie un cantautore e produttore britannico che interpreta anche come attore il film, alla guida dell’auto.

 

Originariamente scritta nel 1934 per Adios, Argentina, un film musicale mai realizzato dalla 20th Century Fox, “Don’t Fence Me In” era basata sul testo di un poeta e ingegnere del Dipartimento delle autostrade di Helena, Robert (Bob) Fletcher. Cole Porter, al quale era stato chiesto di scrivere una canzone sui cowboy per la 20th Century Fox, acquistò la poesia da Fletcher per la somma di 250 dollari. Porter rielaborò la poesia di Fletcher e quando il brano venne pubblicato per la prima volta, Porter fu accreditato della paternità esclusiva.

Nato nel borgo londinese di Hackney, Labrinth si è avviato inizialmente nella carriera di produttore discografico, ma poi, grazie a Simon Cowell, ha firmato un contratto da artista per l’etichetta Syco Records.

Nel marzo 2010 ha fatto il suo ingresso nella Official Singles Chart col brano Pass Out, realizzato in collaborazione col rapper Tinie Tempah. Ha collaborato in diverse occasione con Tinie Tempah, soprattutto in due hit (Frisky e appunto Pass Out) presenti nell’album Disc-Overy (2010).

Il primo singolo da solista di Labrinth è uscito nel settembre 2010 ed è Let the Sun Shine, mentre l’album d’esordio è uscito nel marzo 2012 ed è intitolato Electronic Earth. L’album ha raggiunto il secondo posto nella Official Albums Chart.[1]

Sempre nel 2012 ha avuto successo col singolo Beneath Your Beautiful, che contiene il featuring di Emeli Sandé.

Nel 2011 ha fondato la vanity label Odd Child Recordings.

Nel settembre 2014 pubblica il singolo Let It Be, primo estratto dal suo secondo album.

Nel 2017 collabora con Sia alla colonna sonora del film Wonder Woman, e nel 2018 con la cantante australiana e Diplo formerà il supergruppo LSD(acronimo per Labrinth, Sia, Diplo) che ha pubblicato i brani Genius e Thunderclouds.

La musica dello spot

Special: behind the scenes


25.02.2020 # 5439
Aegean Airlines: caccia alle nuvole sul cielo di Atene

Paolo Falasconi // 0 comments

Ikea natale 2019. Fatti conquistare dal Natale

Un primo incontro sull’anonimo pianerottolo diventa l’occasione per uno dei due di trasformare la casa dell’altro, che non sembra proprio un fan del Natale

Ikea Natale 2019

Il film commercial per il lancio della campagna di IKEA per il Natale è stato realizzato dal Gruppo DDB Italia.

 

Il Natale è in particolare il momento dell’anno in cui più di ogni altro il brand si fa partner delle persone per vivere un periodo emotivamente coinvolgente e davvero da ricordare. È questo il leitmotiv che viviamo nel nuovo film in cui ritroviamo i protagonisti del Natale 2018, ora divenuti vicini di casa. Un primo incontro sull’anonimo pianerottolo diventa l’occasione per uno dei due di trasformare la casa dell’altro, che non sembra proprio un fan del Natale. Accade così l’inaspettato: la casa del nostro “Grinch” viene letteralmente invasa da un Natale pieno, gioioso e festoso fatto di alberi enormi, tavolate imbandite, aiutanti di Babbo Natale e persino una renna in carne e ossa, con uno spirito natalizio che finisce per travolgere e cambiare anche il mood del nostro protagonista.

La musica dello spot

Underneath the Tree è il brano scelto come colonna sonora del film commercial ed è tratto dall’Album A Rock N Roll Christmas: Greatest Hits of the Holidays pubblicato nel 2015 da Alarm Music


25.02.2020 # 5421
Aegean Airlines: caccia alle nuvole sul cielo di Atene

Paolo Falasconi // 0 comments

A Napoli il CreativeProShow 2018. Un imperdibile appuntamento per tutti i creativi

Finalmente a Napoli l´evento dove imparare esattamente quali strumenti utilizzare e come approcciare il mondo creativo digitale, per ottenere gli stessi risultati concreti che ottengono gli speaker di questa edizione del CreativeProShow

il 1 dicembre 2018, per la prima volta a Napoli, si rinnova l’appuntamento annuale con il CreativeProShow, l’evento Italiano dedicato a tutti coloro che desiderano diventare creativi di successo.
In 8 anni di edizioni di successo centinaia di relatori di fama internazionale al top delle loro categorie hanno condiviso le loro tecniche, le loro strategie e mindset aggregando oltre 36.000 utenti nella community attiva.

Che cos’è il CreativeProShow?
Un evento imperdibile con top masters che si riuniscono ogni anno per presentare le ultimissime novità nel mondo della computer grafica, tecniche, trucchi e segreti in sessioni dedicate ai diversi mondi della creatività e non solo: si discute anche di freelancing, self promotion, rapporto con i clienti, business per offrire una visione il più possibile concreta delle opportunità che ruotano intorno al mondo dei creativi.

Chi partecipa?
In sala ci sono freelance ma anche art directors, agenti, agenzie, 3D artist, retoucher, fotografi, graphic designers, motion artists, copywriters, matte painters, creators o semplicemente chi si vuole avvicinare a questo mondo nel giusto modo. Questo rappresenta un plus straordinario perché permette di entrare subito in contatto e costruire nuove relazioni con le persone giuste, e acquisire strategie e competenze che la maggior parte dei creativi del mercato italiano non conoscono.




Prezzo speciale Ilas
Una doppia opportunità di partecipare al CPS 2018: live, nella location dell’Hotel Terminus e online, con l’opzione Virtual Ticket. A soli 17 giorni dall’evento quasi il 50% dei posti disponibili sono stati già prenotati. Grazie a Ilas – Accademia Italiana di Comunicazione, sponsor ufficiale della manifestazione, è possibile accedere ad una promozione speciale per gli studenti e i diplomati ilas che consente di ottenere l’ingresso alla manifestazione al prezzo speciale di 69,00 euro. Basta richiedere il PROMO CODE in segreteria Ilas.



falasconi@ilas.com

Il primo ricordo di un regalo di compleanno è la scatola di colori a tempera ricevuta da mia zia. Chiaramente destinato ad una carriera che contemplasse il disegno e la grafica, dopo gli studi artistici e una specializzazione in Art Direction e Grafica Pubblicitaria sono entrato in ILAS in cui ho ricoperto diversi incarichi fino a diventare Art Director Senior. Appassionato di arte, cucina, fotografia e curioso viaggiatore ho già visitato letteralmente mezzo mondo e, sull’altra metà, ho le idee piuttosto chiare sul programma.

24.02.2020 # 5412
Aegean Airlines: caccia alle nuvole sul cielo di Atene

Paolo Falasconi // 0 comments

Graphic Design Trends 2020. Le tendenze della grafica tra conferme e sorprese

Il 2020 ormai si avvicina ed è tempo di guardare ai trend nel campo del graphic design che si affermeranno maggiormente l’anno prossimo, tra conferme e sorprese. Noi ne abbiamo individuati cinque, che elenchiamo in ordine assolutamente casuale.


I trend per il 2020

Il 2020 ormai si avvicina ed è tempo di guardare ai trend nel campo del graphic design che si affermeranno maggiormente l’anno prossimo, tra conferme e sorprese.
 
Noi ne abbiamo individuati cinque, che elenchiamo in ordine assolutamente casuale. Sono i più importanti secondo il nostro parere, anche se in realtà il discorso si potrebbe tranquillamente ampliare fino ad includere almeno il doppio di quelli menzionati. In effetti quello della grafica è un mondo a cui molti settori guardano con interesse, dalla moda all’home design & interior solo per citarne un paio e, indubbiamente, è qui che nascono le tendenze che si affermeranno nei mesi e anche negli anni successivi.


Tipografia Maxi

Il 2019 ne ha visto solo un timido inizio, ma il 2020 sembra essere l’anno della definitiva consacrazione della tipografia maxi in ogni senso. A cominciare dalla dimensione del lettering che sarà oversize e costringerà i designer a spezzare le parole e andare oltre i bordi della composizione.
Non solo, le lettere si animeranno, si arricchiranno anche di elementi decorativi, fiorendo letteralmente per dare maggiore risalto al testo e sostituendo in parte o del tutto la funzione che dovrebbe spettare al visual, in una fusione straordinariamente creativa. Dove non troveremo lettering elaborato infine, di sicuro questo sarà enorme in termini di spessore. Bold contro thin insomma.




Maschere di testo

Le maschere con le immagini hanno visto il loro affermarsi già qualche anno fa, specie nel layout del ritratto con il paesaggio, ma data la tendenza del lettering bold, sarebbe un errore non considerare questa come una linea che in effetti, andando ad evolvere un concetto grafico già esplorato, sembrerebbe proiettarsi nel 2020 verso un trend del tutto autonomo, maturo e indipendente rispetto a quello della tipografia maxi.




Realismo 3D/Profondità

Si potrebbe pensare che la tendenza 3D abbia già raggiunto il suo apice nel 2019 ma, considerando le opportunità delle moderne tecnologie e le potenti capacità dei principali software aggiornati (vedi le novità Adobe) certamente stiamo andando incontro ad un potenziamento più che a un ridimensionamento del trend. Per questo il 3D specie nel web e specialmente combinato con altre tecniche come la fotografia o gli oggetti bidimensionali ha ancora moltissimo da dire.

real3D


Superfici metalliche

Sembrava rappresentare un’esperienza già archiviata e invece, incredibilmente l’uso di materiali metallici nella progettazione grafica è tornato ad essere ultra trendy per l’identità del marchio e il design del prodotto. Con una preferenza netta per l’oro, su fondo nero e opaco. Molti brand hanno scelto di caratterizzare così le proprie linee che si ispirano al lusso e, quando sono abbinate a trattamenti emboss monocolore esprimono il massimo della ricercatezza.





Forme geometriche

In contrapposizione al processo che vuole il lettering farsi più articolato, un nuovo trend vede il disegno di soggetti e figure andare incontro ad una geometrizzazione, una apparente semplificazione che nella realtà costringe il designer ad uno sforzo tutt’altro che banale, alla ricerca di una forma il più realistico possibile seppure definita solo da elementi geometrici elementari. Il risultato? Da restare a bocca aperta. 

geometric

21.02.2020 # 5414
Aegean Airlines: caccia alle nuvole sul cielo di Atene

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Lo studio jekyll & hyde firma il nuovo marchio di Digital Design Days

lo studio jekyll & hyde firma il rebranding del festival Digital Design Days con un segno che interpreta una visione contemporanea e innovativa della brand signature immaginata come un elemento vivo e vitale

Lo studio jekyll & hyde firma il nuovo marchio e sistema d’identità visiva di Digital Design Days, l’evento internazionale dedicato al design digitale, creato da Filippo Spiezia nel 2016.

Il progetto è volto a rafforzare la volontà dei fondatori di posizionarsi quale punto di riferimento internazionale, ribadendo la loro capacità di selezionare, raccontare e premiare i progettisti più visionari e creativi del design digitale.

Fin dalla sua prima edizione il festival è stato in grado di creare un network tra tutti i partecipanti capace di svilupparsi oltre l’evento stesso: professionisti, imprenditori e aziende dopo aver partecipato e condiviso le loro visioni per il futuro hanno iniziato a collaborare per attuarle.

Alla richiesta di sviluppare un nuovo marchio lo studio jekyll & hyde ha risposto con una visione più ampia, sottolineando come già oggi questo evento possa essere inteso come un vero brand, capace di garantire con la sua autorevolezza l’elevata qualità di tutto quello che propone. Per poter creare un’identità visiva che fosse realmente distintiva è stata analizzata e definita la parte più profonda di DDD: il suo spirito, i suoi valori e la sua personalità. Solo dopo aver sviluppato l’interiorità del brand lo studio ha iniziato a progettare ciò che l’avrebbe resa manifesta, la sua esteriorità, la sua forma.




Il progetto
Il nuovo marchio è la sintesi di un lungo lavoro di ricerca. La D scelta è luce, è energia, è movimento, tanti singoli elementi si uniscono per definirla, pixel che superano il loro aspetto bidimensionale, quadrati che ruotano ridisponendosi nello spazio attorno ad un punto centrale.

È un segno in grado di comunicare la forza della visione innovativa di DDD e la sua capacità di creare network, di attrarre, proporre e riunire persone e idee diverse. È stato scelto di progettare un segno nuovo ma anche capace di evocare quello delle precedenti edizioni attraverso il quadrato che lo contiene.

La palette principale è composta da nove colori, che contribuiscono a definire le edizioni nei vari paesi del mondo. Sono stati selezionati toni nativi rgb, luminosi e ricchi di contrasto, che all’interno del sistema d’identità sfumano tra loro attraverso il morphing di forme geometriche semplici, creando così un impatto dinamico e sofisticato che ben si presta alla comunicazione dell’evento.

Lo studio jekyll & hyde ha progettato un segno responsive, capace di adattarsi alla dimensione in cui è riprodotto variando la frequenza degli elementi che lo compongono, raggiungendo un utilizzo più armonico e efficace nelle varie applicazioni. Una visione contemporanea e innovativa della brand signature, immaginata come un elemento vivo e vitale.



21.02.2020 # 5413
Aegean Airlines: caccia alle nuvole sul cielo di Atene

Paolo Falasconi // 0 comments

Adobe. Tutte le novità della Suite Creative Cloud ad Adobe MAX

Gli annunci di innovazione di Creative Cloud includono la disponibilità di Photoshop su iPad, Fresco su Windows e Adobe Aero per Immersive Media, insieme alle anteprime di Adobe Illustrator su iPad e Photoshop Camera

Adobe MAX

Ad Adobe MAX, la più grande conferenza sulla creatività del mondo, Adobe ha annunciato la prossima generazione di Creative Cloud, un rilascio di prodotti più veloci e potenti su più superfici. La società ha lanciato ufficialmente Adobe Photoshop su iPad ed esteso Adobe Fresco a Microsoft Surface, presentando in anteprima anche l’attesissimo Adobe Illustrator su iPad e la nuovissima Photoshop Camera. Adobe continua a spingere i confini della creatività e dell’innovazione con l’introduzione di Adobe Aero, un nuovo strumento di creazione per la creazione in realtà aumentata.

 

Adobe ha anche rilasciato importanti aggiornamenti per Lightroom, Premiere Pro, After Effects, InDesign e Adobe XD. Con questa versione di Creative Cloud, sono state introdotte nuove funzionalità basate su Adobe Sensei in tutti i prodotti, tra cui Auto Reframe in Premiere Pro, Selezione degli oggetti in Photoshop, Tono automatico in Photoshop Camera e pennelli live in Fresco mentre l’azienda continua a consentire ai creativi di lavorare più velocemente e in modo più intelligente che mai.

 

“Siamo entusiasti di spingere le frontiere della creatività per rendere tutti più produttivi ed esprimere la loro visione creativa”, ha affermato Scott Belsky, Chief Product Officer e Executive Vice President, Creative Cloud, Adobe. “Gli annunci di oggi ridefiniscono l’esperienza creativa per tutti, non solo professionisti esperti, ma anche la prossima generazione di designer, fotografi, registi e illustratori”.

Adobe Photoshop


Adobe Photoshop su iPad

Inizialmente previsto per MAX 2018, Adobe Photoshop su iPad porta i flussi di lavoro di compositing e ritocco di base sul tablet. Presenta una completa interoperabilità con PSD, un’interfaccia utente basata su touch, l’accesso ai documenti cloud e il potere di lavorare su creazioni multistrato nel mondo reale. Sviluppato appositamente per i tablet, Photoshop su iPad è un punto di accesso intuitivo e più accessibile a Photoshop per i nuovi utenti, nonché un’ottima app di accompagnamento per i creatori professionisti.

Adobe Fresco


Adobe Fresco

Rilasciato per iPad all’inizio di questo autunno, Adobe Fresco è ora disponibile su Windows, a partire dai dispositivi Microsoft Surface Pro X e dall’hardware Wacom MobileStudio Pro. Fornisce un’esperienza di disegno e pittura naturale e versatile su tutti i dispositivi combinando raster, vettori e nuovi pennelli attivi. Alimentato da Adobe Sensei, i pennelli ad acquerello e ad olio si mescolano e interagiscono sullo schermo proprio come farebbero nella vita reale. Il prodotto consente inoltre agli artisti di sincronizzare i loro pennelli Photoshop preferiti per un flusso di lavoro di andata e ritorno regolare tra le app.

Adobe Illustrator


Adobe Illustrator su iPad

Per oltre 30 anni, Adobe Illustrator è stata l’app di illustrazione leader. Oggi, la società ha presentato in anteprima il futuro di Illustrator con un’app touch reinventata che porta la precisione e la versatilità dell’esperienza desktop sul tablet. Progettato con un’interfaccia più intuitiva, l’aggiornamento dell’iPad consentirà agli utenti di lavorare con gli stessi documenti su tutti i dispositivi e di accedere senza problemi ad Adobe Stock, Adobe Fonts e tutte le librerie Creative Cloud.

Adobe max


Alla scoperta di nuove frontiere

Poiché la realtà aumentata, il 3D e la voce sono adottati sia dai creativi che dai consumatori, Adobe sta costruendo strumenti intuitivi che consentono di creare facilmente per nuovi media. Oggi, la società ha rilasciato Adobe Aero, che consente agli utenti di creare facilmente contenuti coinvolgenti che sfocano la linea tra il mondo digitale e quello fisico. Aero aiuta gli utenti a creare esperienze di realtà aumentata sfruttando strumenti familiari come Photoshop e Dimension per produrre creazioni che si aprono in un ambiente tridimensionale coinvolgente. La società sta inoltre integrando attivamente la suite recentemente acquisita, lo standard per la progettazione di materiali e trame 3D, nella famiglia Adobe, con ulteriori dettagli in arrivo il prossimo anno.



falasconi@ilas.com

Il primo ricordo di un regalo di compleanno è la scatola di colori a tempera ricevuta da mia zia. Chiaramente destinato ad una carriera che contemplasse il disegno e la grafica, dopo gli studi artistici e una specializzazione in Art Direction e Grafica Pubblicitaria sono entrato in ILAS in cui ho ricoperto diversi incarichi fino a diventare Art Director Senior. Appassionato di arte, cucina, fotografia e curioso viaggiatore ho già visitato letteralmente mezzo mondo e, sull’altra metà, ho le idee piuttosto chiare sul programma.



02.07.2019 # 5298
Aegean Airlines: caccia alle nuvole sul cielo di Atene

Ilas Web Editor // 0 comments

Napoli, 27 giugno 2019
David Carson è stato qui

Blog! di Daria La Ragione

David Carson è stato qui.
Non so se potete immaginare che emozione sia stata.

Fate conto che siete fotografi e un giorno possiate incontrare dal vivo (sì, è morto, ma è una pura ipotesi) Cartier Bresson, che viene nella vostra città a parlare di fotografia, ispirazioni, idee.

Fate conto che siete seduti buoni buoni in un cinema, davanti a uno schermo, mentre il vostro mito è lì che scorre centinaia di slide, commenta, fa battute e vi spiega con il sorriso cos’è per lui lavorare, quanto profondamente il suo lavoro sia una parte di sé, un modo di esprimersi, da dove gli arrivano le ispirazioni e, insomma, vi porti per mano attraverso il suo immaginario.

Ecco, chi scrive si è sentita così: dopo anni trascorsi a parlare di David Carson nei corsi di Storia della Grafica, a raccontare agli studenti che pazzesca rivoluzione sia stato il suo arrivo in quel mondo, che ventata di aria fresca abbia soffiato dalla California ecco che finalmente lui era lì, davanti a me, mi accompagnava nel suo mondo, attraverso il suo sguardo curiosissimo, ricordandomi quanto sia fondamentale riuscire sempre a stupirsi di ciò che ci circonda, quanto sia irrinunciabile la capacità di lasciarsi meravigliare dalle piccole cose.

Ed è stato fantastico!


Per me e per gli studenti che hanno affollato la sala del cinema Modernissimo – due ore in silenzio religioso interrotto solo dalle risate – è stata una mattinata da ricordare.

Ecco alcune delle cose che porterò con me:

"Your wave is coming – la tua onda sta arrivando."

Il tuo momento arriverà, se stai facendo quello che ami.
Un messaggio carico di fiducia, la stessa fiducia che mi sono portata addosso uscita di là e che mi ha riportata a quando avevo l’età di questi ragazzi che erano con me ad ascoltarlo. Perché infondo questa è stata la prima magia: mi sono sentita più giovane.



"Keep paddling – continua a remare."

Un’altra metafora che arriva dal surf, come la prima. Perché è chiaro che, se la tua onda sta per arrivare, tu devi sbracciarti a remare sul tuo surf per essere sicuro di beccarla quando sarà da te. Ed è questo che emerge guardando tutti i suoi lavori: impegno costante. Magari anche David Carson ha dei momenti in cui gli basta portare a casa la giornata, può darsi, ma non si direbbe proprio. Si direbbe invece che faccia tutto in modo appassionato, cercando di dare il meglio, sforzandosi di non mettere mai un titolo dove è ovvio che debba andare, mai il font che dovrebbe usare (per dire: per la locandina del film Helvetica ha usato un Franklin Gothic!!!). Insomma, sembra che non si stanchi mai di remare.


"Have fun – divertiti."

Perché il lavoro occupa la gran parte delle nostre giornate ed è importante continuare a divertirsi.

Quest’uomo che ho davanti e che ha cambiato la storia della grafica, alla veneranda età di 65 anni (portati bene quasi quanto Sting), continua a surfare e ad andare sullo skateboard, perché – ci dice – non bisogna mai smettere di fare quello che amiamo e ci fa stare bene.

Mi porto via consigli importanti sul design? Sì. Immagino di sì.

Soprattutto vengono con me riflessioni e ispirazione e fiducia nel futuro, e la felice conferma che quest’uomo che tanto avevo ammirato dalle pagine di Beach Culture e Ray Gun sia all’altezza delle mie aspettative.

20.06.2019 # 5299
Aegean Airlines: caccia alle nuvole sul cielo di Atene

Daria La Ragione // 0 comments

Arriva Restaurant 1:1 – il locale più piccolo del mondo

Blog! di Daria La Ragione

Restaurant 1:1 è l’idea pubblicitaria di una catena di supermercati danesi che ha scelto di lanciare una linea di prodotti già pronti, in monoporzione.


Quello dei single e delle persone che scelgono di vivere da sole è un numero che è cresciuto enormemente negli ulti anni, perfino in Italia, dove certe tradizioni legate alla famiglia cambiano più lentamente.

Secondo l’Istat, nel 2016 le famiglie composte da un solo membro erano circa una su tre, mentre sommando persone divorziate, separate, nubili, celibi e in stato di vedovanza il numero sfiorava gli otto milioni.

Cifre significative, che ci parlano di un mercato enorme al quale ci si rivolge ancora in modo insufficiente. Almeno nel nostro paese, in cui le monoporzioni esistono soltanto nella versione “insalatona per il pranzo”, e ovviamente comportano uno spreco di materiali da imballaggio da non sottovalutare.

 




In Danimarca – «eh, ma si sa, al nord sono avanti» direbbe la casalinga di Voghera che guarda al Baltico come a un luogo di perdizione e innovazione – in Danimarca, si diceva, una catena di supermercati che si chiama Irma ha lanciato una linea di prodotti precotti pensati per i single. Monoporzioni per limitare gli sprechi di cibo e andare incontro a un target che altrimenti è costretto ad acquistare confezioni di prodotti pensati per altri.

Fin qui nulla di rimarchevole, per lo meno nulla che ci ricordi che siamo qui per parlare di pubblicità.

Ma ecco il motivo di questo articolo: per lanciare questa linea di prodotti, l’agenzia  Robert/Boisen & Like-minded, ha aperto il ristorante più piccolo del mondo: si chiama Restaurant 1:1 perché c’è uno chef, un cameriere e un solo cliente può accomodarsi. Va da sé che vengono serviti soltanto i piatti pronti in vendita da Irma.

È un’idea intelligente e tutto sommato economica, perché è destinata a far parlare parecchio di sé, se non altro in patria, ed è di sicuro successo dal momento che tutte le prenotazioni disponibili sono state già raggiunte. Ovviamente di tratta di un temporary restaurant, allestito in modo semplice e accogliente



Advertising Agency: Robert/Boisen & Like-minded, Copenhagen, Denmark

Creatives: Mads Mardahl, Eva Ebbensgaard, Klara Vilshammer, Christoffer Boas, Philip Bock

Strategy Director: Søren Christensen

Creative Director: Heinrich Veilgaard

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