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Mostre ed eventi // Pagina 189 di 218
17.06.2007 # 601
Milano | Cowparade 2007 | Fino al 17 giugno 2007

Ilas Web Editor // 0 comments

Milano | Cowparade 2007 | Fino al 17 giugno 2007

Fino al 17 giugno 2007

Cowparade è una mostra open air ironica, divertente e dissacrante. Il suo punto di forza è la "ripetibilità". E' una mostra che gira il mondo, ma i progetti sono tutti diversi, ogni città ha il suo background culturale e creativo. Cowparade è un laboratorio di ricerca artistica a 360 gradi, un movimento internazionale che sperimenta forme e linguaggi innovativi, diffondendo l'arte con immediatezza nel cuore di ogni città. Cowparade è la grande mostra a tema di arte contemporanea che dal 1998, da un'idea del famoso scultore svizzero Pascal Knapp, invade tutti gli anni le vie delle metropoli del mondo portando la creatività degli artisti in mezzo alla gente. Fino ad oggi Cowparade è stata in scena in 40 città (New York, Chicago, Sidney, Londra, Parigi, San Paolo, Tokyo, ecc.) coinvolgendo centinaia di creativi, attirando in media per ciascuna edizione oltre un milione di visitatori. Dal 14 aprile 100 "mucche d'artista" in vetroresina, grandezza naturale, trasformate "ad arte" da artisti, stilisti, designer, architetti, fotografi affermati, invaderanno le strade, le piazze, i giardini di Milano. Le mucche verranno esposte, tra le altre location, in Galleria Vittorio Emanuele, Corso Vittorio Emanuele, Via Dante, Piazza della Scala, Corso Como, al Pac, alla Triennale, in Zona Tortona, in Bovisa, nelle metropolitane di Loreto, Duomo, Cadorna e negli aeroporti di Linate e Malpensa. Cowparade ha una doppia finalità: far conoscere gli artisti di oggi con un evento di portata internazionale e raccogliere fondi attraverso l'asta battuta da Sotheby's a favore della Fondazione Onlus Champions for Children, fondata dal noto calciatore Clarence Seedorf per aiutare, sostenere ed educare i bambini che vivono in condizioni critiche o in paesi colpiti da guerre e calamità. Dalla prima Cowparade ad oggi la manifestazione è riuscita a devolvere in beneficenza più di 20 milioni di euro.

17.06.2007 # 642
Milano | Cowparade 2007 | Fino al 17 giugno 2007

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Roma | Julian Schnabel | Fino al 17 giugno 2007

Fino al 17 giugno 2007

Roma - Palazzo Venezia

"Uso qualunque strumento mi consenta di tradurre i miei impulsi in un'evidenza fisica": Questa l'affermazione di Schnabel che si pone come ideale Leitmotiv della mostra. Un evento espositivo che si prefigge di raccontare la personalità di un artista metamorfico e imprevedibile, di comunicare la forza espressiva perfino spiazzante, fluviale, epica di questa complessa figura del contemporaneo che dagli Eighties ha saputo oltrepassare il debutto del millennio con una coerenza espressiva, una potenza e una verità straordinarie e più che mai integre e vitali.

10.06.2007 # 570
Milano | Cowparade 2007 | Fino al 17 giugno 2007

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Milano | TIMER | Fino al 10 giugno 2007

Fino al 10 giugno 2007

La Triennale di Milano organizza e produce il progetto d'arte contemporanea TIMER. La mostra nella nuova Triennale Bovisa si preannuncia come una delle più importanti realizzate in Italia negli ultimi anni e si propone di affermare il ruolo di Milano come uno dei potenziali riferimenti europei dell'arte dei nostri giorni. Nel corso di tre edizioni i due curatori, Gianni Mercurio e Demetrio Paparoni, presenteranno oltre duecentocinquanta artisti scelti tra i più rappresentativi sulla scena internazionale attuale. Tutte le opere in mostra sono realizzate dopo l'11 settembre 2001, data che ha segnato una svolta epocale e la vera entrata nel nuovo millennio. Una larga rappresentanza di artisti provenienti da tutto il mondo e in gran parte già noti a livello internazionale con lavori di grande dimensione saranno dunque i protagonisti di questa grande rassegna concepita in tre diverse edizioni concatenate tra di loro. La prima edizione di TIMER ha come tema "Intimità/Intimacy" e affronta il rapporto che l'artista ha con se stesso nell'era della rivoluzione telematica.

10.06.2007 # 544
Milano | Cowparade 2007 | Fino al 17 giugno 2007

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Torino | I macchiaioli - Sentimento del vero | Fino al 10 giugno 2007

Fino al 10 giugno 2007

La mostra, curata da Francesca Dini, propone un itinerario di oltre cento opere, articolato in otto sezioni, volto a studiare l'originale e rigoroso rapporto dei Macchiaioli con "i principi del vero". La prima sezione (Origine e affermazione della "macchia") esemplifica con noti capolavori di Signorini (Pascoli a Castiglioncello, Ritorno dalla capitale e Giovani pescatori), De Tivoli (Una pastura), Vito D'ancona, Giovanni Fattori, Raffaello Sernesi, l'invenzione della "macchia", strumento ed emblema del movimento dei realisti toscani. La seconda sezione (Castiglioncello e Piagentina, realtà e lirica del paesaggio) introduce al momento più poetico della storia dei Macchiaioli come movimento unitario. Nel corso degli anni sessanta infatti tali artisti alternarono la loro presenza tra la villa del critico e mecenate Diego Martelli a Castiglioncello e la campagna fiorentina di Piagentina: le splendide predelle di Borrani, Sernesi, Abbati (di quest'ultimo in particolare si segnala l'inedito Paese di Vada nella Maremma toscana), straordinari capolavori di Fattori (Riposo in Maremma, Criniere al vento, Pasture in Maremma, Diego Martelli a Castiglioncello), Signorini (I renaioli sull'Arno), Lega (La visita in villa), attestano un nuovo modo di rapportarsi con il paesaggio. La terza sezione (L'epica del quotidiano) ruota attorno al ritrovato capolavoro di Telemaco Signorini L'alzaia, oggi proprietà di una collezione inglese, e raggruppa splendidi dipinti (di Fattori - Le macchiaiole e Raccolta del fieno in Maremma, di Borrani - Cucitrici di camicie rosse, di Abbati - L'orazione, di Lega - Educazione al lavoro) esemplificativi di quella sublimazione del tema lavoro e della realtà della vita quotidiana italiana del tempo, che è dimensione primaria di questi pittori. La quarta sezione (Presagi di Naturalismo nella pittura dei Macchiaioli) si raccoglie attorno al magnifico Ave Maria di Fattori, non più visto da oltre cinquant'anni, attestando l'insinuarsi nella poetica dei Nostri di inevitabili influenze internazionali, che contemperano da un lato la pittura dei campi di Jules Breton (Cristiano Banti, Confidenze), e dall'altro il caldo olandesismo degli interni di Alfred Stevens e di James Tissot (Signorini -Non potendo aspettare, Borrani - Una visita al mio studio, D'Ancona - Signora in conversazione). La quinta sezione (La declinazione "gentile" del vero) documenta l'impegno di artisti macchiaioli della seconda generazione ad una trascrizione "oggettiva" del vero che, depotenziando i valori di sintesi e di tensione etica della precedente produzione macchiaiola approda dopo il 1870 ad un fare più piacevolmente narrativo. Sono esposte le opere di Gioli (Il Monte di Pietà e Boscaiole di San Rossore), Cannicci (Il girotondo e Primi raggi), Ferroni. A partire dagli anni Ottanta i capiscuola macchiaioli, pur rimanendo fedeli ai temi precipui del Realismo, tendono a sviluppare percorsi individuali, Fattori esprimendo con rigore nel verismo integrale dei grandi quadri maremmani, il sentimento di appartenenza alla civiltà della sua terra (Sesta sezione: La "verità" di Fattori) Signorini privilegiando il "carattere" nella tipizzazione dei volti di Riomaggiore (Settima sezione: Il "carattere" di Signorini); Lega accentuando la spiritualità delle sue donne del Gabbro (Ottava sezione: Il "Sentimento" di Lega). E' attraverso questi tre grandi maestri che l'eredità dei Macchiaioli si consegna al Novecento.

06.06.2007 # 639
Milano | Cowparade 2007 | Fino al 17 giugno 2007

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Milano | Tobias Rehberger - On Otto | Fino al 6 giugno 2007

Fino al 6 giugno 2007

Per questa occasione l'artista presenterà "On Otto," un progetto appositamente realizzato per la Fondazione Prada, costituito dalla realizzazione di un film e da un'installazione architettonica.

Con "On Otto" l'artista sovverte il processo filmico realizzando un'opera che si svolge al contrario: ha inizio con la locandina del film per finire con la sceneggiatura. L'opera non costituisce un film compiuto, bensì un'installazione che si realizza nel percorso espositivo. Elemento chiave dell'opera è il coinvolgimento di star del cinema quali Kim Basinger, Willem Dafoe, Emmy Rossum, Justin Henry e Danny DeVito, ripresi nella platea di un cinema deserto. Gli attori assumono così il ruolo di spettatori, mentre i visitatori dell'installazione divengono le star del grande schermo.

Tobias Rehberger, tra i più noti artisti tedeschi contemporanei, ha cominciato a lavorare agli inizi degli anni Novanta, affermandosi a livello internazionale per la produzione di opere dalle diverse forme: sculture, oggetti industriali e manufatti artigianali. Tema principale intorno a cui ruota e si sviluppa il percorso di Rehberger è il concetto di trasformazione. Il suo campo di sperimentazione si concentra sui processi percettivi e di conoscenza, sulla temporalità e il senso di caducità, sulla discontinuità e l'ambiguità, sulla mutazione e le relazioni così come la rete di connessioni esistenti tra gli oggetti e la realtà che li/ci circonda.

"Penso che guardando la mia opera – dice l'artista - non si colga alcuna linearità, ma piuttosto delle tematiche attorno alle quali il lavoro si aggira manifestandosi in modi diversi. Come possono essere lette le cose che ci circondano? È veramente possibile 'vedere' un'opera nella sua interezza o è l'opera piuttosto ad essere composta da qualcosa di più?... gran parte del mio lavoro si fonda sulle cose che non è possibile vedere". Tobias Rehberger

27.05.2007 # 607
Milano | Cowparade 2007 | Fino al 17 giugno 2007

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Torino | Sulla via di Alessandro | Fino al 27 maggio 2007

Fino al 27 maggio 2007

La mostra si propone di illustrare le vicende culturali, artistiche, politiche e economiche dell'Asia dopo le conquiste di Alessandro e, in particolare, l'incontro della civiltà ellenistica con quella mesopotamica, quella iranica e quella del subcontinente indiano, focalizzando l'attenzione sull'arte della Babilonia, con particolare riferimento alla città di Seleucia al Tigri, e sull'arte del Gandhara, regioni che costituiscono la nostra maggiore fonte di informazione sulla situazione tra il IV sec. a.C. e il III d.C. dei territori appartenuti al Macedone. Torino, Palazzo Madama.